Vi presentiamo l’utile tools xbacklight grazie al quale potremo gestire facilmente il livello di retroilluminazione del nostro schermo in qualsiasi distribuzione Linux.

xbacklight da terminale
Di recente abbiamo presentato un’interessante guida dedicata alla regolazione della luminosità in Linux cercando di correggere alcuni problemi più diffusi oltre ad indicare alcune applicazioni dedicate.
Alcuni nostri lettori come Pierantonio B. e Massimo M. ci hanno segnalato il tool open source xbacklight grazie al quale potremo impostare facilmente il livello di retroilluminazione. xbacklight è un’utile applicazione a riga di comando con la quale potremo impostare il livello di retroilluminazione del nostro schermo, per farlo il tool si basa sulle proprietà di output BLACKLIGHT di RandR. Con xbacklight potremo quindi regolare la luminosità del nostro schermo direttamente da terminale oppure utilizzare scorciatoie da tastiera personalizzate o meglio ancora avviare la nostra distribuzione ad un livello di luminosità personalizzato.

xbacklight è un tool presente nei respository ufficiali delle principali distribuzioni Linux, per installarlo in Ubuntu, Debian e derivate basta semplicemente digitare da terminale:

sudo apt-get install xbacklight 

per installare xbacklight in Arch Linux e derivate basta digitare:

sudo pacman -S xorg-xbacklight

per installare xbacklight in Fedora basta digitare:

sudo yum install xbacklight

una volta installato xbacklight potremo testarlo digitando da terminale xbacklight seguito dall’opzione -set che indica il livello di luminosità da impostare sullo schermo ad esempio 0 è spento 100 è il massimo. Se vogliamo impostare la luminosità al 50% basta digitare da terminale:

xbacklight -set 50

se vogliamo avere all’avvio la luminosità della retroilluminazione dello schermo al livello preferito basta andare in Applicazioni d’avvio di solito presente nel menu o nelle impostazioni di sistema e cliccare su Aggiungi e inseriamo in nome ad esempio Brightness o Retroilluminazione ecc in descrizione possiamo anche lasciar vuoto mentre in comando inseriamo il comando precedente con il livello di luminosità preferito ad esempio nel mio netbook con Xubuntu ho impostato -set 30 come da immagine sotto.

xbacklight - avvio automatico

Una volta inseriti i dati basta cliccare su OK ed al riavvio avremo la luminosità del nostro schermo regola conforme le nostre preferenze.

Grazie a xbacklight potremo creare anche scorciatoie da tastiera personalizzate per aumentare o diminuire la luminosità dello schermo (utile per pc dove per vari motivi non funziona questa funzionalità)
Basta semplicemente andare nelle impostazioni di sistema, tastiera e poi nella sezione scorciatoie da tastiera e inserire ad esempio Ctrl+freccia-SU e Ctrl+freccia-GIU per aumentare o diminuire la luminosità di inserendo il comando:
per aumentare la luminosità

xbacklight -inc 10

per diminuire la luminosità

xbacklight -dec 10

e salviamo.
xbacklight include anche che possiamo consultare digitando da terminale:

xbacklight -help  

in alternativa basta consultare questa pagina.

Ringrazio i nostri lettori per la segnalazione del tool xbacklight 😀

  • Ecco questa cinesata mi fa incavolare da morire.
    Ma perchè imitare altri nella tecnologia quando si può fare di mooolto meglio?
    Guardate lo Zenbook di Asus! Altro che imitazione del Macbook Air… invece è molto meglio quello di Asus!
    Che poi se ci si voleva mettere su Android o un altra distribuzione Linux per quale motivo fare una tastiera con il classico pulsante Windows? Meglio il pinguino o altro!
    E’ l’ennesima taroccata e un inutile perdita di tempo e di denaro.

    • Kitpou

      Sono d’accordo. E comunque – può piacere o meno – la produzione potrebbe essere bloccata se verrà accettata la richiesta di brevetto sul design del Macbook Air presenatata da Apple. (che non se ne lascia sfuggire una). Qua le infos:

      http://www.appleinsider.com/articles/12/06/07/apple_macbook_air_design_patent_could_disrupt_ultrabook_rollouts.html

      • Ilgard

         Beh, in questo caso avrebbe ragione: è la copia sputata, questo è plagio bello e buono.

