Daniel Foré principale sviluppatore di elementary OS ha proposto di far pagare 10 dollari per scaricare la nuova versione della famosa distribuzione open source.

elementary OS
elementary OS è una distribuzione Linux tra le più apprezzate ed utilizzate. Da poche settimane è disponibile la nuova elementary OS 0.2 Luna, basata su Ubuntu 12.04 Precise LTS, nella quale troviamo il nuovo desktop environment Phanteon corredato di diverse applicazioni dedicate. Lo sviluppo di elementary OS ha richiesto un duro lavoro da parte di moltissimi sviluppatori ed utenti, per questo motivo Daniel Forè principale sviluppatore del progetto ha proposto su Google Plus di far pagare il download della distribuzione in modo tale da poter raccogliere fondi utili per migliorare la distribuzione.

Daniel Forè ha spiegato che altri sistemi operativi si fanno pagare, esempio Microsoft Windows e Mac sono a pagamento (anche se a dire il vero sono sistemi operativi proprietari che hanno poco a che vedere con Linux) la proposta sarebbe quella di far pagare 10 dollari (7,42 Euro) per poter scaricare la distribuzione.

La proposta di Daniel Forè sta riscontrando diverse discussioni da parte di utenti favorevoli e contrari a pagare per poter scaricare / installare un sistema operativo libero.
Da notare notare che elementary OS si basa su Ubuntu distribuzione attualmente gratuita come il 99% delle altre distribuzioni Linux, se inoltre il sistema operativo non funziona correttamente sul nostro hardware elementary che fa rimborsa i 10 Euro?

Mettere a pagamento elementary OS a mio avviso vorrebbe dire perdere moltissimi utenti, si potrebbe incentivare le donazioni (magari inserire la pagina donazioni prima del download come fa Canonical).
Ricordo che attualmente elementary OS è ancora una distribuzione free, quella di Daniel Forè è solo una proposta niente quindi di definitivo.
Secondo voi meglio una distro a pagamento con la possibilità che migliori lo sviluppo oppure una distro libera come da etica Gnu/Linux?

  • -.-

    se non pago ubuntu (che funziona da dio e mi offre cose che eOS si sogna) non vedo perchè dovrei pagare per qualcosa che a conti fatti è un tema appiccicato addosso a ubuntu 12.04. Avrebbe più senso aprire su kickstarter e farsi finanziare per progetti davvero validi, come contractor.

  • Jackladen

    ottima scelta……già non se la fila nessuno a gratis, pensa un pò a pagamento!!!!

  • secondo me è meglio spingere gli utenti a fare donazioni piuttosto che metterla a pagamento.
    mettere una distro linux a pagamento vorrebbe dire farla fallire viste le tante distribuzioni che si possono scegliere in alternativa.
    secondo me se non riescono a gestire la distro gli conviene portare avanti solo il DE visto che sembra essere molto apprezzato, dovrebbero puntare molto su quello, magari farlo mettere come DE di default in altre distro che sono interessate, così da farlo conoscere maggiormente, poi vedrai che se alla gente piace le donazioni arrivano, gestire una distro è impegnativo, non è certo una cosa che si può fare da soli, serve tanto impegno e diverse persone che ti aiutano.

    • $74736855

      spero di non offendere qualcuno, ma secondo me il team Elementary avrebbe fatto meglio a sviluppare al meglio il DE e metterlo a disposizione di tutte le distro, invece di fare a tutti costi una distro a parte, anche se derivata. basta vedere quanti l’hanno installata e poi hanno sostituito quasi tutte le applicazioni.

      • Sì ma alla fine ognuno è libero di fare come vuole.

        E alla fine il team di Elementary ha fatto un gran lavoro.

        • $74736855

          per carità, chi vuol fare fa, poi l’utenza sceglie. era solo una considerazione. il DE è notevole, la base è Ubuntu LTS, la scelta delle applicazioni è discutibile.

  • Ray

    vuol farsi pagare per un”clone”di ubuntu…senza adeguata assistenza..è un fenomeno questo David!

  • Rho

    Non sono d’accordo… Questo, secondo me, è già veramente MAC dal punto di vista filosòfico. Aggiungere valore per essere di pagamento?… pf.
    :/

    • Rho

      E anche Ubuntu è GRATIS!

      • Beh linux è gratis e rhel è a pagamento… che discorsi sono?

        • ange98

          RHEL è una versione Enterprise e in questo caso non centra nulla ;D

          • ma non esiste una versione non enterprise, non più almeno

          • ange98

            Fedora è il suo ramo testing/unstable 😉

  • Andrea Jörmungandr

    Non ha veramente senso. Anche perché basandosi su una distro gratuita come Ubuntu, non capisco proprio dove vuole andare a parare… Capisco il lavoro di sviluppatori e programmatori nel renderla stabile e veloce e quant’altro, però non puoi farmi pagare 10 euro… se poi non funziona bene ? Se non capisco come far funzionare qualcosa c’è l’assistenza? Nah.
    Secondo me già funziona benissimo il metodo Donazioni, che a mio avviso per una distro come Elementary già raccoglie abbastanza soldi… perché il sistema è stabile e bello, pulito e veloce, quindi tanti utenti qualcosa sicuramente avranno donato.

