Facebook ha deciso di sviluppare nuovi droni e satelliti per portare internet (e l’accesso al proprio al social network) a tutti.

Connectivity Lab
Internet ormai è diventato un bene indispensabile dato che ormai la santità, pubblica amministrazione, scuole, aziende ecc utilizzano servizi web per richiedere informazioni, prenotare colloqui, visite ecc.
Peccato che nel mondo sono ancora molte le località che non dispongono di un’accesso ad internet, per risolvere questo problema (denominato digital divide) le più importanti aziende al mondo come Google, Facebook ecc stanno lavorando in soluzioni come ad esempio palloni aerostatici, satelliti e ora anche droni.

Il fondatore di Facebook ha recentemente annunciato Connectivity Lab, un nuovo progetto che punta a portare la connessione internet in qualsiasi luogo della terra grazie a nuove tecnologie sviluppate / proposte nel  nuovo portale Internet.org, Per risolvere il problema del digital divide, Facebook assieme ad altre aziende come Samsung,  Ericsson, MediaTek, Nokia, Opera e Qualcomm hanno deciso di lavorare su nuovi progetti come droni e satelliti.

Ad annunciarlo è proprio Facebook, indicando di voler sviluppare nuovi droni completamente automatici ed alimentati ad energia solare (realizzati in collaborazione con alcuni esperti della NASA e dell’Osservatorio Astronomico Nazionale) che consentiranno di portare internet anche in luoghi impervie come montagne, foreste ecc. L’idea del progetto è quella di una nuova piattaforma di comunicazione la quale grazie a nuovi droni (in grado di restare in volo anche per interi mesi) e satelliti dedicati consentiranno di portare internet in qualsiasi parte del mondo.

Il progetto davvero molto interessante anche se non molto semplice da sviluppare, stando al recente video rilasciato da Facebook  i droni e satelliti utilizzerebbero una nuova tecnologia “free-space optical communications (FSO)” che sfrutta  niente meno i raggi laser per inviare e ricevere dati.

I raggi laser, droni e satelliti sono la soluzione per sconfiggere il digital divide? Lo spera Facebook ed in parte anche la NSA!

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