    • Fabio

      “Ma perchè imitare altri nella tecnologia quando si può fare di mooolto meglio?
      Guardate lo Zenbook di Asus! Altro che imitazione del Macbook Air…”
      Ehm, questo coso qui dovrebbe costare 161 euro, quindi mi pare che a parte l’estetica nonpossa essere paragonato ai prodotti che dici. Piuttosto, vedilo come un’altrenativa più elegante all’EEEpc.
      Ciao

      • Non è il prezzo che coinvolge la questione, ma è il principio della cosa stessa.
        Che senso ha imitare altri quando si può fare di meglio? Tutto qua.
        Non ha senso imitare il colosso di Cupertino solo per questione di vendita, di concorrenza, ecc.
        Può far gola a chi si fa sedurre dal prezzo (tipico di molti italiani), ma è la qualità che fa la differenza su tutto.

        • Fabio

          Per fare di meglio di Apple ci vuole un centro ricerche con due palle così e tanti ma tanti soldi da investire. Asus ce li ha e infatti ci è riuscita facendo un bellissimo prodotto. Dubito che questa azienda invece possa reggere il confronto con Apple. In più certo che la qualità conta, ma se devo solo leggere due mail e navigare su internet non sto certo a comprare un pc da 800 euro ma mi basta un aggeggino da 160 euro, meglio se carino, non trovi?
          Ciao

          • Forse allora non sei ben informato, hai visto che Apple fa assemblare i suoi prodotti dalla Foxconn?
            Guarda: http://it.wikipedia.org/wiki/Foxconn
            Quindi alla fine i prodotti Apple sono solo belli da vedere ma se parliamo della loro politica, il loro software, ecc. ci sarebbe mooooooooooooooolto da discutere.

          • Fabio

            Si, ma cosa c’entra l’etica di Apple con quello che ho detto?

          •  Era solo in termine di ragionamento.

          • pntk

            la foxconn… quanti soldi mi ha fatto guadagnare… vabbeh! comunque questo dispositivo a me sembra intelligente e utile come netbook, ma non è da paragonare a un qualsiasi ultrabook (a proposito, gli ultrabook della toshiba secondo me son meglio di asus e apple!)

  • Andrea

    sinceramente cosa penso? una str***ta, paragonato al mac book è una brutta, anzi bruttissima copia, come è il clone cinese dell’ipad!

  • magnet magneto

    Io da buon italiano medio guardo il prezzo..se ne avessi bisogno perche no?lo comprerei!Giusto per far il verso a quelli che hanno mac ( il 90% per estetica o moda).
    La cosa carina cmq non e’ tanto il plagio quanto il sistema che monta.
    Trovo cmq piu’ sensato 160euro per posta e internet che 800.E per piacere non facciamo i puritani che la maggior parte delle cose che si indossano sono copiate o ricalcate da modelli di marche piu prestigiose.E’ come se tutti per prendere un piumino dovessero comprarsi per forza il moncler o tutti la lacoste come polo.imo.

  • drk1923

    non male, a parte il plagio spudorato a partire dal MagSafe, l’unico problema è il 13″, potrebbe essere l’ideale per un pendolare, piccolo, si spera resistente, ed economico (voglio vedere chi di voi avrebbe il coraggio di girare con 700€ di ultrabook dietro!).
    Anche l’idea di Android non è male.
    P.S. perche nessuno ha notato una cosa fenomenale che nemmeno il MBAir ha: il modulo 3G!

  • Mauro Liistro

    Dio bono chiamarlo clone è poco.. e poi dici che la Apple fa le cause.. un minimo di inventiva no? Comunque l’idea ci sta tutta il prezzo è ottimo e per un subnotebook per le mie esigenze sarebbe ottimo (joomla admin)..
    Spazio promo http://www.effettochitarra.it – già che ci sono 😉

  • Antux91

    Già pronto per essere acquistato, essendo in alluminio e inoltre di 13.3 pollici e con atom e ssd da 64 gb e 4 gb penso che sia un ottimo sostituto del netbook che mi ritrovo, poi subito su ci metto una bella debian ed altro che imitazione, alla fine apple vorrà copiare a me…. XDXD

  • cristianpozzessere

    il tasto winzozz ,,non si può vedere 🙁

  • Alessandro

    Copyright e brevetti a parte, il concetto non è male, ma non dimentichiamo la concorrenza dei tablet cinesi a basso costo, che si situano nella stessa fascia di prezzo (i vari Mediacom, per esempio) e sono più di moda. D’accordo, questo clone ha la tastiera integrata e uno schermo maggiore, ma gli basterà per tenere testa alle tavolette?

  • andrea

    dove si può aquistare ora? nel web intendo

    • floriano

      l’a10 ormai è fuori prestazioni…

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