Stando ad un recente report rilasciato dalla Tech Pro Research solamente l’11% delle aziende che attualmente utilizzano Microsoft Windows XP ad aprile passerà a Linux.

Microsoft Windows XP
Microsoft ha confermato che  da martedì 8 aprile 2014 sia Windows Xp che Office 2003 non verranno più supportati. Attualmente sono ancora molti gli utenti ed aziende che utilizzano il sistema operativo proprietario di Microsoft il quale non ricevendo più aggiornamenti di sicurezza potrebbe essere preso di mira da alcuni utenti malintenzionati pronti a scovare nuove falle del sistema per accedere ai vari file, documenti ecc oltre a compromettere la stabilità del sistema operativo. Per questo motivo si sono avviate diverse campagne di sensibilizzazione per informare gli utenti e soprattutto le aziende di questo pericolo indicando valide alternative come la migrazione verso Linux oppure l’aggiornamento ad una versione successiva di Windows. Gli amministratori del portale Tech Pro Research hanno chiesto a più di 600 organizzazioni ed aziende che attualmente utilizzano Microsoft Windows Xp cosa hanno deciso di fare dopo l’8 aprile 2014.

Stando a  Tech Pro Research solo l’11% delle organizzazioni ed aziende che attualmente utilizzano Microsoft Windows Xp stanno pensando di migrare verso Linux, mentre invece il 38% ha deciso di passare a Windows 7, solo il 5% invece ha deciso di puntare sul nuovo Windows 8 / 8.1.

report Tech Pro Research

Da notare inoltre che il 37% ha deciso di mantenere Microsoft Windows Xp nei propri pc, continuando cosi ad utilizzarlo anche dopo l’8 aprile 2014 quando il sistema operativo diventerà obsoleto.
Molto probabilmente le aziende e organizzazioni che hanno deciso di mantenere XP, utilizzano questo sistema in pc non connessi ad internet ad esempio collegato ad alcune macchine o per la contabilità o altro ancora. Pochi invece hanno deciso di puntare su Linux, sistema operativo che garantirebbe una maggiore sicurezza e stabilità…

  • matteo81

    A mio modesto parere, considerato il livello di conoscenza dell’impiegato medio e la mancanza compulsiva e desolante di informazione che relega il pinguino come “fenomeno della rete” l’11% mi sembra un risultato eccellente…..

    • Gustavo

      credo anch’io che 11% sia tantissimo: può essere la differenza fra il vedere programmi professionali sotto linux e il continuare a vederne pochi..

      • MrStallman .

        Linux e i suoi programmi sono più che sufficienti per oltre il 90% dei dipendenti di queste aziende, che a malapena sono capaci di scrivere qualcosa con word o usare (spesso MALISSIMO) excel e poco altro.
        Il problema è nella capacità organizzativa e nella consuetudine.

        • XfceEvangelist

          Vero ed il problema è anche che i managers italiani sono ultra settantenni con vecchia mentalità, dovrebbero fare posto ai giovani invece di scaldare poltrone

        • gianni

          no, il 90% lavora con un software only-windows senza controparte manco a pagamento su linux

  • Sandor

    Per apprezzare Gnu/Linux bisogna conoscerlo, mentre la maggior parte delle aziende si affidano a degli incapaci. «Ma nooo, macché Linux, lascia perdere, è roba da smanettoni, roba per studenti fancazzisti d’ingegneria. Installi Windows e sei a posto per altri 20 anni, fìdati!».
    Comunque, 11% non è un brutto risultato.

    • Sandor

      * “la maggior parte delle aziende si affida…”

    • XfceEvangelist

      Tutto vero amico mio ed i vari consulenti sono ben propensi a suggerire prodotti Redmon per il semplice fatto che prima o poi gli utenti avranno problemi, e quindi vai di consulente nuovamente che presenterà poi la fattura per prestazione avvenuta.

      • leej

        Queste che affermi sono pure bestialità, che solo un fanatico integralista fan boy di linux potrebbe pronunciare. Mi dici per quale motivo un’azienda, magari una multinazionale, dovrebbe accettare di migrare tutti i suoi sistemi in linux e sobbarcarsi gli inevitabili enormi problemi che ne deriverebbero?

        • Rinox1590

          Quali problemi “ENORMI” avrebbe, sentiamo…
          eh, non dica cose che pensa o che ha sentito dire, ma parli di problemi effettivi e reali. Sono curioso.