    • ange98

      x il veloce: Io ho provato a togliere preload e tutta la velocità è svanita. Era uguale all’usare un altro DE come GNOME (per esempio).

  • Una distribuzione così bella e reattiva come Elementary OS è giustamente una scelta del team di sviluppo metterla a pagamento o meno.

    Tuttavia io sono più che disposto a pagare i 10 dollari per scaricarla ed usarla, dopotutto c’è del lavoro di qualità dietro le quinte.

    Ma qui si manifesta il tipico spirito degli italiani tirchi non disposti a pagare una mazza di niente e non capiscono il valore di un lavoro eseguito a livelli professionali.

    Per capirlo bisogna essere sviluppatori e non parlo di programmini da 4 soldi, io parlo di sistemi operativi come in questo caso, anche se Ubuntu/Debian già esiste di suo ma il lavoro in Elementary è più che mai evidente ed è un lavoro bello grosso.

    Anche se si cercasse di sensibilizzare l’utenza per effettuare le donazioni ma la stragrande della maggioranza se ne frega perché si comporta come se tutto gli fosse dovuto, pensano che il software Open è a priori gratis per tutti, scaricano e basta fregandosene del lavoro altrui.

    Ho effettuato di recente una donazione alla The Documenti Foundation (LibreOffice) e sono entrato in contatto col team, mi hanno riferito che purtroppo la stragrande maggioranza non capisce il calibro del lavoro svolto e quindi se ne sbattono altamente.

    Io mi vanto di non essere un parassita e del resto un pò di dignità nella vita ci vuole, è inutile cercare una marea di scuse per il fatto della crisi, ecc. ecc.

    Sono tutte balle, tutte scuse, basta vedere che molti non si fanno mai mancare lo smartphone di ultima generazione, anche se cinese… e poi si lamentano per pochi euro o anche solo scaricare a pagamento un applicazione per android da 1 euro o anche meno si fanno venire degli stupidi complessi mentali.

    Elementary OS a pagamento? Io ci sto, sia che il pagamento sia imposto o tramite donazione e sarò felice di farlo. (anzi, l’avevo già effettuata la donazione)

    • Tuxino

      Perdonami ma se devo pagare 10 dollari tanto vale che acquisto una redhat desktop! (che è quello che uso per il pc , questa eOS val bene per un netbook non certo per usi professionali. che poi ci sarebbe da ridire “non ha niente di suo” perchè “tutto ubuntu”)

      • Appunto, RedHat paghi giustamente assistenza e un sistema operativo che è una roccia.

        Non discuto su questo.

        Ma anche pagare del lavoro svolto a livelli professionali è giustissimo. Poi se non comprendi l’etica di un lavoro ottimamente svolto alla fine è una cosa tua.

    • MoMy

      Cher spesso si confonde Sistema Libero con Sistema Gratuito.

    • Gustavo

      io sono d’accordo con te sulle donazioni (che faccio), ma non sulla richiesta di pagamento. Perchè stando al tuo ragionamento bisognerebbe allora risalire al lavoro precedente a quello degli sviluppatori di elementary os, e che loro sfruttano senza pagare.. Io pago 10 euro a loro, se loro danno (in giusta proporzione) 200 euro a debian e 40 a canonical, per ogni copia.. Allora il tuo ragionamento fila.

      • MoMy

        Mica vero, in questo caso te paghi il loro lavoro, le modifiche che loro han fatto alla versione originale Ubuntu.

        • Gustavo

          si però loro mica lo pagano il lavoro fatto da quelli di ubuntu e che usano..

          • MoMy

            Mica chiedono 10$ per il lavoro svolto da Ubuntu, ma per il loro lavoro presente e futuro. :p

          • Gustavo

            non sono stato chiaro: se loro mi chiedono soldi per il proprio lavoro, prima paghino quelli il cui lavoro utilizzano per avere un sistema operativo. Non mi sembra un concetto tanto difficile

          • MoMy

            Non è il concetto ad essere difficile, è sbagliato. Sbagliato in rapporto all’ articolo, sbagliato come risposta al post di Valentino.
            Pace e Bene^^

          • Gustavo

            la mia era una provocazione.. se chiedi soldi per un mediocre lavoro di maquillage, vedi prima di pagare quelli che rendono possibile il 95% della distribuzione che vendi, se no, puoi legittimamente chiedere i soldi e fallire miseramente come tutti quelli che ci hanno provato prima di te..

          • Maudit

            quindi dici che dovrebbero prima pagare Debian?

