In questa guida vederemo come poter ripristinare una versione precedente del Kernel Linux ed evitare futuri aggiornamenti.

Arch Linux
Arch Linux è una distribuzione rolling release questo vuol dire che avremo sempre a disposizione l’ultima versione stabile di kernel, ambienti desktop, applicazioni ecc. Negli ultimi anni gli sviluppatori Arch Linux hanno lavorato molto per rendere sempre più stabile la distribuzione, attualmente tutti i pacchetti vengono testati prima nei repository testing e una corretti eventuali bug approdano nei repository stabile. Visto i costanti aggiornamenti del Kernel può capitare che per svariati motivi questo renda instabile la nostra distribuzione o peggio ancora all’avvio si verifichi il temuto errore “Kernel Panics“. In Debian, Ubuntu e molte altre distribuzioni Linux basta riavviare la distribuzione con un kernel precedente al boot, con Arch Linux invece non avremo questa possibilità, dovremo quindi operare in una maniera diversa.
In questa semplice guida vederemo come poter reinstallare un kernel nella versione precedente e mantenerlo bloccando eventuali aggiornamenti.

Per poter ripristinare o reinstallare un Kernel precedente in Arch Linux dovremo accedere alla nostra distribuzione in modalità chroot da una normale distribuzione livecd.

Dovremo quindi avviare l’installer di Arch Linux o di un’altra distribuzione Linux dal boot una volta avviato dovremo montare la partizione di root in /tmp/arch per riconoscerlo basta digitare da terminale:

fdisk -l

se abbiamo una distribuzione live come Ubuntu dovremo digitare prima

sudo -s

a questo punto creiamo una cartella /tmp/arch e montiamo la partizione di root digitando:

mkdir /tmp/arch
mount /dev/partizionediroot /tmp/arch

se ad esempio la partizione di root è /dev/sda1 dovremo digitare:

mkdir /tmp/arch
mount /dev/sda1 /tmp/arch

a questo punto accediamo alla partizione di root da chroot digitando:

for dir in dev sys proc; do mount --bind /${dir} /tmp/arch/${dir}; done
chroot /tmp/arch

ora siamo all’interno della nostra Arch Linux, per reinstallare il Kernel Linux dovremo digitare:

pacman -S linux 

per installare una versione precedente del Kernel basta andare nella cartella /var/cache/pacman/pkg/ digitando::

cd /var/cache/pacman/pkg/

e digitiamo ls per verificare i pacchetti del kernel installati in precedenza una volta individuato un kernel precedente da installare basta digitare:

pacman -U versionekernel.pkg.tar.gz

e riavviamo. Al riavvio la nostra distribuzione dovrebbe riavviarsi correttamente.

Se non vogliamo più aggiornare il kernel (evitando cosi futuri problemi di aggiornamento) basta digitare:

sudo nano /etc/pacman.conf

e dall’opzione [options] inseriamo:

IgnorePkg=linux

in questo modo il kernel non verrà più aggiornato, per ripristinare l’aggiornamento basta rimuovere l’opzione IgnorePkg=linux in /etc/pacman.conf.

Per maggiori informazioni sul Kernel Panic in Arch Linux basta consultare la pagina dedicata dal wiki ufficiale.

  • Gabriele Castagneti

    Un applauso a tutta la community di Linux Mint. È la dimostrazione che anche persone comuni possono creare qualcosa di enorme come un DE in un ciclo di sviluppo di Ubuntu (6 mesi!). Spero che – a differenza di Unity – sia stato sufficientemente ben testato. Sarebbe anche questo un bruttissimo colpo per la filosofia di Canonical in contrapposizione a quella più incentrata sulla community.
    Beh, comunque sia, sarà un ottimo lavoro. Bravi ancora!

    • Marco Pagliaro

      Unity sulla 12.04 è molto più stabile e performante delle precedenti versioni. Nonostante ho sempre apprezzato Mint, c’è da dire anche che il lavoro fatto in 6 mesi non è paragonabile al GROSSO del lavoro che fa Ubuntu su Debian. Mint viene “costruita” su una base già bella e pronta…

      • Millalino

         anche Mint fa un lavoro grosso su Debian con Lmde e anche apprezzabile, come quello che fa su Ubuntu e con un buon risultato.

      • ubuntu non fa niente per debian
        i pacchetti di ubuntu sono per l’80% quelli di debian sid poi passati ai repo ubuntu
        esempio xbmc è stato integrato nei mesi scorsi da debian ed è arrivato anche su ubuntu
        ubuntu ora come ora lavora al 100% solo su unity e basta

        • Gabriele Castagneti

          Non sono del tutto d’accordo. Pensiamo anche solo al compilare e aggiornare tutti i pacchetti nel passaggio di versione. Solo questo è un gran lavoro.

