Arriva a Milano LibreOffice Conference 2013 evento che vede la presenza dei principali sviluppatori a parlare della suite per l’ufficio open source e dei nuovi progetti dedicati.

LibreOffice Conference 2013
Dal 25 al 27 settembre si terrà a Milano la LibreOffice Conference 2013 evento molto importante dal quale verranno presentate anche alcune novità compreso il progetto Divisione LibreOffice dedicato a fornire alla Pubblica Amministrazione e alle aziende ottimi servizi di consulenza, assistenza e supporto indispensabili per il successo dei grandi progetti di migrazione. L’evento, sponsorizzato da Canonical, Collabora, Google e CloudOn,  sarà ospitato dal Dipartimento di Scienze dell’Informazione dell’Università di Milano.

Nelle varie sessioni si parlerà del formato standard Open Document (ODF), le novità sullo sviluppo di LibreOffice e della community; le best practice per le grandi installazioni e migrazioni e come fare business con LibreOffice. Da notare inoltre che sarà possibile  sedere assieme agli sviluppatori LibreOffice per lavorare sul codice o per discutere le nuove funzionalità da integrare nella suite per l’ufficio open source..
Venerdì 27 settembre ci terrà la sessione in italiano nella Sala Alessi di Palazzo Marino, sede del Sindaco di Milano, dedicata al mondo delle aziende e della pubblica amministrazione, dal titolo: “Migrare a LibreOffice: si può fare, si deve fare“. I dati che verranno presentati dimostrano che la pubblica amministrazione italiana potrebbe risparmiare tra 300 e 500 milioni di euro migrando la maggior parte dei propri utenti a LibreOffice, senza impatti significativi sulla produttività.

Se volete partecipare alla conferenza è necessario effettuare una registrazione a questo indirizzo email:
conference@libreoffice.org, indicando nome e cognome, email, azienda o ente di appartenenza. Gli organizzatori dell’evento richiedono un contributo di 10 Euro per poter coprire le spese per la produzione del materiale divulgativo ecc.

Per maggiori informazioni sull’evento consiglio di consultare il portale LibreItalia, colgo l’occasione per ringraziare Italo Vignoli per la segnalazione.

No more articles