Secondo molti utenti, giornalisti ecc l’aforisma “La Legge di Linus” è la filosofia sulla quale si appoggia ogni hacker, anche secondo voi è cosi???

L’aforisma “given enough eyeballs, all bugs are shallow” (tradotto dato un numero sufficiente di occhi, tutti i bug vengono a galla) di Eric Steven Raymond nel saggio La cattedrale e il bazaar viene indicato da molti come “La legge di Linus” dato che nacque proprio dal successo di Linus Torvalds nello sviluppo del kernel Linux. Secondo molti blog, forum, giornalisti “La Legge di Linux” rappresenta la base filosofica sulla quale poggia l’azione hacker data dallo stesso Torvalds. Stando a quanto indicato da molti portali “La Legge di Linus” indica come la nostra vita si divida in tre categorie (sopravvivenza, vita sociale, intrattenimento) intendendo il processo evolutivo come il passaggio da una categoria a quella successiva.

La prima di queste categorie si pone alla base dell’esistenza, poiché ogni essere prima di tutto deve pensare a sopravvivere, la sopravvivenza quindi è un fattore motivazionale ma, in un sistema economico-sociale sviluppato, non è più una preoccupazione quotidiana.

La seconda categoria, la vita sociale, è una spinta motivazionale molto forte. L’individuo inserito in una società deve sempre rapportare le proprie azioni a quest’ultima, tenendo in certi casi in maggior considerazione i legami sociali piuttosto che la vita stessa. Pensiamo al concetto di morire per la propria famiglia/per amore/la religione/il proprio paese.

L’ultima fase di questo processo è l’intrattenimento, non inteso come giocare ai videogame o guardare la tv, ma come qualcosa di intrinsecamente interessante e stimolante, una cieca passione che sta alla base delle nostre azioni. “È la ginnastica mentale richiesta dal tentativo di spiegare l’universo” (Linus Torvalds).

Esiste poi il denaro come motivazione, che è certamente utile come mezzo di scambio per le cose che ci interessano davvero, ma che di certo non potrà mai comprare né legami sociali né intrattenimento.
Gli hacker quindi vanno al di là dell’utilizzo del computer per sopravvivere e il computer diventa un mezzo per i propri rapporti sociali ma soprattutto è intrattenimento.


Linus Torvalds e l’open source sono quindi molto spesso correlati alle azioni hacker, anche secondo voi è vero tutto questo?

Ringrazio Stefano R. per la segnalazione e ringrazio anche Tommaso T. del portale hackerart fonte dell’articolo.

  • ge+

    roberto, io di solito non correggo nessun errore di scrittura ,ma “hacher” ci ho messo un pò per capire che era l'”italianizzazione” di “hacker”
    All’inizio ho pensato si trattasse di uno a me sconosciuto vocabolo francese che si pronuncia “ascér”

    • Precisino

      Invece “pò” per cosa starebbe?

      • Ilgard

        Il fiume.

        • Simone

          Grazie. Mi avete tirato su il morale con 3 linee di testo 🙂

        • Precisino

          Qui da me in via Po il comune aveva messo veramente il cartello “Via Pò” O_o

          • Ilgard

            Ma è corretto!
            In italiano non esistono parole atone (in realtà non credo che esistano in generale), l’accento sta per forza su qualche vocale. Di norma gli accenti si omettono se sono ovvi e/o superflui (nel caso di una monosillaba come Po è ovvio che l’accento andrà sulla “o” e non può essere confusa con nient’altro) però se vai sul dizionario dovresti trovare tutti gli accenti.

    • ciro

      non hai capito ….. stava mettendo alla prova le tue *capacità di hacker, tu ci sei cascato e le hai anche *rese pubbli”cker” …..

  • dinolib

    Scusate l’ignoranza: che è ‘sto hacher? – ah, no vabbè. ora forse ho capito…

  • Gustavo

    ma per “passione ceca” si intende quando Nedved esulta per un gol della Juve?

  • elgandoz

    …comunque ‘sto hacher non si può proprio vedere…

  • Simone Picciau

    cieca passione, non ceca

    • m47730

      oh- se gli piacciono le donne dell’est che male c’è…

  • TopoRuggente

    La filosofia hacker non è collegata al mondo dell’informatica, nonostante sia il mondo dove si è sicuramente sviluppata maggiormente.

    Hacker è chiunque voglia migliorare il suo grado di conoscenza per migliorare e incrementare le funzionalità di un oggetto, in un campo qualsiasi, i primi erano appassionati di scassinare serrature.

    Chi sa elaborare un motore è un hacker a tutti gli effetti.

    • toni

      la storia delle serrature è una fantastica ……………….

      Per chi vuole sapere la storia dgli Hackers consiglio:

      Hackers. Gli eroi della rivoluzione informatica di Steven Levy 1996, Shake

    • sono un ospite

      i primi non erano del tech railroad model club? (spero d’averlo scritto bene)
      poi c’e’ pure la storia indipendente dei primi phreakers che erano un gruppo di ciechi.
      personalmente pero’, non sono un estimatore del senso lato della parola hacker.

  • golden

    Questo è sicuramente il sito italiano più aggiornato per quanto riguarda il mondo GNU/Linux/Free software/Open source. Lo leggo quotidianamente e con grande interesse. Quindi onore a Roberto Ferramosca!

    Però cazzo…ma possibile che non ci sia modo di trovare un collaboratore che faccia da correttore di bozze? Per carità, a tutti capita qualche errore di battitura, ma qua ci sono proprio delle lacune, e belle grosse anche…

    Robè, io mi candido, se sei interessato fai un fischio! 😉

  • Essere Hacker non è un crimine, invece la pirateria sì così come ogni azione illegale.

    I media poi demonizzano l’hacker come una sorta di terrorista quando invece non hanno capito un bel niente.

    La solita ignoranza. Allora anche creare software è un crimine visto che occorre degli esperti per crearli e correggere eventuali bug.

    • mikronimo

      Permettimi l’estremizzazione; tra hacker “cattivo” e “buono” c’è grosso modo la stessa differenza che c’è tra terrorista e patriota: dipende doprattutto dal punto di vista; per M$ ogni hacker è un terrorista informatico, perché osa modificare il sacro codice, per Linux (il mondo open source in generale) è un patriota, che rende disponibile la libertà informatica a tutti; stessa persona, punti di vista differenti; come il torrent; in generale è usato per piratare file, ma è anche mezzo di pubblicazione di materiale legale, tanto è vero che è canale di diffusione delle distribuzioni linux.

      • Questa è una specie di parere o filosofia ma non è un dato di fatto, senza hacker non esisterebbe Linux né il software Open Source.

        E’ inutile girarci intorno, gli hacker servono, così come se tu commetti azioni illegali diventi addirittura “cracker”.

        Se io contribuisco al codice di Linux o faccio altro in ambito di programmazione non sono affatto un patriota come se ci fosse un parallelo col mondo politico e facendo così nazionalismo.

        Se io amo collaborare col mondo Open Source non sono un patriota ma ho fatto una chiara scelta di campo (indicando me lo intendo a livello di discorso).

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