Negli ultimi giorni abbiamo segnalato alcune novità segnalate da Michael Hall, sviluppatore Ubuntu, come le migliore delle applicazioni di Ubuntu Touch nel progetto Core Apps e la conferma dell’arrivo di Unity 7.0 nel prossimo Ubuntu 13.04.
Proprio nell’ultimo post ha postato un commento che sta suscitando diverse discussioni riguardanti la privacy di Ubuntu.
Difatti nel nuovo Ubuntu 13.04 ritroveremo impostato di default il Lens Shopping e molti altri Scope Lens attivi che possono essere comunque disattivati in un secondo momento tramite tool privacy.
Inserire di default queste funzionalità possono compromettere la privacy dell’utente ignaro che le ricerche verranno gestite dal server Canonical che invierà (in anonimato) i dati su Amazon e altri siti web per poter inviare risultati correlati alle nostre ricerche.

In un recente commento Michael Hall ha indicato che Ubuntu viene pubblicizzato con la dicitura “Linux per essere umani” e non
“Linux per l’assoluta tutela della privacy”. Se la privacy è vostra principale preoccupazione principale, ci sono altre distribuzioni di nicchia che si rivolgono a voi.
Con queste parole Michael Hall cerca di smorzare un po tutte le critiche riguardanti il problema privacy riguardanti sopratutto il Lens Shopping e le critiche ad esso citate ad esempio da Richard Stallman e l’Electronic Frontier Foundation (EFF).

Ha ragione Michael Hall o forse è meglio che Canonical cerchi di rivedere i lens shopping?

  • Marco Gulino

    Ma per le cover delle versioni prima della 8.04 ?? Non si trovano in rete? non ci ha pensato nessuno? 🙁 sarebbe bello.. perché io le ho tutte… 🙂

    • dovrebbero esserci a dir la verità inoltre se ho tempo scannerizzo le cover originali
      dalla 8.04 alla 11.04 io li ho tutti versione per server compreso

  • CF

    stiamo per sfiorare la paranoia…… mi sono rotto di gente che invoca la privacy ovunque. Se mi danno un ottimo sistema gratis e si fanno un pelino di k miei, ci sta. Se poi invece della pubblicità random, magari di cose che non mi garbano, mi ritrovo l’offerta del giorno di Amazon, lo gradisco.

    • matteo

      quoto. nella fattispecie il commento di Michael Hall mi sembra ironico, infatti vorrebbe dire “se davvero siete complottisti/paranoici/ultrapossessivi ed è troppo complicato disabilitare una o due lens in un click, allora passate ad altre distro con meno problemi su questo fronte…”.

      Di sicuro non intendeva dire che Ubuntu non rispetta la privacy, come invece si potrebbe evincere dal titolo di questo articolo….

      • smaramba

        Non mi sembra affatto ironico, infatti scrive: “se la pivacy è la vostra preoccupazione principale”. Non apostrofa nessuno con “complottisti/paranoici/ultrapossessivi”, tanto più che amare la propria privacy non significa esserlo. Mi sembra invece che stia dando un consiglio molto sensato: se non vuoi avere a che fare con un Linux commerciale (come Android) allora rivolgiti ad altre distribuzioni.

        • loki

          No, parla di “absolute privacy protection”. È ovvio che si riferisce a paranoici ecc, ed è pure ovvio che non si riferisce a una Fedora, una Arch, ecc

        • lt17lt

          mi spiace deluderti.. è molto ironico..

    • Marco

      Non è questione di paranoia; “se mi danno un sistema gratis” questo non vuol dire che hanno il diritto di farsi “un pelino i k miei” come dici tu. Essere perennemente collegati al server di Canonical, ogni volta che si apre il proprio menu, con lo scopo di propinare “consigli per gli acquisti”, quando invece voglio solo cercare i miei programmi e i miei files non mi sembra giusto. Se al posto di metterla integrata nella lens home fanno una lens staccata, come le altre, con un avviso la prima volta che si apre del tipo “benvenuti nella lens shopping, da quì potete fare acquisti on-line, per la privacy è giusto ricordarvi che siete se usate questa lens siete su interenet” non ci sarebbe nessun problema o discussione. Credo, avolte che gli utenti di ubuntu accetterebbero di trovarsi anche un’escremento umano in 3d e in trasparenza sullo schermo, purchè con il logo Ubuntu sopra…

