Grazie ad un progetto e nuove tecnologie open source è possibile emulare il mitico Commodore Amiga 500 all’interno di Google Chrome e Chromium.

Commodore Amiga 500 fu uno degli home pc tra i più i più diffusi tra la fine degli anni 80 e l’inizio degli anni 90. Sistema ancora molto amato soprattutto dagli utenti che, come me, hanno vissuto la loro giovinezza collegati a questi “primi” personal computer disponeva di un floppy disk e di un mouse a due tasti.
Da oggi è possibile rivivere l’esperienza di Commodore Amiga 500 all’interno di Chrome e Chromium grazie al progetto open source PUAE sviluppato da Christian Stefansen, noto sviluppatore di Google.
PUAE (Portable Universal Amiga Emulator) è un’emulatore open source di Amiga 500 disponibile per Google Chrome 31 e versioni successive che si basa sulla nuova tecnologia open source Native Client che consente l’esecuzione di codice binario direttamente nel browser.

Per poter utilizzare / accedere a Commodore Amiga 500 in Google Chrome / Chromium dovremo controllare di avere l’attuale versione stabile 31 o una versione successiva, fatto questo basta accedere alle impostazioni avanzate del browser digitando sulla barra degli indirizzi about:flags e attivare l’opzione Native Client.
A questo punto dovremo riavviare il browser e accedere alla home page del progetto che ci consentirà di eseguire il boot si Commodore Amiga 500 ed emulare alcune funzionalità compreso l’inserimento del floppy disk in modo tale da poter avviare applicazioni, game ecc.
Gli sviluppatori del progetto PUAE stanno lavorando anche nell’integrazione dell’emulatore in device mobili Android grazie al progetto DroidPuae , Xbox 360 e PS3.

Home PUAE

  • leo74vr

    aaaahhh…. quanti ricordi!!!

  • XfceEvangelist

    Mi ricordo giochi come SpaceAce che sembravano fantascienza, ricordo che mentre si giocava a Xenon2 in contemporanea caricava il livello successivo e quanti ricordi con il ProTRacker! L’Amiga OS era un capolavoro di ingegneria, quanto mi manca.
    I 3 chip principali sulla mobo avevano il nome delle mogli dei tre progettisti.
    E poi è arrivato il veleno informatico di Redmond…

  • +1

  • abral

    PNaCl secondo me è una tecnologia che non avrà gran seguito. E’ troppo simile a Flash, o Silverlight, o qualsiasi altro plugin.
    Molto meglio utilizzare gli standard web, così che le applicazioni girano su tutti i browser e non solo su quei pochi supportati.

    • Fabrizio Pelosi

      La differenza è che PNaCl è open-source e può essere implementato su tutti i browser che vogliono…
      Essendo “Portable” è pensato anche per altre piattaforme come ARM, e quindi Android e iOS.
      Dal sito ufficiale http://www.chromium.org/nativeclient/pnacl/introduction-to-portable-native-client, c’è scritto che supporta, x86, x86_64, ARM, MIPS32, Windows, Mac e Linux

      L’alternativa è asm.js di Mozilla (mi pare)….

      Il bello è che ci sono scelte e speriamo che la migliore tecnologia prevarrà e diverrà standard…

      Inoltre PNaCl, come asm.js serve, appunto, ad eseguire del codice in maniera più diretta, e quindi più veloce in un web che sta andando verso compiti sempre più intensivi (motori e giochi 3D, editing foto / video) e l’HTML5 da solo non basta…

      • abral

        No, c’è una differenza enorme tra asm.js e PNaCl.

        asm.js è un sottoinsieme del JavaScript facilmente ottimizzabile. Questo significa che è già supportato da tutti i browser.

        PNaCl, pur essendo opensource, è comunque esattamente come un plugin. Peraltro sviluppato soltanto da Google senza l’aiuto degli altri sviluppatori di browser. Google stessa non ha mostrato alcuna intenzione di standardizzarlo.
        Nessun’altro lo adotterà, perché non c’è alcun motivo per adottarlo.

        asm.js dimostra che l’HTML5 da solo basta, perché asm.js è JavaScript!

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