          • leej

            Ma tu ha la più pallida idea di quanti e quali software girino in una multinazionale? E non sto parlando solo di Office (sebbenne anche qui ci sarebbero notevoli problemi per via della non totale compatibilità con LibreOffice), bensì di tutta quella montagna di applicativi proprietari, di ambito prettamente tecnico (vedi Siemens, Sick, Leuze, Omron, Schneider, Keyence, e te ne potrei citare almeno altri venti). Tutti software necessari ad una azienda che produce beni, e non che eroga solo servizi, se vuole aprire nuovi stabilimenti in giro per il mondo e installarvi i propri macchinari. Prova a chiede alla Siemens di fornirti un loro sw ma che giri in linux e poi mi saprai dire. Per non parlare poi dell’assistenza: chi te la fa? Il panettiere dietro l’angolo che per hobby passa le nottate a smanettare sul terminale? Oppure lo studente universitario? Oppure il figlio quindicenne del calzolaio? Andiamo su, siamo seri e smettetela una buona volta di fare il tifo da stadio su una cosa che ha già perso prima ancora di partire!

          • Nnuntio

            Per l’assistenza ci sono aziende come Red Hat, Suse, non so se la fornisca anche Canonical.

            Per il resto concordo, ci sono ambiti in cui si può passare a linux, ambiti in cui non si può. Anche ambiti in cui non conviene, magari nemmeno passare linux, ma proprio dove non conviene aggiornare i sistemi.

            Certo se la penetrazione di Linux in ambito lavorativo aumentasse, probabilmente ne avremmo giovamenti anche in ambito desktop, ma questo non può avvenire in modo forzato, gradualmente, col tempo, chissa.

        • XfceEvangelist

          Tutte baggianate, pensa allora alla migrazione dalla Lira all’ Euro, fantascienza? No, è stato fatto senza problemi, le cose basta farle in maniera decomposed e molto graduali. Una delle verità che ti ho detto è quella che ho scritto prima, fatti il giro dei negozianti e fatti dire quanto fatturano per sistemare i computer bloccati da Redmond OS.

          Enormi problemi? Non ho esperienza di amministratore in corporations, ma dove lavoro io che siamo nel settore embedded, l’arrivo di Linux ci ha risolto un sacco di problemi e con un notevole risparmio di soldi.
          Il concetto di libertà, sopratutto informatica, non ha prezzo.

          E so solo che tutte le settimane cè un consulente esterno proprio per sistemare i casini con i server dove gira Redmond OS.

      • Andrea

        in azienda dal 2002 con xp e assistenza in ufficio 3/4 volte in tutto per problemi per lo più legati alla rete interna aziendale e basta.

        il resto tutte emerite cazzatelle tranquillamente gestibili da noi dipendenti (estranei all’informatica)…..mha si sentono sempre le solite baggianate.

    • leej

      Incapaci??? E’ gente realista che sa stare con i piedi per terra! «Ma nooo, macché Linux, lascia perdere, è roba da smanettoni, roba per studenti fancazzisti d’ingegneria. Installi Windows e sei a posto per altri 20 anni, fìdati!»….è la pura e semplice verità!

      • ale

        Si,sei a posto,dopo aver fatto gli update (riavvio richiesto),aver deframmentato il disco,pulito il registro di sistema,fatto la scansione anti virus,aver aggiornato i driver,aver aggiornato manualmente i programmi,aver installato 100 software di terze parti per renderlo usabile,come per avere un browser funzionante,e via dicendo
        Sempre che dopo un anno uno non debba reinstallare come sempre accade
        Mentre con linux mai avuto problemi,installi debian,ubuntu,fedora o altre distro stabili (non prendertela con linux se installi arch o gentoo e ti lamenti che non è stabile e che è per smanettoni),semplicissimo,installi tutti i software che ti servono,scheduli un upgrade automatico a settimana e non ti preoccupi più di nulla,non devi nemmeno riavviare salvo update del kernel,esistono server debian che non sono mai stati riavviati per anni,ti sfido a farlo con windows,e quando esce una nuova versione dell’ os lanci un update alla versione successiva senza sborsare nulla
        Fra l’ altro niente problemi di driver e simili,quando ho cambiato pc ho spostato il disco dal vecchio al nuovo con hardware di diverse generazioni più nuovo e non ho avuto nessun problema,tutto partito regolarmente come niente fosse,al contrario windows 7 dava solo schermate blu

        Fra l’ altro tempo richiesto per installare ubuntu o debian + programmi: un ora,ma dipende dalla connessione ad internet
        Per installare windows 7 con programmi ed aggiornamenti: vediamo 30 minuti per installare windows,altri 30 minuti per installare i driver vari (dal cd,pensa se si doveva anche scaricarli),altri 30 per installare tutti i programmi,più le configurazioni da fare,per installare tutti gli update,bho un giorno ?
        Almeno li facesse tutti in una volta,una settimana fa ho reinstallato windows 7 sul mio pc,per 3 giorni ha scaricato ed installato update,ogni volta che spegnevo c’erano 100 update da installare…

  • Sandor

    E poi m’immagino ‘sti poveracci che vorrebbero anche provare Linux, ma subito devono superare lo scoglio delle millemila distribuzioni.