      • Massimiliano

        Io non sono d’ accordo… il fatto non è di accettare tutto basta che ci sia il logo Ubuntu. Chi usa Ubuntu la usa perchè gli piace a chi non piace, per qualsiasi motivo, ha cento mila distro da scegliere. Poi se vogliamo essere pignoli, sia se vai su un social network o che usi uno smartphone la tua privacy oggi giorno è abbastanza messa in pericolo 🙂

        • Marco

          Ancora con questa storia del “se vai sul social network o su google anche li la tua privacy è messa in pericolo”, appunto, sono IO che decido quando e come andare nel web e lasciare le mie traccie. Ubuntu è come le mail di spam, che puoi solo eliminare o disabilitare in qualche modo, ma devi prenderti TU la briga di eliminarle dopo. Per me questo è spam. Quello che non vi entra in testa, non è tanto la lens in se, ma il MODO in cui viene posto questo “servizio”…

          • matteo81

            secondo me stai sbagliando tu….. non perchè non sia vero quello che dici ma perchè non ti rendi conto del fatto che ubuntu è l’unica distro gestita e promossa in un contesto commerciale e consumer….. è logico che canonical non si può comportare come si è sempre fatto nelle altre distribuzioni……. l’utente nabbo/casual (che è il target a cui punta canonical) vuole essere preso per mano e queste features che per te sono “sospette” per la massa sono cose interessanti e “comode” (che poi magari non useranno mai)…. ricorda sempre che nel mercato reale conta molto più la confezione che non la sostanza…. ma soprattutto non riusciamo a capire che queste sono funzioni pensate prima di tutto per il mobile e non certo per il fronte desktop….. come del resto lo è stata unity…… canonical ragiona in termini commerciali mentre tu in termini filosofici…. è logico trovarsi in disaccordo…. è semplicemente un punto di vista differente….

            poi permettimi ma se i problemi di oggi sono questi allora meglio usare solo tor, basta usare google, facebook, twitter e non ci si iscrive più in nessun blog/forum/servizio che esiste in rete e la facciamo finita…… onestamente mi sembra un tantino esagerata come mentalità….. oggi la vera privacy esiste solo offline perchè in rete, almeno nei servizi più diffusi, è finita da un pezzo…..

          • Tomoms

            E’ un po’ come in GTA San Andreas: canonical è CJ, tu, che non vuoi pubblicità nelle lens, sei The Truth, vedi tutto da una prospettiva differente (e io sono d’accordo con te)

          • Massimiliano

            guarda che io la lens l’ ho disabilitata perchè non mi interessava. Io non stò giudicando se è giusto o sbagliato, solo dico che se Ubuntu non ti piace ci sono altre scelte. Anche Android fà come le mail di spam. Con la pubblicità nel telefono, e lì non puoi disabilitarla ma solo scaricare programmi che la eliminano ( come ho fatto io) e che tra l’ altro Google stà eliminando dal market…. ma questo non vuol dire che Android non sia valido anzi….

          • Nicola

            Stai rispondendo ad un post in cui si sostiene che il modo in cui vengono implementate queste ricerche non sono “giuste” con un “Io non stò giudicando se è giusto o sbagliato”. La domanda viene spontanea, che rispondi a fare allora? 🙂

            Ritornando in topic, concordo con chi afferma che almeno dovrebbero essere disattivate di default con avvisi nel momento in cui si attiva. Non si sta parlando di utilizzare altre distribuzioni (cosa peraltro che già faccio da tempo).
            Android non ha pubblicità nel telefono. Se installi app gratuite e poi installi altre app per togliere la pubblicità dalle app gratuite tutto per non spendere “0 € e qualcosa”, forse il problema sta da un’altra parte. E comunque, anche qui, hai la possibilità di NON installare le applicazioni. Non le trovi già installate di default, nascoste e sincronizzate con dei server esterni…e senza nessun avviso.

          • Massimiliano

            Ciao io volevo solo dire che non vedo quale sia il problema Canonical le mette perchè sicuramente ci guadagna soldi, e così noi possiamo godere di un buon OS senza spendere un euro. Poi se tu non le vuoi non le disabiliti, oppure passi a quello che vuoi. Senza fare polemica ma sembra che qui tutti quelli che sparano su Ubuntu nella loro vita quotidiana non debbano mai fare dei compromessi. Per quanto riguarda Android non solo le applicazioni ma tutto quello che noi facciamo con il nostro smartphone è registrato da Google e non è che te lo vengono a dire a te. Io dico che se c’è la possibilità di disattivarle è tutto ok lo sapevamo tutti che le avrebbero messe mesi prima che uscisse.

