La The Document Foundation ha recentemente rilasciato la tabella di comparazione dedicata al confronto tra LibreOffice 4.2 e Microsoft Office 2013.

 LibreOffice 4.2 vs MS Office 2013
Manca ormai poco al rilascio di LibreOffice 4.2 importante versione che rende ancora più completa e funzionale la famosa suite per l’ufficio open source multi piattaforma. Tra le tante novità incluse in LibreOffice 4.2 troviamo diverse ottimizzazioni riguardanti l’importazione ed esportazione di documenti nei formati proprietari di Microsoft Office, dalla conservazione del colore della sottolineatura, l’ombreggiatura del carattere,  ai numeri di pagina. Grazie al supporto per OpenGL potremo finalmente utilizzare l’accelerazione grafica per rendere più reattiva la suite soprattutto quando lavoriamo con contenuti multimediali, arriva inoltre il supporto per Agile decryption, meccanismo di decriptazione di default di Microsoft Office 2010 e 2013 e il supporto per criptazione di OOXM e molto altro ancora.
Tante novità e nuove caratteristiche recentemente messe a confronto da The Document Foundation in una tabella comparativa tra LibreOffice 4.2 e Microsoft Office 2013.

La tabella di comparazione rilasciata dalla  The Document Foundation indica come tra LibreOffice 4.2 e MS Office 2013 non ci sia poi cosi tanta differenze a parte il fatto che una è open source, gratuita e disponibile anche per Linux e FreeBSD (e prossimamente anche per Android), l’altra invece proprietaria, a pagamento e disponibile solo per Windows e Mac.

la tabella di comparazione tra LibreOffice 4.2 e MS Office 2013

In questa pagina troverete la nuova tabella di comparazione tra LibreOffice 4.2 e MS Office 2013, una volta analizzata c’è da chiedersi: se Microsoft Office sia ancora la miglior suite per l’ufficio al mondo?

  • VincenzOS

    Utilizzo su tutti i miei pc di casa Ubuntu 13.10 e Libreoffice. Per l’uso quotidiano e semplice è perfetto. La cosa si complica per l’uso da ufficio invece, una semplice stampa/unione è IMMENSAMENTE complessa, oltre che (chissà forse un bug) con libreoffice non riesce, mentre openoffice nessun problema. Pur apprezzando la sua apertura, MS Office 2010 al momento per me è la migliore suite. Riesco a far tutto in pochissimi click di mouse, senza perdermi in menu/tendine a cercare qui e li.

  • DottorGab

    Poche balle, Office è decisamente migliore. Il problema non è quanto tu possa riuscire a leggere un file che ricevi, ma quanto gli altri lo possano leggere alla tua modifica o creazione. Io con LO posso leggere e modificare .doc e docx con solo un po’ di sbattimento, ma se al reinvio del file chi lo riceve ne riceve una versione che non è in grado di leggere, allora è inutile. Microsoft ha creato un monopolio, se dovesse creare la versione anche per Linux di Office aumenterebbe solo i propri guadagni legati a Office. Non è un aspetto da poco, Libre Office è graficamente simile al 2003 il che implica una netta frattura nell’utenza: se io devo imparare un altro programma, inteso come sapere dove cercare per una modifica, è più il guadagno risparmiando tempo tenendo Microsoft Office o il guadagno spendendo fatica di imparare altro? In nessun ambino produttivo si scegli la seconda e Microsoft lo sa, per questo non lancia Office per Linux perché altrimenti sa che gli uffici pubblichi passerebbero subito a Linux e il guadagno che ha dai suoi sistemi operativi è maggiore rispetto a quello della suite

    • TopoRuggente

      Quindi in pratica secondo te Office è meglio perchè non è in grado di importare i file di LO.

      Quindi Windows è meglio perchè gli applicativi di Linux non girano sotto Windows.

      Quindi tu qui cosa ci vieni a fare?

      • DottorGab

        Mi sa che non sai proprio capire le parole, te le riscrivo. Se io ti invio un file di lavoro in formato open e tu con il tuo Office non lo sai aprire, io devo reinviarlo cambiando formato e perdendo alcune impostazioni di pagina. Perdo tempo e quindi produttività, allora a cosa serve risparmiare sulla licenza? In ambito domestico, dove al massimo devo stampare un documento da me creato, Libre Office va più che bene ed anzi lo uso sulla mia Arch, ma di consigliare alternative a Office ad un commercialista che deve lavorare con documenti tutto il giorno, è stupido e si passa da Fan Boy di Linux

        • TopoRuggente

          Giusto, quindi siccome io non leggo uno standard open il tuo software è peggiore.

          Fila come logica….
          Avevo capito benissimo.

          Se io parlo 5 lingue e tu ne parli solo una sono io lo sfigato …

          • Osp

            però c’è da dire che LO o Oo nascevano per fare le stesse cose di MOffice ed essere compatibili con esso, purtroppo MOffice è stato il primo a fare ciò che faceva, e non dico che sia giusto… però in questa ottica potrebbe essere anche che è una pecca di LO quella di produrre dei .doc a volte poco compatibili con MOffice il quale in diversi ambiti è usato ancora da molti.

          • Marcello Tescari

            Si ma quello dipende da Microsoft che non rilascia le specifiche del doc oppure che non ha mai usato formati standard.
            Sul fatto che MSO sia stato il primo ho dei grossi dubbi. Esisteva ai tempi del dos “wordperfect” che è stato massacrato dalla massiccia operazione di abbinamento windows-mso fatta da microsoft

          • Osp

            però MOffice è stato forse il primo o tra i primi ad offrire un’esperienza più completa, moderna come la conosciamo noi oggi (più o meno), alla quale Lo e Oo si sono ispirati. Con la prerogativa di poter fare auspicabilmente le stesse cose e di poter competere giocando “sull’interoperabilità” fornita da una compatibilità di formato se voluta dall’utente. Non dico che sia giusto o cosa, la responsabilità di non usare formati standard apparte quello proprietario è di Microsoft, comunque rimane il fatto che (pura osservazione) LO e Oo ancora possono produrre dei .doc a volte poco compatibili con MOffice. È semplicemente una constatazione. Dicevo solo questo. Ed è ovvio che non è colpa di LO e Oo se MOffice è ancora molto diffuso e usato da alcune categorie di persone, d’altronde però le persone possono scegliere anche in base alle proprie necessità.