    «Ubuntu? Unity? naaaa…Xubuntu? bello bello, ma solo 3 anni di supporto? Mmmm…no; Fedora? mi hanno detto di crash continui, mmmm no. Debian! Ecco Debian, stabile e impenetrabile come una roccia! Sì, ecco, Debian! ne parlano benissimo…ma cribbio che programmi vecchi! E che “look”, sì insomma, stabile, sicura però…però…fa cagare! Ah, lasciamo perdere. Windows e fine!» 😉

    • matteo81

      io lo continuo a dire da tempo immemore ma da quello che leggo a molti non entra in testa…
      Gnu-Linux NON è un sistema pronto che out of the box ti permette le stesse abitudini e dinamiche di win… non è colpa di linux ma nemmeno di micrsoft..
      I software ci sono e tanti ma per quanto concerne alcuni ambiti prettamente professionali windows possiede software decisamente migliori e comunque anche per l’utente medio c’è sempre un costo di effort e impegno da far fronte per imparare a padroneggiarlo…..
      Semplicemente linux è un’alternativa con tutti i suoi pro e contro…. continuare a ripetere come pappagalli che “il software open è SEMPRE meglio a prescindere” è sbagliato e falso obiettivamente….e non reca nemmeno benefici alla community stessa….
      Godiamoci linux ma restiamo con i piedi per terra….

      • Sandor

        Già, proprio così. Io adoro Gnu/Linux e lo consiglio a tutti (imprenditori compresi), però effettivamente mi rendo conto che ci sono degli ostacoli che attualmente (e sottolineo “attualmente”) sembrano insormontabili.

        Magari fra qualche anno le cose saranno diverse, ma attualmente è impensabile che tutte le aziende possano adottare Linux. Mancano ancora parecchi programmi.

        Adoro LibreOffice, lo uso quotidianamente, però bisogna essere sinceri: LibreOffice non è ancora maturo per poter competere seriamente, in ambito aziendale, con Microsoft Office. Ha fatto passi da gigante, ma la strada è ancora lunga. Io continuo a supportare il progetto (anche con donazioni), e spero che un giorno LibreOffice possa veramente competere con Office.

        Secondo me servirebbero meno distribuzioni e più programmi.

        • matteo81

          Bravo… hai perfettamente capito cosa volevo dire…
          Gimp, LO e compagnia vanno anche troppo bene per l’80-85% dell’utenza domestica mondiale e a mio parere anche per diverse aziende che magari continuano a pagare licenze senza fermarsi e valutare bene le cose…. ma ciò non toglie che PS e Office restino superiori ai software sopracitati perchè un programma scritto bene è un bel programma sia che parliamo di open ma anche nel caso in cui sia closed…..
          In un mondo perfetto, senza pirateria e dove la gente e le aziende scegliessero il software in base alle esigenze probabilmente avremo già una situazione radicalmente diversa ma non si può pensare che 20 e passa anni di abitudini, cultura e supporto improvvisamente svaniscano semplicemente perchè linux è diventato a portata dell’utenza media…
          Senza considerare l’enorme gap in termini di visibilità che i sistemi linux hanno rispetto ai mega pubblicizzati os proprietari

      • prima dei programmi bisogna che tutti i produttori hardare si impegnino a rilasciare i driver per linux.

        ormai i driver spesso vengono rilascati anche per linux, ma chi ha hardware vecchio non può sperare che vengano rilasciati driver decenti e a volte questo è l’ostacolo che non fa passare a linux.

        perchè un utente casalingo può usare libreoffice al posto di office, oppure gimp al posto di photoshop.

        però se per il suo computer non ci sono i driver giusti, o se per far funzionare qualche componente deve fare i salti mortali per rendere tutto compatibile e funzionante, rimane a windows.

        al giorno d’oggi l’unica cosa che si può fare, è aspettare di dover cambiare hardware e comprarlo compatibile con linux.

        quindi scegliere stampanti hp (che funzionano perfettamente con linux) scegliere GPU intel, nvidia o amd (che ormai danno sempre meno problemi, forse amd da ancora qualche problemino), ecc..

        chi ha hardware vecchio e non supportato, ha poce scelte purtroppo, in questi casi il produttore dovrebbe rilasciare i suoi driver opensource, così la comunità può adattarli e migliorarli, ma purtroppo questo non avviene e ci si ritrova con una stampante o con una scheda grafica integrata che funzionano solo su windows (e alcune volte solo con windows xp o precedenti)

        • matteo81

          vero ma prima bisognerebbe chiedersi perchè il supporto non arriva…
          Io non sono assolutamente d’accordo con questa mentalità piangolona per cui “se i driver mancano non è colpa di linux” oppure “se le aziende non creano software non è colpa di linux” “se linux è poco usato è solo colpa degli utenti idioti che non capiscono nulla..”
          Per essere ben supportato e farti piacere occorre essere ben strutturati e generare interesse e questo linux per sua stessa natura non provoca per diverse aziende/utenti… troppa frammentazione, sviluppo molto lento e il continuo voler essere a tutti i costi “open”…
          In certi mercati questo può essere vantaggioso in molti altri assolutamente no….. tante aziende guadagnano e creano posti di lavoro grazie al proprio codice e prodotti…..