          • lt17lt

            quando uno apre il dash molto chiaramente compare la scritta “legal notice” e li uno può trovare tutte le informazioni. la scritta è chiara.. il resto sono paranoie.. a meno che uno non soffra di gravi disturbi visivi o abbia capacità cognitive ridotte che le impediscano di comprendere il significato dei termini..

          • lt17lt

            tu non decidi nulla..a meno di non usare tor per l’accesso alla rete.. il tuo provider ha tutti i tuoi dati.. in più anche su google e su qualunque social network accetti delle condizioni di servizio imposte unilateralmente.. ovvero o le accetti o il servizio non lo usi. non ci sono terze vie..canonical ti da la possibilità di disattivare la funzione se non ti interessa mostrandoti fin dal primo un link ai “legal notice” delle funzionalità del dash, la funzionalità è inoltre chiaramente illustrata durante l’istallazione con anche li gli avvisi legali e le spiegazioni. il resto sono paranoie.

    • Masque

      Considerato che di distribuzioni di gnu-linux altrettanto gratuite, ed altrettanto ben fatte e che di default non spifferano ai loro padroncini tutto quello che cerco in rete o sul mio disco, non vedo perché dovrei scegliere proprio quella che lo fa. Canonical, con queste scelte, sta giocando sul filo del rasoio, forse un po’ troppo imbaldanzita dall’idea di fare successo sul mercato mobile.

      • Masque

        Aggiungo che Debian, dalla quale Ubuntu attinge la quasi totalità dei propri pacchetti, non attua nessuna di queste pratiche.

      • matteo81

        ripeto quello che ho scritto sopra: all’utenza consumer non importa nulla di queste cose e sono loro che fanno il mercato non il geek/appassionato di turno….. tu ragioni così perchè essendo appassionato sai che esistono alternative e che hai le conoscenze per poterle usare….. purtroppo la mia idea è che una discreta fetta dell’utenza ubuntu non abbia altrettanta conoscenza in merito….. vuoi perchè ha sempre e solo usato ubuntu oppure per pigrizia continua a usare quello che passa in convento….. e credo che visto l’andazzo i futuri users saranno anche peggio…. parere personale nato da esperienze dirette…. sai cosa mi rispondono quando suggerisco di provare altro? : “No guarda… adesso non ne ho voglia di cambiare ancora… ho imparato ad usare ubuntu e mi tengo questo…. al limite se smette di funzionare ti chiamo”…… capito come ragionano?….. e tu credi che persone che ragionano così stiano a guardare queste cose?

        • Massimiliano

          Ma!!!! io non credo che chi usa Ubuntu sia un utente pigro o poco interessato…. perchè non è che se lo trova preinstallato sul computer quindi un minimo si deve informare. Io per esempio non sono un esperto anzi!!! però conosco le alternative e molte le ho anche provate… e, sarò scemo io, trovo Ubuntu il giusto compromesso per me… non chiuso come iOS o Windows ma con un non sò che di professionale.

          • matteo81

            non ho detto che “tutti quelli che usano ubuntu sono pigri oppure utonti” ma ho solo detto che una discreta parte, a mio parere, lo è…… nel tuo caso sei stato tu stesso a informarti ma in tanti altri è un amico che consiglia e installa ubuntu al posto dell’utente….. la mia ragazza usa ancora xubuntu 11.04… è da un anno che la stò implorando di cambiare per via del cessato supporto ma per lei finchè internet funziona e il pc si accende il problema non esiste…..

          • Massimiliano

            converrai che cmq a parte qualche caso sporadico o qualche nostra sorella o fidanzata il 90% di chi usa una distro Linux non è come il 90% di chi usa Windows… o ancora peggio iOS.

