Gli sviluppatori Fedora stanno già pensando alle novità da integrare nella prossima versione 20 la quale oltre ai vari aggiornamenti dovrebbe introdurre diverse migliorie riguardanti la sicurezza della distribuzione.

Fedora 20
Mancano ormai pochi giorni all’atteso rilascio di Fedora 19 Schrödinger’s Cat versione che oltre a migliore l’installer Anaconda aggiorna l’ambiente desktop Gnome alla versione 3.8 e KDE alla versione 3.10 oltre ad introdurre il nuovo kernel 3.9.x e molte altre novità. Gli sviluppatori Fedora hanno già iniziato a preparare lo sviluppo della prossima versione numero venti la quale dovrebbe includere il nuovo Kernel 3.11 e i nuovi ambienti desktop Gnome 3.10, KDE 4.11 e XFCE 4.12. Da notare inoltre che vista la stabilità ottenuta già con il Kernel 3.10 potrebbe arrivare di default in Fedora 20 l’attesissimo filesystem BTRFS già disponibile nella versione 19 ma non di default. Alcuni sviluppatori stanno valutando d’integrare o meno in Fedora 20 nuove norme di sicurezza dedicate ai pacchetti RPM che dovrebbero rendere ancora più sicura la distribuzione. L’idea sarebbe quella di attivare durante la compilazione di pacchetti rpm con GGC dei flag -fstack-protector-strong andando quindi a portare una maggiore sicurezza all’intero sistema operativo il tutto però a discapito delle performance.

Già utilizzato da alcuni sviluppatori l’integrazione dei flag ha portato un calo delle performance che potrebbe migliorare attraverso nuove ottimizzazioni da introdurre durante la compilazione con GGC in modo tale che il calo sia quasi pari a zero.
Secondo gli sviluppatori Fedora 20 attraverso questo sistema sarà molto più sicura garantendo anche le performance, questo sistema non sarebbe una novità dato che viene attualmente utilizzato da Google per Chrome OS con ottimi risultati.
Attualmente la proposta è ancora in fase di discussione, ci vorrà ancora alcune settimane per sapere se verrà approvata o meno.

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