La provincia di Bolzano ha annunciato il passaggio a LibreOffice in ben 12.000 personal computer, una delle più grandi migrazioni verso il software libero effettuate in Italia.

La provincia di Bolzano è stata la prima a portare il software libero nella pubblica amministrazione, già nel 2005 venne inaugurato il progetto FUSS (Free Upgrade Southtyrol’s Schools) il quale portava una distribuzione Linux in tutte le scuole in lingua italiana della Provincia Autonoma di Bolzano. Da allora sempre più enti pubblici e scuole hanno iniziato ad utilizzare Linux e software liberi. Nei giorni scorsi l’assessore provinciale Roberto Bizzo ha annunciato l’inizio del passaggio a LibreOffice di ben 12.000 postazioni portando molti guadagni nelle casse della provincia autonoma.
La migrazione a LibreOffice non sarà immediata ma graduale e dovrebbe durare tre anni periodo in cui i vari dipendenti della pubblica amministrazioni dovranno imparare a conoscere e soprattutto utilizzare la suite per l’ufficio open source.

Secondo alcuni calcoli il passaggio a LibreOffice porterà un guadagno di circe 600.000 Eurom provenienti dalle licenze di Microsoft Office che non dovranno più pagare. che saranno investiti dalla provincia di Bolzano per vari servizi per i cittadini. Da notare che molti uffici già utilizzano OpenOffice e formati di documenti liberi agevolando cosi il passaggio in LibreOffice.
Complimenti a Bolzano provincia autonoma che ormai da diversi anni ha scoperto le qualità non solo economiche del software libero. Speriamo che presto anche altre provincie Italiane inizino a prendere in considerazione LibreOffice e Linux prendendo esempio proprio dalla provincia autonoma di Bolzano.
  • mapkino

    Per ora passano a Libreoffice, non abbandonano Windows.
    Il cammino é lungo e lento, ma l’importante é partire.

    • lorenzo s.

      Una licenza MS Office costa più di una licenza Windows

      • Alessandro Di Stefano

        Ehm fonte?

        Quanto vi piace dire le cose a caso…

        http://office.microsoft.com/it-it/business/confronto-dei-piani-di-office-per-le-aziende-FX102918419.aspx

        Per la versione “small business” di Office 365 (che da license legate alla persona e non alla macchina) l’ azienda paga per ogni persona 12,80 €/ mese ma quella persona può usare poi Office 365 (che è il 2013) sul suo: tablet, pc fisso, ultrabook, notebook, laptop, smartphone, etc..

        Per il solo tempo perso a rimettere formattazioni che Office gestisce e LibreOffice o Open Office non gestiscono. Per il solo tempo perso a sistemare le macro che smetteranno di funzionare secondo me l’ azienda ci perde più di 12€ al mese per persona

        • Ryol

          Ma perché uno deve infilarsi in ‘ste BOIATE galattiche?!?!?!?
          Office 365, la suite che non possiedi mai perché paghi sempre, e appena smetti di pagare quel software scade alla fine dopo un anno e resti senza niente. Una delle peggiori stupidaggini mai concepite….
          Al massimo mi compro Office 2013 che è mio per sempre.
          .
          “Per il solo tempo perso a rimettere formattazioni che Office gestisce e LibreOffice o Open Office non gestiscono. Per il solo tempo perso a sistemare le macro che smetteranno di funzionare secondo me l’ azienda ci perde più di 12€ al mese per persona”

          E ci spieghi invece come mai Monaco di Baviera fa questa cosa dal 2008 (prima OO, poi LO) e finora ha risparmiato oltre 10 MILIONI di euro?
          E il progetto MIMO in Francia, che ha migrato quasi 500.000 pc a linux e LibreOffice, anche qui con grandi risparmi?