          • DottorGab

            Continui a sbagliare: non sto dicendo che lo standard open sia peggiore o migliore, ma se la lingua che serve a me è l’unica che tu non parli io non ti assumo. Se LO o OO fossero a pagamento li userebbe nessuno

    • Tomateschie

      Microsoft ha creato un monopolio. Questo è vero. Ma continuando ad utilizzare i file in formato .doc e .docx non si fa altro che alimentare questa cosa.
      Io mando i file in odf, e se le persone non le leggono è un problema loro, non di certo mio. Io mando uno standard open de jure, loro utilizzano uno standard closed de facto.

      • Alessandro Di Stefano

        Anche io invio ODF senza font microsoft ma con font liberi, eppure uso Office 2013

        • Tomateschie

          Questo ti rende onore. Il problema sorge quando il 90% delle persone che non vede un .doc si spaventa e inizia a guardarti come quello che vuole complicare la loro vita al computer.

  • uso libreoffice e lo preferisco (per l’uso che ne devo fare io) a office però questo confronto lascia un po il tempo che trova, alla fine cio che conta maggiormente sono le funzionalità e se per me le funzionalità di libreofice sono più che sufficenti (infatti uso solo questo sia su win che su archlinux) per qualcuno potrebbe non andare bene, questo non toglie però che solo una piccola percentuale di tutti gli utilizzatori di office usa realmente le funzioni che su office sono presenti e non su libreoffice, e quindi molte PA e molti privati potrebbero passare tranquillamente a libreoffice senza problemi, risparmiando nel lungo periodo soldi e sopratutto usando software opensource

  • Max Franco

    la risposta, purtroppo è sì, Microsoft Office è al momento la suite migliore.
    che poi questo vantaggio sia in caratteristiche avanzate che usano pochissimi non fa testo.
    quei pochissimi sono quelli che dettano alle aziende quali software adottare, e sino a che le tabelle pivot (il loro equivalente in LO, ovviamente), l’integrazione con i database, la reportistica, ecc. ecc. non forniranno risultati pari a quelli di MO sia dal punto di vista funzionale che estetico, LO avrò vita dura ad inserirsi nel settore enterprise.

    • Gianluca

      Purtroppo, ancora oggi l’importazione di macro scritte in vb per MsOffice su Openoffice prima e Lo ora, ancora non funziona.(almeno per quelle che ho io e che mi riguardano)

  • Marcello Tescari

    Uso abitualmente LO per quasi tutte le mie attività ma trovo che per un database, le funzionalità in office (anche solo 2003) erano maggiori che nell’ultima versione di LO e soprattutto era molto più semplice gestire tutto e creare applicativi in VBA che scrivendo macro

    • TopoRuggente

      In questo mi trovi pienamente daccordo.

      Sono assolutamente un novellino sia con access sia con base, ma con access è stato più semplice scrivere un applicazione idiota che serviva a mia moglie.

  • Michele Tringali

    ragazzi io che sono semopre a casa mi trvo da dio con libreoffice! ma epnso che nelle prossime versioni la Document Foundation straccerà di sicuro la Microsoft

  • Alessandro Di Stefano

    Mi sembra tanto come chiedere:
    “oste come è il vino?”
    Scommettiamo che se la tabella comparativa la fa Microsoft vince invece Microsoft Office?

    • comunque la tabella non è solo quel pezzo riportato qui, se vai a vedere la tabella comparativa intera vedrai anche molti segni rossi e gialli in libreffice dove in office sono verdi

      • Alessandro Di Stefano

        Comunque ci sono molte imprecisioni (chiamamole così va)..

        Rotate charts non supportato su Excel su quella tabella comparativa e non è vero.

        Formatting of cell su Lo dice che è più versatile perché si può impedire la stampa di una cella. La stessa cosa si può fare con excel usando le opzioni celle bloccate e altre.

        View clone of spreadsheet in new window-> verde su Lo perché secondo loro pare sia meglio avere una nuova finestra piuttosto che un tab della stessa. Anche senza contare che tutti gli altri software usano le tab e quindi è Lo ad essere indietro se io riapro una nuova finestra ridisegno tutto (comprese barre del titolo, dei menu, di stato) se apro un nuovo tab di una le barre dei menu e di stato sono fisse e cambia solo il nome in quella del titolo. Secondo voi quale soluzione usa meno ram o ha meno impatto sulla CPU?

        E potrei continuare per ore a ribattere le CAZZATE (no scusate non ce la faccio a chiamarle imprecisioni, son proprio cazzate!) che hanno scritto. Si vede che non conoscono minimamente Office o che se lo hanno mai usato è comunque un uso non da ufficio e quindi un uso limitato

        • TopoRuggente

          Sulle prime due non saprei dire, riguardo alla terza, occupazione di RAM e CPU dipendono fortemente da come il software è stato programmato.

          Se il menu è in una shared lib, il codice viene caricato una volta sola e il processore non lavora per mantenere l’immagine della windows senza focus.
          Di contro due applicazioni le posso agevolmente dividere su due schermi rimanendo il tutto utilizzabile, mentre non direi lo stesso nel caso di un excel fra due monitor dove il menu rimane tutto in uno solo.

          • Alessandro Di Stefano

            View>Arrange All>vertical

            E se hai due file excel che son trattati come due tab della stessa applicazione sei comunque in grado di affiancarli

          • TopoRuggente

            Si figurati se mettevo in dubbio, ma la tool bar o il menu ti rimangono nello schermo di sx (normalmente), quindi scomodi se devi utilizzarli mentre lavori con lo spreadsheet che occupa la tab di destra.

            Mi rendo conto che sono casi limite, usare excel in dual head con la stesso documento dai due lati, ma diciamo che ha anche una sua logica.