      • Ma guarda che paghi solo l’iso… il codice rimane gratuito su launchpad. Proprio non vedo il problema: si fanno “pagare” solo la costruzione dell’iso e quindi non c’è niente da discutere sull’etica della cosa

        • Gustavo

          è assolutamente legittimo. Anche oracle clona red hat e lo commercializza, senza dargli un euro.
          Però a quel punto mi devi dare qualcosa a me utente per giustificare tutto questo (di solito si tratta di supporto di alto livello).
          Se loro pensano che sia un lavoro che possa essere monetizzato, facciano pure.
          Dal mio punto di vista di utente tento di premiare invece il lavoro a monte, secondo me più importante

          • Certo che ti danno qualcosa di più rispetto al codice e questo qualcosa è la compilazione e la messa online dell’ISO, cose che costano in termini di banda , processori e competenze… e perché loro dovrebbero sostenere questi costi per te utente? Nell’opensource nulla è dovuto, ficcatevelo in testa

          • Gustavo

            Finora chi ha fatto versioni commerciali di s.o. desktop ha fallito..

          • Sono cavolacci loro XD
            Secondo me sarebbe meglio kickstarter o indiegogo, ma ripeto che possono fare ciò che gli pare con il LORO lavoro

    • Sono d’accordo con te… non riesco a credere a quanta tirchieria vedo nei commenti!
      E poi il software è il loro e ne fanno quello che vogliono… e se i pagamenti ridurranno le donazioni saranno sempre loro a trarne le conseguenze

      • Esatto, è quello che voglio dire.
        Chiaramente però in qualche modo si devono sostenere il team di sviluppo.

        • Di certo non possono rimetterci di tasca loro, visto che mantengono elementary per passione nel tempo libero.

      • Giulio Mantovani

        Io non pagherei mai 10€ per eOS, non perchè sono tirchio, ma per 3 motivi:
        1) Pantheon È un mero fork, non è niente di innovativo, schiaffano degli effetti stile OS X su gnome e mettono docky.
        2) È una derivata di ubuntu, pertanto curano solo la GUI e i programmi abbinati che sono comunque semplici fork dei progrrammi Gnome
        3) È estremamente limitata, ha poco e nulla, ma per questo è molto leggera e veloce, ma resta di fatto che i programmi ecc. sono minimalissimi e fanno poco o nulla.

        E io dovrei pagare 10€ per un DE tutto forkato? ma che vadano ben a quel paese, spero che molti la pensino come me e non la scarichino più, non sono nessuno, canonical che è uno dei 3 big di linux è nulla rispetto a molte software house, questi 3 programmatori cosa sperano di ottenere se non vedere la propria distro dimenticata in poco tempo?

        • ti posso dare anche ragione… però sottovaluti degli aspetti fondamentali:
          1) in un mercato libero il prezzo di un prodotto è uguale a quanto l’acquirente è disposto a spendere. Tu non li spenderesti (e nemmeno io sinceramente) ma altri potrebbero e non potrebbero… sono affari del team elementary.
          2) pagando i 10$ non compri elementary os, per il semplice fatto che essendo open-source è già tua. Infatti potrai sempre installare ubuntu 12.04 e aggiungere pantheon via ppa o compilando i sorgenti, che continueranno ad essere disponibili pubblicamente. Con quei 10$ paghi la compilazione e l’hosting della iso… non è solo tirchieria, ma anche pigrizia.
          A dimostrazione di ciò vi è il fatto che l’iso non potrà essere protetta da drm e potrai installarla su quante macchine vuoi.
          3) in linux tutto è fork o riscrittura di qualcos’altro
          4) e ora rispondi a questa domanda, se tu utente non vuoi contribuire economicamente al progetto, perchè dovrebbero farlo loro? Alla fine del mese le bollette dell’elettricità, il costo dei server e della connessione arrivano puntuali e qualcuno dovrà pur pagarle, altrimenti si chiude il progetto e sarebbe un peccato. In ambito opensource gli sviluppatori, che lavorano sodo solo per passione non ti devono proprio nulla.

          NB: non sono un fan di elementary os, non uso nemmeno ubuntu ed anzi proprio ora sto installando arch sul netbook dopo aver provato per qualche giorno eOS. Mi da solo fastidio come la gente in internet si diverta a sparare sulla croce rossa

          • Giulio Mantovani

            Io non sparo sulla croce rossa, dico solo la mia, elementary è un progetto non fallimentare, ma sicuramente non rivoluzionario. Ci sono tanti e tanti altri progetti degni di nota.
            Inoltre, io sono alla vecchia maniera e preferisco pagare quanto mi sento valga quell’oggetto, per me eOS NON vale 10€, 5 forse forse si, ma non 10, per questo preferisco le donazioni, inoltre io dono dei soldi solo dopo un’attento rodaggio, pagare 10€ per poi farmi schifo la distro mi farebbe oltremodo incazzare perchè sarei costretto a pagare, non potrei neppure darmi la colpa perchè avrei pagato sotto il contratto “paga e poi usa e se non ti piace ciccia”.

    • Derapage

      C’è crisi… i soldi sono pochi. 😀
      Se ne avessi, prima di tutto farei una donazione alla fondazione GNOME, glielo devo visto che lo uso da quindici anni ormai XD
      E poi mi farei un giro per Kickstarter e Indiegogo. Non siamo tirchi per scelta, bensì parsimoniosi =)

  • Tuxino

    Posso capire 1/2 dollari! ma anche qui non c’è un motivo valido.
    1) Pantheon-Shell non è altro che gnome castrato e ritemizzato
    2)eOS si basa interamente su Ubuntu
    3)Il loro software è acerbo e non ha nulla di quello che possiamo trovare sulla piazza!
    Quei 4 programmini che hanno fatto , sono fatti male tant’è che del loro “parco software” XD mi è rimasto solo pantheon-shell……….