          Ah.. già siamo italiani, a cui piace buttare soldi ovunque. Guarda caso ma guardo caso gli altri ci riescono, ma noi siamo quelli bravi che credono che l’open fa perdere soldi. Certo, ci sono una marea di prove del contrario e un sacco di realtà nel mondo che dimostrano che è vantaggioso, ma noi NON frega mai niente di queste cose.
          Meglio legare la PA a doppio filo con MS e i suoi, tanto sono solo 12€ al mese per ognuno dei 7.000 pc della regione, moltiplicati per tutti gli anni a venire (cioè sempre). Se poi un giorno MS raddoppia il costo (cosa se esistesse qualcosa che glielo impedisca in futuro, il prodotto è suo) paghiamo una barca di soldi in più, mentre se MS un giorno fallisce la PA resta senza poter lavorare.

          Ma come si fa a non capire nel 2013 che NON si può legare il funzionamento di un apparato statale ad una sola azienda privata? Dobbiamo sempre bruciarci col fuoco prima di capire che scotta?
          Ovviamente sì, siamo italioti 🙁

          • Alessandro Di Stefano

            Anche Office 2013 non lo possiedi. Hai la licenza di usarlo secondo alcuni termini e condizioni precisi ma in più paghi il supporto fisico per l’ installazione e lo puoi installare solo su un pc. Con Office 365 compri la stessa licenza di uso ma non compri il supporto fisico perché usi la versione cloud (da ben 5 pc) in più puoi scaricare la ISO con Office 2013 e installaralo su un pc (almeno con office 365 enterprise). Costa meno e hai 5 licenze extra per Office Cloud in più. Per il resto quando si conta il risparmio non si conta il tempo del singolo dipendente per abituarsi ad un nuovo prodotto o riaddatare il suo lavoro. Nelle piccole aziende con pochi dipendenti è poco ma nella mia dove siamo 3500 solo a Firenze immagina un pò quanto tempo se ne va. Moltiplica il tempo per il denaro e sai quanto perdi. Tanto che puntualmente c’ è chi propone una crociata per usare open e puntualmente statistiche di utilizzo e analisi dicono che è un investimento che ancora non conviene visto che lo riprenderemo in troppi anni

          • Ryol

            Ah, quindi anche l’UE è un illusa che sbaglia i calcoli e che non sa fare “statistiche di utilizzo e analisi”:

            http://www(Punto)tomshw(Punto)it/cont/news/la-ue-da-lezioni-sull-open-source-fa-risparmiare-miliardi/47142/1.html

            “La Commissione UE ha deciso di favorire l’adozione del software open source nelle pubbliche amministrazioni per incrementare i risparmi. Secondo le stime in un solo anno il settore pubblico europeo potrebbe risparmiare fino a 1,1 miliardi di euro.”

            Continuo a ripetere che le realtà e i fatti (Monaco, Francia e tanti altri) dicono il contrario: 1,1 MILIARDI di euro l’anno in tutta l’Europa sono pochi?

            Liberissimo di credere ciò che vuoi e usare il prodotto più adatta alle tue esigenze (anche questa è libertà), ma che l’open non sia conveniente è ormai assodato essere una balla

          • Alessandro Di Stefano

            Nelle pubbliche amministrazione.. LE PA usano un quarto di excel e un mezzo delle potenzialità di word. Diverso è in altre aziende

      • Alessandro Di Stefano

        Purtroppo i commenti con i link vengono moderati ma questo non è vero e avevo linkato la fonte. Office 365 (ossia office 2013 in abbonamento) ha vari prezzi in base all edizione. Per l edizione small business (che va benissimo per per le PA) costa 12€ al mese per persona (se lo compri annuale risparmi) e permette di comprare licenze personali non legate alla macchina e quindi puoi usi Office sul tuo fisso, sul portatile e sul tablet

      • Antonio G. Perrotti

        più che altro la gente crede di non pagarla proprio, la licenza windows, visto che se lo ritrova preinstallato. questo discorso l’abbiamo fatto tante di quelle volte. ma prova a farlo capire all’utente “medio”. se ci riesci, laurea in pedagogia ad honorem 🙂

  • giulio

    porterà guadagni… direi risparmi. un plauso all’iniziativa ma non per i risparmi irrisori, visto che bozen naviga nell’oro del suo statuto speciale e si permette di pagare un presidente di provincia 300.000 euro (2 volte obama)..

