Ubuntu 13.04 Raring Ringtail

Una delle funzionalità approdate in Ubuntu 12.10 Quantal e tanto discusse è sicuramente il nuovo Lens Shopping attraverso il quale troveremo articoli di Amazon correlati alle nostre ricerche nel Lens Home.
Canonical pochi giorni fa ha annunciato alcune novità che approderanno in Ubuntu 13.10 dedicate al Dash con tante migliorie riguardanti sopratutto il Lens Shopping.
In Ubuntu 13.04 Raring Ringtail troveremo di default la nuova funzionalità Instant Purchasing nel Dash la quale potremo effettuare acquisti si Ubuntu One, applicazioni o su Amazon e altri store direttamente dal Dash senza dovere accedere al nostro browser.
Instant Purchasing permetterà al Dash di diventare un vero e proprio Store logicamente la nuova funzionalità dovrà essere sicura anche se molto probabilmente nasceranno nuovi problemi riguardanti la privacy.

Oltre a Instant Purchasing, Canonical ha confermato l’arrivo di altre 2 funzionalità: Smart Scopes dedicata alla gestione di risultati organizzandoli al meglio e More Suggestions che ci fornirà nelle ricerche prodotti, articoli, applicazioni ecc suggeriti.

Ubuntu 13.04 Raring Ringtail introdurrà anche la possibilità di poter selezionare le ricerche online o locali per ogni lens anche se molto probabilmente troveremo di default già tutto attivato, sarà possibile disattivare le ricerche in un secondo momento attraverso un tool dedicato oppure una scorciatoia da tastiera.
In questa pagina troverete il post con le novità del nuovo Ubuntu 13.04.
  • Jack O’Malley

    Sta diventando troppo commerciale. Per quanto mi riguarda uso con soddisfazione Arch e Chakra, agli amici cominceró a far provare Fedora.

    • andreazube

      mmmmmmmmmm fedora è ottima ma purtroppo usa gli rpm.

      Accertati quindi che tutte le applicazioni desiderate siano disponibili, in caso negativo megliouna debian testing o stable pre-configurata, a mio parere

      • Jack O’Malley

        L’ho solo provata alla leggera, dici che manca un po’ di software?

        • andreazube

          Di sicuro non ha tutto il software di debian e quindi fedora

          Intendiamoci, avrai firefox chromium ecc. e i tool standart dei DE ma non è certo impossibile trovare qualche programma solo in .deb
          Quindi i programmi “base” ci sono tutti, è più difficile trovare qualcosa di “esotico” diciamo
          E un altra cosa, fedora di default usa solo software open:dovrai attivare i repo proprietari (ora mi sono dimenticato come si chiamino lol) per usare i software proprietari
          C’è da dire che i .deb si possono trasformare con alien ma non è consilgliato

          • TopoRuggente

            ./configure %% make && make install

      • SalvaJu29ro

        Cos’hanno di male gli rpm? (che tra l’altro li usa anche Opensuse)

        • andreazube

          ci sono molti più pacchetti .deb che non rpm
          e poi, a mio parere, apt-get è molto più veloce di tutti gli altri gestori ad eccezione di pacman

          • SalvaJu29ro

            Con Zypper mi trovo molto bene. Sono d’accordo invece sul fatto degli RPM, ne trovo veramente pochi!!

  • PatrisX

    Questi continuano ad aggiungere feature che non servono a nulla nella dash e lens per ogni stronzata immaginabile. A questo punto mi aspetto per gli adulti, l’Escort lens: si potra segliere e prenotare la mignotta che più si preferisce direttamente dal dash senza dover aprire il browser e sceliersi una accompagnatrice nella giungla dei siti del settore. Per chi chi ha un account ubuntu one, sconto del 10% sulla fellatio.
    Che pena questi di ubuntu. Pensassero a rilasciare ad aprile una distro il meno buggata possibile, no cazzate

    • TopoRuggente

      “Pensassero a rilasciare ad aprile una distro il meno buggata possibile, no cazzate”

      Lanceranno la moda del “bugga bugga”.

      • Alessandro Favaro

        ahahahahahahahahahhaha sei un grande!

    • fabio crivaro

      sono commosso xD escort lens

    • ahahah!

  • perplessità. Vedremo.

  • fabio crivaro

    ancora unity e ancora cose commerciali passo a debian appena esce la 7 T_T

  • daves

    Ma sono l’unico che dal mio menù voglio solo lanciare le mie boia di applicazioni?

  • Matteo

    E’ la dura legge del mercato, nessuna novità. M. Shuttleworth lo dice da 10 anni che Ubuntu come SO è gratis, ma che allo stesso tempo dovrà essere “farcito” di servizi a pagamento per il mantenimento del SO stesso a similitudine delle TV senza canone che trasmettono tanta pubblicità. M$ non fa lo stesso? Di per se Win7 non ha niente, togliendo i “soliti” programmi freeware presenti nel WEB, tutti gli altri sono tutti a pagamento su licenza.

