L’azienda italiana leader nel settore della ristorazione moderna investe in SAP HANA® e raggiunge importanti risparmi attraverso la migrazione dei sistemi SAP® ERP su SUSE Linux Enterprise Server for SAP Applications.
SUSE Linux Enterprise Server for SAP Applications
SUSE annuncia oggi che CIR Food – Cooperativa Italiana di Ristorazione, una delle maggiori aziende italiane ed europee nel settore della ristorazione moderna, ha scelto la soluzioni SUSE Linux Enterprise Server for SAP® Applications e la piattaforma SAP HANA® per migliorare il proprio business in termini di pianificazione e allocazione dei budget, il tutto attraverso il contenimento generale dei costi IT.
Attraverso l’utilizzo di SUSE Linux Enterprise Server e SAP HANA, CIR Food è stata in grado di ridurre i tempi per la generazione di analisi di business da 20 minuti a pochi secondi. L’azienda, che fornisce servizi di ristorazione a oltre 33.000 realtà di tutti i settori sia pubblici che privati, ha potuto inoltre iniziare a gestire enormi quantità di dati in maniera più veloce ed economica, con un risparmio dei costi che ha superato il 70%.
“L’investimento in SAP HANA ha contribuito a garantire una forte spinta al nostro business in termini di visibilità operazionale” afferma Giorgio Spaggiari, IT systems director, CIR Food. “La piattaforma ci consente di raccogliere dati storici sui nostri processi operativi e analizzarli velocemente per ottenere un quadro molto più oggettivo sulle nostre performance”.

SUSE Linux Enterprise Server è il sistema operativo raccomandato per SAP HANA.

Le divisione dedicate alla pianificazione e ai budget di CIR Food avevano già iniziato ad utilizzare le applicazioni SAP su sistemi UNIX da diversi anni. Data la forte espansione della base utenza dell’azienda e l’intento di spostare le più complesse analisi dati provenienti dai 1.100 centri operativi, CIR food era alla ricerca di una soluzione più flessibile e facilmente scalabile che potesse effettivamente supportare le sue principali applicazioni SAP.
“Quando abbiamo ampliato le nostre operation e i carichi di lavoro sono aumentati di conseguenza, abbiamo riscontrato un alto grado di inflessibilità all’interno del nostro sistema operativo” prosegue Spaggiari. “Questo non ci consentiva di attuare analisi proprie in quanto l’importante volume di dati non poteva essere processato così velocemente e in modo affidabile come volevamo”.
Lavorando con BS Compnay, Business Partner di SUSE, CIR Food ha deciso di migrare il proprio ecosistema di soluzioni SAP a SUSE Linux Enterprise Server for SAP Applications.

“SUSE Linux Enterprise Server for SAP Applications è semplice da usare, veloce da avviare e offre un supporto integrato e di altissima qualità sia per SUSE che per SAP” spiega Spaggiari. “Ciò che ha portato alla conclusione finale è stato il fatto che SUSE è il sistema operativo raccomandato per SAP HANA. Abbiamo centralizzato tutte le nostre applicazioni ERP e di business intelligence in una singola piattaforma che ha il nome di SUSE Linux Enterprise”.

Le migliorate capacità analitiche raggiunte hanno reso possibile a CIR Food di adeguare i processi di pianificazione del business direttamente in corsa. Ad esempio, l’azienda ha recentemente riscontrato che nel mese di febbraio c’è stato un picco di assenze nelle scuole milanesi a causa di malattie stagionali, vacanze invernali ed eventi correlati al Carnevale.

“Essere consapevoli di questo ci ha permetto di allocare in modo più equo le nostre risorse ed operation in quel particolare periodo dell’anno per quel determinato cliente in modo da mantenere alto il loro grado di soddisfazione senza sprecare tempo e risorse” spiega Spaggiari.

“Aziende leader a livello mondiale come CIR Food necessitano di utilizzare i propri dati al meglio per rimanere competitive e hanno bisogno di piattaforme ad alto rendimento per supportare i loro programmi” dichiara Gianni Sambiasi, Sales Manager, SUSE Italy. “SUSE Linux Enterprise Server si integra facilmente alle piattaforme SAP garantendo ai clienti di ottenere il massimo valore dalle proprie implementazioni”.

Colgo l’occasione per ringraziare Laura Fumagalli e Beatrice Agostinacchio per la segnalazione

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