Abbiamo testato Offline System Updates funzionalità che ci consente di aggiornare Fedora durante il riavvio della distribuzione.

Offline System Updates in Gnome Software
Tra le tante novità introdotte nelle ultime release di Fedora troviamo anche Offline System Updates interessante funzionalità che ci consente di effettuare l’aggiornamento durante il processo di riavvio o spegnimento del sistema operativo.
Tutto questo è possibile grazie al gestore degli avvii systemd che dalla versione 183 ha introdotto la possibilità di effettuare gli aggiornamenti avviando degli script durante l’avvio del sistema operativo. Questa funzionalità è davvero molto utile soprattutto quando dobbiamo aggiornare ad esempio il Kernel, ambiente desktop o altro pacchetto che potrebbe dar problemi a causa di alcuni servizi in background o per alcune librerie ancora in utilizzo.

Offline System Updates ci consente quindi di effettuare i nostri aggiornamenti in maniera sicura evitando problemi che potrebbero verificarsi quando è in esecuzione ad esempio il nostro ambiente desktop, Kernel ecc. Semplice e funzionale è possibile aggiornare la nostra distribuzione utilizzando la funzionalità “riavvia e installa” direttamente dal gestore degli aggiornamenti di Fedora oppure dalla finestra di dialogo per spegnere o riavviare la distribuzione (immagine sotto).

Attivare Offline System Updates in Gnome Shell

Una volta impostato gli aggiornamenti “offline”, verranno scaricati automaticamente tutti i pacchetti da aggiornare e verranno salvati nella directory /var/lib/system-update quando andremo a riavviare o spegnere la nostra distribuzione systemd avvia automaticamente la modalità update appena dopo il boot informandoco con una barra d’avanzamento lo stato dell’aggiornamento, al termine il nostro sistema verrà riavviato nuovamente ed avremo i nostri aggiornamenti correttamente installati.

Essendo una funzionalità integrata in systemd è possibile che venga presto introdotta anche da Canonical in Ubuntu, rendendo più sicuri ed affidabili i vari aggiornamenti del Kernel, driver proprietari, ambiente desktop ecc. Ricordo che la funzionalità Offline System Updates la possiamo utilizzare noi quando vogliamo, non è attiva di default, i normali aggiornamenti verranno effettuati durate la sessione sia dal gestore degli aggiornamenti o da terminale via Yum.

Per maggiori informazioni sulla funzionalità Offline System Update consiglio di consultare la pagina dedicata dal portale freedesktop.org.

  • marco ragusa

    Molto interessanti, non vedo l’ora di vedere le novità di Fedora 21

    • questa funzionalità c’è già nell’attuale fedora 20

      • Zeb89

        Ma dai dopo solo 20 anni arrivano all’ idea che gli aggiornamenti si installano con il riavvio della macchina?
        Ma quanto state indietro? Va be’ che è un sistema operativo indie quindi gratuito,e sappiamo quanta qualità accompagna queste 2 parole,ma qui si esagera.

        • considera che nel sistema indie in oggetto spesso non serve neanche riavviare per applicare gli aggiornamenti, non si può dire la stessa cosa di altri sistemi per cui anche l’installazione di un programma necessità di riavvio…

        • pablomoreno

          onestamente sostenere che il sistema di aggiornamento di windows sia il modello cui ispirarsi mi fà abbastanza sorridere.
          Fare intendere che poi qualsiasi software open source sia sinonimo di cattivà qualità denota solo ignoranza da parte di chi afferma questo.
          Non credo comunque che il tuo medico ti abbia prescritto l’uso obbligatorio di sistemi operativi e software open source per cui puoi tranquillamente continuare a vivere utilizzando software proprietario e sistemi operativi windows, sperando perlomeno che tu ne possieda le licenze originali.

        • Federico

          “indie quindi gratuito” … No, non necessariamente un prodotto indie è gratuito, e no, indie non significa scarsa qualità, anzi, esistono decine e decine di capolavori provenienti dalla scena indie, dall’ambito musicale ai videogames.

        • “un sistema operativo indie quindi gratuito”

          complimenti… in teoria anche il tuo windows è indie dato che è gratuito….

        • Dario Grillo

          Ma non ci credo che voi tutti abbiate risposto seriamente ad una trollata del genere, dai ma come si fa?!?