  • Io sapevo che la provincia autonoma di Bolzano aveva già provveduto a riguardo: https://www.youtube.com/watch?v=ITzX7zRgOkA

    • Antonio G. Perrotti

      o mamma! e chi è ‘sto trans malriuscito…? 😀

      • Ma di che trans parli? Ma guarda bene invece.

        Se porti gli occhiali cambiali. XD

        • Antonio G. Perrotti

          beh, in fatto di sistemi operativi abbiamo opinioni simili, in fatto di donne un po’ meno XD. cose che capitano, anzi, meglio. meno concorrenza ;D

  • Queste sono le notizie che amo sentire… verso il software libero 😀

  • Andrea Girvasi

    Spero che almeno una piccola parte del risparmio ottenuto, un 5-10% direi, possano destinarla a finanziare LibreOffice stesso tramite The Document Foundation.
    È giusto che destinino la gran parte ai servizi offerti al cittadino visto che questo è il compito di ogni Pubblica Amministrazione, ma quando il free software garantisce un ritorno economico, anche sotto forma di mancate spese, è altrettanto corretto che qualcosa torni “indietro”.

    • SenzaParole

      Io non darei un centesimo a questi che lo fanno per passione e spenderei il denaro risparmiato per darlo in qualche maniera ai cittadini.

      • Antonio G. Perrotti

        e cosa c’è di male a “farlo per passione”? o sei di quelli che “linux non crea lavoro” (falsissimo, fra l’altro), mentre “microsoft e apple danno da mangiare a tot+x famiglie” (altrettanto falso, visto che sfruttano milioni di lavoratori in vari paesi “emergenti”?

      • lorenzo s.

        Se una persona mi fa un favore io cerco di ricambiare, ad esempio se qualcuno gentilmente mi regala un programma fatto da lui io come minimo gli offro da bere.
        Se tu invece pensi solo a ricevere senza ricambiare sei veramente messo male.

        • Antonio G. Perrotti

          quoto alla stragrande 😉

    • lorenzo s.

      Secondo me Andrea ha ragione perché così facendo si crea un ciclo virtuoso: la pubblica amministrazione dona una parte del denaro risparmiato, lo sviluppatore ha risorse per migliorare il programma, di conseguenza la stessa pubblica amministrazione ma soprattutto i cittadini hanno a disposizione software migliore.

  • SenzaParole

    Anche se sono a morte contro Linux come posso far passare i computer del mio comune e i software verso la libertà? Devo fare una lettera, devo parlare con qualcuno? Voglio fare risparmiare le casse del comune anche di poco ma voglio farlo cosi che i soldi risparmiati vengano usati per fare altro.

    • Antonio G. Perrotti

      il problema spesso sono i dipendenti, che alla frase “corso di aggiornamento obbligatorio” hanno crisi epilettiche e convulsioni… 😉 dove abito io usano ancora XP e non c’è verso neanche di fargli accettare seven… e ho detto tutto…

      • SenzaParoleMaesaltoLinuxOra???

        Oggi a Messina è stato eletto il nuovo primo cittadino e conoscendolo vuole ridurre il più possibile gli sprechi ed io voglio suggerirgli Linux e le cose free per risparmiare. Accorinti se lo merita veramente e voglio, anche se odio a morte tutto ciò che riguarda linux, farlo conoscere per risparmiare soldi comunali.

        • Matteo Iervasi

          Ma perchè ce l’hai così tanto con linux? Cosa ti ha fatto di male?

          Lo sai che tutti i giorni lo usi, seppur indirettamente? Anche quando navighi su internet la maggior parte dei server utilizzano linux (persino microsoft!)…

          • Antonio G. Perrotti

            la vera domanda è: l’hai mai usato? 😉 sul tuo pc, intendo.

