Gli sviluppatori Intel del progetto 01.org hanno annunciato il rilascio della nuova versione 1.0.1 di Intel Driver Manager la quale aggiunge il supporto per Ubuntu 13.04 Raring.
Intel Driver Manager su Ubuntu 13.04 Raring
Intel Driver Manager è un progetto open source il quale facilita l’installazione dei driver per schede grafiche Intel su Ubuntu e Fedora. Il progetto Intel Driver Manager consiste in un tool di grado sia di rilevare la scheda grafica presente nel nostro sistema che integrare nuovi repository Intel nella nostra distribuzione, una volta fatto questo installerà l’ultima versione stabile disponibile dei driver Intel. In caso di nuovi aggiornamenti ci basterà aggiornare la nostra distribuzione per riceverli. Semplice e sopratutto molto utile grazie all’installazione e mantenimento dei driver Intel la nostra distribuzione sarà più stabile e performante inoltre grazie allo sviluppo in collaborazione con Valve riceveremo diverse ottimizzazioni per rendere più reattivi i giochi sulla piattaforma Steam. La nuova versione 1.0.1 di Intel Driver Manager include anche il nuovo Intel Graphics Stack 2013Q1 il quale aggiunge il supporto per i nuovi processori Intel con architettura Haswell e sopratutto il supporto OpenGL ES 3.0 e molte nuove estensioni OpenGL.

Intel Driver Manager 1.0.1 è disponibile solo per Ubuntu 13.04 e 12.04 e Fedora 18 e 17 per installarlo per prima cosa installiamo le chiavi d’autentificazione digitando:

Per Ubuntu e derivate:

wget --no-check-certificate https://download.01.org/gfx/RPM-GPG-KEY-ilg -O - | 
sudo apt-key add -

Per Fedora e derivate:

wget --no-check-certificate https://download.01.org/gfx/RPM-GPG-KEY-ilg-2 ; 
sudo rpm --import RPM-GPG-KEY-ilg-2

A questo punto basta scaricare il pacchetto deb o rpm di Intel Driver Manager da questa pagina ed installarlo sulla nostra distribuzione

Per Linux Mint 15 dovremo cambiare il file lsb-release perchè Intel Driver Update funzioni correttamente per farlo digitiamo:
sudo cp  /etc/lsb-release /opt
sudo nano /etc/lsb-release

e sostituiamo ad esempio:

DISTRIB_ID=Ubuntu
DISTRIB_RELEASE=13.04
DISTRIB_CODENAME=raring
DISTRIB_DESCRIPTION=”Ubuntu raring (development branch)”

con

DISTRIB_ID=LinuxMint
DISTRIB_RELEASE=15
DISTRIB_CODENAME=olivia
DISTRIB_DESCRIPTION=”Linux Mint 15  Olivia”

e salviamo digitando Ctrl+x e poi s.
A questo punto basta avviare Intel Driver Manager per installare i nuovi driver.

Home Intel Driver Manager

  • Chris

    Posso capire che Ubuntu venga considerata la prima, ma Debian al secondo posto… non che sia male, ma credo che ci sia di MOLTO meglio…

    • kandros

      invecie merita sicuramente il secondo se non il primo è una distribuzione ottima, e grazie a testing e sid offre un’approccio al sistema diverso in base a cosa vuole l’utente, poi è una scheggia… sullo stesso computer vecchiotto mi è capitato debian+gnome andava meglio di lubuntu il che la dice lunga

      • Chris

        Sicuramente dipende da che termini di valutazione usi… se parli di stabilita’ dei pacchetti allora hai ragione, debian e’ indietro di due anni rispetto agli altri e quindi per forza di cose stabile. Ma mettiamo che uno usa Arch: a me problemi di stabilita’ non ne da’, nonostante sia aggiornatissima; e’ veloce anche su PC datati; vuoi un kernel vecchio di due anni? Te lo puoi installare… insomma io trovo che la strategia vincente non sia di permetterti di installare solo pacchetti vecchi come Debian, ma di permetterti di installare quello che ti pare! Poi certo, ci sono la testing e la sid… ma perche’ devo preoccuparmi di “discretizzare” nel tempo i miei pacchetti? Se voglio una determinata versione di un pacchetto la prendo e me la installo, fine della storia… poi e’ palese che nella flame war tra distro non c’e’ un vincitore e non ci sara’ mai, perche’ tutto dipende dai gusti e dalle necessita’…

        • Appunto che esistono testing e sid, che sono aggiornate. Se vuoi una determinata versione, te la installi e te la blocchi dal canale che ti pare.

        • debra

          comunque vince debian, perché diventando come arch con testing e sid ha in più il fatto che gira su amd64 armel kfreebsd-i386 kfreebsd-amd64 i386 ia64 mips mipsel powerpc sparc s390, nonostante AUR in arch, debian ha un repository decisamente più vasto a differenza di arch ed in compenso anche apt-build e m-a che batte AUR 🙂

          • Chris

            A me sembra che stai parlando di gusti personali… e su quelli non si discute, a me piacciono le rosse e a te le bionde, punto. Ripeto: la distro “migliore” puo’ esistere solo in un determinato ambito, mi rifiuto di pensare che ce ne sia una “migliore in assoluto”. Sistemi embedded? Ok, allora Debian.
            La review di cui parla l’articolo, e’ evidente, non fa altro che mettere al primo posto le distro/programmi piu’ DIFFUSI! Basta guardare il browser: perche’ vince firefox, che e’ piu’ lento di Chromium e addirittura di Opera? Perche’, al momento, e’ il piu’ diffuso.

          • E dai… perché gli utenti lo preferiscono.

  • Brunow88

    mi sembra una classifica troppo scontata… ubuntu remix netbook è del 2010, poi è pesante…

  • mapkino

    In termini di diffusione probabilmente hanno ragione.
    Se si parla di qualita’ ho abbandonato Ubuntu per Debian e Gnome per Xfce.
    Non credo di essere l’unico.
    W il software libero.

    • È una classifica di apprezzamento degli utenti.

  • Ale91g

    A parte Ubuntu eletta come distro migliore sono d’accordo…

  • Travis

    Se è il risultato di un sondaggio non c’è da polemizzare. Però con tutte le cose interessanti che sono uscite quest’ anno trovo questo risultato un po patetico.

    Ubuntu, Debian, Debian, Ubuntu… Cambiano le cose! Ho cambiato io che sono newbie…
    E’ importante approfondire e metterci del proprio.

  • Non mi sorprende anche io appena entrato nel mondo Linux utilizzavo solo Ubuntu..l’ho usato per 2 anni poi ho deciso di cambiare

  • Lavoro con Ubuntu

  • Lavoro con Ubuntu da circa un anno e da qualche tempo con Fedora.Ubuntu è si molto user-friendly,ma per certi versi la sua filosofia è un pò strana.Il rilascio di una release ogni 6 mesi sebbene abbia come obiettivo cercare di innovarsi sempre di più,porta a volte a numerosi bug che per un utente che non ha dimestichezza con situazioni simili può essere problematico

    • quoto
      sarebbe meglio indicare i rilasci semestrali come beta e solo le lts stabili

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