Panasonic ha annunciato la collaborazione con Mozilla dalla quale verranno commercializzati nuovi televisori basati su Firefox OS.

Firefox OS
Il 2013 è stato per Mozilla un’anno molto importante, oltre alle varie migliorie per il brower Firefox sono approdati nel mercato i primi smartphone basati su Firefox OS sistema operativo mobile open source che si prepara ad approdare in molti nuovi device compresi anche tablet e tv di nuove generazione.
Proprio al CES 2014, Panasonic ha annunciato la collaborazione con Mozilla per la produzione di nuovi televisori multimediali basati su Firefox OS.
Il nuovo sistema operativo mobile open source di Mozilla sarà disponibile anche in SmartTV Panasonic pronte a fornire all’utente l’accesso al web con tanto applicazioni in grado di espanderne le funzionalità consentendo l‘accesso veloce a YouTube, Facebook, Twitter e molto altro ancora.

L’azienda giapponese ha deciso quindi di puntare il sistema operativo mobile Firefox OS il quale molto probabilmente verrà rivisitato per offrire una migliore esperienza utente per l’utilizzo con un “normale” telecomando.

Stando a Mozilla e Panasonic, le tecnologie legate ad HTML5 e le qualità di Firefox OS, come ad esempio le WebAPIs dedicate, consentiranno all’utente di sfruttare direttamente servizi cloud ottimizzati per il web, oltre all’accesso a vari servizi in streaming ideali per la fruizione televisiva.
Attualmente non conosciamo le caratteristiche dei nuovi televisori di Panasonic i quali potrebbero approdare nel mercato già nel secondo semestre del 2014. Ricordo che Firefox OS è già disponibile anche in Italia grazie all’Alcatel OneTouch Fire per maggiori informazioni basta consultare questo nostro articolo.

  • Federico Biasiolo

    Beh, in fondo credo che nessuno tentasse di installare ubuntu su un computer con meno di 256 mb di ram XD Già più sensati lubuntu e xubuntu 🙂

    • quoto

      • Jagemal

        non avete idea invece di quanti ne ho visti e poi lamentarsi

        convinti che ubuntu serva a rivitalizzare pc vecchi e che non abbia senso rivolgersi ai nuovi .. :-/

        • ubuntu attulmente gira solo su pc nuovi con almeno un giga di ram ubuntu non è più un sistema operativo per pc datati
          per quelli esistono altre ottime distribuzioni

          2012/8/28 Disqus

          • Jagemal

            certo … ma nell’immaginario di molti è un sistema per recuperare pc vecchi … se non recupera pc vecchi secondo loro non serve a nulla 😀

            insomma .. siamo costretti a non poter mai smettere di informare 😉

          • Ne bastano anche 512 volendo farla girare senza troppe pretese. In ogni caso concordo che per PC vecchiotti sia meglio andare su Xubuntu o Lubuntu oppure altre distribuzioni.

          • ho provato ubuntu 12.04 con un netbook con 1gb di ram ed è quasi inusabile dalla lentezza
            2 anni fa avevo su la 10.04 era un’altro mondo veloce e reattivo
            ora ho messo arch xfce e penso che non lo tolgo più

        • ubuntu attulmente gira solo su pc nuovi con almeno un giga di ram ubuntu non è più un sistema operativo per pc datati
          per quelli esistono altre ottime distribuzioni

          2012/8/28 Disqus

  • Federico Biasiolo

    Beh, in fondo credo che nessuno tentasse di installare ubuntu su un computer con meno di 256 mb di ram XD Già più sensati lubuntu e xubuntu 🙂

  • ash13

    🙁 brutta notizia! Io la usavo da sempre!!! Sia per il discorso lvm ma soprattutto per la possibilità di scegliere su quale disco installare grub! Spero che verrà integrata questa funzione sul live

    • lo potrai fare ancora però dal dvd di ubuntu e non dal cd come prima

      • carlo

        Sperando che aggiornino il Live DVD con maggiore frequenza (il 12.04.1) non è ancora disponibile.