          • SenzaParole

            Certo che l’ho usato e lo uso tutto l’anno a scuola. Le mie critiche non nascono dal nulla -.-“

          • SenzaParole

            L’ho usato, lo uso anche a scuola. Ma per varie ragioni che adesso, sinceramente, mi secco elencare ti dico che mi fa proprio schifo e ci vorrebbe un miracolo renderlo user-friendly :’)
            Non mi importa se lo uso a mia insaputa, uso Windows e sto benissimo. Io ho fatto solo una semplice domanda, come metto a conoscenza del nuovo sindaco LibreOffice?

          • kuzusku

            non capisco per quale assurdo motivo dovresti consigliare un programma se non lo ritieni all’altezza del relativo prodotto a pagamento (il fattore risparmio economico per le licenze non è sufficiente se causa perdita di tempo lavorativo…), criticando sopratutto il fattore user-friendly, considerando che quest’ultimo aspetto è particolarmente importante nella PA……

          • SenzaParole

            Perchè è free e si può risparmiare. Cosi facendo, come detto benissimo prima, si risparmiano soldini che possono servire per fare altro. A quanto pare tutti leggono molto bene ciò che un utente scrive…

          • kuzusku

            mi dispiace per te ma io ho letto fin troppo bene……
            probabilmente non valuti che il discorso economico non finisce con l’acquisto (o meno) delle licenze, ma prosegue durante tutto l’arco di utilizzo del prodotto….
            a titolo di esempio (non realistico) se per eseguire il medesimo compito con il prodotto free impieghi il doppio del tempo rispetto al concorrente proprietario, alla fine non vedo dove avrai vantaggio economico nell’utilizzarlo…spero di essermi spiegato
            e considerando che nella PA girano praticamente solo formati proprietari, in caso di scambio di documenti fra diverse PA, credo che il bestemmione sarebbe all’ordine del giorno….
            in conclusione credo che se il free software non diventi uno “standard” (almeno nella PA) non si avrebbe un risparmio economico

          • Antonio G. Perrotti

            se non chiedi scusa non te lo diciamo ;D ;D ;D

          • SenzaParole

            Se non chiedo scusa? Ma tu stai fuori di brocca? Che cosa ho detto che devo chiedere scusa? Come la penso a proposito? Oh ma in questo forum / blog non si può essere sinceri che tutti stanno subito ad attaccare!

          • Antonio G. Perrotti

            senso dell’umorismo pari a zero, eh? te lo meriti winzozz… ;D sì, effettivamente un po’ fuori di brocca lo sono, ma almeno ogni tanto una risata me la faccio ;D sarà che sono di una generazione che sperava di seppellire i “padroni” con una risata. non ci siamo riusciti, ma almeno è stato divertente. dai, facci un sorriso, nessuno ti odia, qui… 😉

          • SenzaParole

            Ecco a te un bel sorriso 😀

          • Antonio G. Perrotti

            bravo… 😀

          • potresti indicare per piacere cosa dovrebbe avere linux per essere come dici te “user-friendly”

          • Antonio G. Perrotti

            probabilmente msn con le faccine e tante ragazzine già aggiunte ai contatti (scusa, non ho saputo resistere…). non mi piace per principio la gente che usa frasi come “mi fa schifo” e simili. non ti garba? non lo usare e buona. come mettere a conoscenza il sindaco etc.? vai e parlaci, scrivigli, manda una mail, mica ci vuole il permesso scritto di Torvalds e Stallman, dico bene?

          • XfceEvangelist

            Quanti programmi craccati usi?

