Secondo una recente ricerca denominata “Il futuro del commercio – Scenari e tendenze tra online, offline, social e mobile” sempre più italiani effettuano acuisti online ed utilizzano il motore di ricerca Google per ricevere informazioni su nuovi acquisti

Una recente ricerca realizzata da Human Highway e Netcomm per Ebay ha confermato che in Italia sempre più utenti utilizzano il web per fare acquisti di ogni genere dal pc, smartphone, abito fino ad arrivare alle assicurazioni auto, prestiti online.
In Italia quasi il 50% degli utenti che navigano in internet effettua acquisti online, solo negli ultimi tre mesi 13,5 milioni di persone hanno fatto acquisti online con una percentuale del 46,4% degli utenti web.
La ricerca inoltre ha indicato che il nuovo consumatore web è molto difficile da conquistare perché oltre ad essere molto informato sui vari prezzi (grazie anche ai tanti portali dedicati che confrontano vari store online) ed è attento alla comodità e praticità nel fare i suoi acquisti.  Il nuovo consumatore inoltre prima di fare acquisti anche offline effettua diverse ricerche attraverso motori di ricerca come Google, controlla i pareri degli altri utenti leggendo varie recensioni in portali dedicati (esempio Ciao!).

Il pagamento degli acquisti online è prevalente anticipato (anche se alcune aziende dispongono di servizio Contrassegno, spendendo pochi euro in più è possibile pagare alla consegna) e si paga con carta di credito o prepagata (esempio PostePay).  Le percentuali oscillano in funzione del bene: per chi acquista prodotti finanziari il 23% utilizza una prepagata, il 21% invece utilizza una “normale” la carta di credito, il bonifico si attesta al 16,4%.  PayPal viene utilizzato da un’acquisto su tre per prodotti finanziari mentre supera il 40% per acquisti d’abbigliamento.
Per chi acquista sia all’asta che in store online il mio consiglio è di stare sempre attenti magari fate qualche ricerche in rete per verificare se lo store è sicuro o meno, inoltre mai fidarsi di chi non vende ma svende con prezzi troppo bassi soprattutto in siti d’aste.

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