In questa guida vederemo come installare correttamente Cinnamon in Arch Linux partendo da sistema base.

Cinnamon in Arch Linux
Cinnamon è un nuovo ambiente desktop open source sviluppato da Linux Mint, presente nei repository ufficiali delle principali distribuzioni Linux. L’idea di Cinnamon è quella di offrire un moderno ambiente desktop in grado di coniugare il meglio di Gnome 2 e Gnome Shell. In Cinnamon avremo a disposizione un’ambiente desktop nel quale potremo personalizzare i pannelli, aggiungere nuove funzionalità grazie ad applet, desklets, estensioni oppure personalizzare gli effetti e molto altro ancora.
Cinnamon è presente nei repository ufficiali di Arch Linux, questo ci consente di installare facilmente l’ambiente desktop sviluppato da Linux Mint e mantenerlo costantemente aggiornato con un semplice pacman -Syu.

Per installare Cinnamon in Arch Linux dovremo avere il sistema base installato per farlo basta seguire passo a passo la guida proposta nel Wiki di Arch Linux. Una volta installato il sistema base e creato un nuovo utente  potremo installare Cinnamon e il file manager Nemo digitando:

pacman -Sy cinnamon nemo

quello che dovremo fare attenzione è che il pacchetto Cinnamon non installa ne l’emulatore di terminale e nessun editor di testo, in questo caso andremo ad installare Gnome Terminal e Gedit digitando:

pacman -Sy gnome-terminal gedit

in alternativa a Gedit potremo installare MousePad ottimo editor di testo leggero e con diverse funzionalità.
Non ci resta che installare il display manager personalmente consiglio LXDM semplice e soprattutto molto più leggero che non GDM il quale porta con se molte dipendenze.
Per installare LXDM basta digitare:

sudo pacman -S lxdm

non ci resta che attivare il demone di LXDM con il quale potremo accedere alla sessione Cinnamon digitando:

systemctl enable lxdm.service

e riavviamo digitando reboot

Cinnamon Control Center in Arch Linux

Al riavvio avremo il nostro Cinnamon in Arch Linux, il quale però potrebbe avere alcuni problemi, nel mio caso non ho trovato alcun tool grafico per gestire la mappatura della tastiera, per impostare la tastiera italiana basta consultare questa semplice guida creata per LXDE, volendo possiamo anche attivare l’autologin in LXDM per farlo basta consultare questa guida.

Ho testato in questi giorni Cinnamon 2.0 sia in Ubuntu che in Arch Linux installandolo da sistema base come da guida e ho notato che in Arch la nuova versione risulta molto più reattiva e veloce. Con Midori avviato, LibreOffice, Clementine e VLC avviato la distribuzione richiedeva meno di 300 mb di ram, consumi simili a XFCE sempre su Arch Linux.

Per maggiori informazioni su Cinnamon in Arch Linux consiglio di consultare la pagina dedicata dal Wiki di Arch Linux.

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