          • matteo81

            no…. non condivido…. oggi usare linux non significa necessariamente “saperne di più”, almeno non più come in passato……anzi, credo che per certi versi usare linux sia più semplice che usare win e compagnia….(ovviamente parlo delle distro più user-friendly non certo gentoo o arch) dipende solo dal “come” si vuole utilizzare un pc…. guarda che anche win e macosx sono complessi e profondi ma a differenza di linux hanno più strati “grafici” e interfacce che li rendono semplici……… prova a smanettare con le chiavi di registro oppure imparare la powershell….. vedrai che la differenza c’è ma non è così enorme come molti pensano…… è la struttura e la filosofia concettuale che è diversa…. ma il funzionamento è più simile di quanto pensi…

          • Massimiliano

            ma io non dico che ne sò di più perchè uso Linux…. l’ ho detto prima… però sicuramente sono uno che si informa, che non si accontenta… cmq tutti quelli che conosco che hanno una conoscenza molto approfondita del mondo informatico (non io) chissà perchè usano ed elogiano Linux.

          • matteo81

            Prova a pensare una cosa: immagina che a partire da domani i pc con pre-installato windows avessero linux…… secondo te gli utonti sparirebbero? per me no…… la differenza la fà sempre chi stà seduto davanti al pc non cosa c’è dentro al pc….

          • Massimiliano

            é vero!!! infatti io non “promuovo” il fatto di avere Linux…. ma di non accettare Windows solo perchè vi è installato… insomma il fatto che ti prendi la briga di scaricare imparare solamente di avviarlo da una chiavetta per me è sintomo di sana curiosità che ci dovrebbe essere in ogni aspetto della vita.

      • Massimiliano

        sì però chissà come mai molte di queste sono basate su Ubuntu….come la tanto osannata Mint. Questo vuol dire che da parte di Canonical c’è uno sforzo maggiore per sviluppare una distro che poi molti useranno come base per sviluppare la loro. Forse per fare questo c’è bisogno di qualche “sponsor”… chi me lo sà dire?

    • lt17lt

      tra l’altro non accorgersi della scritta privacy la prima volta che apri il dash di ubuntu 13.04 è davvero difficile..

  • Dario · 753 a.C. .

    anche in kubuntu?

    • Elle

      I Lens stanno solo su Unity

      • Dario · 753 a.C. .

        grazi8e, e se invece installassi ubuntu e poi usassi un altro DE i lens restano comunque attivi o no?

        • matteo81

          le lens stanno solo sù unity….. se cambi de come fanno a rimanere? poi non ha senso installare ubuntu e cambiare de….. meglio una distro già col de desiderato….. non capisco perchè complicarsi la vita inutilmente…..

          • Dario · 753 a.C. .

            Perché io uso Ubuntu con cinnamon

          • SalvaJu29ro

            Usa Mint…

          • Dario · 753 a.C. .

            preferirei orientarmi su ubuntu perchè in caso di problemi la community è più ampia. sbaglio?

          • Elle

            Linux Mint è semplicemente Ubuntu con il DE e i programmi di default diversi dalla distro originale, quindi i problemi sono gli stessi. Poi penso intendesse distribuzioni tipo Xubuntu/Lubuntu/Kubuntu, che hanno come differenze solo il DE

          • Masque

            La maggior parte dei pacchetti che entrano in Ubuntu e Mind, provengono dritti dritti senza alcuna modifica dai repository di Debian, quindi Ubuntu, Mint e derivate varie possono fare tranquillamente affidamento sulla comunità di Debian.

            A meno che i problemi non riguardino cose che sono solo di ubuntu o solo di mint, cioè i loro DE.

          • loki

            Mint ha appena senso di esistere…è ubuntu con 2 o 3 pacchetti diversi…

          • SalvaJu29ro

            Si, ma si concentra principalmente su Cinnamon a differenza di Ubuntu..

  • Ferik

    se si possono disabilitare non vedo il problema……..mah

  • DeeoK

    Per come la vedo io il problema si risolverebbe mettendo un semplice pop-up al primo avvio dove si avverte di questo discorso sulla privacy (che poi quando vedi che c’è la possibilità di cercare su Amazon ci vuole poco a fare due più due).
    Ma mi pare comunque un problema marginale: se cerchi prodotti su Amazon scarichi dei cookie che ti identificano e se hai un account sei identificato tramite quello, quindi non è che ci sia tutta questa differenza per la privacy.
    Inoltre la maggior parte degli utenti usa Facebook che è la morte della privacy.

    Chiaramente poi è una questione di cosa si vuole: se si è molto interessati alla privacy si guarderà altrove, ma personalmente sono stanco di leggere in diversi posti che Ubuntu è il male di Linux e che sta distruggendo la privacy delle persone.