          • è vero che linux è poco diffuso, ma se i produttori hardware non forniscono driver per i loro prodotti, non può crescere l’utenza, ma se l’utenza non cresce questi non sono intenzionati a sviluppare appositi driver.

            è un circolo vizioso che deve essere interrotto, e per interromperlo bisogna che i driver vengano forniti così pian piano gli utenti possono scegliere cosa utilizzare senza paura di ritrovarsi con un computer parzialmente funzionante.

          • matteo81

            Perchè bisogna che i driver vengano forniti? se io sono nvidia e capisco che rilasciare i miei driver non comporta nessun tipo di vantaggio oppure costi di sviluppo che rischiano di non vedere guadagno è giusto che io non rilasci nulla….
            Guarda che un azienda che investe lo fa esclusivamente perchè può generare un profitto e guadagnare qualcosa e non esiste una legge per cui ogni produttore hardware e software debba rilasciare programmi e driver per linux… anche quella è libertà…
            Il problema è che linux, come ho scritto sopra, per sua stessa natura in determinati ambiti è poco attraente…
            Se un’azienda crea videogiochi e basa tutto il suo busisness sulla loro vendita come può essere felice di rilasciare i sorgenti di tali giochi? si azzererebbe totalmente il mercato… ho fatto un semplice e stupido esempio ma il principio è quello…
            La natura di linux è questa prendere o lasciare… per alcune cose è favoloso per altre si auto-preclude opportunità interessanti…
            Inutile citare red hat che rimane la mosca bianca….

          • il paragone è totalmente sbagliato, un conto è un gioco, o un driver di una scheda video come nvidia o amd, loro potrebbero avere anche tutti i loro interessi a non rilasciare i propri dirver opensource.

            ma un driver di una stampante, o di una scheda video integrata della scheda madre come sis, cosa hanno da nascondere alla concorrenza?? non hanno nulla di più rispetto alla concorrenza, anzi sia intel che amd rilasciano shcede integrata migliori.

            lo stesso con le stampanti, lexmark che problemi avrebbe a rilasciare i driver di alcuni modelli VECCHI non più supportati su linux e nemmeno su windows 7.

            non dico che sono obbligati, ma potrebbero anche avere il buon senso di farlo

          • matteo81

            per quale motivo il paragone è sbagliato? parliamo sempre di driver….
            Rilasciare un driver comporta sempre uno sforzo, piccolo o grande, aldilà del fatto che sia per una periferica vecchia oppure nuova…. per quale motivo dovrei rilasciare un driver di un dispositivo obsoleto oltretutto per una piattaforma poco diffusa? la risposta alla tua domanda è “tempo e risorse sprecate”…..
            Aggiungo anche che parecchi driver vengono rilasciati open per un semplice motivo di comodo…
            Rilasciare un driver open significa essere integrati all’interno del kernel che a sua volta vuol dire compatibilità massima verso qualunque dispositivo che sfrutta il kernel linux oltre ad una manutenzione a costo zero grazie alla community…
            Questo lo dico per farti capire che anche chi sembra bravo, aperto e pro-open alle volte lo fa per un semplice interesse di comodo…. il problema nasce quando chi crea quel driver non ha interesse ad avere compatibilità per linux…..
            Io comunque non mi lamenterei…. se c’è una cosa che in questi anni è nettamente migliorata è proprio la compatibilità…

          • infatti io parlavo più che altro di dispositivi vecchi, quelli moderni, funzianano quasi tutti.

            le schede video di oggi sono tutte compatibili grazie anche a valve.

            le stampanti mutifunzione hp funzionano senza problemi (e anche altre marche).

            però ancora su hardware di anni fa come alcune stampanti o schede video integrate, ci sono problemi irrisolvibili che obbligano a rimanere a windows o fare un upgrade

          • matteo81

            e infatti io ti ho risposto dicendoti che molte aziende non hanno nessun interesse a creare adesso dei driver per vecchie periferiche a maggior ragione per un sistema dalla scarsa diffusione…. per loro sarebbe uno sforzo per quanto piccolo comunque inutile….
            Infatti tu hai citato valve che ha consentito di aumentare di tanto la compatibilità e le performance delle gpu in linux ma questo è avvenuto perchè c’è stato un interesse concreto da parte di valve e di conseguenza anche nvidia e amd le sono andate dietro….
            Stai tranquillo che se fra un paio di anni valve facesse marcia indietro (= non si guadagna nulla) ritorneremo nuovamente nel buio totale…
            Il punto è che non è una questione di buon senso e nemmeno di sperare che dei driver cadano dal cielo…. è semplicemente una questione di convenienza….

          • MoMy

            Esatto.