          • Senzaparole

            No, non uso programmi craccati 🙂 però i programmi che uso su Windows non esistono su Linux e quelle specie di programmi fatti che imitano i programmi che uso lo fanno in maniera pessima :

        • Linuxaro

          È da Messina che ti scrivo!
          Probabilmente, dato il tipo di persona che è, potrebbe effettuare una svolta…

          P.s. rivaluta linux..cambia distribuzione..rendilo “tuo” e poi vedrai che non è semplicemente una cosa “che piace”

          • SenzaParole

            Spero passi all’Open il grande Renato. Rendilo tuo…tutte uguali sono le distribuzioni! Ho sempre usato Ubuntu e Mint e scelgo Ubuntu per fama, ma tutto il mondo linux mi fa schifo! Ora tutti a mettere commenti negativi per quello che ho detto…ma se mi fanno una domanda che faccio non rispondo?!? Devo imbrogliare e dire che amo alla follia Linux? Per voi si! Bella coerenza.

          • Linuxaro

            Come già detto da qualcuno, le distribuzioni son 5 o 6 massimo, ognuna delle quali ti permette di “renderlo tuo” in modo differente.

            Che poi tu sia un troll…boohh 😛

      • millalino

        non ti dico i primi conoscenti che hanno preso pc con win8, alcuni piangevano perchè non trovavano il tasto start…. figuriamoci il resto.

    • Freethinker

      Per odiare un progetto come Linux penso sia necessario essere idioti, svogliati, o semplicemente molto ignoranti in materia. Hai presente Android? Lo sai che usa Linux come kernel? Uno schifo anche quello giusto? Hai detto di aver usato unicamente Ubuntu e Mint, le due distro più “4 retards” in assoluto, che di fatto si presentano come un “secondo Windows”. Per carità, nulla in contrario, da qualche parte bisognerà pur iniziare, ma per dire che GNU/Linux ti faccia schifo, devi almeno dimostrare di conoscerlo a fondo, sapendo gestire sistemi più complessi, quali Slacky e Gentoo. Purtroppo su Windows non c’è questa libertà di conoscere ciò che si sta utilizzando, quindi è lecito dire fin dall’inizio che sia porcheria. Casualmente però non ho mai conosciuto qualcuno che, dopo aver conosciuto a fondo questo mondo, ne sia rimasto deluso. Chissà perché.
      Se vuoi puoi lasciarmi un tuo contatto, e sarò ben disponibile nel farti cambiare idea.

  • sonia

    ecco chi sceglie con criterio… i soliti “Tedeschi camuffati da italiani”

  • MR.doc

    alla prima tabella excel ….o documento doc particolare….che gli arriva da qualche altro ente (italiano, o sovraregionale), gli si imballa tutto il documento…..e ok…… alla seconda sbuffano…….alla terza si spazientiscono…… alla quarta tornano ad office.

  • Matteo

    Il Sud Tirol è forse l’unico posto in Italia dove le cose vanno per il verso giusto. Ma ovviamente questo è perché loro sono praticamente tedeschi. Se potessero (e me lo auguro per loro) lascerebbero l’Italia in un istante.

    • TopoRuggente

      Anche perchè come regione a statuto speciale ricevono più soldi di quelli che danno.

      Un mio parente in trentino si è costruito 250milioni (di lire all’epoca) di villetta avendone solo 30 milioni e un prestito di 100 e un finanziamento a tasso 0 della regione per i restanti 120.

      Prova in altre regioni.

  • Alessandro Giannini

    Non ho mai usato a fondo LibreOffice, quindi io per primo non ne conosco tutte le potenzialità e parlo per ignoranza, ma, in qualunque ente pubblico italiano, ci sono utenti che fanno un uso estensivo e completo di Word e soprattutto Excel, con fogli pieni zeppi di macro e altre personalizzazioni, magari anche frutto di mesi o anni di lavoro…. fino a che punto documenti del genere sono esportabili in formati aperti? E, già che ci siamo, quanti enti pubblici hanno recepito l’obbligo di pubblicazione in formati aperti?

