Oggi vedremo come risolvere il problema delle cartelle della home in inglese anche dopo aver installato correttamente la lingua italiana.

cartelle in inglese nella home
Ubuntu, come molte altre distribuzioni Linux, viene rilasciata in lingua italiana parziale, altrimenti il cd/dvd d’installazione richiederebbe molti mb in più per contenere tutte le altre lingue. E’ possibile completare l’installazione della lingua italiana già durante l’installazione basta aver una connessione internet attiva, altrimenti potremo completare l’installazione al primo avvio accedendo alla sezione lingue dalle impostazioni di sistema.
Installando Xubuntu 13.10 (immagini articolo) e anche Ubuntu in alcuni pc ho notato che le cartelle della home risultano ancora in inglese anche dopo aver correttamente installato tutti i pacchetti della lingua italiana.
Il problema è dovuto al file di configurazione di user-dirs.dirs il quale rimane ancora con i collegamenti in inglese evitando cosi di convertire le directory della home in italiano.

Per risolvere il problema per prima cosa verifichiamo che il file di configurazione sia davvero in inglese per farlo basta digitare:

nano  ~/.config/user-dirs.dirs

dovremo trovare le directory in lingua inglese.
Per poter avere le cartelle in italiano dovremo rigenerare il file user-dirs.dirs, la prima cosa da fare è rimuovere il file user-dirs.dirs digitando da terminale

rm ~/.config/user-dirs.dirs

a questo punto rigeneriamo il file user-dirs.dirs digitando:

xdg-user-dirs-update 

a questo punto riavviamo la nostra distribuzione.
Al riavvio troveremo cartelle sia in inglese che italiano, rimuoviamo quelle in inglese ed ecco il risultato 😀

cartelle in italiano nella home

La guida funziona anche con altre distruzioni Linux compreso anche Arch Linux.
  • Resta da Capire adesso con che scheda grafica possa andare………………………………………….

    • Jagemal

      non avendo studiato il software faccio una domanda da ‘gnrante .. sono riusciti ad usare qualche tipo di accelerazione hardware?

      comunque al limite immagino che possiamo usarlo senza troppi problemi anche se pesa solo sulla CPU

  • Bello come programma.. sembra proprio professionale!!

    • Gabriele Castagneti

      C’è un problema… È professionale. È stato usato per film come “Il discorso del re”.

      • Questa non la sapevo.. e quindi influisce qualcosa?

        • Gabriele Castagneti

          Essendo professionale, ha alcune caratteristiche assolutamente necessarie (correzione colori – ad esempio). Per il resto, non saprei…

          • Visitando il sito ufficiale del progetto si vede che è disponibile solo l’installer per windows. Speriamo proprio che a breve venga rilasciato anche il codice per linux.

          • Gabriele Castagneti

            Beh, secondo la roadmap il rilascio per Linux dovrebbe avvenire prima del rilascio del codice.

          • Si, intendevo dire questo 😀

  • Kronos

    “questo potrebbe essere di buon auspicio per un’imminente rilascio”
    Non credo proprio, quello è il video di una pre-alpha, non penso che pubblichino un programma che non è nemmeno ancora allo stato di alpha.
    Come ho scritto su italiaunix, molti blogger stanno interpretando erroneamente il rilascio del video come una imminente uscita, ma non è così, e a dirlo è l’admin del forum di lightworks, nonchè uno dei developers. Ti consiglio di correggere l’articolo aggiungendo queste informazioni.

    • Gabriele Castagneti

      Beh, forse dimentichi Mozilla Nightly e altre centinaia di progetti simili che escono tranquillamente in pre-alpha. “Release early, release often” è un principio cardine dell’open source. Allora non è il caso di Lightworks?

  • Gianmarco

    “problema” è un parolone….

    • Massimiliano

      Ovviamente, è più un “problema” di forma che di sostanza, ma se ti metti nei panni di un utente che proviene da OS commerciali il fatto che ci siano parti di sistema in lingue diverse da una sensazione di qualcosa di “raffazzonato” e non ben strutturato.

      Cosa che ovviamente un utente avanzato nemmeno guarda, ma un utente base/medio sì.