    • lt17lt

      come dicevo sopra:
      c’è durante l’istallazione
      c’è sempre in basso a destro del dash

  • Per come la vedo io… non è un problema… se no tutto dovrebbe essere un problema di privacy a cominciare da Facebook, Google, twitter e tutto il resto. Signori dovreste un po finirla con la perebbe battaglia contro la privacy quando la privacy in rete non esiste…

    • Jacopo Ben Quatrini

      piuttosto consiglierei di usare dati falsi su internet così il problema non si pone nemmeno. Anche se in certi casi avere pubblciità mirata può essere molto fastidioso…

    • Masque

      Esattamente. Il problema è anche in Facebook, Google, e via dicendo. Proprio per questo esistono servizi alternativi. Friendica, Diaspora, Ixquick, Startpage, DuckDuckGo… O motori di ricerca distribuiti.

      Inoltre, chi è interessato alla propria privacy è liberissimo di farlo e di raccontarlo, compresi i motivi per cui lo fa, a chiunque voglia. Molto spesso ci sono persone interessate a proteggere i propri dati personali, oppure a cui da noia che vengano utilizzati, inconsapevolmente da lui, come merce di scambio e guadagno, che non sanno quando i propri dati sono in pericolo e come evitarlo o limitarne gli usi non desiderati.

      Se a qualcuno non interessa, oppure lo irrita per i più svariati motivi, dovrebbe semplicemente ignorare chi non vuol sentire, non dire a queste persone di smetterla di parlare di questioni che ritengono importanti.

      • Se solo pensi che chi parla sempre di privacy è il primo a pubblicare foto su un social network direi che la privacy è una moda più che una necessità… ho detto tutto.

        • Masque

          Chi, scusa? E comunque, cosa c’entrerebbe? Anche se tu conoscessi persone che parlando sempre di privacy pur usando strumenti che ledono la privacy, questo non toglierebbe valore ai discorsi sulla privacy.

          http://fallacielogiche.it/

          Scorri la pagina fino a trovare la fallacia chiamata “tu quoque”

        • Masque

          Il fatto che ci possano essere persone che parlano giustamente di privacy, ma non si proteggano adeguatamente, non toglie valore all’argomento della privacy. Al più puoi dire che quelle persone in particolare siano incoerenti.

          Quanto hai detto, se è tutto, si basa su una fallacia logica solitamente chiamata “tu quoque”.

          “Tu quoque (anche tu [lo fai/lo sei]): consiste nel confutare una tesi attaccando il proponente per il fatto che anche lui è nell’errore, che ha una condotta ambigua, o per il fatto di essere selettivo e quindi incoerente nell’affermare un certo principio.

          Esempio: Il medico mi ha detto che dovrei smettere di fumare se voglio stare meglio, il medico fuma molto, quello che dice il medico non deve essere preso in considerazione.
          Oppure: Verdi sostiene che si dovrebbero pagare le tasse, Verdi è un noto evasore fiscale, le tasse non devono essere pagate.”

    • Maudit

      Ma sì, se usando una cabina telefonica qualcuno potrebbe sentire le nostre discussioni, facciamoci mettere le cimici nel telefono di casa, tanto chi se ne frega! Quanta inettitudine.

      • Ma dai… non lasciare nemmeno la tua mail nei forum… però non lamentarti quando su Google hai tutto…

        • Maudit

          …spesso uso e-mail temporanee infatti.

          Ma il motivo di questo è evitare lo spam, non la privacy.

          Su google ho ben poco: non navigo mai con gmail loggato, uso sessioni anonime/anonimizzatori/bootcd a seconda dei casi.

          Mai usati social network, che per il solo fatto di richiedere la registrazione mi fanno ribrezzo.

          Comunque tu la voglia rigirare, cose come Lens, in windows, ai miei tempi si rimuovevano con adaware di lavasoft o con spybot search&destroy. Di fatto è uno spyware, “Lens”.

