Nei giorni scorsi Symantec ha reso noto un nuovo malware denominato Trojan.Jokra che si sta diffondendo principalmente in Corea del Sud e sta colpendo anche molte aziende compreso i portali di alcune emittenti televisive e banche.
Il Malware attacca esclusivamente sistemi operativi Microsoft Windows ed è in grado di cancellare completamente i dischi rigidi e unità collegate ai pc infetti facendoli avviare da remoto rendendoli inutilizzabili.
Per scoprire questo virus e come attacca i vari sistemi, Symantec ha utilizzato Linux per accedere alle varie macchine infette attraverso l’applicazione mRemote.
Symantec ha indicato che questo malware è un grado di attaccare anche sistemi Linux anche se sia ben chiaro come questo possa operare sul sistema Linux dato che serve l’accesso come amministratore per poter modificare o cancellare dati nel sistema.

Linux è sempre più utilizzato per scoprire virus in Microsoft Windows tra le aziende che ne fanno più utilizzo oltre a Symantec troviamo Avast, Kaspersky, McAfee e molte altre aziende distributrici di sistemi di sicurezza informatica.
In questa pagina trovate il rapporto si Symantec che parla di come Linux sia stato indispensabile per rilevare questo virus di Microsoft Windows.
  • Sergio

    E’ supportata la lingua italiana? Anzi, apprezzerei molto un articolo che illustri tutte le distibuzioni Linux, a parte ovviamente le varie Ubuntu, che supportano “realmente” l’italiano. Questo secondo me è uno dei grossi ostacoli per chi vuole passare all0Open Source.
    Ciao
     

    • tutte le distribuzioni supportano la lingua italiana perché lo devo indicare

  • Supervarenne

    Sapere almeno se è in lingua italiana mi sembra una delle news più importanti.

    • su tutte le distribuzioni linux trovi la lingua italiana
      perché devo metterla?

      • Supervarenne

        Perchè dici delle sciocchezze? Hybride Nirvana Os, Deepin, Galpon miniNo, e tante altre non hanno il supporto della lingua    
        italiana. comunque il sito è tuo e giustamente puoi fare quello che vuoi, qui a casa stiamo tutti bene lo stesso!

        • deepin lo puoi avere in italiano dato che basato su debian e ubuntu gli altri nemmeno lo conosco
          ripeto tutte le distribuzioni sono in italiano in talcaso non lo fossero per vari motivi lo inseriamo

          nessuno ti ordina di seguire lffl comunque come proprio scritto da te

  • Antonio G. Perrotti

    l’ho scaricato e appena ne ho voglia lo provo. sono sempre alla ricerca di qualcosa di basato su debian testing che si possa provare live. anche se resta in inglese mi va bene lo stesso. LMDE ha problemi con la mia scheda audio e anche girando per il forum non ho trovato soluzioni praticabili.

  • record: errore alla terza parola. Di solito arrivano dopo un po’…

    • alessandro

      lol. Ma li rilegge mai gli articoli prima di pubblicarli?

      • ange

        Ragazzi ma sapete quanto lavoro deve fare per questo blog? Cioè non per dire ma è il sito di Linux (in italiano) più aggiornato. Gli errori possono capitare… Io sono un fan accanito di questo blog e sono un sostenitore del fatto che fa un ottimo lavoro 😀

        • Mirco Zorzo

          Io mi chiedo come faccia una persona sola a fare tutto questo lavoro. In merito agli errori non inficiano mai la leggibilità della notizia.

        • simone

          Concordo con te. Io non credo che Roberto faccia solo questo nella vita, e personalmente non bado troppo agli errori che possono capitare. Non credo che la qualità dell’articolo venga inficiata da qualche errore di battitura.
          Personalmente seguo ormai solo questo blog tutti i giorni (gli altri con molta meno frequenza) e non posso che riporre tutta la mia stima per chi, tutti i giorni, porta avanti questo lavoro usando il proprio tempo personale.

          Grazie LFFL!

        • D’accordo con te, nonostante la mia battuta. E’ certamente un lavoro di quantità.

      • Comunque non è un errore di battitura. Il significato è che Linux arriva all’orgasmo, viene. Poi manca semplicemente un “punto” dopo viene.

  • kenshiro

    Se lo dice symantec siamo a cavallo…tempo fa era dr web che affermava la vulnerabilità di linux ad un virus guarda caso da loro rilevato, ora è la volta di symantec, con questo non dico che linux sia del tutto invulnerabile, ma se la fonte proviene dai produttori di antivirus la cosa mi puzza, se la cosa la riscontrasse un utente potrei capire e preoccuparmi, ma guarda caso sono sempre i primi a scoprire il virus, che bravi 🙂

    • Andrea Panontin

      È la stessa cosa che penso io: tempo fa avevo letto che kaspersky aveva scoperto un virus per GNU/linux e diceva che si poteva individuare perché creava una cartella nascosta nella home dell’utente. Nel web non ho sentito nessuno che aveva contratto il “virus”…

    • Ferik

      sono i primi a diffonderli 😉

    • PatrizioTufarolo

      ma cosa state dicendo O_O
      L’articolo non è solo scorretto dal punto di vista grammaticale, ma presenta un contenuto totalmente errato.

      Il malware Trojan.Jokra (individuato e reversato da Symantec) contiene anche una funzione che va a colpire il software mRemote (un software opensource per connettersi via SSH a macchine remote, peraltro non più sviluppato da quattro anni) indagando sul suo file di configurazione alla ricerca di password di root, per formattare remotamente macchine Linux, Solaris, AIX (IBM) e HP.

      Sono un vostro accanito lettore, per il bene del blog, cancellate questo scempio.

      EDIT: Comunque grazie per il ban

  • Ciro

    andate a cafare …. hopps ho sbagliato già alla terza parola ..

    errata corrige: cafare = ǝɹɐƃɐɔ … ecco

    (scusate ma ecche caxxo non se ne può più di queste maestrine)

  • A parte gli errori di battitura… che Linux viene impiegato per trovare virus nei sistemi Microsoft non è una novità ed è la scelta più logica.

    Anche Avira ha il suo rescue disk scaricabile in formato ISO e permette di avviarlo in modalità Live ed liminare i vari virus contenuti nell’hard disk con sistema Microsoft.

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