          • matteo81

            aggiungo che il problema dell’open e di linux in partocolare è proprio trovare un terreno comune fra open e closed…. perchè la community è fantastica ma se vuoi un sistema davvero completo e adatto a qualunque esigenza non puoi pensare di prescindere dai big che fanno il mercato…. in ambito embedded, server e mobile sono tante le aziende che hanno interesse a sviluppare e rilasciare software per il pinguino il problema resta la parte consumer…..

          • ma io non dico che devono per forza rilasciare i driver per linux, ci macherebbe altro, inoltre è ovvio che quasi ogni azienda fa le sue scelte solo per i profitti, però a certe aziende non costerebbe nulla rilasciare i sorgenti dei driver dei suoi prodotti VECCHI e NON più supportati da loro, in modo che loro se ne lavano le mani ma la comunità può continuare a mantenerli sia per altri OS sia per le versioni più recenti di windows.

            poi ormai chi compra roba nuova può andare tranquillamente sul sicuro scegliendo vari prodotti perchè ormai i nuovi prodotti hanno tutti il supporto per linux.

            però sarebbe bello anche avere un supporto per i prodotti vecchi non più supportati nemmeno dalle recenti versioni di windows, oppure anche se sono supportati ancora da windows, ma almeno chi ha un PC poco potente può passare a linux e non avere problemi hardware

    • duetto

      Per le aziende consiglierò sempre e solo OpenSUSE!
      Bella e pronta outofthebox, aggiornata e stabile 🙂
      Poi so anch’io che se parti da Ubuntu pari male 🙂

    • Ospite

      Xubuntu LTS 14.04 avrà 5 anni di aggiornamenti di sicurezza. Poi c’è Debian (che non è affatto male per le aziede) e CentOS.

    • alla fine tra debian stable o xubuntu/ubuntu 12.04 non cambia nulla, hanno gli stessi pacchetti aggiorati alle stesse versioni (più o meno) solo che debian 7 è uscito nel 2013 al posto che il 2012 come xubuntu/ubuntu LTS ma gia il prossimo anno dovrebbe arrivare la nuova versione visto che mediamente esce una debian ogni 2 anni.

      poi alla fine credi che per un’azienda con installato windows xp interessi qualcosa se va ad installare un sistema operativo con pacchetti vecchi di un paio d’anni??
      io non credo proprio 😀

  • antilope

    “solo”…??
    A me sembra una percentuale enorme, considerando il fatto che si tratti di aziende, che magari utilizzano applicativi disponibili solo per windows e che si devono scontrare col problema della formazione del personale.
    Se davvero la cifra fosse veritiera per me sarebbe un salto clamoroso, ma credo che la percentuale effettiva sarà molto più bassa

  • Andrea

    Penso decisamente meno se parliamo di aziende, nel mio settore di tutte quelle che conosco (una cinquantina bene) nessuna non sa neanche cosè linux…magari nel pubblico.

  • Giancarlo De Gregorio

    Ma magari!

  • Conto scemo fatto prendendpo i dati da en.wikipedia.org / wiki / Usage_share_of_operating_systems.

    XP ha il 29.23% del mercato. L’11% del 29% e` il 3.2%
    Linux nello stesso grafico e` accredidato dell’1.6% quindi SE FOSSE VERO gli utenti linux TRIPLICHEREBBERO. Non si puo` certo dire “solo l’11%”.
    Poi si parla dell’11% delle “organizzazioni ed aziende” e non dei PC, quindi il conto che ho fatto avrebbe senso se tutte le organizzazioni interpellate avessero lo stesso numero di pc con XP ma dai… e` solo per spiegare con dei numeri (ripeto, sbagliati) che 11% e` tantissimo!

    Ma ho scritto che 11% e` tanto o mi sono scordato??? Eh eh eh

  • Luca Ironman Del Signore

    tempo al tempo..sarà anche di più e grazie a chrome os

  • dati da wikipedia:
    XP ha un market share del 29%.
    Linux ha un market share del 1.6%

    L’11% del 29% e` il 3.2 che e` il DOPPIO di 1.6, quindi se fosse vero che l’11% dei pc con XP passeranno a Linux gli utenti del nostro SO preferito TRIPLICHEREBBERO!!!

    L’articolo pero` parla dell’11% delle “organizzazioni” quindi il conto che ho fatto non ha nessun senso reale e` solo per far vedere quanto potrebbe essere grosso quell’11%!!!

    • ale

      Si gli utenti desktop ovviamente si tengono xp,anzi non sanno nemmeno che scade il supporto,ma a loro cosa cambia,gli aggiornamenti non li facevano nemmeno prima…

  • Andrea

    11% a linux – 38% a win 7 – 5% a win 8 (suicidio) – il resto passa a mac??? 🙂 o magari a steam OS così in ufficio ci si fa delle mega giocate!!

    • Max Franco

      no resta con xp…… come scritto nell’articolo e come si vede dal grafico a torta…..
      anche perché passare a un sistema operativo più recente significherebbe non solo comprare le licenze ma anche pc nuovi….

