Vi presentiamo Qxw interessante software che ci consente di creare cruciverba con Ubuntu Linux oppure Microsoft Windows.

Qxw in Ubuntu Linux
Sono ancora molti gli utenti che ogni giorno amano fare ogni giorno i cruciverba detti anche  parole crociate o incrociate ossia uno dei giochi enigmistici più diffusi al mondo. Il cruciverba è un gioco che si basa principalmente su una griglia quadrata o rettangolare con integrate delle parole inserite orizzontalmente oppure verticalmente. Esistono parole crociate di diversi livelli di difficoltà, determinata sia dalle parole scelte, sia dall’ermeticità o dalla genericità delle definizioni utilizzate per descriverle, ecc. Se amiamo i cruciverba da oggi potremo anche crearli attraverso una semplice applicazioni denominata Qxw e disponibile per Linux e Microsoft Windows.

Qxw è un software open source che ci consente di creare facilmente un cruciverba, per farlo si parte dalla creazione della griglia (che può essere di qualsiasi forma e dimensione come quadrata, rettangolare, esagonale. circolare, ecc) successivamente compilare il cruciverba per farlo possiamo anche farlo fare automaticamente al software digitando solo l’elenco delle parole da inserire.
Al termine della creazione del cruciverba dovremo inserire le varie domande correlate ad ogni singola parola, fatto questo potremo salvare il nostro cruciverba in vari formati in EPS, SVG oppure PDF inoltre possiamo esportare la griglia vuota o con la soluzione in HTML pronta da esser pubblicata ad esempio in un sito web, blog ecc.

Qxw lo possiamo installare in Ubuntu, Debian o derivate scaricando il pacchetto deb dell’applicazione da questa pagina nella quale troveremo anche l’installer per Microsoft Windows.

Home Qxw

  • Corrado

    So che addirittura può far girare le app di android, acnche per questo google si è arrabbiata

    • Non credo… anche il mio BlackBerry fa girare le applicazioni Android eppure non ci sono mai state dispute tra Google e RIM.

      • Federico Biasiolo

        Il problema è che hanno caricato le app di google (gmail,maps,gdrive ecc) nel loro store, e dato che sono freeware, ma non opensource, ci vuole l’autorizzazione di google per farlo.

  • Manigoldo No Cancer

    Graficamente parlando da quei pochi screenshoot visti sul sito graficamente mi sembra più avanti di Android 😛 ! Questo dimostra la regola che “non importa quanto tu sia bravo a fare una cosa…Da qualche parte c’è sempre un bambino cinese pronto a farla meglio di te XD !”

    • ahahahahahahahaah questa è forte! ahahaha

  • ferramroberto non si smentisce mai.
    Approfondire la notizia no eh? Lo store di questo OS ha anche delle applicazioni Android copiate dal Play Store senza i permessi degli sviluppatori.

  • Er Chiappetta

    Vado in Cina tutti gli anni e vedo come vanno le cose. Google puo’ fare ben poco contro i cinesi che hanno le loro regole nel loro stato (non democratico) ben protetto.

  • quiro91

    Fa girare le applicazioni Android, usa lo stesso framework, e ha uno store con applicazioni crackate Android; direi che è più che abbastanza per capire le ragioni dello stop imposto da Google

    • telperion

      ma android non era OPEN?

      • Alex L.

        Infatti credo che Google non se la sia presa perché esiste questo fork di Android, ma per il fatto che Acer lo stia utilizzando nonostante ci sia un accordo con Google per non usare versioni non autorizzate di Android

      • quiro91

        sì, ma le applicazioni Google come Maps non lo sono, e nemmeno quelle che sul Play Store sono a pagamento e che Aliyun ha rubato. Come ha scritto Rubin, se Aliyun vuole essere compatibile con Android Google offrirà tutto il supporto necessario, è gratuito e conviene a tutti.

  • Ilgard

    Io ho letto che Google non ha siglato un patto con Acer ma che ha solo intimato di non lavorare con Alibaba (avendo diversi dissapori con quest’ultima).

  • ZEB-DEMON

    qui potete leggere qualche altro approfondimento: https://plus.google.com/u/0/106474153019387371132/posts/DcmgfdWgPzR

  • Aegidius

    Ciao. Volevo fare una domanda voi dello staff di lffl e agli utenti che leggono.
    Esistono smartphone freeDOS?

    • Er Chiappetta

      Mi hai fatto ridere, eheh…

    • abral

      Credo che al momento non sia possibile perché FreeDOS non supporta ancora le architetture ARM e non esiste al momento un emulatore x86 che funziona su ARM.

    • Aegidius

      Scusate l’errore. Per FreeDOS intendevo senza sistema operativo.
      Esistono smartphone su cui è possibile installarci Ubuntu, per esempio?

      • no non ci sono smartphone senza sistema operativo anche perché l’architettura arm è ben diversa da quella di un pc x86
        non puoi installare Ubuntu anche perchè non puoi utilizzarlo dato che con uno schermo di dimensioni piccole come puoi utilizzare le applicazioni come libreoffice o gimp ecc
        ubuntu nemmeno sui tablet funziona a meno che non colleghi una tastiera o mouse fisici

        per smartphone o tablet servono sistemi operarivi dedicati come Android il nuovo Firefox OS Plasma Active ecc

        • Aegidius

          Grazie 🙂
          Comunque sarebbe bello, come per i PC, scegliere quale sistema operativo installare e avere il pieno controllo della macchina.

  • Gabriele Castagneti

    Android è open source. Punto.
    1) (Google) È assurdo provare anche solo minimamente di difendere un’azienda che crede di poter negare a chiunque voglia di distribuire un prodotto GPL. Ma evidentemente chi ha 232 miliardi di dollari di capitalizzazione si crede padrone della licenza GPL.
    2) (Alibaba) È impensabile cercare scuse per un’azienda che prima ha violato la licenza GPL non distribuendo il codice sorgente derivato e poi ha anche distribuito software piratato.
    3 (Il sottoscritto) È incredibile come non mi sia ancora deciso a cancellare il mio account Google. Lo devo fare.

    • Gyrvim

      Guarda che i framework di google e le relative applicazioni nello store non sono open source, basti pensare al team cyanogenmod che rilascia il pacchetto gapps a parte; ergo Google ha palesemente ragione di bocciare il progetto. Difatti Amazon ha creato un fork di android limitandosi a lasciare il source del kernel che modda, non adotta le gapps ma un proprio store, non è iscritto alla OHA, non rilascia i sorgenti della sua interfaccia e altre implementazioni che non toccano codice licensito in gpl/osi/bsd/ecc.

      • Gabriele Castagneti

        “Guarda che i framework di google e le relative applicazioni nello store non sono open source”
        1. Non so cosa tu intenda per framework. Se ti riferisci all’SDK ti sbagli, visto che la sorgente è aperta.
        2. Probabilmente sono stato frainteso (riconosco e mi scuso per la mancanza di chiarezza), quindi mi spiego meglio: Google non può impedire ad Acer di prendere il codice sorgente e modificarlo – credo che le applicazioni Google non siano nemmeno nel codice sorgente -, ma è esattamente quello che sta provando a fare.
        E come se il signor Torvalds mi dicesse: «Guarda, Gabriele, da adesso in poi tu non puoi più usare Linux perché mi stai antipatico». Ma scherziamo?

  • spr995

    Per gli utenti Arch Linux e derivate può essere scaricato anche tramite AUR: https://aur.archlinux.org/packages/qxw/

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