          • Zeb89

            IF SEC.TRIOP.LVL.4.ACCESS<273.32
            CALL DECISION.GOVERN @ ADDRESS.RTF.236
            WAIT-4.5 WHERE UNIT=MINUTES
            IF "NO RESPONSE" GOTO F1,29032
            WHILE ENTRY=^M CALL RESCIND.GOVERN @ADDRESS.DHW.329
            CALL LOGIC.NEW. @ADDRESS.KIL.847
            RESCIND.GOVERN @ADDRESS.DHW.329
            WRITE LOGIC.. @ADDRESS.KIL.847
            ELSE PROCEED
            ELSE CALL NORMAL.CITADEL

            Qui si può vedere come ti hanno progammato male.
            In BASIC dei Vucumprà e pure con una marea di GOTO.

            È tutto dire.

          • Dario Grillo

            you are pathetic I..IIII…I…innn…. INSECT

          • Zeb89

            Nahhhhh! Aspetta forse si? Sai ho problemi con la memoria…Ah no sono…Zeb.
            Non lo capisci SS è lezzo,lezzissimo pensa che il primo è scritto per DOS…DOS azzo!
            Nel 2014 ci sono ancora questi giochi indie per DOS che la gente definisce AAA-artistici.

          • Dario Grillo

            Già che schifo di S.O. pensa che era la base per il tuo amatissimo Windorz LEL e pensa anche che giochini come DOOM e Wolfenstein che tu ami molto giravano su quella piattaforma ….eeeeehh quelli si che erano giochini indie TROLOLOLOLOL

        • mikoi

          Trololololo. Ma “Zeb” sta per Zebedeo?
          Scritto dal mio Win 8.1.2 secret preview.

  • lroby74

    Praticamente quello che fanno i Windows da sempre con i loro aggiornamenti automatici (che io odio e disattivo immediatamente)

    • ekerazha

      Non vedo quale sia il problema degli aggiornamenti automatici… anzi i furbi che non aggiornavano tempestivamente Windows erano poi quelli che si prendevano i vari worm tipo Sasser. Al limite su server si può impostare una policy per riavviare eventualmente il sistema ad un giorno/orario prestabilito.

      • lroby74

        Il problema degli aggiornamenti automatici di Windows è che oltre alle patch per la sicurezza, ti vanno anche a riempire di cagate pesanti il pc, con cose tipo tutti i vari .net framework

        • ekerazha

          Non automaticamente, al massimo scarica automaticamente gli aggiornamenti di sicurezza per il .NET Framework (peraltro ormai indispensabile per molte applicazioni).

          • lroby74

            Sarà che sono un informatico della vecchia scuola ma io i framework e tutte le applicazioni realizzate con quell’oscenità li evito come la peste.. Programmi pesanti, scritti con i piedi, lenti e che spesso funzionano davvero di m….a

          • Kraig

            idem con piastrelle (no patate, tanto per rimanere in tema di winzozz 8). xD

          • ekerazha

            Basta avviare una versione di Microsoft Visual Studio uscita negli ultimi 10-12 anni per rendersi conto che lo sviluppo su Windows è .NET-centrico. C# è il linguaggio principe ed è per .NET, per il web c’è sempre C# oppure ASP.NET, Visual Basic è per .NET (l’ultima versione per Win32 è VB 6 del 1998) ecc. l’unico linguaggio rimasto che viene compilato nativamente è C/C++, ma ovviamente anche C++ ha la sua declinazione per .NET. Parliamo di 12 anni eh, mica di 2 giorni. Detto questo, se uno programma “con i piedi” non dipende dal linguaggio di programmazione.

          • lroby74

            Anche Python & Java non hanno nulla a che fare con .NET, e purtroppo con sta cosa di avere tutte le librerie già belle che pronte per diminuire il lavoro necessario per creare un’applicazione, il risultato peggiora. Per fortuna ci sono anche delle case produttrici di software che sono tornate a creare le nuove versioni dei loro programmi senza più usare linguacci di programmazione .NET

          • ekerazha

            La questione è che non ha senso “reinventare la ruota” ogni volta 🙂

          • lroby74

            Ma neanche peggiorare i software ad ogni nuova versione 😉

  • Mi ricorda qualcosa 😛

  • ge+

    a me pare che fedora abbia fatto grandi passi avanti nelle ultime release.
    vorrei chiedere agli utenti che la utilizzano se si hanno dei problemi durante l’aggiornamento di versione, e se con un de leggero può andare bene anche per vecchi pc (ho un pentium III da resuscitare e sto valutando cosa metterci)

    • N-Di

      si e` fattibile, ma parti da una installazione minimale, poi installi un WM o al massimo LXDE, provato su un compaq presario 1800, PIII 700MHz, ram 256Mb.

