Windows 8 - Gnome Shell

In questi mesi abbiamo visto un cambio radicale dell’esperienza utente da parte sia di Gnome con il nuovo Gnome Shell che Microsoft con il nuovo Windows 8.
Gli sviluppatori Gnome e Microsoft si sono concentrati nel portare un’esperienza utente in grado di offrire un’ottimo supporto per schermi touch cercando di dare più spazio alle applicazioni rendendole con un’interfaccia minimale semplice e funzionale.
Tutti questi cambiamenti “innovativi” hanno portato non poche polemiche da parte degli utenti, tra questi anche Steven J. Vaughan-Nichols noto esperto di tecnologie informatiche e progetti open source.
Steven J. Vaughan-Nichols ha indicato come l’interfaccia grafica proposta da Gnome e Microsoft sia ottima su tablet ma inutile su pc desktop o pc portatili.

Difatti lavorare su uno schermo touch quando questo è quasi orizzontale come pc desktop o portatili da problemi al braccio dopo pochi minuti d’utilizzo ecco che è consigliato l’utilizzo di tastiere e mouse fisici.
Vaughan-Nichols ha fatto notare come gli utenti cerchino di riproporre le utili funzionalità rimosse dagli sviluppatori, in Gnome si cerca di aggiungere nuove estensioni per riproporre un’esperienza utente che possa assomigliare a Gnome 2, in Microsoft si installa il menu di Windows 7 si cerca di far avviare il sistema direttamente dal desktop ecc.

Altri utenti delusi di Gnome e Windows 8 cercando di trovare alternative come Cinnamon e Mate per Linux, reinstallando Windows 7 per gli utenti Microsoft.
Se gli utenti Gnome e Microsoft sono un po delusi anche gli utenti Apple non stanno molto meglio.
Visto le varie critiche approdate nei mesi scorsi verso il nuovo OS X, Apple ha licenziato Scott Forstall sviluppatore dell’interfaccia di iOS e Mac OS X, al suo posto arriva Jonathan Ive noto designer dell’azienda di Cupertino.
Secondo voi ha ragione Steven J. Vaughan-Nichols?

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