            Dal punto di vista del codice inoltre molto più semplice aprire una altra istanza del programma con lo stesso file che inserire la gestione delle tab.

            Anch’io credo che per un power user MSOffice offra qualcosa in più, ma secondo me
            il 70% degli utenti potrebbe usare LO senza problemi
            il 10% degli utenti ha bisogno di LO (mi dicono essere migliore in ambiente matematico/statistico)
            il 20% degli utenti ha bisogno assolutamente di MSO.

  • Stefano

    A livello qualitativo MS Office è, chiaramente, superiore.
    Parte della tabella (opinione personale) lascia il tempo che trova: è indirizzata ad un target che, credo, sia già di suo orientato a LibreOffice. Nella comparazione generale vi sono “funzionalità” che non rappresentano motivazioni sufficienti ad una transizione.

    Non per tutti il fatto che sia open-source rappresenta un valore aggiunto (per noi forse sì, ma c’è una gran parte di utenti più pragmatici e meno ideologici). Inoltre, personalmente, seppur sia un aspetto degno d’essere evidenziato, non la considero una “funzione” in più, ma piuttosto una idea o una filosofia.

    La localizzazione è un aspetto importante, ma è riportata a mo’ di numero: se vogliamo discutere nel nostro del perché non avviene una transizione capillare, non rappresenta un argomento valido. Ben che meno la possibilità di cambiare lingua on-the-fly.

    Rimangono valide alcune osservazioni:
    – sarebbe razionalmente logico che le PA facciano la transizione a LibreOffice, qualora non vi è la necessità di funzioni più avanzate. La motivazione è semplice: la trasparenza, ottenibile attraverso l’uso di formati standard e documentati.
    – Microsoft ha deciso di distribuire coi PC una versione di Office limitata a Word ed Excel, con un banner pubblicitario, andando a coprire buona parte delle necessità di un utente.
    – Per i computer sprovvisti di MS Office Starter, LibreOffice rappresenta una validissima alternativa, già tuttora apprezzata da quelli che considerano Linux come un prodotto ostico.

    Ci sono comunque aspetti che considero più urgenti rispetto all’ampliamento delle funzionalità.
    Uno su tutti, l’interfaccia. Premesso che è un lavoro che porta via parecchio tempo e risorse, la strada secondo me non è quella della sidebar.
    Andrò controcorrente, ma sono dell’idea che parte delle linea guida di GNOME 3 siano adeguate a questo scopo.
    Proporre le funzioni ordinate per “tipologia di azione” è anacronistico, nonché un po’ scomodo in quanto non vi è una rappresentazione grafica delle varie possibilità. Su questo Microsoft con l’interfaccia Ribbon ha capito molto.

    Faccio un esempio, un po’ stupido se vogliamo: la presenza del menu “Inserisci”, con tutta una serie di opzioni. Se volessi inserire un elenco numerato, però, devo recarmi in “Formato”, e sfogliare tutte le possibilità.

    Ritengo più logica, ai giorni nostri, una disposizione che divide le opzioni per oggetti e aree di appartenenza, esempio: un menu “Pagina”, che racchiuda anche modifiche riguardo l’intestazione o le note a piè di pagina (che considero elementi di impaginazione, più che di contenuti).
    Non solo, credo che la barra superiore debba mostrare le opzioni a seconda del contenuto selezionato (come appunto GNOME propone): ottimizza lo spazio, e permette di presentare voci un po’ più esplicative.

    • alex

      Sono d’accordo con te sul discorso interfaccia, l’introduzione di ribbon a molti non piace ma per me è innegabile che ti guida quasi passo-passo in quello che devi fare. Infatti se da una parte mi ritrovo ogni tanto a imprecare per cercare dove è finita una funzione che normalmente già usavo con la vecchia interfaccia, dall’altra ora riesco a fare con pochi click cose (anche complesse) che non avevo ancora mai utilizzato. Un altra grossa comodità è poi la “preview” immediata dell’effetto del comando, che permette di selezionare facilmente le opzioni corrette.

      Poi per carità, LO è un ottima alternativa libera più che adatta a gran parte delle esigenze.

  • Ermy_sti

    per conto mio rimane migliore microsoft per le formule complesse excel e forse database (è da tempo che non lo uso) quindi per un ristretto numero di utenti

  • luca

    Office resta la miglior suite da ufficio, e, a parte le funzionalità, proprio non capisco quest’inferfaccia PENOSA che non riescono a modificare.

    Cmq, considerando che la maggior parte delle persone usa solamente word, e che di questi l’utilizzo principale è quello ad uso personale (lettere, relazioni, scrittura di documenti e tesi), quello che mi piacerebbe sarebbe vedere la diffusione di LaTeX. Sogno una versione di LO o OO che integri un editor LaTeX per la realizzazione di documenti, magari che si integri già con Writer e Calc per l’importazione di Tabelle e Testi. Sarebbe fantastico e darebbe davvero una marcia in più, e decisamente produrrebbe documenti di QUALITÀ superiore a quella di Office…

  • Carlo

    Nella tabella garantisco che ci siano una caterva di caz__te. Davvero non mi regge stare qui ad elencarle tutte (Rotate of chart, Calcoli statistici sbagliati sul foglio di calcolo di LO, Formatting of cell, view clone of spreadsheet, RAM consumata quando si aprono più fogli di calcolo), ma uno dei problemi del mondo linux è proprio l’informazione sbagliata che a volte viene diffusa. E che fa sembrare fanatici rigorosi tutti coloro che usano Linux. Quando invece un po’ di obiettività farebbe bene. A partire dalla foto che ritrae la parte più conveniente della tabella… sarà un caso?
    Office sta avanti. Detto questo sono per l’uso di LO per esempio negli uffici comunali, nelle scuole e lo reputo un ottimo strumento. Io per uso personale uso Office.

    • Alessandro Di Stefano

      Hai detto più o meno le stesse cose che ho detto io in risposta a Dea1993 che a sua volta ha risposto ad un mio commento più sotto.