      Una maggiore attenzione non sarebbe male, per esempio scegliere la lingua SOLO per l’installazione, dopodiché alla fine (o quando volete) un pannello indica quale lingua si vuole per il sistema, scaricando direttamente i pacchetti necessari per fare in modo che al primo utilizzo la lingua sia coerente in tutto l’ambiente grafico.

      My 2 cents

      • daniel88

        Be io sono un utente avanzato e sono anche molto fissato con l’usabilità e l’accessibilità e a queste cose ci faccio molto caso. Ai tempi al team di Ubuntu scrissi per proporre varie soluzioni a questo problema che si portano dietro ormai da sempre, una di queste era propio la tua, e bene sai come è andata? non mi hanno mai risposto.

        • massimiliano

          Chissà perché… tra l’altro io penso che debba anche essere facile fare in modo che, una volta scelta la lingua per l’installazione (e quindi al 90% anche per il sistema) basterebbe che in fase di installazione, se il computer è collegato ad Internet si scaricasse i pacchetti necessari, altrimenti potrebbe venir proposto un messaggio di warning che avverte che il completamento della localizzazione avverrà al momento in cui il computer verrà collegato, scaricando in automatico i driver mancanti.

          A me sembrano tutte soluzione più che semplici per chi mantiene una distro, figuriamoci per Canonical… bah!

      • m47730

        L’approccio giusto secondo me è quello di Vista/Windows 7.
        Le cartelle di sistema si chiamano in inglese per tutti e vengono mascherate all’utente con la localizzazione selezionata.

        Con qualche symlink (e una modifica a nautilus/caja/nemo/sarcazz) si potrebbe fare la stessa cosa.

        Anche perchè non sapere come diavolo si chiama la cartella Desktop perchè l’utente è indocinese è proprio una gran seccatura e non è che per due righe di script si può fare dodici interrogazioni di gconf.

        My cent

        • daniel88

          Ma sei pazzo a dire una cosa del genere, tra un pò arriveranno tutti gli esperoni di linux a dirti che windows è una cacca e che tutto quello che fa e cacca che linux e meglio e non può copiare windows XD hahahahahah

          PS: ottima soluzione direi 😀

          • Daniele Cereda

            ti continua a non funzionare il correttore di windows

  • carlo

    L’italiano è una lingua inutile. Come il nostro paese. Peso specifico zero.

    • daniel88

      Hahahah guarda io orami uso solo le versioni in inglese sia di kubuntu che di windows, e sai perchè? perchè le traduzioni italiane sono fatte malissimo. Ti faccio un esempio stupido su PS CS6 demo la voce gaussian blur è stata tradotta controllo sfocatura… Anche su KDE ho trovato un sacco di castroneria da li ho deciso di optare per il solo inglese, senza poi parlare delle scritte tagliate a causadel fatto che con le traduzioni cose che in inglese entrano in 200px in italiano ce ne vogliono 500 XD

      • Gustavo

        potresti però dare una mano al team traduzioni di kde, se ritieni siano fatte male

    • Cicorione amaro

      Roberto è da una vita che ha capito che l’italiano è una lingua inutile. Basta leggere come scrive i suoi articoli!!!

    • varennikov

      Nessuna lingua è inutile, al massimo (come per l’italiano) è poco diffusa.

    • Vello

      È inutile grazie a gente come te, capace solo di criticare.

  • Massimiliano

    Sì ma se adesso apro i con il tasto destro nautilus su Unity mi dà errore 🙁

  • MetalSem

    non installo un sistema operativo in Italiano tipo dal 98 quindi non è un problema…tutti dovrebbero installare/utilizzare qualsiasi sistema operativo in inglese, smartphone compresi

    • Gustavo

      e perché non in cinese? i cinesi sono di più, è più democratico

    • tomberry

      Non è detto che quello che sta bene a qualcuno stia bene anche ad altri..

  • CuccuDrillu10

    Capisco che l’inglese sia la lingua madre della programmazione ma un sistema operativo che voglia ritenersi decente è giusto che abbia una corretta traduzione per almeno le 5-6 lingue più parlate al mondo, tra cui anche l’italiano. lasciamo stare fuori la politica.
    Non tutti sono informatici o programmatori, linux dev’essere per tutti se non sbaglio.

  • Francesco Rizzo

    Grazie, molto utile questa informazione 😉

    Francesco

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