      • fabio crivaro

        rimani a linux non paghi licenze e che si fottano se vogliono lavorare che si aggiornino a capire un interfaccia grafica differente oppure spazio ai giovani o chi non ha problemi a usarlo

  • mapkino

    Per me il dato agghiacciante é che il 37 % delle aziende continuerá ad usare un SO non piú supportato dal produttore. E’evidente il livello di conoscenze informatiche ( e di buon senso) degli utenti Microsoft.

  • Brau

    Tu pensa che, al lavoro, la foratrice principale, e l’unica col PC panel, funziona solamente con Windows 3.1 (inteso come TRE.1), e il mio capo non ci pensa neanche ad upgradare, vaglielo a dire a quelli della Bosch di farmela compatibile con Linux…

    • XfceEvangelist

      ok, casi come il tuo cmq penso che coprano una percentuale molto bassa nel parco IT mondiale.

      • sabayonino

        guarda. ti posso assicurare che molti macchinari funzionano (e bene !) anche con Win 95/98 …
        Molte macchine industriali si appoggiano ancora a Solaris , Linux-Embedded in molti casi . e sono casi specifici … e credimi che di fabbriche ne ho girate per manutenzione…
        ora come viene preso in cosniderazione questo “upgrade” ? solo a livello di Ufficio (contabilità,database etc) o anche a livello più produttivo … inteso proprio come Sistema installato su macchinari che ti mandano avanti l’azienda ?

        Anche qui ci sono molti fattori da prender in considerazione …

        • sabayonino

          PS :ci sono alcuni macchinari (a memoria in ambito lavorazione legno) che con Win95 ed un controller con 64 Mb di ram viaggiano al massimo quasi H24 … come cavolo lo fai un Upgrade Sofware su un macchinario di 20-25-30 anni che funziona molto bene e con risorse molto limitate ? al giorno d’oggi o lo comperi totalmente nuovo (e non costa una manciata di migliaia di euro !) o gli fai un upgrade totale … con tutti i rischi che ne possono derivare.
          Sono situazioni molto presenti nelle nostre fabbriche di piccola/media impresa (almeno …per quelle ancora aperte 🙁 )

          • sabayonino

            PPS : oggi mi perdo -_-

            magari macchinari in rete (interna) ma pur sempre in rete e possibili ad exploit !

  • io nel pc di mia morosa visto che aveva windows xp ormai lentissimo (anche se aveva 1gb di ram) l’ho formattato proprio questi giorni e c’ho messo xubuntu e windows 7 in dualboot, anche in wondows solo software opensource, se non fosse stato per la sua stampante non supportata su linux (lexmark x1155) a quest’ora le avrei messo solo linux, ma siccome quella stampante da troppi problemi sono stato obbligato ad aggiungere 1GB di ram e metterci anche windows 7.

    alla fine senza molti problemi si può passare a linux, io nel pc di mia morosa ho solo avuto un problema con la scheda video (integrata sis771/671) che su linux non c’era verso di farla andare e ho risolto comprando a 28 euro una nvidia geforce gt210, ora non ci sono problemi.

    comunque gia se l’11% passerà realmente a linux è gia un segno positivo, speriamo che in futuro siamo sempre più liberi di scegliere cosa usare.

    in primis però occorre che tutti i produttori di qualsiasi tipo di hardware, rilasci i propri driver anche per linux, solo a quel punto si potrà scegliere di passare a linux

    • camillo

      hai speso 28 euro per la scheda video 10 euro immagino per 1 giga di ram ddr2 tot 38 euro

      con 100 euro potevi acquistare un celeron haswell + scheda madre asrock h81 + 4 giga di ddr3

      recuperavi alimentatore e hard disk

      avresti ottenuto un sistema moderno con usb 3 con consumi bassisimi e prestazioni superiori

      • no la ram ce l’avevo gia non l’ho dovuta ricomprare.

        e poi con 100 euro recuperavo solo scheda madre e CPU, a quel punto avrei dovuto cambiare ram e alimentatore, arrivavo a spendere anche 170 euro, per cosa?? per nulla tanto anche con i 28 euro spesi per sistemare il suo PC ne fa lo stesso uso che ne avrebbe fatto spendendone 100.

        per chi il PC lo usa poco, non vale la pena fare upgrade del genere finchè il proprio PC funziona perfettamente.

        e poi a te può sembrare poco, ma per chi ha difficoltà economiche spendere 28 euro (per migliorare leggermente le performance) o 150 (per migliorare nettamente le performance), la differenza la sente eccome e preferisce spendere poco.

        inoltre la scheda video glielò regalata io, ma non mi sarei potuto permettere di regalarle un PC nuovo.

        alla fine il suo PC come performance non faceva del tutto schifo, aveva solo bisogno di un minimo di upgrade di ram e scheda video (una qualsiasi basta che supporta video fullhd) e allora h fatto la scelta più economica.