      Gli utenti Linux parlano male apposta di Microsoft e i suoi prodotti e sebbene un tempo potessi pensare che erano in buona fede perché magari non lo conoscono o non lo usano da tempo o lo hanno usato poco proprio perché non gli è piaciuta, più passa il tempo più sono convinto stanno cercando di fare FUD.
      L’ utenza diquesto blog (l’ utenza in generale, non solo i redattori) non sa dove sta di casa l’ obiettività. Hanno i paraocchi e sono fanatici di Ubuntu, convinti della sua superiorità sempre e comunque ma senza nemmeno saperla argomentare. Se vuoi un blog un pò più imparziale posso suggerirtene uno (per messaggio privato)

      • Max Franco

        a parte qualunque altra considerazione a me ne basterebbe una per buttare windows dalla torre (insieme ovviamente a MAC OS X): non è open source. Ovviamente questa considerazione implica centinaia di altri motivi che stanno dietro alla necessità di usare software OS.
        A parte questo, conosco windows da quando è uscito e ci lavoro professionalmente sopra da quando c’era windows 95.
        Riconosco la superiorità di AD, anche perché nessuno ha mai provato seriamente a costuire un concorrente, né nel mondo OS né in quello del software ‘chiuso’
        Riconosco, come ho scritto sopra, che Office è al momento ancora superiore, per quanto anche convinto del fatto che per le funzioni che servono al 99% degli utenti non sia migliore di LO.
        A parte questo, per l’esperienza di 20 anni di lavoro, confermo che Windows come sistema operativo in se è una ciofeca, e che soffro ogni giorno perchè non posso disinstallarlo da tutti i pc aziendali, perchè ancora un sacco di committenti nostri ci obbligano ad usare Internet Explorer (sigh) per accedere ai loro sistemi, con buona pace degli standard. E la possibilità di non potere nemmeno scegliere che sistema operativo posso installare perché non sono rispettati gli standard è un altro dei motivi che mi fa vedere windows non solo come una schifezza, ma proprio come un sistema ‘nemico’
        my 2 cents.

        • Alessandro Di Stefano

          Credi nel software open e come tale non posso darti torto. Ha ovviamente dei motivi validi per esistere, il primo fra tutti la libertà.
          Inoltre parli di standard e quindi interoperabilità e sicuramente non posso darti torto nemmeno li. Microsoft non implementa gli standard ma ne crea alcuni di fatto diversi da quelli teorici per fare vendor lock e assiccurarsi una posizione predominante, questo ovviamente non lo condivido e non piace nemmeno a me, però sono per l’ informazione corretta sempre e comunque.

          • Max Franco

            sul fatto che qualcuno non sia obiettivo e spari comunque ad alzo zero senza avere motivazioni serie, concordo anche io.
            Il fatto è che nel tuo intervento a cui ho risposto, hai parlato genericamente di ‘utenti linux’.
            Il mio intervento mirava semplicemente ad evidenziare come non tutti gli utenti linux intervengano senza avere presupposti solidi e solo per fare FUD, e ti ringrazio quindi per il tuo riconoscimento della cosa 🙂

          • Alessandro Di Stefano

            Senza mezze parole sei uno dei pochi che ho trovato in questo blog che dimostra di avere un minimo di esperienza/conoscenza e che sa difendere le sue idee perché veramente ci crede e non per partito preso.

          • Armando Sodano

            Vuoi una motivazione seria Alessandro. Fai una regressione multipla con una matrice multi-collineare in excel e vedrai uscire numeri a ca__o invece di error. Office è solo più bello.

          • Alessandro Di Stefano

            Fammela prima con Calc, poi ne riparliamo

          • Armando Sodano

            Ok possiamo riparlarne. Funziona con calc, e con gnumeric (secondo me il miglior foglio di lavoro). Solo excel (almeno fino alla versione 2010) dà quel bug

          • Alessandro Di Stefano

            Puoi allegare un file esempio. Qui tanto ho sia Mo 2010 che Libreoffice 4.2, a casa ho Office 2013

          • Armando Sodano

            Come vedi su libreoffice da err. su office numeri a cazzo come diffe all’epoca il mio prof di statistica.
            Se poi sei così convinto della superiorità di excel, non ti curar di me ma guarda e passa…

          • Alessandro Di Stefano

            Hai ragione da risultati errati, purtroppo non ho abbastanza conoscenze matematiche sulla cosa per sapere se è proprio un errore o è una comodità perché magari Mo cerca di fare il massimo possibile.

          • Armando Sodano

            Ecco bravo, fallo stesso tu. Fai una colonna y=1,2,3 poi altre tre colonne x1=1,0,1 x2=0,1,0 x3=1,1,1. Con excel vai su analisi dati-regressione e inserisci Y e X. Ti crea un foglio con dei valori che non dovrebbero esserci perché nella matrice dei regressori l’ultima cololla è combinazione lineare delle altre due. Ciò comporta l’impossibilità di creare una matrice inversa e dunque l’impossibilità di calcolare i valori della regressione. Fai la stessa cosa con libreoffice. Crei le colonne come prima, seleziona due colonne vuote di tre righe, inserisci la funzione REGR.LIN(Y;X;1;1) e dai Ctrl-Mai-invio e vedrai che ti esce err

        • reft32

          mah…sto open source…sicuramente è meglio del closed ma non ne mica una tragedia eh….possiamo utilizzare il PC normalmente anche senza l’open source…..A meno che non sei un “programmatore” che vuole vedere com’è fatto un programma, ma mica siamo tutti smanettoni del pc…io il PC lo utilizzo e basta non mi serve stare a smanettarci, perchè è fine a se stesso…Dite della “libertà”…mah, sinceramente la libertà vera è fuori dal computer, nella vita reale ed oggi è in pericolo.A me interessa più quella libertà

          • Max Franco

            la libertà la garantisce il fatto che il codice sia aperto.
            che a te interessi o meno, ormai l’informatica pervade la vita e le libertà personali di tutti,
            ti faccio solo l’esempio della nsa che potrebbe avere introdotto in skype, con la complicità di microsoft, del codice per permetterle di spiare quello che gli utenti si dicevano e/o scrivevano. Dato che il codice è closed, nessuno saprà mai se si tratta solo di dicerie o è successo veramente.
            Se fosse successo con ekiga o qualunque altro client open source, sarebbe bastato controllare il codice per verificare.
            La libertà informatica è nella vita reale di tutti noi e lo sarà sempre di più.
            Se poi a te non interessa se qualcuno introduce del codice nel tuo terminale android per spiare i tuoi spostamenti, liberissimo ovviamente di pensare che la cosa non sia reale 🙂

      • Stefano

        Sento di concordare sul senso di ciò che dici. Non sui toni e sui modi, però.