  • roberto mangherini

    mah ho sempre aggiornato il kernel senza riavviare un centinaio di volte e nessuna volta ho avuto problemi. mai.

    • ekerazha

      Quindi sei rimasto un centinaio di volte sul kernel non aggiornato…

      • ale

        Esiste kernel exec con cui puoi cambiare kernel senza riavviare

        • ekerazha

          In teoria esistono cose simili (tipo anche Ksplice), in pratica non le ha adottate praticamente nessuno, tantomeno di default (e per buone ragioni).

          • ale

            Si ma in certi ambienti si usano,immaginati su un server quanto può essere utile aggiornare il kernel senza riavviare (dato che riavviare un server non è come riavviare il fisso di casa,per fare tutta l’ inizializzazione e i controlli del bios passano anche diversi minuti)
            Mentre con windows server mi immagino come possa funzionare bene

          • ekerazha

            Personalmente non ho mai visto alcun server che adotti soluzioni simili, forse (ma non sono sicuro) la adotta Oracle (con Ksplice) per la sua distribuzione Linux (che di base è un clone di RHEL come CentOS), ma è una cosa tutt’altro che diffusa. Sicuramente sarebbe utile poterlo fare, ma in genere se hai server “mission critical” usi più server ridondati e ne riavvii uno alla volta in modo che nel frattempo il carico possa essere comunque gestito da quelli che rimangono attivi.

      • roberto mangherini

        Il problema di fedora ė l’aggiornamento del kernel, mentre in ubuntu il kernel viene aggiornato con solo patch di sicurezza, in fedora si aggiorna la versione con problemi di stabilità. Per questo deve ricorrere a questo espediente che a mio ad a avviso é una sconfitta.

        • ekerazha

          Se aggiorni il kernel devi riavviare il sistema anche su Ubuntu, se non lo riavvii rimani sul vecchio kernel.

          • roberto mangherini

            non ci siamo capiti, o forse non vuoi capire da bravo fedoraboys, il problema non è che per avere il kernel aggiornato devo riavviare, ma è che per installare il kernel devo riavviare e aspettare come su windows.
            lo so anche io che devo riavviare per avere il kernel aggiornato,.
            il fatto di uppare la distro continuando a lavorare è il grante pregio di linux, da arch linux a mint passando da debian ecc…
            ora fedora vuole implementare sta funzione che per me è una pezza all’instabilità dei suoi aggiornamenti kernel. ogni volta che veniva un aggiornamento kenel in fedora io pregavo, perchè o si sballava virtualbox oppure i drive o altro.

          • ekerazha

            “Fedoraboys”? Se hai 12 anni era meglio che mi avvisassi. Premesso che aggiornare il kernel mentre usi il sistema non ha particolari vantaggi dato che come già detto l’aggiornamento diventa effettivo quando riavvii il sistema col nuovo kernel, nessuno ti vieta comunque di farlo, semplicemente è stata introdotta la possibilità di installare gli aggiornamenti in blocco in un secondo momento, per evitare problemi che potrebbero essere causati dall’aggiornamento di determinati software mentre questi sono in esecuzione o mentre sono in esecuzione applicazioni che dipendono da essi. Ad esempio potrei dover aggiornare un demone B ed una applicazione A che dipende da esso per adattarla alla nuova revisione di B, se aggiorno B prima di aggiornare A mentre A è in esecuzione potrei avere dei problemi (su GNU/Linux come su altre piattaforme). Se poi non sai che quando cambia la versione del kernel devi solitamente aggiornare/ricompilare anche le guest additions di VirtualBox, questo non è un problema dato da una presunta instabilità di Fedora, ma dalla tua mancata conoscenza delle cose.

  • ale

    Che stupidata,se c’è una cosa buone era aggiornare con il sistema in uso,perchè devono introdurre queste novità “alla windows”,comunque va be si tratta solo del gestore pacchetti grafico,a riga di comando resterà tutto come prima…

  • Vabbè non parlate di ubuntu che fa schifo e funziona male.
    Piuttosto parlate di Fedora che è innovativa e ha sviluppato questo tipo di
    aggiornamenti! C’è a chi non piacciono ma chi li vorrebbe!
    Si chiama libertà e comprende la libertà di scelta! Poi voi ubuntu-user
    che la libertà non la conoscete lasciate perdere, ubuntu la introdurra nella sua distro (dopo aver copiato ancora un pò) ubuntu copia-tutto!
    @ekerazha:disqus
    Perdonalo è solo ubuntu-user!
    Ciao! 🙂

No more articles