  • Davide Gallo

    Le licenze dicono che è legittimo vendere sw a patto che dopo l’acquisto rilasci il codice sorgente.

    Secondo me guadagnerebbe di più facendo una campagna di crowdfunding.

    • Derapage

      Sono d’accordo, anche se io non farei una donazione per ElementaryOS, a meno che garantiscano aggiornamenti frequenti e sistemino un po’ di cose alla loro shell.

  • Beh il software l’hanno sviluppato loro e il progetto è bello grosso e hanno tutto il diritto di chiedere 10$ o quanto vogliono. Anche perché tanto tutto il codice è disponibile gratuitamente su launchpad come per ogni progetto open che si rispetti e ciò che si “paga” è solo la compilazione, la costruzione e la messa online della ISO, cose che comunque hanno un costo in termini di banda, archiviazione, capacità di calcolo e competenze.
    La gente spesso dimentica che nel software libero niente è dovuto (la licenza GNU dice che il software è distribuito “as it is) e invece mostra un grande propensione a lamentarsi di ogni piccola pecca.

    L’unico problema sta nel fatto che il software è acerbo e che le altre distro a pagamento forniscono supporto… forse è meglio una raccolta fondi su kickstarter o indiego, oppure una barra delle donazioni con obiettivo come fanno wikipedia e GNOME.

  • Tuxino

    Che poi chi è veramente parte del mondo opensource sa benissimo che i guadagni non vengono dalla vendita del software ma dall’assistenza!

    • E’ vero ma se non si parte con un pò di liquidità mi dici come cavolo si fa a fornirla?

      La connessione ad internet, i server, lo sviluppo, ecc. ecc. hanno un valore e un costo.

      Vedi un pò te se riesci a fare di meglio.

      • Derapage

        Kickstarter o Indiegogo. Il progetto che ho in mente io, lo metterò su Indiegogo, non si tratta tuttavia di una distribuzione… Penso che questi strumenti siano i più validi per trovare donatori e sostenitori.

      • CuccuDrillu10

        Beh tutte le maggiori distro di oggi sono riuscite a fare meglio di Elementary da questo punto di vista..debian ubuntu fedora arch opensuse, tutte piccole-medie comunità che nel tempo sono cresciute e maturate, nonostante il monopolio assoluto di microsoft e senza diventare distro a pagamento! Il punto è che se non offri nulla di innovativo vai in crisi perchè di soluzioni come elementary ne trovi a decine nel panorama linux.

    • Derapage

      Appunto, ci avevano già provato quelli di Linspire con Lindows =)
      e qualche anno fa, anche alcuni russi con una specie di GNOME 2 modificato a immagine e somiglianza di Windows XP =))

  • ge+

    Dunque, non la ho provata, ma da quanto ho letto non offre niente di più rispetto a tante altre distro; anzi, sembra che sia meno personalizzabile di molte.
    L’interfaccia grafica pulita e minimale potrà piacere a molti (non a me comunque), ma si può ottenere qualcosa di più o meno simile smanettando un pò con temi, dockbars e programmi

    • Derapage

      Il tema per il desktop è tra i migliori disponibili in Linux, ma con i fork che hanno fatto ai vari programmi GNOME, ci sono bug a go go 😀
      È aggiornata poco, secondo me avrebbero fatto meglio a confezionare un repository di pacchetti da installare su Ubuntu invece di creare una distro ad hoc.

      • ge+

        il problema, però è a monte, secondo me: perchè pagare 10€, se
        smanettando un pò con altri DE posso avvere una interfaccia abbastanza
        simile ed ugualmente funzionale, se non di più?Per di più, è un fork di ubuntu, distribuzione gratuita e famosissima che ha un sacco di derivate molto buone e gratuite e reattive.

      • $74736855

        quoto e straquoto. che poi volendo si può fare facilmente con la minimal o la alternate, poi ti scegli le applicazioni che ti garbano.

  • Derapage

    Questa notizia non mi tocca, l’ho disinstallato dieci giorni fa! =)

  • Falegnamino

    Concordo in un eventuale donazione,ma non al pagamento obbligatorio.
    Chiuderebbero i battenti quelli di Elementary.

  • CuccuDrillu10

    ecco! ci stiamo arrivando, il punto di non ritorno è stato varcato…..speriamo che nessun altro sviluppatore voglia seguire questa strada scellerata.

    • Prova a sviluppare tu del software e poi ne riparliamo.

      • CuccuDrillu10

        Elementary non è che faccia tutto questo sviluppo, è ubuntu 12.04 con gnome 3 rivisitato, nulla di così radicale o rivoluzionario che possa giustificare il pagamento di una distribuzione. Se le distro fossero state tutte a pagamento dal principio ci poteva anche stare, ma imporre un prezzo (parlo per gli utenti Elementary) per qualcosa che per sua natura è sempre stato gratuito, la trovo come pugnalata alla schiena nei confronti di tutta la comunità.