    • ArchTux

      un uso veramente estensivo e completo, non credo che ce ne siano poi così tanti…
      certo non è un passaggio indolore, ovviamente chi è abituato a fare le cose in un modo tirerà giu qualche santo 😀

      • Alessandro Giannini

        Forse mi sono espresso male, avrei dovuto dire “un uso estensivo e completo delle funzioni di macro per excel”. Ma temo che su cose del genere cascherà l’asino, a Bolzano come altrove.

  • GioM.

    Lavoro nella scuola e ogni anno con l’INVALSI ci arriva dal ministero una maschera di correzione con delle macro in excel che non funzionano con il software libero di OpenOffice o libreoffice. L’iniziativa dei sudtirolesi mi piace, ma come ha già detto qualcuno in questi commenti gli impiegati avranno problemi coni documenti che arriveranno dai ministeri. Secondo me il passaggio a linux dovrebbe avvenire dalle amministrazioni centrali a quelle periferiche.
    Per quanto riguarda la querelle pro/contro linux, penso che linux sia troppo frammentato e sia ancora un po’ difficile da apprendere per una persona media (kernel, distro, apt, get, sudo e compagnia bella) che dal punta e clicca è passata al guarda e tocca. Per apprezzare linux bisogna conoscere bene il proprio computer, questo andava bene negli anni Ottanta ma non oggi, dove i sistemi operativi commerciali puntano tutto sulla semplicità d’uso. Io uso mac, lo apprezzo per la semplicità d’uso, così da concentrarmi sul lavoro e non sprecare tempo a scoprire come far fare certe cose al computer. Finché me lo potrò permettere userò mac poi passerò a linux.
    Il mio sogno è però questo: che si sviluppi a livello a livello centrale una distro di linux italiana da usare in tutti gli uffici pubblici (scuole, ministeri ecc.) e che questa sia distribuita con pc e tablet prodotti con specifiche hardware idonee alla distro (come fanno alla Apple) magari facendo così risuscitare l’industria elettronica italiana. Ma è solo un sogno.

    • J

      linux…è frammentato perchè è libero, è una conseguenza irreversibile e naturale.

      Questa cosa per quanto molti continuino a sbatterci il muso è così ed è meglio che lo sia.

      Lo standard libero, per quanto riguarda i formati, è una cosa; e va coltivato.

      ma la possibilità di poter modificare un codice ed eventualmente miglioralo…o anche peggiorarlo e poterlo ridistribuirlo…forkare….creare distro…derivate…..ecc ecc è un’altra, e sistemi GNU LINUX sono così per fortuna.

      La difficoltà, è semplice ignoranza, perchè abituati in una X maiera per decenni circa 30… va educata la gente, non adattato l’approccio al PC, perchè l’approccio troppo “friendly” “clikka clikka” ha contribuito all’analfabetismo informatico e la conseguente manipolazione in lungo ed in largo con il radicarsi dei monopoli e formati chiusi e proprietari.

      Penso che la comunità linux debba lavorare per insegnare alle persone a conoscere il proprio PC senza smuoversi troppo dalla riga di comando come cardine dell’ “alfabetizzazione” informatica.

      Basi di questo tipo non contribuiscono alla diffusione massificata di un ambiente GNU/linux, ma lo potrebbe fare la semplice selezione della distro migliore (se succedesse). Ma le licenze libere non vanno assolutamente toccate. Meglio un prodotto di nicchia, ma libero, che un prodotto di massa chiuso.

      • discordo in pieno, è il pc che deve semplificare la vita del uomo non complicarla, comprendo e apprezzo la passione di qualcuno di andare a fondo delle cose, cio non deve darli il diritto di imporre questa condizione agli altri.

