Vi presentiamo Floating Apps interessante applicazione che ci consente di utilizzare più applicazioni in una sola schermata in Android.

Floating Apps su Tablet Android
Android è un sistema operativo mobile ormai presente anche in alcuni personal computer (grazie anche al progetto Android X86), televisori ecc. Alcune aziende stanno lavorando a migliore l’esperienza utente di Android soprattutto nei tablet e personal computer includendo il supporto multi-finestra che ci consentirà di utilizzare il sistema operativo mobile di Google come una normale distribuzione Linux o Windows ossia con più finestre aperte nella home.
Ad offrire una soluzione multi-finestra troviamo già alcune applicazioni, tra queste vi segnaliamo Floating Apps.

Floating Apps è un’applicazione per Android che ci consente di avere più “applicazioni galleggianti” all’interno della nostra home con tanto di gestore delle varie finestre (che funge da window manager). Attraverso Floating Apps potremo utilizzare alcune applicazioni come normali finestre aperte all’interno del nostro desktop, che possiamo gestire minimizzare o ridimensionare come un normale personal computer, le app minimizzate verranno gestite attraverso un launcher dedicato oppure da un collegamento dalla barra di stato di Android.

Floating Apps - Impostazioni

Possiamo utilizzare Floating Apps sia in smartphone che tablet, il progetto attualmente supporta diverse applicazioni come il browser, calcolatrice, YouTube, Facebook, Google Plus, Twitter, Vimeo, Cronometro ecc.
Ecco un video che ci descrive come funziona Floating Apps:

jwplayer(‘playerDdJlsoDEinQF’).setup({
file: ‘https://www.youtube.com/watch?v=iNzNTkOhbeU’,
title: ‘Floating Apps (Android multitasking)’,
width: ‘100%’,
aspectratio: ’16:9′
});

Floating Apps è disponibile per Android nella versione Free che supporta solo alcune applicazione e la versione Full che supporta completamente più 30 app.

Ringrazio il nostro lettore Paolo per la segnalazione.

Home Floating Apps

  • Angelo CGI

    Completamente d’accordo.. Sistema sempre aggiornato ma stabile.. Perfetto!

  • Jack O’Malley

    Mi pare di capire però che quello di far diventare Fedora una rolling sia più un sogno di Williamson che una vera e propria proposta.
    Comunque sia mi piacerebbe avere più rolling in giro di quelle poche, seppur ottime, che ci sono adesso.

  • Marco

    Sono combattuto sulla proposta, da una parte l’idea di fedora rolling e’ interessante, ma concordo con gli sviluppatori che dicono che potrebbe influenzare la stabilita’, gia’ adesso fedora viene mantenuta abbastanza aggiornata ed ha il vantaggio che ogni versione viene supportata per 13 mesi, quindi non sei obbligato ad aggiornare e puoi saltare una versione per mantenere il sistema ancora piu’ stabile.
    Nel caso invece si faccia una rolling stable conservativa + rolling testing bleeding in stile gentoo la cosa si farebbe decisamente mooolto piu’ interessante.

  • PatrisX

    Io ho fedora 17 kde e con i repo che ho abilitato, in questo preciso istante ho: linux 3.6.3, kde 4.9.2, ffmpeg 0.10.5, qbittorrent 3.0.6, LibreOffice 3.5.7.2, AlsaMixer v1.0.26, tanto per rendere una idea di quanto è aggiornata. E’ già rolling! E pur avendo i pacchetti così recenti funziona 100 volte meglio di kubuntu dove invece i pacchetti vengono freezati e ricevono solo aggiornamenti di “correzione”. Fedora kde mi ha fatto ancora di più comprendere quanto kubuntu faccia cagare come distribuzione. (Non per scatenare flame, ma è così: provare per credere)
    Piuttosto il problema di fedora è la reperibilità e l’installazione di software. Tutto quello che gira su gnu/linux può essere facilmente installato su ubuntu e debian tramite pacchetti precomplilati. Per fedora non si può dire lo stesso: non ha tutti quei pacchetti nei propri repository, non ci sono i ppa e non c’è getdeb e quindi costringe relativamente spesso alla compilazione. Motivo per cui non può essere una distro di massa. Naturalmente sto parlando di un utente che per lavoro o per svago e passione, il pc un po’ lo usa e ci fa un po’ di cose. Se uno invece si limita a navigare, scrivere email e ascoltare la musica allora le applicazioni disponibili nei repository di fedora bastano e avanzano.