      • Gabriele Castagneti

        Non scherziamo. L’open source è bello proprio per questo. Non sminuiamo il lavoro della community di Linux Mint, che comunque si trova a mantenere tutti i pacchetti, a documentare il loro sistema e a fare scelte cruciali come questa. In effetti, alcune scelte sono già state fatte dai mantainer Debian e Ubuntu, ma non si crea una distro in un giorno.

    • quoto

  • Phoenix

    ma è una versione RC questa?

  • roberto mangherini

    se proprio devo installarmi mint mi installo la versione mate.
    cinnamon mi ha deluso, ha tolto tutto quello che gnome aveva di bello aggiungendo un pannello poco funzionale rispetto a gnome2 o kde. la schermata di attività è leggera ma poco pratica.
    il menu è lento a caricare, ed inusabile visto che cambia le categorie al passaggio del mouse.
    hanno tolto la dockbar, e la cinnnadock è inusabile. l’unica cosa di buono che hanno fatto è introdurre le impostazioni.

    • vortex67

       Non c’è nulla di più pratico di Cinnamon,il menu è un po’ lento,vero,ma comunque perfettamente usabile così come cinnadock che è praticamente identica alla dock di gnome-shell non capisco dove vedi tutti sti problemi.

      • roberto mangherini

        per passare da una categoria all’altra basta passare il mouse sul nome, ma non c’è un delay, un ritardo o  la possibilità di passare con il click. adesso se voglio aprire firefox dal menu, vado su internet, firefox è in alto a destra rispetto la scritta, d’istinto muoverei la freccia in diagonale, ma cosi facendo passo sulla categoria sopra perdendo il collegamento  a FF
        per cinadock lo stesso problema, non c’e nessun delay per il nascondimento automatico, bug nel passare da finestra a finestra, e non supporta per adesso il drag & drop.

        • vortex67

          Hm…cinnadock si nasconde automaticamente se vuoi,per farla riapparire basta passarci sopra col mouse,io lo trovo comodissimo…per le applicazioni e il menu ci sono sempre le applet,puoi provare questa: http://cinnamon-spices.linuxmint.com/applets/view/46 o questa http://cinnamon-spices.linuxmint.com/applets/view/51 o mettere le applicazioni direttamente sulla barra e usarle da launcher.

        • vortex67

          Mi han segato il commento per i link ^^,comunque Cinnadock io la tengo nascosta automaticamente e quando ci passi sopra col mouse riappare,la trovo una cosa comodissima,per il menu e le applicazioni invece esistono le applet,puoi benissimo sostituire quello di Mint col menu classico di gnome o con altri,fatti un giro sul sito di Cinnamon.

  • Piero_87

    pongo anche io la stessa domanda visto che roberto sembra de coccio 🙂 (scherzo)
    è una RC?

  • Io

    scusa …. ma la iso già in italiano dove si trova?

    • Phoenix

       Sull’articolo precedente parlano della RC e c’è il link per scaricarlo, ma su questo non ho capito se parlano della RC o di una finale.

    • Marco Pagliaro

      Forse Roberto ha fatto confusione con la Debian Edition, che ha gìà i pacchetti di tutte le lingue. Per la Main, che io sappia si scaricano dalla rete come su ubuntu…

      • lo installata oggi la cinnamon e la mint e sono già completamente in italiano
        il menu cinnamon è in fase di traduzione per il rilascio sarà anch’esso completamente in italiano

      • L’ho installata oggi e confermo la presenza di tutti i pacchetti delle lingue incluso l’nstallazione del supporto completo.

    • la iso è quella di default la quale c’è già l’italiano completo

  • giocitta

    Non risponde al vero l’affermazione che Linux Mint è “già completamente in italiano e non parzialmente”. Il menu di Cinnamon nelle sue voci di base (quelle a sinistra) è tutto in inglese con l’eccezione della sola voce “Risorse” e mi sembra che al momento attuale non ci sia verso di eliminare questa orrenda miscela linguistica. O sono io che sbaglio e qualcuno ha avuto in proposito maggiore successo? 