  • danilo

    io sono d’accordo. Il lavoro va sempre retribuito, soprattutto se dietro c’è un progetto valido a lungo termine.

  • Davide Dallara

    Grante lui! Sta decretando la fine della sua distro!

  • Brau

    Per me hanno tutto il diritto di chiedere 10$ (una cifra irrisoria per un OS), ma dato che gli utenti più sgamati sanno che è basato su Ubuntu 12.04, per loro basterebbe estrapolare i repo dalla ISO attuale, risalire ai pacchetti, e modificare Ubuntu ad immagine e somiglianza di eOS… Sinceramente non ho la minima idea di quanto tireranno su, ma so che tireranno su ben poco…

  • muchoman

    se è una tecnica per incentivare il download ora che è gratis è geniale….almeno con me ha funzionato…lo sto scaricando giusto ora perchè finora non avevo avuto tempo :-))

  • muchoman

    hanno già inserito lo step del pagamento prima del download con indicato dieci dollari, però al momento si può scegliere liberamente l’importo (anche 0 dollari) e procedere 🙂

  • marco77

    Io metterei a pagamento anche Archlinux. Così sparirebbero un bel po’ di troll dai vari forum Linux…

    • Brau

      Occhio che così i troll li chiami 😉

      • Hombre Maledicto

        Mi fischiavano le orecchie … 🙂

  • Tuxino

    Pagamento o no eOS verrà eclissata da GnomeOS.
    e come giustamente ha scritto @Gnomenklatura una vera donazione andrebbe fatta a gnome!
    Io so al 20000000% che pantheon-shell è una gnome castrata quindi sarebbe stupido fare donazioni a una fork invece che al progetto madre!……….

    • ange98

      Io preferirei donare al team Xfce/Debian/ArchLinux/KDE

    • Quando c’era gnome 2, xfce era una sua versione lite
      eOS può essere la versione lite di gnome 3

  • Tuxino

    ecco la prova che pantheon è solo un viscido remake di gnome :

    • Anche se fosse basta che non lo usi per mettere pace alla tua coscienza.

      • Tuxino

        aridaglie! siamo in discussione , se non vuole aver pareri discordanti dal proprio è pregato di non commentare. Qui si discutono i pro e i contro. espongo i miei pareri come tutti. Piuttosto la smetta lei di fare fanboy alla buona , è triste il tifo per un sistema operativo si dia al calcio 😉

    • $74736855

      volendo si può fare una cosa del genere anche con XFCE, figurati… 😉

      • daniele dragoni

        la differenza sta nel wm gala. E’ molto pratico e io lo sto usando su xfce.

        • $74736855

          non sapevo che fosse possibile, anche se non vado molto in cerca di effetti grafici particolari.

          • daniele dragoni

            cerca xfce italia installare gala.

    • CuccuDrillu10

      Anche con Lxde si può ottenere un risultato molto simile

  • Davide

    “Secondo voi meglio una distro a pagamento … oppure una distro libera come da etica Gnu/Linux?”

    Posso capire la confusione tra libero e gratuito fatta da chi non conosce la filosofia che sta alla base del Software Libero, ma non posso accettarla da chi scrive su una testata che porta la parola libertà nel suo nome.

    Cerchiamo per cortesia di usare le giuste parole al posto giusto.

    • RiccardoC

      “free as in free speech”, non “free as in free beer”; nonostante in italiano, per fortuna l’ambiguità non esista (si possono usare rispettivamente “libero” e “gratis”), la maggior parte delle persone cade nello stesso equivoco.
      Poi veramente, 10$ per un sistema operativo… bah

  • Simone Picciau

    Beh bisogna precisare che libero non significa gratuito, e comunque la soluzione migliore è quella di inserire una pagina con un link per donazioni oppure nel peggiore dei casi se la distro corresse il rischio di non essere piu sviluppata collaborare con altri progetti e limitare la frammentazione

  • RiccardoC

    secondo me meglio che ci sia la possibilità di scegliere; la libertà sta appunto anche in questo.

    Faccio notare anche io che, anche se è pagamento, il sistema rimane comunque libero, quindi la domanda finale è posta proprio male; anche il riferimento all’etica Gnu/Linux è del tutto fuori luogo. Andrebbe riformulata così:

    “Secondo voi meglio una distro a pagamento con la possibilità che migliori lo sviluppo oppure una distro grtuita come da consuetudine Gnu/Linux?”

  • Roberto Mirto

    Ma se invece mettessero nel loro sito dei popup pubblicitari, non sarebbe meglio? Sono contrario al pagamento, se mi progetti una distro da zero, allora ci potrei pensare, ma eOS è una derivata, come ha già detto qualcu’altro dovremmo pagare ubuntu.

  • ange98

    Secondo me dovrebbero prima aspettare che GNU/Linux si diffonda, altrimenti non ha senso 😉 La maggior parte dei loro utenti passerebbe ad altro e poi nemmeno Ubuntu si fa pagare

    • FranzMari

      Finché gli utenti non capiranno/accetteranno che è lecito e giusto pagare anche il software libero, GNU/Linux non si diffonderà in maniera consistente (almeno nel settore desktop).