        Un po’ di tempo fa ero stato inibito dai commenti su questo blog e bannato, per aver espresso un concetto simile al tuo, con un tono più moderato. Dopo aver chiesto formalmente una spiegazione dell’accaduto, attraverso una mail, non ho ottenuto alcuna risposta, salvo poi dopo un po’ di tempo vedere che potevo nuovamente commentare con lo stesso indirizzo e-mail.

        Per la cronaca, rispondevo ad un utente, tacciato di essere “troll” (al solito, aggiungo), che, in modo forse poco opportuno, evidenziava alcune incongruenze nell’articolo. Gli davo sostanzialmente ragione, dicendo che, sebbene l’amministratore di questo forum abbia delle idee ben precise (tautologico, direi), in quel caso pareva essere più un errore ingenuo.
        Bannato.

        Dicevo, concordo col senso delle tue affermazioni, ma mi infastidisce l’approssimazione.
        Sono contro alle distinzioni “noi e loro”, soprattutto quando si discute assieme all’interno di una comunità (in questo caso, l’utenza di un blog). Ancor di più se la cosa è fatta per muovere accuse ad un soggetto indefinito e approssimato (“gli utenti Linux”).

        Non ti critico quando parli di malafede, per certi versi credo anche io lo stesso.
        Non ti critico quando parli di poca obiettività o di poca informazione: ho sbattuto anche io contro questo (fino al punto di essere citato all’interno di un articolo per un commento fatto in precedenza, quando fino a 5 giorni prima – circa – ero bannato).

        Ho l’impressione che, te lo dico senza astio e senza intenzione di screditarti, però tu non abbia ben chiare le dinamiche di questo blog. O perlomeno commetti lo stesso errore per il quale stai giudicando molti utenti qui dentro.
        Riguardati i commenti alle notizie e dimmi quanti fanatici di Ubuntu trovi. Ti assicuro che la tendenza è quella di screditarla ad ogni costo.
        Se l’intento è quello di rafforzare una critica un modo un po’ provocatorio, direi che la tua affermazione è pertinente. In caso contrario, “pecchi” un po’ di presunzione.

        • reft32

          Mah…solo a te il commento di Alessadro ti è sembrato “poco pacato”… a me sembra un tono del tutto normale…….”noi e loro”…beh ??Come avresti detto te ?…suvvia facciano poco i buonisti moralisti perfettini va che è meglio…..

          • Stefano

            Sei tu più perfettino, dunque?
            Seriamente, non ho preteso di fare alcuna morale, leggiti sopra ed ha sbagliato di scrivere “Ubuntu”. Per come era scritto, ci si poteva leggere una buona dose di generalizzazione.

            Poi mi fa piacere che, tolto il “buonista”, moralista perfettino descrive pienamente anche il tuo intervento.
            Ti ringrazio per il commento, ne terrò conto. Saluti.

          • Stefano

            Dimenticavo, rileggi con più calma i commenti sopra. Posso aver frainteso il senso (non ho problemi ad ammetterlo), ma non mi pare di essere stato perlomeno l’unico.
            Quella sopra considerala una risposta a tono, non c’è alcun astio.

        • Alessandro Di Stefano

          Si forse avrei potuto dirlo meglio ma sono stanco che si attacchi Microsoft e i suoi prodotti/servizi con informazioni errate e false (o vecchie).

          Che poi sinceramente mi sembra controproducente anche per gli stessi utilizzatori di Linux perché passano per fanatici con i paraocchi e cazzari.

          Si potrebbe esporre la motivazioni di libertà e interoperabilità per essere sicuri di ottenere ragione. La libertà personale è un bene non tangibile ma eticamente la cosa più giusta che ci sia nel mondo.
          L’ interoperabilità garantita dal software libero invece assicura concorrenza e quindi anche per leggi di mercato prezzi contenuti, niente capanelli e niente oligarchie e abuso di posizioni dominanti con conseguente possibilità per l utente finale di poter usare il software che vuole senza preoccuparsi di incompatibilità per standard non rispettati,etc..

          Bastano queste due motivazioni che poi sono figlie della stessa (ossia della libertà) per decretare il modello di sviluppo software open molto migliore del closed.

          Ma invece di spiegare questo, ed esporre le motivazioni vengono usate cavolate per far sembrare i prodotti e servizi Microsoft peggio di quello che sono e questo atteggiamento di FUD non mi piace, così come ai puristi del software libero non sono piaciuti sicuramente gli “hallowen documents”.

          Il motivo per cui uno potrebbe (e dovrebbe) preferire LibreOffice a Microsoft Office è solo per la libertà concessa e l’ interoperabilità. Ogni altra motivazione è personale e quindi inutile dire è meglio. Io ad esempio uso Office da 7 anni in azienda e lo conosco come le mie tasche (ho anche la certificazione microsoft office expert e mi sto facendo anche la MVP), come tale per me è più veloce/intuitivo/produttivo MO che LO, per questo qualsiasi discorso su una presunta qualità più elevata in Lo la considero inutile.

          Se invece parliamo di interoperabilità e libertà fondamentali del software beh non posso darvi torto ma vorrei far presente che comunque da Office 2013 vengono supportati e riconosciuti i formati STANDARD ISO ODF,ODT e simili e basta non usare font Microsoft ma font liberi per non avere problemi di compatibilità

          • Stefano

            Non ho mai fatto un uso avanzato di Office, se non per prendere appunti
            all’università o qualche foglio di calcolo, ma concordo col tuo
            pragmatismo.

