Sicuri che le nostre applicazioni non siano connesse ad internet una volta chiuse? Per scoprire come le nostre applicazioni e tool gestiscono la connessione in Linux possiamo utilizzare Nethogs da terminale.

Nethogs in Ubuntu Linux
Sono molte le applicazioni che utilizzano servizi in rete, esempio in Ubuntu oltre al browser Firefox, ci consente di effettuare ricerche dal web anche dal Dash, possiamo ascoltare brani in streaming o web radio da Rhythmbox, scaricare file con Transmission ecc per non contare del gestore degli aggiornamenti che aggiorna i repository e verifica nuovi aggiornamenti ecc. Alcune applicazioni possono interfacciarsi ad alcuni servizi web anche senza il nostro consenso e “apparentemente” chiuse come ad esempio Gwibber il quale può accedere ai vari social network anche senza avviare l’applicazione. Per scoprire tutte le applicazioni o servizi, tool ecc che si connettono ad internet all’interno della nostra distribuzione possiamo utilizzare un’utile tool a riga di comando denominata Nethogs.

Nethogs è un’utile tool open source dal quale raggruppa l’uso della banda per processo fornendoci quindi, in dettaglio, l’utilizzo per ogni singola applicazione, tool, ecc connesso ad internet con tanti di consumo in tempo reale e totale dell’intera sessione.
Come possiamo notare dall’immagine Nethogs ci consente di visualizzare i consumi di traffico internet per ogni singola applicazione esempio oltre al browser Chrome, notiamo anche Trasmission e Gthumb applicazioni semplicemente avviate ma che si connettono ad internet, gli altri sono tutti processi del sistema come apt, ecc difatti vengono indicato con root (le applicazioni invece con il nostro user).

NetHogs è presente nei repository ufficiali delle principali distribuzioni Linux per installarlo ad esempio in Ubuntu, Debian o derivate basta digitare:
sudo apt-get install nethogs

una volta installato per avviarlo occorre i permessi di root o sudo seguiti dal comando nethogs e dalla device della nostra rete:

Se per esempio abbiamo una connessione WiFi (come da immagine) basta digitare:

sudo nethogs wlan0

Se invece abbiamo una scheda di rete

sudo nethogs eth0

Home NetHogs

  • Giaco

    Ottimo.. la sicurezza è equivalente al login di accesso al desktop no? se così fosse era proprio quello che cercavo.. inserire la pass subito e fare altre cose mentre il pc si carica completamente

  • Giaco

    Ho provato a metterlo sul mio xubuntu ma al riavvio non mi viene chiesto alcuna pass.
    La cosa diversa rispetto all’immagine del post che riscontro è che dopo l’username a me non c’è password (accanto) ma hash (a capo) e mi dice di scrivere hash per visualizzare, che una volta fatto mi da 3 righe di numeri e lettere a caso.
    Poi ho la 1.2.2
    Consigli? 🙂

    • Meiko Diszeratis

      I hope it is okay for you to answer in English.
      Which security level you have chosen?

  • UbuntuWillRule

    A morte Ubuntu con tutti i suoi spyware. Mark Shuttleworth andrebbe castrato ed i suoi testicoli messi in mostra in piazza per dare buon esempio! Ops, scusate, ero entrato nell’ottica dei disfattisti che spesso e volentieri ho visto commentare in questo sito! Io ADORO Ubuntu e Unity8 non fara’ altro che dimostrare quanto Canonical potesse aver ragione! La core app della Galleria di Unity e’ una figata quando fa il crop delle immagini, con animazione dello zoom della parte interessata dello schermo che fa quasi impallidire Android e IOS. Forza allora, continuate a sviluppare queste splendide app, sperando che vi seguano in massa!

    • Brau

      Scusa ma cosa c’entra il tuo discorso con l’articolo?
      Se un programma è sui repo ufficiali di Ubuntu, non vuol dire che sia sempre farina del sacco di Canonical… Non vedo perché, per ogni cosa che buttano fuori per Linux, io debba essere costretto a (scusate il francesismo) baciare le chiappe a Mark… Ci sono migliaia di sviluppatori dietro Ubuntu, e mai, dico MAI, uno che si congratula con loro, è sempre Shuttleworth che deve prendersi il merito per te… Fossi uno degli sviluppatori mi sentirei profondamente offeso…

      • telperia

        infatti non capisco come fanno ad andare tutti dietro a questa distribuzione piena di bug, spyware .. con un interfaccia orribile !!

        1000 volte meglio LINUX MINT

        • Marco

          Già, Linux Mint, basata su Ubuntu! 😉

          • Brau

            Ma senza Unity, e scusa se è poco 😉

          • osimostation

            …e senza Shuttleworth! 😉

  • yoacchino pastonedda

    Grazie

  • ciccino

    che a loro volta provengono da mamma debian

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