      • ange98

        Gli utenti non comprano Windows e secondo te si mettono a comprare un software che potrebbero avere gratuitamente?

      • silvio b.

        Anche se paghi, gli interessi contro la diffusione di linux rimangono (Linux rende l’hardware su cui gira inattaccabile da problemi di compatibilita’ che rendono un sacco di roba “vecchia”, quindi non e’ microsoft il problema, e’ l’intera industria). O ti pieghi agli interessi e paghi un tot per fare le stesse cose o decidi di camminare con le tue gambe pagando in termini di impegno personale. Io preferisco la seconda che mi sembra migliore nel lungo periodo.

  • Fran

    La logica delle donazioni è la più corretta. Tempo fa ho donato 20 euro a KDE e l’ho fatto perché lo uso da sempre, mi serve e mi è sempre piaciuto. Magari in futuro lo farò ancora. ElementaryOS avrà un’interfaccia innovativa ma dover pagare per scaricarla, quindi prima di provarla, di capire se mi piace e se fa per me semplicemente non lo trovo giusto..

  • MastroAttilio87

    Per carità capisco che il lavoro degli sviluppatori ha un costo, su questo non si discute. Ma una mossa del genere è facile che porti a un calo dell’utenza ed è meglio puntare su qualcos’altro… Un’idea sarebbe quella di mettere la pubblicità nel loro sito oppure potrebbero fare una versione “free” ed un’altra “premium” a pagamento che includa numerose funzionalità aggiuntive… insomma possono trovare tutte le vie che vogliono per incentivare le donazioni ma non quella di mettere a pagamento elementary, non gli gioverebbe…

  • andrea tonini

    NON OSO IMMAGINARE SE UNA PORPOSTA DEL GENERE L’AVESSE FATTA CANONICAL

    • arch e xfce

      infatti sto leggendo i commenti in questo post e la gente dice che hanno il diritto di chiedere soldi

      poi quando ubuntu mise la pagina donazioni prima del download tutti a rompere le palle

      quando l’hanno fatto quelli di eOS, tra l’altro dove per scaricarla gratis bisognava capire di dover inserire importo 0, anche lì nessuno ha detto nullabah a me piace tantissimo linux ma certi utenti non si accorgono neanche della propria ipocrisia

      • CuccuDrillu10

        si ma un conto sono offerte libere, un conto è pagare per avere una distro. sono due cose ben differenti

        • ange98

          Ubuntu non chiede/chiedeva di essere pagata e nnon lo ha mai fatto.

        • pi3tr0

          ma io pagherei anche se creassero qualcosa di unico, attualmente eOS è solo Gnome con un tema tipo OSX

          hanno forkato/creato diversi software, ma questi nuovi software vanno nella direzione Gnome di interfacce per tablet, i loro software, come quelli Gnome, tendono a rimuovere funzioni quindi non offre nulla di diverso tranne l’interfaccia, mi sfugge il senso di tanto lavoro, su Cinnamon ci stanno lavorando duramente ma quello ha un senso, vogliono realizzare un desktop classico.

          Questi mi mettono un file manager (non so se fork di nautilus o creato nuovo) che è una versione castrata di nautilus 3.4, HELLLOOOO! esiste già la versione castrata di nautilus 3.4, si chiama nautilus 3.6

  • Cifùl

    Invece di dar retta queste provocazioni, inviterei chiunque a fare ogni tanto una piccola donazione ad un progetto a scelta.

    Se si dovesse chiedere Qui, o altrove…..forum o che, quanti tra tutti gli utenti (nuovi arrivati da ubuntu, power user, vecchie ciabatte da slackware, “esperti” commentatori da blog), fanno ogni tanto una donazione verrebbe fuori poca roba, ovviamente reale, non inventata. eheheh

    • Nico

      L’unico che, secondo me, merita le donazioni (e l’ho fatto più di una volta, anche comprando i suoi cd) è Patrick Volkerding.

      • Nico

        E…si, sono una vecchia ciabatta Slackware 😉

        • TopoRuggente

          CD, Manuali e anche l’orrido pinguino.

  • Sinceramente, se fosse un sistema Linux VALIDO lo pagherei senza problemi, se ci lavora gente competente e ci spende tanto tempo sono più che d’accordo di pagarlo. Purtroppo nel mondo linux pagare un software equivale a dire “il male più assoluto”, ma il lavoro delle persone va retribuito, non si campa d’aria. Al di là di questo secondo me è un sistema c’è non merita quei soldi (na è una mia considerazione). Se domani i developer di kde dicessero “ALL raggiungimento di 20k euro facciamo il port di Ubuntu software center in qt, io d’oneri volentieri il ventole. Quindi ripeto, il buon lavoro va retribuito.

    • marco77

      Tutto quello che chiedi, esiste già. Red Hat Linux e SUSE Linux fanno esattamente questo. Non vedo la necessità di pagare, invece, per un modesto fork di Ubuntu.

