In Uruguay è stata varata una nuova legge che obbliga l’uso di software liberi e formati aperti per le pubbliche amministrazioni.

Si chiude un’anno molto importante per il software, nel quale abbiamo segnalato come molti nuovi comuni, regioni ed aziende migrare verso soluzioni open source in grado di offrire vantaggi non solo economici.
Durante il LibreOffice Conference 2013 di Milano abbiamo visto come nuove province come Perugia, Bolzano, Cremona e Macerata abbiamo deciso di migrare dal software proprietario al software libero facendo cosi risparmiare oltre 100.000 Euro di soldi pubblici (che in tempi di spending review rappresentano davvero qualcosa di molto importante).
A puntare sul software libero e ai formati aperti troviamo anche l’Uruguay nel quale è stata recentemente varata una nuova legge che ne obbliga l’utilizzo in tutti i pc della pubblica amministrazione.

L’arrivo della nuova legge in Uruguay arriva dopo ben 10 anni di progetti di legge che per svariate motivazioni andavano archiviati nei cassetti, dopo un lungo travaglio arriva finalmente la nuova “Legge di Software Libero e Formati Aperti nello Stato” che obbliga l’uso di software libero e formati aperti in tutti i pc della pubblica amministrazione ma non solo, l’articolo 3 indica come sia d’interesse generale che il sistema educativo provveda a promuovere l’uso di software libero.

Complimenti quindi all’Uruguay per la nuova legge, sperando che possa arrivare ben presto anche in Italia una legge simile a questa.
Ringrazio il nostro lettore Edmond Logan per la segnalazione.

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