In Romania, come in Italia, il ministero della pubblica istruzione invita a prendere in considerazione GNU/Linux e software open source, il problema però arriva dagli insegnanti.

ubuntu nelle scuole
Pochi giorni fa avevamo segnalato come in alcune scuole rumene non vengano utilizzati più di 1000 personal computer con Edubuntu per il semplice fatto che gli insegnanti non sanno utilizzare Linux i software inclusi come ad esempio la suite per l’ufficio LibreOffice. Sempre in Romania arriva una nuova legge che invita tutte le scuole a prendere in considerazione GNU/Linux e software free / open source per gli attuali e futuri personal computer.

La nuova legge arriva a causa di alcuni report che indicano come nelle scuole rumene si utilizzi principalmente software proprietario craccato e ormai obsoleto  (come Windows XP e Microsoft Office 2003) con il rischio di avere problemi giuridici visto anche la recente campagna della Business Software Alliance che potrebbe arrivare presto anche in Europa.

Per evitare i pagare ingenti sanzioni, il ministero della pubblica istruzione rumeno ha deciso di sollecitare le scuole a passare o a soluzioni open source gratuite oppure acquistare nuove licenze a spese proprie. Da notare inoltre che lo stesso ministero rimeno utilizza già da diverso tempo Linux  nei propri sistemi e software open souce come ad esempio LibreOffice e Nginx web server. Per incentivare l’uso di Linux, il ministero ha inviato a tutte le scuole un PDF con indicato i software consigliati che sono Edubuntu come distribuzione e altre software preinstallati o inclusi nei repository ufficiali come LibreOffice, Gimp, Scribus ecc.

Il problema a quanto pare non riguarda la migrazione ma gli insegnanti che non si vogliono applicare e imparare ad usare Linux e software liberi come LibreOffice, Scribus ecc, un problema che comunque non riguarda solo la Romania ma anche molti altri paesi compreso anche l’Italia.

Sempre più scuole e università stanno migrando a Linux, tra queste troviamo anche l’università di San Francisco (State University) che da diverso tempo utilizza Ubuntu nei propri pc come possiamo notare dall’immagine dell’articolo.

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