    • Michele Giacomoli

      Il disco su cui installare grub lo puoi già scegliere anche da interfaccia grafica! Quando ti partizioni per bene il disco come meglio preferisci, nella parte inferiore c’è un combo che ti permette di scegliere la partizione del bootloader 😉

      Comunque non ho capito se questo cambiamento influenzerà solo Ubuntu o anche le sue derivate. Di recente ho provato ad installare xubuntu su un pc e lubuntu su un altro (uno più datato dell’altro). Per quello con xubuntu a metà installazione ubiquity crashava senza dir niente, con lubuntu impiegava ere geologiche tra un passaggio e l’altro… La versione alternate di entrambe è andata su al primo colpo, al volo, e senza un problema…

      Se riguarda solo Ubuntu allora direi che oltre a rimuovere la versione alternate potrebbero anche decidere di passare al dvd, tanto non esiste un pc senza lettore dvd che riesca a far andare Ubuntu senza rallentamenti 😛
      (a meno che, ovviamente, non sia assemblato apposta)

  • ash13

    🙁 brutta notizia! Io la usavo da sempre!!! Sia per il discorso lvm ma soprattutto per la possibilità di scegliere su quale disco installare grub! Spero che verrà integrata questa funzione sul live

  • Ioma Taani

    Io. Più rapida e senza fronzoli.

  • Ioma Taani

    Io. Più rapida e senza fronzoli.

  • arc

    Quindi adesso non si potrebbe più installare il sistema in Raid?

    • Federico Biasiolo

      No, c’è scritto nell’articolo che verrà integrato nel tool grafico, ubiquity 🙂

      • E si può fare il RAID anche con Ubuntu server, per quanto ne so.

    • Federico Biasiolo

      No, c’è scritto nell’articolo che verrà integrato nel tool grafico, ubiquity 🙂

  • arc

    Quindi adesso non si potrebbe più installare il sistema in Raid?

  • andreazube

    La versione alternate serviva principalmente a installare ubuntu in modo simile ad arch,non per usare lvm o raid!
    Serviva per avere un ubuntu personalizzato e leggero,un qualsiasi *buntu fatto cosi è meglio della versione originale (ubuntu+lxde da minimale meglio di lubuntu ad esempio.Xubuntu e x-light-mind sono un esempio lampante,x-light è molto più veloce)

    • la versione alternate è semplicemente l’installer testuale di debian inserito su ubuntu e quindi ne porta tutte le funzionalità compresa la possibilità di scegliere anche quali pacchetti installare
      l’alternate è nata per poter installare ubuntu su pc datati fino a pochi anni potevi installarlo tranquillamente anche su pc con 256mb di ram (come hardy ad esempio) e funziona non velocemente ma andava
      attualmente non è più possibile tutto questo
      aggiungere ll’iso normale e alternate può causare confusione agli utenti quando cercano di scaricare per la prima volta ubuntu ecc
      ricordo che comunque l’alternate rimarrà sulla versione dvd di ubuntu

  • andreazube

    La versione alternate serviva principalmente a installare ubuntu in modo simile ad arch,non per usare lvm o raid!
    Serviva per avere un ubuntu personalizzato e leggero,un qualsiasi *buntu fatto cosi è meglio della versione originale (ubuntu+lxde da minimale meglio di lubuntu ad esempio.Xubuntu e x-light-mind sono un esempio lampante,x-light è molto più veloce)

  • Nice

    Io credo che questa scelta sia mirata, ormai per i sistemi a 32 bit non c’è spazio in canonical che penza ad un futuro a 64 bit..!!
    Il tempo passa e per il mio vecchio toshiba si apre un mondo fatto di derivate..
    e per me credo sia venuto il momento di comprare un pc un pò più “moderno”.
    Ammesso che Monti me lo lasci comprare..!!

  • Elia Notarangelo

    una vera fesseria. Io addirittura uso il minimal cd (23MB), spero non eliminino anche quello. Questa assurda pretesa di dover rendere tutto in veste grafica non la comprendo proprio. Chissà quanti computer ho salvato con minimal cd e alternate, appunto per le scarse risorse che non consentivano l’avvio di un installer grafico.
    Spero si ricredano, altrimenti c’è il rischio che Ubuntu si allontani troppo e sempre più dalla massa.

    • Io penso invece che sia una scelta vincente e che avvicini Ubuntu e Linux in generale a molti più utenti.