  • xain

    Beh, almeno ci sono versioni senza lens, come l’ottimo kubuntu (che sto usando).

  • RobertoTrynight

    Stanno avendo il ‘supporto’ da Valve e le case delle schede video.. E continuano a fornire cose che rallentano Unity, allora da questo ‘supporto’ ne avranno beneficio solo gli altri DE.. Sopratutto KDE..

  • matteo81

    Sono anni che sento dire che canonical stà perdendo e che essendo una grande azienda deve poter rientrare sulle perdite….. il problema è proprio questo: cosa offre in più canonical nelle sue distro rispetto alla concorrenza interna? quanto ha contribuito canonical allo sviluppo del kernel linux? quante applicazioni ha creato canonical dal 2004? nulla… dove sono questi super investimenti che dovrebbero essere bilanciati…. io non capisco…. allora tutti i team medio piccoli che creano distro da anni come fanno a campare? dai basta con questo scempio…… e basta parlare sempre e solo di ubuntu che ormai di linux possiede il kernel e poco altro…. siamo onesti per una volta….. se si fosse chiamata skifuntu non l’avrebbe cagata di striscio più nessuno… ormai fà pena perchè è lenta, piena di bug, eula da accettare e con il de più inutile mai concepito….. parliamo di un’os quando merita e non solo per il nome che porta… perchè questo modo di fare assomiglia più a ms e apple piuttosto che all’open dove un software è famoso perchè realmente lo merita… ubuntu sono 3 anni che campa di luce riflessa e grazie all'”aziendona” che le stà dietro…. scusate lo sfogo ma non se ne può più….. se un domani tornasse a risplendere come nel passato sarebbe giustissimo parlarne e tutto il resto ma oggi davvero non ha più senso…. ormai c’è gente che usa ubuntu solo perchè ha sempre usato solo quella, youtube è piena di presunti esperti dell’open source che parlano solo di ubuntu quando la realtà è ben diversa…. e per fortuna che i meccanismi open erano diversi da quelli closed…. forse una volta…. mi riferisco solo ad ubuntu ed anzi sono felicissimo che kubuntu sia passata a blue system e non ci sia più cosmopolitan a supportarla…. (supportarla… oddio… pubblicarla….)

    • d4n1x

      Stramegaquoto in tutto, infatti io uso kubuntu più per problemi con i driver ATI che per altri motivi, anzi pensavo proprio che appena avrei cambiato portatile avrei cambiato anche SO, ma con l’arrivo di Blue System forse posso continuare ad usare kubuntu 😀

    • TopoRuggente

      Non sono utente ..buntu, ma mi sento in dovere di spezzare una lancia a favore.

      Oggettivamente al kernel ha partecipato poco, ma bisogna anche tenere conto che al kernel normalmente partecipano ditte che producono hardware o ditte che investono in nuove tecnologie.

      Le distribuzioni che non partecipano allo sviluppo del kernel sono la maggior parte.

      Sicuramente Ubuntu ha investito molto in “promozione” di Linux, premetto che non condivido lo stile, ma bisogna ammettere che si è venduta bene.

      Ora Ubuntu ha uffici in varie parti del mondo, una struttura che richiede sicuramente finanziamenti ben più corposi della maggioranza delle distribuzioni a cui siamo abituati.

      Secondo me, fin dall’inizio, Ubuntu si è concentrata in creare utenti Ubuntu e non utenti Linux, prima o poi una struttura del genere doveva riuscire ad “autofinanziarsi”

  • Davide Depau

    Sinceramente, se è vero che i dati non verranno assolutamente raccolti, sono d’accordo. Penso che in questo modo Canonical si avvicini di più a quel pubblico (senza offesa) più ignorante, che usa il pc solo per emmessenne, feisbuc e fruit ningia: a noi che stiamo attenti a non essere tracciati, e che vogliamo un desktop veramente GNU/Linux potrà dare fastidio, ma piacerà un sacco a quei ragazzini stupidi che usano il PC solo per i loro giochetti e per comprare qualcosa qua e la, a quelli che scriveranno nel dash “giochi” e leggendo “steam” o “humble indie bundle” diventano profondamente felici.

    Oggi ho aiutato un mio amico a configurare un tablet android (non aveva google play store di default), e frugando nelle impostazioni ho visto che google stava tracciando la sua posizione geografica, e gliel’ho fatto notare. Sapete cosa mi ha detto: «e oi, aicci soi importanti» (significa: cosa me ne frega, così sono importante/famoso). Non gliene frega niente del tracking. Non è un loro problema. Io installando ubuntu ho installato anche la lens per lo store, in modo da eliminare dalla dash i risultati di ricerca di amazon spostandoli in una lens dedicata per usarli solo quando ne ho bisogno, ma son sicuro che questo ragazzo si sarebbe divertito scrivendo ogni genere di cosa per vedere se gli usciva, e si sarebbe vantato con gli amici “eh, voi non potete cercare su amazon da Start…”

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