    • floriano

      anch’io ho pensato alla stessa cosa dopo aver visto quella maschera 🙂

      ps. di un’altra distro se ne può fare però a meno…

  • SenzaParole

    Tutto questo macello perché ho fatto una semplice domanda per aiutare il mio sindaco :’) poi sono io quello che sfascia il blog 🙂

    • cioma3

      ciao

      la domanda era lecita e l’iniziativa assolutamente nobile
      ti sei posto un po male quando hai afferamto che linux ti fa schifo etcetc
      certo, è una tua opinione e hai tutto il diritto di esprimerla, magari se usavi toni un po meno forti, sarebbe passata inosservata 😀

      • SenzaParole

        Hai ragione, pardon 😉

  • ArchTux

    Se tutta la pubblica amministrazione italiana usasse linux, non solo si risparmierebbero un sacco di soldi, ma si ci renderebbe indipendenti da un sistema proprietario, il che non è cosa da poco!
    Certo la transizione sarebbe dura, e si spenderebbero i soldi risparmiati in corsi di formazione e tecnici, ma alla lunga i vantaggi sarebbero evidenti.
    Piu persone usano linux, più linux cresce, più testing, più sviluppo, più supporto anche commerciale…

    e se adesso sta al 17% (Uso Desktop, contanto anche i dual boot: fonte Wikipedia), pensate cosa diventerebbe con il 50%…

    • TopoRuggente

      Sul risparmio ho seri dubbi, quanto costerebbe fare un corso di “aggiornamento” a tutti gli utenti della pubblica amministrazione ?

      Considera che Windows nella pubblica amministrazione costa 10-20euro a installazione

      • ArchTux

        Beh li parlano di un risparmio di 600.000 euro, non c’è solo la licenza di windows ma anche quella di office.
        10-20 euro? non ne sono tanto sicuro, in genere agli enti publici fanno pagare una licenza annuale se non erro.

        • TopoRuggente

          No le licenze di sito di MS sono molto economiche.
          Attenzione poi, io appoggio pienamente il passaggio MSOffice->Libreoffice che sebbene non semplicissimo è fattibile.

          Quello che ritengo non sia ancora economicamente fattibile è il passaggio linux->windows.
          Mediamente chi va a lavorare in un ufficoo conosce windows, mentre linux lo deve imparare.
          600000/12000=50 (costo licenza Office), aggiungine 20 di licenza windows, con 70 euro ci paghi un corso basico di linux?

          • ArchTux

            Infatti il risparmio lo vedo nel lungo periodo e diciamo che mi piacerebbe l’idea che lo stato investisse sul software libero.
            Poi credo che l’uso del sistema operativo riguardi poco gli utenti meno esperti:
            l’utente base usa word,internet explorer e forse excel, per fare un paio di cartelle usare windows o linux non credo sia molto diverso.
            Certo la fattibilità andrebbe studiata bene, passare da un domino windows a openldap o simili non penso sia tanto indolore, o se si hanno dei software accessibili tramite browser che usano vbscript…
            calcolando poi che sistemisti linux se ne trovano pochi…

          • Gabriele Castellano

            Il software libero va portato totalmente SUBITO nelle scuole innanzitutto!! (SOLO IL SOFTWARE LIBERO)
            Così un domani i nostri figli non avranno alcun motivo di scrivere un commento come al tuo (oggi invece è più che lecito).
            E’ veramente importantissimo, l’ignoranza informatica cresce invece di diminuire, e con le ultime novità (smartphone e tablet che rimpiazzano i pc, OS di devices mobili adibiti ad OS di pc…) direi che il tasso di crescita rischia di diventare esponenziale…
            Brava Bolzano, ma sarebbe stato più bello leggere “La repubblica italiana adotta il software libero nelle scuole”.
            Ci vorrebbero corsi di formazione?

          • lorenzo s.

            Secondo me è vero il contrario.
            Libreoffice devi imparare ad usarlo, Linux invece no perché è intuitivo.
            Mi spiego: un dipendente pubblico ha già il computer configurato, ha tutto pronto, non serve nemmeno che installi o rimuova programmi. A lui basta solo saper fare le operazioni di base che in distro tipo Lubuntu sono pressoché identiche a Windows (accendere e spegnere il pc, aprire e chiudere cartelle, copiare file, ecc.). In questo senso più che un corso per linux basterebbe realizzare una videoguida sulla distro scelta.

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