    • m6t3

      sembra che il minimal non sarà toccato. mi sembra ragionevole, l’alternate è una via di mezzo un po’ rindondante. magari serve se si ha problemi con la scheda grafica ma se un utente riesce a risolvere questi problemi allora è anche in grado di effettuare un’installazione con la mini-iso.
      per pc vecchi non cambia niente perchè le derivate continueranno (a loro discrezione) ad offrire la versione alternate

    • Se usi il minimal (che rimane) è la stessa cosa che con l’alternate, con la differenza che ti serve un buon collegamento ad internet, ma i PC vecchiotti li puoi rivitalizzare lo stesso. 🙂

  • Elia Notarangelo

    una vera fesseria. Io addirittura uso il minimal cd (23MB), spero non eliminino anche quello. Questa assurda pretesa di dover rendere tutto in veste grafica non la comprendo proprio. Chissà quanti computer ho salvato con minimal cd e alternate, appunto per le scarse risorse che non consentivano l’avvio di un installer grafico.
    Spero si ricredano, altrimenti c’è il rischio che Ubuntu si allontani troppo e sempre più dalla massa.

  • Dario Grillo

    Ma solo io penso che questa sia la scelta più sensata che ha fatto canonical negli ultimi mesi??? cioè se devo installare ubuntu come voglio io (ubuntu+lxde, ubuntu+xfce) tanto vale che mi installi debian che reputo decisamente migliore, il lato positivo di ubuntu e derivate è secondo me che inserisci il live e installi la distro in quattro passaggi e hai tutti i programmi essenziali già dal primo avvio, se gli togli questo per me ubuntu non ha senso di esistere.

    • Dario, mi sa che non ti è chiaro come funzionasse la alternate… Potevi ugualmente installare la distro “così com’è” solo che facevi tutto da testuale per occupare meno RAM in live. Sono d’accordo che basta usare altri metodi come netinstall o altro, ma non è corretto dire che l’alternate serviva per forza a usare configurazioni personalizzate.

      • Dario Grillo

        Si ma il mio discorso è che se hai poca ram non ti installare ubuntu che già il sistema base è abbastanza pesante,installati una debian o una distro realizzata per girare su pc obsoleti, ci sono distro che da live cd consumano 33mb di ram, quindi perchè installare ubuntu se il pc poi non lo regge? te lo dice uno che sul suo vecchio pc aveva lubuntu, poi passato a debian+lxde, il fatto è che la alternate per come è concepito ubuntu, è inutile, almeno questo è quello che penso io.

        • Il sistema base (CLI) non è pesante, sono le varie GUI che possono esserlo. Se metti LXDE è comunque leggero. 🙂
          Poi dipende quanto obsoleto è il PC, ovvio che se ha 64MB di RAM uso Puppy o simili.

  • Effettivamente non ne vedevo l’utilità, se eri costretto ad utilizzare l’alternate potevi tranquillamente scegliere tra la minimal e la versione server in modalità avanzata e ti installavi successivamente il solo meta pacchetto della derivata che ti interessava (kubuntu, ubuntu, lubuntu, xubuntu).
    Questa volta non vedo perché dargli torto.

    • Si ma ‘ste cose qua si scoprono strada facendo. All’ inizio si installa ubuntu. :p

      • Appunto ti installi ubuntu da livecd e non dalla alternate 😛

  • Mai usata.

  • scontin

    E’ una pessima scelta.
    C’è anche chi usa, come il sottoscritto, Ubuntu per applicazione professionali.
    E per creare installazioni automatizzate ci vuole la alternate e non un tool grafico.
    GNU/Linux dovrebbe essere libertà e flessibilità, in fondo mantenere un debian installer non mi sembra un gran lavoro…….

  • maniuz

    La volevo usare per fare una derivata tutta mia. a proposito roberto, per caso c’è qualche articolo su come crare una derivata di ubuntu?

  • carlo coppa

    Dopo questa notizia non dormirò stanotte …. ah! ah! Penso che interessa a pochi e che quei pochi hanno valide alternative. All’utente medio frega 0 !
    Io sono felice che Ubuntu non sia più una distribuzione da ultimo respiro dei vecchi pc, per questo ci sono distribuzioni con ambienti più leggeri e quindi più adatte a resuscitare vecchi pc. Anche perché più andiamo avanti e più anche i vecchi pc non sono più paragonabili ai vecchi pc di una volta.
    Anche i pc creperanno prima o poi !

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