      • Di fatto utilizzo opensuse ma per un motivo di stabilità complessiva del sistema. Non so di preciso cosa fa suse linux, ma rh fa pagare il supporto e non il software

  • borgio3

    Fanno molto bene!

  • varennikov

    Sarebbe accettabile solo se mantenessero una versione gratuita, e a questa affiancassero una versione a pagamento (inscatolata, DVD di installazione + manuale stampato in inglese, assistenza telefonica per un anno, eccetera).

  • vortex67

    Non ha alcun senso,prima di tutto elementary si basa su ubuntu non è un sistema operativo a se stante,salvo pantheon e qualche altro programmino il cuore pulsante è sempre quello,per cui non vedo perchè debba pagare per avere un prodotto che fondamentalmente altrove è assolutamente gratuito (ubuntu,mint e derivate).Capisco gli sviluppatori,ma la richiesta non ha senso,il supporto hardware che forniscono lo devono a ubuntu e il kernel linux non possono certo paragonarsi a Mac OS o windows,non c’azzecca un piffero.

  • Carlo Erba

    Ci hanno già provato in passato aziende più consolidate come suse e red hat, con scarsi risultati. Dubito che il team di elementary riuscirà ad avere risultati migliori. Oltretutto come già detto da qualcuno non è altro che una ubuntu con gnome shell customizzato ed alleggerita di parecchia pacottiglia inutile. Non ha nulla di particolare a mio avviso, se non un ceeto look minimale accattivante.

  • Dide

    Si può scaricare senza pagare ma inganna …

  • Franz H. Blake

    Ognuno è libero di fare quello che vuole con il suo lavoro, non mi ha mai attirato prima e non mi attirerà di meno o di più sapendo che è a pagamento.. Certo, se decidono di farsi pagare, che almeno si stacchino da Ubuntu, certo stanno sviluppando tante applicazioni, ma stanno anche sfruttando il lavoro dei dev di Ubuntu che a loro volta sfruttano il lavoro di Debian.. è come se il grano fosse gratis, la farina fosse gratis e io facessi pagare la pasta..

    • riccardo

      hahahah però per cuocerla la pasta serve energia che non è gratis hahaha cmq buon ragionamento se tutti facessero così anche ubuntu sarebbe gratis, e poi tipo redhat è a pagamento solo perchè c’ è l’ assistenza

      • Franz H. Blake

        Esatto, loro offrono un servizio.. allora è diverso, tu non mi stai vendendo un software a sorgente aperto, ma un servizio di assistenza per il suo utilizzo, in molti ambienti è fondamentale..

    • FranzMari

      Quindi se tu realizzassi un lavoro usando software che non paghi, non dovresti farti pagare a tua volta?
      Mi sembra molto opinabile come ragionamento.

      • Franz H. Blake

        “Usando” è diverso dal nostro caso. Non stanno “usando” LFS per farsi una distro da zero e venderla, stanno incorporando il lavoro degli sviluppatori Canonical, che non sono pagati dalla comunità e dall’utenza finale, i quali a loro volta stanno utilizzando i pacchetti degli sviluppatori Debian, anch’essi non pagati dalla comunità e dall’utente finale, per creare un prodotto che deve essere pagato dalla comunità e dall’utenza finale. Questo vuol dire che, a parte il loro lavoro inopinabile su Pantheon ecc, tutto si basa su distro open source e distribuite gratuitamente, allora o decidono di versare i due terzi di quanto guadagnano come donazioni ai suddetti progetti o, a parere mio, stanno un po’ approfittando, perché se Debian fosse a pagamento Ubuntu non si baserebbe su di essa, e se Ubuntu fosse a pagamento questa distro non sarebbe mai nata..

        • FranzMari

          La possibilità di ridistribuire il codice, a prescindere da se e quanto lo si è pagato, è una delle libertà fondamentali del Software Libero, tutelate dalla GPL.
          Penso che definire questa libertà “approfittarsi del lavoro altrui”, evidenzi una comprensione un po’ superficiale delle basi su cui si fonda il movimento del Software Libero. Per carità, liberissimo di pensarla come vuoi; ma sono convinto che se qualcuno usasse tale libertà “al contrario” rispetto al caso in esame , cioè distribuendo gratuitamente software che altrimenti sarebbe a pagamento, sarebbero in pochi a lamentarsi.

          “perché se Debian fosse a pagamento Ubuntu non si baserebbe su di essa, e se Ubuntu fosse a pagamento questa distro non sarebbe mai nata..” Secondo questo ragionamento, CentOS non dovrebbe esistere, visto che è basata su una distro a pagamento (RHEL). Dunque il ragionamento è evidentemente infondato.

          Per cui se anche Ubuntu fosse a pagamento, non possiamo dire che non ne esisterebbero delle derivate.