        la cpu anche se non è chissà quale potenza (pentium e2160) è comunque un dual core e funziona bene sia con windows 7 sia con xubuntu, quindi se le cose funzionano non per tutti conviene ricomprare tutto quanto nuovo, specie in questi periodi

        • antonello

          hai fatto la scelta giusta

          • migliore scelta secondo il mio punto di vista per avere un buon rapporto prezzo prestazioni.

            in alternativa potevo prendere a 26euro una hd5450 che è più potente, ma non me la sentivo di rischiare con una scheda AMD, allora sono andato sul sicuro con nvidia.

            in questo modo con 28 euro ha un PC che le potrà durare tanti altri anni (a meno che qualche componente non le si rompe) per l’uso che ne fa lei

    • elisa

      quindi alla fine hai scelto xubuntu complimenti:)

      • si gli ci ho messo xubuntu aggiornando qualche pacchetto tramite repository, come ad esempio gimp, gvfs (per avere il supporto mtp per i device android 4.x), xfce-whisker-menu.

        alla fine lei è contenta e io pure per averle fatto provare linux sul suo PC

  • Gianky Fashion

    Aleeeè!! :-DDDDD finalmete così li studi di professionisti che fanno grafika e artist professionale finalmente passeranno a MAC, e lavoreranno di sicuro melio, producendo lavori migliori, anke ke kon lo skermo da 27 il computer ke funziona e i softwere migliori ne trarrano benefico!!!! :-DDDD era ora che si svegliassero! YESSSSSSSSS!

    • pina

      ma come caxxo scrivi?

      • poligono

        è un caratterista, sta imitando un bimbominkia…

  • Rocco

    Domanda OT

    avete visto le “ministre” del governo Renzi ?

    se si chi preferite?

    io vado per Maria Elena Boschi sembra una modella 🙂

    • augusto
    • Kraig

      non male, ma ha un viso che definisco “mastinazza”. preferisco come ministra alessandra moretti che ha una vaga somiglianza con la supermodella, attrice e cantante ucraina milla jovovich. mi piace un po’ anche mariastella gelmini, preferita dall’attore porn0 franco trentalance, lui ha confessato tempo fa che non gli dispiace averla come collega nei film hard.

  • Patrizio

    purtroppo io vedo sostanzialmente 4 problemi:
    1° la maggior parte delle persone che usa il PC in realtà non lo sa usare
    2° c’è poca propensione al cambiamento, avete seguito la storia dei 1000 laptop con edubuntu rimasti inutilizzati in Romania?
    3° ….il cane che si morde la coda, gli sviluppatori di software gestionale non lo fanno per linux perchè è poco diffuso e le aziende non usano linux perchè hanno problemi a trovare il software di cui hanno bisogno contabilità per esempio
    4° ………ma soprattutto manca il marketing………l’omino microsoft va nelle aziende, nelle scuole e nella pubblica amministrazione a vendere il prodotto che, anche se scadente, se lo sa vendere lo vende.

  • MoMy

    Passare a sistemi Linux mi costerebbe di più, in gestionali, CAD, corsi…
    Nel pc del tecnico ho installato DraftSight in modo che ci faccia ”l’ occhio”. Considerando che si avvicina molto a Autocad, si fa fatica e non si produce.
    Nel pc di casa uno può sperimentare ciò che vuole, sul lavoro invece no.
    In laboratorio ci son cnc con win98 e da lì non si schioda, semplicemente perché per ciò che deve fare va benissimo e aggiornare sarebbe un suicidio. Impensabile.

    • freestyle72

      Concordo su DraftSight anch’io provato in azienda al posto di Autocad, e come te dico che a casa va relativamente bene mentre al lavoro no! e saltano all’occhi subito tutti i suoi limiti-
      E’ LENTO!!!! E’ PESANTE!!!!
      La situazione migliora decisamente con BricsCad che è più reattivo!

    • CuccuDrillu10

      le aziende che utilizzano Xp non credo proprio abbiano pc in grado di far girare autocad o software che richiedono una buona potenza di calcolo….credo che questi pc servano per far girare programmi leggeri di contabilità o documentazione varia a livello, appunto, di pubblica amministrazione…. pc che con linux ovviamente girerebbero egregiamente ma spesso rimane il nodo della mancanza di software open all’altezza dei proprietari….penso il punto di questa mancata migrazione di massa a Linux sia proprio questo.

      In molti casi comunque, come spesso riporta questo lffl con i suoi articoli, molti comuni e associazioni hanno ridotto drasticamente i costi grazie all’utilizzo di linux e software libero

      • MoMy

        Uhm…! Credi male. ^^
        Lavorazione legno, vetro, carpenteria, marmi e affini, in ogni azienda da me frequentata, nei pc c’è XP. Semmai è l’ Autocad datato.