            L’aggiunta del supporto ai formati OpenDocument mi mancava, ad essere onesto. Cambia parte di quello che dicevo più in basso riguardo l’uso di formati standard, ma neanche troppo, vista poi anche quale è la formulazione dell’attuale legge italiana riguardo l’open-source.

            Per il resto, nulla da aggiungere. Se non che, non fosse stata per una limitazione sulla risoluzione minima dello schermo, sarei un utente di Windows 8 in questo momento, che positivamente mi aveva colpito quando lo provai (su un netbook).

      • eticre

        allora vai sul quel blog e tanti saluti.

      • lorenzo s.

        Perché in privato?

        • Alessandro Di Stefano

          perché comunque Roberto offre un servizio che non voglio denigrare o rischiare di portarli via utenza

      • loki

        l’utenza di questo blog è fanatica di ubuntu? ma se il 90% sono archtard!?

        • Alessandro Di Stefano

          Volevo dire Linux non Ubuntu, mi è scappato. Ormai va di moda sparare a zero anche contro Canonical e ubuntu per sembrare più fichi.

  • Archer

    Una domanda ai sostenitori di MS Office:
    Potreste mostrarci la fattura di pagamento?

    • Fighi Blue

      il nome di chi ha fatto la crack va bene?

    • Gianluca

      Quelli che ho visto che scrivono qualcosa di serio su MsOffice, credo utilizzino licenze enterprise.

    • Guest

      la fattura conta poco. se uso un software per lavoro, devo ottenere
      certi risultati in un certo tempo, e sopratutto DEVO ottenerli.
      Se un software è gratis e magari, sperabilmente, anche open source, ma non mi consente di ottenere quanto desiderato, è ovvio che i dirigenti dell’azienda per cui lavoro mi diranno di comprare le licenze di MS Office necessarie a raggiungere gli obiettivi desiderati.
      Poi su tutte le postazioni degli utenti che devono solo scrivere lettere o
      usare un foglio di calcolo senza requisiti particolari, ovviamente
      installo LO, ben felice di farlo.
      Viceversa nel primo caso, installo MS Office, ed è giusto che sia così, sperando che LO possa presto raggiungere e superare MS Office anche nei campi in cui ancora è carente.

    • DottorGab

      Escludendo che io uso solo software legale, questo tuo ragionamento è ipocrita altrimenti varrebbe il discorso che Linux è usato solo perché gratuito

      • Archer

        Ma quale ipocrita, ipocrita è chi dice che microsoft office è meglio e poi ci scrive 4 lettere l’anno…
        Poi il discorso che Linux è meglio è tutto un altro discorso e il fatto che sia gratuito è uno dei punti a favore, o a voi i soldi li regalano?

    • Gigi8

      Me lo fornisce (gratis, incluso nelle tasse che pago per UniBS) l’università tramite il programma Academic Alliance, quindi no, non ho una fattura, ho solo l’html dell’acquisto tramite AA a zero euro…

      • mrholiday

        Trovo molto triste che l’Università, il luogo per eccellenza deputato alla formazione, fornisca “gratuitamente” licenze di MS office. Credo che l’Università abbia il dovere morale di accettare qualche compromesso sulla produttività in vista di un beneficio (non solo economico) nel lungo periodo.
        Se poi mi si viene a dire che Università VERAMENTE non paga per le licenze che distribuisce allora il discorso diventa ancora più complicato e preferisco non affrontarlo qui

        • Gigi8

          Insomma signori, guardiamo in faccia alla realtà: nonostante tutti i vostri ‘moral grandstandings’ la facoltà non pretende che chi ci studia e/o lavora si imparti il Latek.

          D’altra parte, se è vero che Libreoffice più o meno, e badate bene che per certi utilizzi è più meno che più, mi fornisce le stesse cose di office, il punto è che tanto gli studenti si sarebbero scaricati office e i vari prodotti Microsoft, li avrebbero craccati e li avrebbero usati.

          Perché? Perché sono lo standard, fanno le cose meglio e danno in uscita un risultato nettamente migliore dal punto di vista grafico, e badate che io usa LibreOffice per le cose di home office, mentre MSO per la facoltà.

          Ora, la facoltà ha fatto una scelta: invece di continuare a regalare via buoni per computer nuovi che, sostanzialmente, finivano a tutta quella torma di studenti disagiati, finti tali, o extracomunitari perché tutti gli altri non avevano un qualche cavillo dei requisiti per accedere a quei buoni, bene, la facoltà ha fatto la seguente scelta:

          A saldi invariati per l’Università stessa, voi vi prendete il PC e noi vi riforniamo LEGALMENTE di tutto quello che vi serve e che voi avreste procurato ILLEGALMENTE, a partire da Autocad.

          MSO e il resto della roba MS è arrivata molto dopo quando si è constatato lo spettacolare successo del programma.

          Sinceramente io non riesco a farne una colpa alla facoltà: è un ragionamento che ha un suo merito. Dribbla in toto tutto il talibanesimo per arrivare dritti al punto: io vi educo al fare le cose in modo legale, perché potete farlo, sta a voi il salto logico successivo e dire -okay, quando non potrò più avere MSO gratis ci sono alternative in giro-.

          Ora, altro discorso più di merito sarebbe dire: impongo ai docenti software free in modo che essi poi lo impongano agli studenti, però mi capite che lì si va su un altro livello?

          • mrholiday

            Caro ragazzo la tua dissertazione mi pare un po’ confusa: pagare il software a propri studenti può servire a renderli felici ma non educa alla legalità! educazione significa insegnare a saper scegliere.
            L’Università dovrebbe garantire che tu non debba per forza usare software proprietario per le tua attivita`di studente (lasciandoti libero di acquistare tutto il software che vuoi dopo averne valutato il prezzo)
            Non riesco a vedere il nesso col talibanesimo:
            chi ha esigenze commerciali è più vincolato agli standard de facto, l’Università dovrebbe avere il coraggio di distaccarsene.

