La Electronic Frontier Foundation ha parlato delle recenti accuse di Canonical al portale Fix Ubuntu indicando anche del problema del Lens Shopping attualmente ancora attivo di default.

Nei giorni scorsi abbiamo segnalato come Canonical abbia chiesto al blog Fix Ubuntu di rimuovere il logo dato che è un marchio registrato e modificare il nome dato che potrebbe portare confusione tra gli utenti.
Il caso ha fatto il giro della rete mettendo soprattutto in risalto come tra i tanti blog presenti in rete Canonical ha cercato di chiudere Fix Ubuntu sito che indica come disattivare il Lens Shopping funzionalità attiva di default nel Dash di Unity che fatto molto criticata da molte fondazioni per la tutela della privacy dell’utente oltre ad aver vinto anche il primo premio nella categoria “Marketing and Communications” al Big Brother Award Austria. Con un recente post sul proprio blog Mark Shuttleworth si è scusato con tutti indicando che è stato un’errore di un nuovo dipendente che non conosceva molto bene le linee guida di Canonical.
A parlare del problema è anche la Electronic Frontier Foundation, criticando l’operato di Canonical nei confronti di Micah F. Lee proprietario del blog Fix Ubuntu.

Con un recente post sul proprio portale, la Electronic Frontier Foundation parla dell’intera vicenda indicando  “Whatever Canonical’s policy, no one needs to seek permission for every use of the Ubuntu name and logo” ossia come Canonical non possa dare o meno io consenso di utilizzare il propri marchi per l’utilizzo in blog, siti, forum ecc. Alla fine tutto si conclude nel migliore dei modi, pace fatta tra Canonical e Fix Ubuntu con tanto di scuse da parte di Mark Shuttleworth peccato però che rimane ancora un grave problema.

Nel post la Electronic Frontier Foundation indica come già dal 2012 la fondazione ha criticato Canonical per aver attivato di default il Lens Shopping portando con se notevoli problemi riguardanti privacy degli utenti. Da allora Canonical non ha fatto niente per evitare questo problema,  ha inserito  semplicemente un pulsante per disattivare le ricerche online all’interno del tool privacy.

Speriamo che per Ubuntu 14.04 LTS, Mark Shuttleworth capisca di far qualcosa per risolvere una volta per tutto questo problema, già la community ha proposto una possibile soluzione basterebbe davvero molto poco per far terminare queste brutte critiche verso Ubuntu.

No more articles