        Per quanto riguarda i comuni, un comune per passare all’ open deve avere un bilancio di una certa importanza. Molti comuni in Italia han creato (non so se il termin sia esatto) un consorzio dove per esempio, cinque comuni si dividono i vigili urbani, uno o due impiegati per mansioni specifiche, il resto ridotto all’ osso. I comuni in Italia soffrono la fame, fino a qualche settimana fa denunciavano lo sciopero per la scarsità dei fondi che non arrivavano, contro il decreto stabilità e balls varie. Me lo dici dove van a prendere i danari per passare a Linux (che sarebbe un investimento a lungo termine)?
        Perché Linux non pagherebbe nell’ immediato ma nel giro di 2-3 anni.
        Per le aziende è la stessa cosa. Mi tengo le macchine, mi tengo i programmi per altri due annetti. Nella peggiore delle impotesi metto mano al server, rinforzo quello oppure punto all’ aggiornamento. Carta e penna e si fa due conti, se conviene bene, altrimenti paSienSa.
        Con ‘sti ciar de luna che tira? eheheh!!

        • alessia

          si pero mi spieghi che ci fanno i imac e asus all in one touch ecc ecc windows 8 nella mia biblioteca di quartiere dove si usano solo per ricerche e guardare dvd o cd di lingue???!!!

          • MoMy

            Io te lo devo spiegare? Se mai dovresti essere te a spiegare una situazione anomala. Per quanto ne posso sapere io, potrebbe essere frutto di una donazione, di un patrocinio, raccolta fondi. Di certo non è la regola. ^^

          • alessia

            mi sono informato al epoca potevano fare3 sale con quei soldi progetto europeo finanziato con le tasse dei poveri svedesi:)mah

          • pino

            “mi sono informato”?

          • alessia

            informata:)

        • Marco

          Ringraziamo Monti col patto di stabilita’…i comuni non hanno i soldi perche’ non possono averli.

          • MoMy

            e chi c’ era prima di… Prodi, Berlusconi, Monti, Letta, l’ Europa, Draghi, Ciampi, i 7,5 mld regalati alle banche di bankitalia, al non oltre 3% di quote per bankitalia, monte dei paschi, alla ricapitalizzazione a una banca declassata… alle scie chimiche (:p) e tutto quello che verrà.

      • marco

        la cosa che mi fa arrabbiare e quando un geomentra o ragioniere viene e dice ah ma xp scade allora vado a comprare un mac che per l’ufficio e il migliore,2400 euro per una tabella in exel mah

  • boss

    azz l’11%?

  • mrholiday

    Tanto rumore per nulla (cit)
    Non credo che la comunità gnu/linux debba preoccuparsi più di tanto di cosa farà chi usa xp, a meno che qualcuno non abbia intenzione di mettersi nell’ ipotetico business della migrazione e fornire supporto/training (ad un giusto prezzo).
    Chi usa xp non si può certo definire innovativo (avrà i suoi motivi) per cui è normale che favorisca le scelte più conservatrici (continuare con xp upgrade a win7 in totale fanno oltre il 70%)

  • fabio crivaro

    facciamo diventare l’open nello stato obbligatorio per legge e chi vuole rimanere si aggiorna se no a casa tanto sono li a fare una mazza
    e come si aggiorna? si creano corsi come quelli asa oss per il sanitario e chi vuole lavorare deve farli in tutto cio dobbiamo anche obbligare le scuole a usarlo
    i professori e tutti devono adeguarsi (che poi adeguarsi de che lo devo ancora capire… qualsiasi utonto saprebbe usare ubuntu con un po’ di sforzo) se no a casa
    parte dei soldi del primo ammortizzamento da dare per finanziare i corsi e parte a sovvenzionare chi fa’ girare meglio i softw specifici nel campo professionale
    boicottiamo tutto XD!!!

  • freestyle72

    penso che l’11% a livello mondiale sia un pò poco!
    mentre scommetto che in Italia sarà dell’1-2%!
    Sono strà convinto che in Italia ci sia molto meno voglia di cambiare.
    Difatti non credo che anche ora tutti aggiornino i loro pc windows.
    Vedo parecchi pc aziendali con l’icona di notifica di aggiornamenti da eseguire e puntualmente ignorati, a partire dal Java che poi alla fine è la prima causa dei virus.

  • Marco Moraschi

    A me l’11% sembra tantissimo, mettiamola così .. non mi aspettavo di più è la terza opzione e mi sta più che bene.
    Mi piacerebbe essere tra quell’11% ma ho grossi dubbi a riguardo.

  • lorenzo s.

    Bisogna chiedere anche perché non passano a Linux.

  • Enrico Monticone

    Ci credo! Perché se ancora usano XP, è scontato che il computer non lo sanno usare e non hanno nessuna voglia di imparare cose nuove/aggiornarsi. Figuriamoci passare a Linux. Sarebbe come cadere dalle nuvole.

  • Maui

    Maggior sicurezza stabilita’ e io direi la piu’ importante anche maggiore longevita’.
    E comunque se e’ vero per un 11% mettiamo anche un 7% e’ tantissimo e domani saranno sempre di piu’

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