    P.S.
    Apt, synaptic e i deb restano comunque insuperabili (IMHO)

    • è quasi rolling io ho arch kde e ho kde 4.9.2 kernel 3.6.5 libreoffice 3.6.3 ffmpeg 1.0 xf86-video-intel 2.20.12 ecc

  • Kryohi

    “A questo alcuni sviluppatori stanno pensando di trasformare Fedora in una distribuzione rolling-release come ad esempio Arch Linux.
    Addio allo sviluppo di una nuova release ogni 6 mesi e rilasciare solo l’installar…”

    Dovresti correggere…

    Per questo alcuni sviluppatori stanno pensando di trasformare Fedora in una distribuzione rolling-release come ad esempio Arch Linux.
    Addio allo sviluppo di una nuova release ogni 6 mesi e rilasciare solo l’installer,

    • Cristian Martina

      Possono tranquillamente rilasciare una versione ogni 6 mesi con il sistema aggiornato, questo per facilitare l’installazione. Credo che faranno così.
      Io uso Arch e ultimamente aggiornano l’installer ogni settimana.
      Le rolling sono molto comode.

  • Jay Baren (AB)

    Sarebbe meraviglioso, anche se ho delle remore a riguardo. Sul mio pc Archlinux non è mai stata stabile come Fedora. Per fare una esempio, su Arch di tanto in tanto la shell di Gnome mi va in freeze, anomalia che non si è mai verificata su Fedora. È pur vero che sono distro diverse e che ogni team ha le sue priorità, ergo sarebbe difficile paragonarle anche se si intraprendesse la strada di un ecosistema rolling. Certo, però, che una Fedora rolling release con la stabilità di Fedora (non di Arch) sarebbe una botta da discoteca (cit.).

    • hermes14

      Io la “non stabilità” di Arch devo ancora vederla… Uso Arch da più di 3 anni su diversi PC, compreso un laptop, ho usato Gnome Shell per 6 mesi e non ricordo di aver mai avuto un freeze. Se ci sono problemi, nella stragrande maggioranza dei casi si tratta di perfezionare la configurazione, visto che Arch predilige i pacchetti vanilla, quindi configurati con i default upstream, che non sempre sono ottimali. Ad esempio KDE mi diventava instabile con Qt raster, in determinate condizioni. Settandolo su nativo, grazie anche alle indicazioni di Roberto, mai più avuto problemi.
      My 2 cents 😉

      • Marco

        Suppongo che intenda le “rotture” post aggiornamento, che ultimamente sono abbastanza frequenti. Tra l’altro Arch un annetto e mezzo fa aveva una incompatibilita’ con certi computer (tra cui il mio) a causa della quale alla seconda pendrive che attaccavi al pc avevi un bel kernel panic.
        Non uso Fedora da abbastanza tempo per fare un paragone, ma al momento mi sembra decisamente piu’ stabile.

        • hermes14

          Se non la usi è un po’ difficile dire che è più stabile 😀 A parte gli scherzi, ci credo che sia più stabile “out of the box”.

          Comunque le rotture (in tutti i sensi) ultimamente sono frequenti perché sia perché è una rolling, sia perché stanno cambiando molte cose a livello strutturale (init->systemd, che comunque si realizza in 3 minuti), ma spesso le incontri anche con altre distro non rolling.

          Sono curioso di vedere, se lo faranno, come coniugheranno la stabilità di Fedora con l’approccio rolling. Qualche compromesso dovranno farlo, in un senso o nell’altro.

          • Faranno come debian sid, stabile e rolling release ma allo stesso tempo non tutti i pacchetti sono aggiornati all’ultima release, exempio xfce, e se li vuoi all’ultima release abilitato il repo experimental e vai a tuo rischio e pericolo, sinceramente su questo arch ha preso ispirazione con la storia del repo testing 😛

          • Marco

            Effettivamente mi son spiegato male, uso fedora da 2-3 mesi dopo 4 anni di Arch, per cui non posso ancora esprimere un parere sul lungo termine per la stabilita’. Comunque non parlo di stabilita’ out of the box ma generica, gli aggiornamenti, anche se abbastanza importanti come KDE 4.8->4.9 o il kernel o systemd, van sempre a buon termine senza problemi.
            Come dice Black la proposta e’ in stile Gentoo o Debian, mantenere la Rawhide che corrisponde a 9999 o experimental che ha gli ultimi pacchetti e alto rischio di rottura ed una stable o sid con in cui vanno solo i pacchetti testati che non dovrebbero rompere nulla.

    • TopoRuggente

      Su notebook Samsung uso arch con Gnome-Shell dalla 3.0 (alla attuale 3.6, sempre aggiornato, mai re-installato), a parte il salto delle estensioni ad ogni cambio, mai avuto un freeze.

  • loki

    Il ciclo di sviluppo giusto per rendere ancora più chiaro che è solo la sandbox di RHEL…

  • Se devo essere sincero sono tentatissimo da Fedora. In più prediligo sempre le rolling. Se mai diventasse rolling avrei un motivo in più per provarla. La metto in download….anzi, aspetto che esca la 18 fra qualche giorno.

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