    • l’ambiente desktop è completamente in italiano cinnamon per il rilascio di linux mint 13 sarà anch’esso completamente in italiano

  • Ivan

    Dici meglio a 32 o 64 tranquillamente quando arriva stabile???? io non’ò tempo provarlo,stiam risolvendo un po di problemi del nuovo sito…..a 64 andava bene anche 12 ma dato Xorg nuovo…non vorrei scassi con Blu dei video dato su 32 ora pare potersi disabilitare accellerazione…..tanto ho 16 GB di ram …e quello onestamente un po gola mi faceva a 64….sai come gira Mint a 64….un amore proprio….

    • Attualmente uso la 64 bit e non ho riscontrato nessun problema.

  • millalino

    ho provato le 2 rc e se funzionano per quello che ho visto beh …. complimenti, anche in funzione dei 2 DE  scelti.

  • Ivan

    MMMMMMM Cinnamon 1.4 mi lascia perplesso….vedo ancora troppi blocchi però sai…non so se siano estensioni o a altro a provacarli….credo estensioni vadano aggiornate se si decidono…..

  • EP

    Ma effetti come Compiz Fusion che a me piacciono tantissimo,dobbiamo ormai scordarceli?Non esiste più una distribuzione Linux in cui si può avere un qualcosa tipo Fusion?
    Grazie

    • compiz è morto ormai già da diverso tempo ormai ubuntu è l’unico a tenerlo dato che è ormai rimosso da fedora, debian (dalla 7.0) , arch linux opensuse

      2012/5/15 Disqus

      • Manfredim

         Roberto, ho installato Mint 13 però non riesco aa ascoltare Radio Tray. Ma i codec si sono tutti? Cosa dovrei fare? Grazie mille

        • prova a dare

          sudo apt-get install gstreamer0.10-ffmpeg gstreamer0.10-pitfdll gstreamer0.10-plugins-bad gstreamer0.10-plugins-bad-multiverse gstreamer0.10-plugins-ugly gstreamer0.10-plugins-ugly-multiverse gstreamer0.10-plugins-base gstreamer0.10-plugins-good libdvdnav4 libdvdread4 libxine1-ffmpeg ffmpeg

          se qualche pacchetto ti da come non disponibile rimuovilo dal comando

    •  Io non rimpiango per nulla compiz usando cinnamon perchè ad esempio la visualizzazione di tutte le finestre aperte è spettacolare. Infatti se porti il mouse sul lato destro in alto vengono visualizzate le miniature delle finestre aperte da cui selezionare quella da usare.

    • striplexterzo

      I compiz li trovi su ubuntu , puoi installarli su xubuntu , kubuntu e tra breve ci sarà il rilascio di elementary os che mantiene i compiz come window menager 🙂 Speriamo che i compiz continuino a vivere perchè sono un ottima soluzione per ottimizzare e velocizzare il lavoro su pc con un estetica senza paragoni .

      • En

        Su Ubuntu puoi installare Compiz?Non lo sapevo….ma poi si hanno anche gli effetti delle finestre tremolanti?Mmmm,ho i miei dubbi….

        • Gabrielef

          Si confermo, si possono installare gli effetti compiz. tutti tutti! 🙂 (vengo da Ubuntu)

          • En

            E su Mint invece non si possono installare?Cmq per installare Compiz Fusion su Ubuntu basta la solita procedura?Quindi poi si avranno le finestre tremolanti e tutti gli effetti Compiz?
            Grazie

  • Claudette

    Mint12 mi ha deluso, ho installato Xubuntu 🙂

    • Pippo-777

       anche a me….quindi xubuntu + cairo dock, uno spettacolo ..anche per la 12.04 , stessa scelta.
      l’unica vera alternativa al buon vecchio gnome. cinnamon e mate promettono bene ma secondo me sono ancora acerbi

      • Marco Talamelli

         Gnome Shell 3.4 + gnome shell extensions crea unn ambiente desktop veramente usabile
        le estensioni le installi da qui https://extensions.gnome.org

        • Tizio

          GNOME 3 e Shell sono usciti da 1 anno e sono ancora bacatissimi.
          Né fisso né portatile riescono a partire con la 3.4.1 ed una valanga di persone ha lo stesso problema.
          Le estensioni? Ne funziona tipo metà e qualcuna ha qualche bug, poi magari con un aggiornamento ti saltano pure quelle che funzionavano ed ovviamente una semplice estensione non funzionante non fa usare l’intero ambiente.

          Che schifezza.

  • L’ho installata oggi su virtualbox ma ho notato che pur impostando cinnamon di default, viene lanciato mate.

