In questi ore blog, forum;giornali ed alcuni telegiornali hanno riportato la notizia su uno degli attacchi internet più grandi della storia con tanto di motivazioni sull’accaduto.
Chiara di Seigradi (che ci segnala anche tutte le novità riguardanti Mozilla) ci ha fornito maggiori dettagli sull’accaduto che vi riportiamo in questo articolo.
A quanto pare nei giorni scorsi c’è stata una controversia tra un’organizzazione internazionale no-profit attiva che opera contro lo spam e una società olandese di hosting.
Questa controversia ha scatenato uno dei più grandi cyber attacchi mai sferrati nella storia di Internet, quantificato a ben 300 GB per secondo. L’attacco DDoS ha causato un calo notevole nelle performance globali di Internet e diversi problemi ad alcune infrastrutture.
Questo tipo di attacco sfrutta principalmente delle debolezze irrisolte ad alcuni protocolli obsoleti usati da molti ISP in giro per il mondo.
A parlare del recente attacco è Arbor Networks, leader nelle soluzioni per il controllo della sicurezza delle reti mondiali, commenta così l’accaduto:

“Arbor monitora gli attacchi DDoS da oltre dodici anni e finora abbiamo registrato picchi massimi intorno ai 100 Gb per secondo. L’attentato registrato supera di gran lunga gli standard rilevati negli ultimi anni, alzando la posta in gioco per i fornitori di servizi che si trovano in prima linea a combattere contro attacchi di tali dimensioni – afferma Dan Holden, Director of ASERT, il centro di Ricerca di Arbor Networks. – “Non ci sorprende che l’amplificazione DNS sia stata usata in attacchi di questo tipo, in quanto notiamo che proprio il DNS sta diventando il bersaglio privilegiato dei nuovi attacchi DDoS .Secondo l’ultimo Worldwide Infrastructure Report realizzato da Arbor, oltre un quarto degli intervistati ha subito nel corso del 2012 un attacco diretto alla propria infrastruttura DNS, con un incremento del 100% rispetto all’anno precedente”

La realtà però è ben diversa!

Sentendo i telegiornali, blog ecc l’attacco ha portato problemi in tutto il mondo ma purtroppo la notizia non è veritiera dato che sia in Italia che nella gran parte del mondo l’attacco DDoS non ha portato alcun problema.
A confermarlo è il Mix di Milano, dove transita il 40% del traffico nazionale, che ha confermato di non aver riportato nulla di anomalo e nessun rallentamento.
Il New York Times ha segnalato che il portale Netflix ha riportato gravi disagi notizia poi smentita inoltre se guardiamo poi i dati di Internet Traffic Report vediamo che i tempi di risposta globali sono stati ed attualmente sono piuttosto normali, con nessuna crisi speciale negli ultimi sette giorni.

L’attacco internet è stato potente ma non ha portato alcun danno ad infrastrutture ne rallentamenti ad internet quindi possiamo star ancora tranquilli dato che visto le connessioni che abbiamo in Italia rallentamenti ci sono 365 giorni all’anno senza alcun attacco DDoS.
  • Jacopo Ben Quatrini

    “ACCATTO” XD dai correggete. Ma questo c’entra qualcosa con google che oggi non si voleva aprire ?

  • Ocelot

    Ahhahahaha in un noto TG italiano addirittura la “tizia che parla con i fogli in mano” parlava di VIRUS! :O…. XD

  • Stamattina però google.it e google.com dalle 7:30 alle 9:00 non erano raggiungibili da internet, i dns di google non rispondevano fortuna che con dns personali duckduckgo si è potuto lavorare…

  • Alexander83

    Ai (tele)giornalisti interessa solo scatenare la curiosità/panico e quindi, puntualmente, gonfiano una notizia all’infinito pur di fare audience o di vendere una copia di giornale in più. La grande catastrofe interplanetaria che qualcuno ha paragonato allo scoppio di un’atomica (digitale), ovviamente, non si è verificata!

  • Alessandro Mentasti

    Dal numero di chiamate che ho ricevuto stamattina direi che di problemi ce ne sono stati eccome… poi verso le 10:30 la situazione è molto migliorata..

    • ErGiBu

      Io ho avuto problemi con la risoluzione DNS(Uso quelli google e openDNS), con tor invece era tutto apposto.

  • Davide

    Io direi di non sorridere e stare tranquilli, e di non sottovalutare la cosa, anche perche nel 2012, vi era un informativa sei servizi, che annunciava per il 2013 una sorta di “11 settembre informatico”, forse questo attacco e stato un primo tentativo di prova! stiamo tutti in campana!

  • Ferik

    non credo a questi attacchi etc etc………….l’ultima frase è perfetta, da farci un post, magari parlando di inforstrada che da 8 mega è passata a 7 (6 effettivi) senza preavviso.

    • Torno Nel Mio Limbo

      In che senso son passati da 8, 7… etc etc?

      • Simel

        io vado ancora ad 8

    • Simone

      beh, io con alice 20mega mi connetto a 14 e vado si e no a 10….. vedi tu

      • Torno Nel Mio Limbo

        Ma forse perché quando qualcuno sottoscrive una fornitura adsl crede che avrà una fornitura pari a quella indicata nella sottoscrizione o contratto che sia. In realtà esiste un minimo garantito e quello indicato è solo il massimo raggiungibile.
        Io pago una 7 mega ma in realtà viaggerò in un range compreso tra 2 e 7 Mb/s. Questa è la triste realtà

  • Fabio

    Quello dell’immagine sembra aver avuto un’attacco di sonno 😀

  • “Sentendo i telegiornali, blog ecc l’attacco ha portato problemi in tutto
    il mondo ma purtroppo la notizia non è veritiera dato che sia in Italia
    che nella gran parte del mondo l’attacco DDoS non ha portato alcun
    problema.”
    .

    Per il 99% della popolazione italiana e non se Google ha problemi significa che Internet non funziona. Vuoi fare una prova? Prova a blacklistare google.* su vari computer ai cosiddetti utonti e vedi cosa ottieni.

    E con Google il problema c’era davvero, l’hanno percepito solo utenti Telecom Italia qui da noi (come Stato). Google (con una nettissima campagna di marketing, non c’è che dire) ha intrcettato gran parte dello spam che Cyberbunker stava inviando a Spamhaus e ha fatto un DDoS a Cyberbunker stessa. Quindi i problemi con Google erano molto più che aria fritta. Anche perchè devi fare un DDoS e nel frattempofarne un altro.
    .
    “Questa controversia ha scatenato uno dei più grandi cyber attacchi mai
    sferrati nella storia di Internet, quantificato a ben 300 GB per
    secondo.”

    .

    Non sono 300GB al secondo, sarebbero decisamente troppi e qualsiasi azienda crollerebbe ben prima. Infatti sono 300Gigabit (anche perchè le velocità di rete sono sempre in bit), equivalenti a 37.5 GB/s di traffico. E già così è immenso.

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