          • Gigi8

            Come ho detto, il ragionamento di forzare la mano ai docenti e fargli usare solo software free sarebbe stata migliore, almeno dal mio punto di vista, ma è su un altro livello e più difficilmente praticabile (un motivo te lo spiego alla fine).

            La scelta della facoltà è stata di livello minimo, ossia, invece di fare contento una minima parte degli studenti regalandogli PC anche da 5000€ (ed è successo) io faccio contenti tutti fornendogli il software, gli faccio risparmiare tempo e rogne.

            Inoltre, tu non hai idea di cosa abbia fatto per Linux l’avere Windows gratis. Non scherzo se ti dico che vedo molti più PC degli studenti con su Linux da quando è iniziato questo programma. Oh, lo so: ho detto ‘vedo’, non ho statistiche alla mano, però ti parlo di quello che vedo io.

            Perché questo boom improvviso e non prevedibile di Linux? Non lo so. Forse perché l’avere l’ultimo windows era fare i fighi, invece adesso che tutti ce l’hanno non è più importante? Non lo so, ripeto: ti dico solo quel che vedo.

            Infine, mi pare che tu non abbia capito una cosa di fondo. La facoltà ti deve preparare per il mondo là fuori, non per fare panegirici al software libero (che comunque li merita IMHO). Se il mondo là fuori usa Autocad e non Freecad, l’università, e specialmente ingegneria, ti deve far imparare Autocad. Idem per Office e Libreoffice.

            Per il semplice motivo che il talibanesimo non è spendibile nel senso che quando mandi il curriculum a un’azienda e ci scrivi sopra libreoffice, loro 90% si dicono bene, ora aria perché noi usamo MSO97, fa nulla se LO e MSO97 fanno le stesse identiche cose.

            Più chiaro adesso?

      • Archer

        E all’università chi lo paga?
        Forse noi?
        Tu compreso?

    • Alessandro Di Stefano

      http://arius. altervista. org/ Licensa_Office-365.jpg

      E con questo che hai dimostrato?
      Preferisco spendere 99€ annui per 5 license di Office 2013 usabili su 5 pc e per 5 license cloud piuttosto che usare gratuitamente LibreOffice.

      • Archer

        Per il gran lavoro che si fa a casa con office 99€ all’anno sono spesi bene…
        Si vede che hai soldi da buttare…
        495€ in 5 anni?
        Preferisco uno smartphone nuovo o un portatile che dici?
        Poi se proprio preferisci scrivere due lettere o fare quattro presentazioni con office in un anno, niente da dire sono soldi tuoi!!!

        • Alessandro Di Stefano

          Tu non sai come io a casa mia uso il mio office e nemmeno l’ uso che ne faccio e sinceramente non ti devi nemmeno permettere di giudicare, perché con i miei soldi faccio che mi pare e non faccio danno a nessuno, almeno fino a che quando per inviare miei file ad altri uso i formati liberi e standard.

          Trovo comunque meglio per me spendere 9€ al mese in Microsoft Office invece che perdere ore a scoprire come si fa la stessa cosa su LibreOffice ed evitarmi incazzature varie. Come salute ci sto mille volte meglio e dato che la salute non ha prezzo potrei dire che per me Microsoft Office è infinitamente più conveniente di Lo.

          Circa i 495€ in 5 anni, sappi che comunque potrei stoppare l’ abbonamento se un anno non mi serve e ti ricordo che la versione retail di MO 2010 o 2013 senza abbonamento hanno costi intorno a circa 300 €, quindi per almeno tre anni mi assicuro di avere sempre l’ ultima versione di Office (aggiornata) su 5 pc e la posso usare anche su 5 device mobile con il cloud (anche da Linux e/o android).
          Con questa cifra ho installato Microsoft Office 2013 sul pc fisso mio, di mio fratello, sul portatile mio, sul portatile di mio padre, lo uso dal mio smarthpone android e dal mio tablet windows 8 pro e ancora mi avanza una installazione su pc.

          Se consideriamo quanto ci metto a fare una stessa attività però su Lo o su Mo considerando le mie certificazioni e le mie esperienze sono convinto che con Microsoft Office la farei in un quarto del tempo e se il tempo è denaro, beh allora avrei risparmiato rispetto ad usare Lo ;D

          • Archer

            Prima cosa non ho giudicato nessuno visto che ho scritto:
            “niente da dire sono soldi tuoi” e comunque io a lavoro uso MS Office e a casa LibreOffice e faccio le stesse cose nello stesso tempo (e parliamo di fogli di calcolo elaborati visto che faccio gli stipendi di circa 200 persone), per me è stato più traumatico il passaggio dalla suite Office 2007 alla 2010 che non da MsO a LO… 😉

          • Archer

            Errata corrige:
            da Office 2003 e non 2007 come ho scritto… 🙂

          • Alessandro Di Stefano

            Per me il passaggio più traumatico da 2003 a 2007 che introduceva la ribbon ma ora dopo 2007,2010 e 2013 conosco la ribbon a memoria.

            Comunque come puoi dire che le cose le fai allo stessa velocità se:

            per copiare incollare formati con Lo ci sono passaggi in più?

            Microsoft office:

            selezioni la celle (o le celle), tasto destro copia (o ctrl+c), selezioni altra cella, tasto destro, incolla speciale>formati

            Libreoffice:

            selezioni la celle (o le celle), tasto destro copia (o ctrl+c), selezioni altra cella, tasto destro, incolla speciale e qui devi togliere la spunta a “copia tutto” e poi deselezionare tutte le cose non ti interessano fino a che non lasci solo formato e poi premere ok. Sono 7 click (contati) in più e devi spostare di più il mouse su varie checkbox

            E copiare solo i formati o solo valori o solo formule si fa abbastanza spesso in un foglio elettronico. Anche se perdessi solo due secondi moltiplicalo per tutte le volte che lo fai.