  • Antonio G. Perrotti

    ma se io installassi ubuntu dalla min.iso e poi sostituissi il file sources.list con quello di mint? potrei evitare di passare ore a togliere tutta la roba in più che c’è su mint, no? (lo sto provando con mate e mi piace molto).

  • Io

    Scusate ma se questa è una RC da dove si scarica?

  • Roberto Ranieri

     Ah quindi tolgono la shell… perchè è lenta… che stolti! Quel cinnamon è la cosa peggiore che abbia mai usato. Il task switcher non sempre presenta tutte le finestre (soprattutto quelle di wine non compaiono) e il menu è la cosa più lenta esistente, senza la possibilità di accedere alle applicazioni di wine (parlo di quello che ho visto in mint 12, però). Spero bene oppure si salveranno solo ambienti desktop lxde e xfce

  • RobertoTrynight

    Sarà possibile aggiornare Linux Mint 12 LXDE a Linux Mint 13 LXDE con un semplice comando??

    • francesco qci

      Nel frattempo aspettiamo che esca la versione “vestita” con lxde. Poi da “Gestore aggiornamenti” si aggiorna alla nuova versione. I “dotti”, comunque, suggeriscono una nuova installazione. Vero?

  • scopp

    Salve a tutti, una domanda rivolta a voi carissimi smanettoni 🙂
    esiste un modo per mettere lo stesso IDENTICO tema di Mint su mate per Ubuntu? Oltre al colore intendo pure mettere l’unico pulsante “menu” in basso a destra gestito nella stessa maniera di Mint…

    grazie 🙂

  • Leggo in giro che la versione ufficiale “Maya LXDE” non ci sarà. Confermate

  • Ospite

    Ho provato Mint 13 con Cinnamon e devo dire che non mi sembra molto stabile..Si verificano spesso dei blocchi (specialmente con applicazioni java), che ti costringono a riavviare l’interfaccia! Spero riescano a migliorarla, perchè è davvero una bella alternativa a Unity.

    • Anche a me capita..e devo chiudere la sessione

    • il problema con java non è colpa di cinnamon

      • Ospite

        se non è colpa di cinnamon allora da cosa dipende? perchè con la stessa installazione, ma caricando la sessione unity o gnome classic, questi problemi non ci sono!

        • mi sembra strano che un’applicazione java dovrebbe funzionare male cinnamon

  • Ho notato una piccola cosa.. Sul sito di Linux Mint alla sezione Sponsors presente nel seguente link si trova al primo posto con un ammontare di 6375 $ al mese una certa Blue Systems. Al suo link si viene mandati nel sito di una distribuzione gratuita dal nome Netrunner basata su KDE. Come è possibile che un’azienda produttrice di una distro gratuita abbia da regalare a Linux Mint una tale somma?

    • dipende da molti fattori
      magari sotto c’è un’azienda che punta sulla distribuzione di kde
      molti progetti linux sono proprio mantenuti da “donazioni” di aziende interessate al progetto e al suo sviluppo

      • Quindi la Blue System finanzia molti progetti KDE tra cui Netrunner… Capito

  • Nico

    Questo articolo è dedicato all’utente Fesion. 😛

  • ge+

    anceh su Manjaro (derivata di Arch) puoi selezionare il vecchio kernel direttamente da grub.

  • Ospiteggiante

    A volte i dev di Arch fanno scelte assurde, non sarebbe bastata una riga in mkinitcpio.conf con il numero di kernel desiderati? Nel caso fosse non commentata e con un valore maggiore di uno, potrebbe far eseguire uno script secondario nel pacchetto del kernel che rinomina il kernel al posto di installarlo su quello preesistente.

    E invece, scelta nostra, ‘azzi tuoi.

    • ale

      Questo ha un senso su arch,sarebbe un casino da attuare,se hai installato moduli aggiuntivi tipo nvidia o virtualbox questi vengono compilati con la versione del kernel dei repo,quindi mantenendo un kernel vecchio bisognerebbe mantenere le versioni vecchie di questi pacchetti che quindi vanno in conflitto magari con la versione aggiornata e quindi non andrà mai
      Se si hanno problemi arch fornice il kernel lts,se uno ha paura che un aggiornamento fallisca e non vada più il kernel nuovo installa anche quello da usare in caso di necessità

  • ivanhoe1024

    In Arch per fare il chroot basta “arch-chroot /punto-di-mount” non c’è bisogno di tutti quei bind…

    Ps. Scusate non avevo visto che il sistema live era Ubuntu, chiedo venia, perdono e pietà!!

  • Cristian Martina

    io tromo molto piu semplice installare anche il kernel LTS.

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