  • sergio

    L’uso del software libero a scopo lucrativo è perfettamente legittimo. eOs ha perfettamente diritto a diventare un prodotto comerciale. Il problema è che sarebbe un fallimento totale perché non offre valore aggiunto di nessun tipo. Perché pagare per qualcosa quando posso avere un prodotto equivalente gratis?
    Comunque la cultura della gratuità a tutti i costi fa sì che a lungo andare, dopo gli entusiasmi iniziali, molti progetti stagnino e diventino irrilevanti. La maggior parte delle distribuzioni Linux si basano sul volontarismo di pochissime persone. E alla fine la gente trova un lavoro a tempo pieno, ha una famiglia, ha una vita sociale e non ha più voglia di passare il tempo libero davanti a un computer. O troviamo un modo per far campare chi lavora sui progetti liberi oppure saremo sempre condannati a progetti amatoriali instabili che difficilmente potranno rappresentare una minaccia commerciale seria a mostri come Apple o Microsoft.

  • asd

    il farsi pagare la distribuzione non ha niente a che fare con la libertà o meno del contenuto della distribuzione.

    Detto questo dieci euro coprono i costi dello sviluppo non della distribuzione, e questo implica un problema diverso, che chiamerò, con nome scelto a caso, “UBUNTITE”.

    Dicesi Ubuntite l’insieme delle scelte, svantaggiose per l’utente finale, che il developer fa per cercare di incrementare la propria quota di mercato. A prescindere che il prodotto sia proprietario o free software.

    L’Ubuntite porta la distribuzione linux a differenziarsi il più possibile dalle altre. Le differenze che sono un miglioramento verranno inglobate a breve nelle distribuzioni completamente libere, quelle irrilevanti o dannose rimarranno esclusiva della distribuzione che soffre di ubuntite.

    Le conseguenze nel lungo periodo sono facilmente immaginabili.

    • Tomoms

      aggiungi a urbandictionary la tua definizione!!

  • Utente Gentoo

    Hanno tutto il diritto di chiedere un pagamento. La stessa licenza GPL lo consente. Del resto anche per la famosa distribuzione Parted Magic si deve pagare, per poterla scaricare. Software libero e open source non vuol dire “gratis”, o “freeware”, bensí software liberamente ridistribuibile e modificabile, ai sensi della licenza con qui viene rilasciato. La stessa Free Software Foundation incoraggia i produttori di software libero e open-source a chiedere compensi finanziari ai consumatori di questi software. Che questo modo di procedere sia efficace o no per i produttori, è tutto un altro discorso. Comunque, se si vuole sapere cosa vuol dire veramente software “libero e open-source”, bisogna andare sul sito gnu.org e leggere i testi delle varie licenze software.

  • salvo

    Elementary la pagherei…ma è fatta con Remastersys. La distro me la creo io e gratis!

  • leccaleccaalllam

    le tre FAQ direttamente dal sito di GNU dovrebbero chiarire tutti i dubbi:
    sì, possono far pagare il download, ma no, non possono obbligare chi effettua il download a non condividere il software:
    http://www.gnu.org/licenses/gpl-faq.html#DoesTheGPLAllowMoney

    anche perché altrimenti sarebbe violata la libertà n.2, che sempre dal sito di GNU, copio e incollo:
    The freedom to redistribute copies so you can help your neighbor
    (freedom 2).

    • FranzMari

      “non possono obbligare chi effettua il download a non condividere il software”
      E dove sta scritto che lo vorrebbero fare?

  • Tomoms

    Già le applicazioni di phanteon fanno un po’ cacare, poi sto uomo chiede anche un pagamento…
    Ehi Daniel Fore, guarda che poi la tua distro non la userà neanche la mia piantina di basilico.

  • This is a misunderstanding on many peoples’ parts. Check out elementaryos.org. Luna is pay-what-you-want including $0 (free). That’s not changing.

    Dan’s mockup was simply a new version of what we already have, making it easier to use. Dan’s comment was not saying we are going to force any sort of payment. He was simply venting about a minority of users who think we’re evil for wanting to be able to pay our developers.

    We’re open source. You can get elementary OS for free. We wish everyone could throw a dollar our way, but we realize not everyone can. But the next time you use elementary and want to see it get better, remember that development costs time, and time is money.

  • mac89

    la butto li ma non si possono avere delle entrare usando siti di file shering come mega, io non so come funzionano questi siti ma mi pare di capire che si possa ottenre un guadango se pur minimo, no?

  • Roberto Lissandrin

    sto provando elemetary os in macchina virtuale virtualbox con 2gb ram mi sembra tutto sommato carina e non e’ vero che ha poco software si puo’ installare molto software aggiuntivo.
    Il desktop e’ pulito non ho notato bug per ora, si basa su una versione un po’ datata di ubuntu ma mi pare la stiano gia’ aggiornando. Bisogna provare su sistemi 32 bit un po’ datati o anche recenti netbook quelli da 10 pollici di schermo ove ormai windows fa’ fatica a girare e anche linux ultime e piu’ famose distro che sono esose di ram e processore. Per il pagamento io lo avevo scaricato quando ancora era free e non lo pagherei senza poterlo provare, potrebbero mettere una donazione al posto del pagamento e in cambio alla donazione attivare un servizio assistenza via email e/o chat e newsletter.
    Vediamo teniamolo sotto controllo potrebbe essere interessante come progetto.
    roberto

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