          • Non voglio rigirarla… voglio solo dire che sull’argomento privacy si esagera molte volte e ci si ridicolizza. Basti pensare che anche un solo cookie può essere interpretato come spyware. Non si può vivere ogni giorno con l’idea fissa della privacy, basta adottare le giuste misure e precauzioni una volta e poi rilassarsi senza lasciarsi trasportare da allarmismi un po fuori le righe. Se una cosa la si ritiene dannosa, la si toglie ma non per questo si deve per forza gridare al complotto. Per quanto mi riguarda io uso sempre la mia email reale e fino ad oggi non ho avuto nessun furto di nulla e nessuna minaccia aliena della mia privacy…

          • Maudit

            l’email temporanea serve per evitare l’invasione di spam una volta che ci si registra a siti web poco affidabili ma pieni di cose utili. Lo stesso discorso vale per siti web amatoriali che non aggiornino puntualmente i propri cms/forum rimanendo esposti verso chi colleziona indirizzi mediante lo sfruttamento di vulnerabilità note (e non note). L’alternativa è avere una email dedicata alla spazzatura, da usare in ambito pubblico. Ad esempio l’email che ho usato qui è valida, ma non è la mia mail principale, che fornisco solo a conoscenti reali o verificati.
            Ma questo riguarda lo spam, solo relativamente la privacy.

  • Tomoms

    Con tutte queste questioni mi sono stufato e ho installato arch linux

    • Ho fatto la stessa identica cosa!

      Un campanello d’allarme è suonato quando Ubuntu è diventato Shuttleworth-oriented a discapito della community.

      • Jack O’Malley

        Non é mai stata “community oriented” Shuttelworth non ha mai spacciato Ubuntu come una distro in mano alla comunità, ha sempre deciso di persona senza considerare piú di tanto le richieste degli utenti. A mio avviso non fa neanche male, la distro l’ha creata lui, ci ha messo una barca di quattrini ed é giusto che la faccia come piace a lui, la provi, se ti piace la usi altrimenti passi ad altro, chiuso. Qui si parla di privacy, questo si puó discutere, ma sempre Shuttleworth decide come rilasciare la sua distro. Per questo e per altri motivi sono passato ad altro.

    • mapkino

      Ottima decisione.
      Penso che abbandonando Winzozz sia naturale avvicinarsi a Linux con Ubuntu, ma e’ solo un punto di partenza. Poi si passa a Debian, ed infine ad Arch, che per me e’ il massimo.

  • lorenzo s.

    Ha ragione Hall, Canonical non ha mai promesso di creare il sistema operativo più attento alla privacy. Se non vi va bene cambiate OS.

  • Tommylinux

    Ma Ubuntu di qua..Ubuntu di la, sono stufo di questi accanimenti si positivi, che negativi su questa distro, neanche fosse l’unica distro GNU/Linux! quando si vedranno delle belle recensioni fatte ad hoc di altre distro?
    Riguardo la privacy quella e un utopia!!! non esiste nessun rimedio!!! ma scusate perche rinunciare a Google Chrome Browser solo perche vi spia? amesso che lo faccia veramente? se non avete nulla da nascondere se non fate niente di illegale con Internet che ve frega?

    • loki

      A parte che su questo blog ci sono recensioni per quasi qualunque distro (questa non puoi proprio negargliela). A parte che di chrome non me ne importa di meno visto che uso firefox. A parte che non credo che tu saresti daccordo a farmi rovistare nei tuoi cassetti anche se non fai niente di illegale.

  • Ray

    Si usa Xubuntu o Kubuntu..è il presunto problema..è aggirato!

  • dave

    anche google tiene monitorato cosa cerca la gente eppure non c’è tutto questo grande scandalo…

    • Masque

      Ah no? 😀

      Se ne parla, molto, e pure da parecchio tempo.

      Esistono servizi alternativi come ixquick e duckduckgo. Proprio nelle pagine di quest’ultimo ci sono alcune grafiche simpatiche con delle semplici spiegazioni riguardo al tracciamento ed al filtraggio dei risultati.
      http://donttrack.us/
      http://dontbubble.us/

      Ne sono stati scritti anche dei libri a tal proposito. 😉
      Puoi cercare Luci e Ombre di Google, ad esempio. È liberamente scaricabile.

  • TopoRuggente

    Direi che “attualmente” il rischio privicy è relativo, ma c’è una cosa ben più terrificante in questo post, alcuni commenti.

    Prendo ad esempio quella di CF, ma come lui ce ne sono altri.
    “Se mi danno un ottimo sistema gratis e si fanno un pelino di k miei, ci sta.”

    1) Mi danno …
    Mi danno chi? Canonical? Canonical prende gran parte del prodotto del lavoro di terzi, lo pacchettizza, aggiunge qualche applicativo custom, unity (ma per sua scelta) e lo pubblica col nome di Ubuntu.
    Il sistema si chiama ancora Gnu/Linux (come solo gli utenti Debian si ostinano a chiamarlo) e l’apporto di Canonical in una Ubuntu è poco più dei tergicristalli in un auto.