          • Archer

            Diciamo “per essere buoni” che hai non hai usato molto LO…
            E forse solo per questo motivo non dovresti esprimere giudizi.
            In
            LO per copiare e incollare un formato bastano 4 click (considerando la selezione della cella e il
            doppio click sull’iconcina copia formato se devi formattare più celle).
            Per i valori o le formule 3 click (seleziona – copia – incolla soltanto e scegli cosa vuoi incollare)…
            Mi sembra che ce ne vogliano altrettanti su MSO o sbaglio?

          • Alessandro Di Stefano

            Si grazie con l icona copia formati è uguale ma senza usare quella su Mo ho un altro modo da 4 click su lo da 11. Lo ho provato mentre lo facevo.

          • Archer

            Va be, allora…
            Senza usare il tasto dx ce ne vogliono 11 anche su MSO…
            E dai!!! 😛

          • Archer

            Errata corrige:
            Da Office 2003 e non dal 2007 come ho scritto… 🙂

    • Alessandro Di Stefano

      http:/ /arius. altervista. org /Licensa_Office-365.jpg

      Riattacca il link.

      Che hai dimostrato così? Che almeno personalmente preferisco davvero pagare 99€ annui per 5 license Office su pc e 5 cloud, piuttosto che usare gratuitamente Lo?

  • muchoman

    al di là dei dati un pò modello “tirare acqua al proprio mulino” io penso una cosa…libre office è cresciuto moltissimo e per molte cose lo uso con soddisfazione, ma office dalla versione 2010 in poi sono un’altra cosa…
    secondo me LO ora è sui livelli, forse qualcosa in più, di office 2003 e 2007, ma hanno ancora molto da lavorare.. anche se per le esigenze del utente medio bastano ed avanzano, almeno per me nella maggior parte dei casi è così .

  • Tomateschie

    Magari per alcune persone Microsoft Office può essere migliore per questa o quella specifica esigenza.
    Ma resta il fatto che nella maggior parte delle persone LibreOffice (alcuni anche gedit) può essere un’ottima cosa che adempie a tutte le necessità.
    Ciò che ha fatto in modo che Office diventasse uno standard è la pigrizia degli utenti che se lo trovano preinstallato e che con una semplice ricerca del seriale-crack-keygen risolvono la questione dei 30 giorni di prova.

    • Marcello Tescari

      E del fatto che fino a poco più di 10 anni fa esisteva su larga scala solo MSO (c’era Staroffice ma anch’esso a pagamento) ed esistono a tuttora altre suite d’ufficio proprietarie, ma certo il fatto che quella MS fosse preinstallata e avesse qualche funzionalità in più che altre non avevano (e sono usate da 1/10 degli utenti) ha fatto prevalere quest’ultima.
      Guardiamo anche solo attualmente la diffusione di altre suite proprietarie che percentuale raggiungono…

  • Matteo

    Il problema è semplice. MSO è utilizzato ovunque quindi (sfortunatamente) quando si lavora si è obbligati a utilizzare MSO. Perché? Perché LO non supporta i formati proprietari di MS. Fino a quando LO non sarà in grado di leggere perfettamente i file di MSO, a livello professionale saremmo sempre obbligati ad usare MSO. Questo è quanto, ci possono essere eccezzioni, ma il punto non cambia.

    Qui non è un problema di chi è meglio di chi……..ma di cosa viene usato dalla maggior parte delle persone!

  • lorenzo s.

    Bisogna passare allo standard Open Document, questo è il vero passo in avanti!!

  • reft32

    Libre Office puo essere cmq tranquillamente utilizzato al posto di Office…la maggior parte delle cose le fa più che bene

  • Leo

    @ferramosca
    La TDF non ha rilasciato nessuna tabella di comparazione, lo dice il messaggio blu sul Wiki prima della tabella stessa:

    “It is a compilation by users and NOT an official document by the Document Foundation.”

    E’ creato da volontari, che scrivono le caratteristiche delle rispettive suite per fare un confronto o far notare che quando LO manca in qualcosa può esistere un’estensione che offre quella funzione 🙂

  • lroby74

    Ma solo io adoro Office 2003? Lo preferisco a tutte le versioni successive di Office MS e ai vari OpenOffice / LibreOffice etc.etc.
    Naturalmente con il convertitore per poter aprire e usare senza problemi anche i documenti realizzati nelle versioni successive 😉

    • Kraig

      era la migliore versione (ovviamente craccata o con seriale farlocco) per quel poco che facevo, finchè dopo aver conosciuto il mondo linux ho scoperto openoffice, ora utilizzo libreoffice.

      • lroby74

        Beh, era mi sembra un termine errato, in fondo esiste ancora oggi, mica è morto! 😉
        Ed è compatibile anche con il wine

  • whitearrowtube .

    io vi dico solamente che questo: avevo cominciato a scrivere la tesi su libreoffice. Dopo un po’ quando facevo click per salvare il documento il programma andava in crash e aveva cominciato a farlo sistematicamente. Per fortuna avevo impostato il salvataggio automatico ogni 5 minuti invece che ogni 15, per cui non ho mai perso un gran che. Tuttavia, giacchè stavo facendo un lavoro importante, non potevo permettermi di farlo con un programma che fallisce il salvataggio, per cui ho dovuto acquistare Windows 8.1 e Office 2013 e mi sono trovato benissimo. Se vuoi la certezza della qualità per un lavoro professionale la devi pagare, non si scappa! Libreoffice è un prodotto molto ricco, ma finchè le nuove versioni non verranno rilasciate da subito senza bug critici come questo, non potrà mai sfondare nel mondo professionale… d’altra parte è gratis e gli sviluppatori sono stati già eccezionali a portarlo dov’è oggi, ma il problema resta!

    • Johnny

      Non necessariamente i crash erano dovuti a LibreOffice.

      P.S.
      ahhh, non tutti gli sviluppatori lavorano gratis, e anche molti di quelli che contribuiscono gratuitamente, hanno il loro tornaconto economico.
      ” 500 sviluppatori – per tre quarti volontari indipendenti – che hanno contribuito con oltre 50.000 commit.” (fonte libreitalia.it)

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