    2) Gratis ….
    Non è gratis è opensource, se la reale differenza fra Linux e Windows sono i costi di licenza, windows esiste piratato (a costo 0).
    L’opensource è una cosa ben differente è libero scambio di informazione.

    3) Si fanno un pelino …
    Dove c’è scritto siano un pelino? Canonical raccoglie i tuoi dati e poi li invia (a livello di statistiche) al cliente.

    Canonical è entrata nel mercato Linux dove esistono centinaia (ormai anche troppi) di concorrenti che offrono distribuzioni.
    Per il suo modo di fare business (sviluppo di Compiz, Mir … etc) deve investire più risorse, ma questo è un limite della loro visione.

    Sarà una mia impressione, ma sempre più Ubuntu e i suoi utenti si stanno allontanando da quello che è Gnu/Linux.

    • CF

      Capisco benissimo cosa intendi. Ed è proprio così. L’utilizzatore apprezza Ubuntu per la semplicità e la grafica stile Mac, e per le potenzialità stile Winzoz. Ma fondamentalmente si assembla un pc e lo usa appieno. A chi l’ho installato ha apprezzato questi aspetti e il costo zero. Di Gnu neanche può curarsene, non sa che esiste e cosa sia. Io apprezzo il lavoro in background, ma lo uso perchè Canonical l’ha impacchettato come ci piace. Sennò restavo con XP-7-OsX…….. che Canonical prenda i miei dati. E che chi non glieli vuol dare abbia facoltà di salvaguardarli o andare con altra distro.

  • CF

    Oh my god! Non è che rubano le credenziali di accesso al conto online o presentano pubblicità indecorose se siamo assidui visitatori di siti XXX !!!!!!
    All’utente medio possono anche essere “comode” per trovare un’offerta su ciò che gli interessa e gli altri, eventualmente paranoici le disabilitano e in più usano un blocker…………. a leggere alcune posizioni alla Stallman mi viene voglia di rimettere seven che c’ho buttato nel cassetto, originale.

  • lt17lt

    roberto solitamente non mi permetterei.. leggo spesso gli articoli qui e li trovo spesso veramente interessanti.. ma stavolta mi sorge il dubbio che la tua padronanza dell’inglese sia veramente misera.. titolo e contenuto dell’articolo sono del tutto fuorvianti e fuorviati rispetto le affermazioni Michael Hall.. il che però ha un risvolto divertente: un sacco di gente qui sotto ha commentato a sproposito..

  • roberto mangherini

    eh già io ho la paura che mark stia dietro al mio pc a spiare i miei dati privati provando un profondo orgasmo nel farlo…
    -_-‘

  • Masque

    Una volta usavano la retorica del “sistema della comunità”, quello per “esseri umani”, lo stesso significato del termine ubuntu per il quale “io sono ciò che sono per merito di tutti”…

    Ora è un sistema “concesso” gratuitamente da Canonical, la quale richiede un sacrificio dagli utenti. Canonical, che non indica più nemmeno nella home page che si tratta di un sistema basato su GNU-Linux e derivato da Debian.

    Dov’è finita l’ideologia usata in passato? Lo stesso nome della distribuzione s’è svuotato di significato, ora è “io sono ciò che sono perché Canonical me lo concede”.

    Ma va bene… Le cose cambiano col tempo. Ed allo stesso, modo, gli utenti possono levare le tende ed installarsi un altra distribuzione meno ipocrita ed altrettanto facile. La stessa Debian non è tanto più difficile di Ubuntu da installare e mantenere. Fedora. OpenSuse. Mandriva, Chakra. La scelta non manca. Michael Hall ha ragione dicendo che, se non vi piace come hanno deciso di fare, non vi trattiene nessuno dall’andare altrove.

    Se Canonical vuol seguire le orme di Apple, che faccia pure. Per quanto mi riguarda, significa che stanno preferendo il genere di utente passivo tipico dei prodotti proprietari, rispetto all’utente attivo ed attento tipico dell’ambiente del software libero.

  • Joao kantarez

    propio ora che avevo deciso di passare a linux pe SEMPRE,propio per il fattore pravacy,leggo queste brutte notizie.ma i lens sono attivi anche se non li uso ed uso solo il browser?ma a livello di privacy ubuntu ha dei servizi/porte aperte verso Canonical? anche Mint?

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