Secondo Google, Gnu/Linux avrà sempre meno interesse

Abbiamo visto in questo recente post come Linux in questi anni non sia mai riuscito ad entrare nel mercato desktop.
Gli utenti Linux sono sempre all’incirca 1/2% anche se l’arrivo di Steam per Linux potrebbe portare nuovi utenti verso il sistema operativo Linux.
Se le statistiche di siti web danno Linux stabile l’interesse di Linux da parte degli utenti è in calo.
Lo confermano le statistiche di Google Trend un servizio con il quale possiamo consultare i volumi di ricerca effettuati in questi anni.
Google difatti salva tutti i criteri di ricerca che vengono effettuati nel proprio motore di ricerca e ci permette di consultarne l’andamento attraverso il Google Trend.
Se andiamo a vedere le ricerche verso gli ambienti desktop noteremo il calo vertiginoso di KDE già superato nel 2008 da Gnome.

In questi anni sempre meno utenti hanno cercato informazioni su Kde, Gnome, Xfce e Lxde almeno nel motore di ricerca Google.
Non va tanto meglio per le distribuzioni se andiamo a mettere le tendenze di Ubuntu, Fedora, Debian e openSUSE noteremo una netta diminuzione negli ultimi anni.

Il cambiamento radicale degli ultimi anni da parte di Ubuntu non ha portato l’interesse degli utenti (almeno su Google) dato che dal 2008 la distribuzione è sempre meno ricercata in Google.
Se clicchiamo su previsioni noteremo che la tendenza è in continua diminuzione e quindi sempre meno utenti effettueranno ricerche sulle varie distribuzioni e ambienti desktop almeno sul motore di ricerca Google.
Vedremo se l’arrivo di Steam, Unity 3D e molti nuovi giochi e applicazioni porteranno una maggior interesse da parte degli utenti.
Linux domina comunque negli smartphone e tablet basta fare un confronto con symbian e iOS per vedere come l’interesse verso il sistema operativo mobile di Google sia cresciuto e non poco in questi anni.
  • Jobu YiY

    Divertente vedere come l’interesse per ubuntu cresca incredibilmente in corrispondenza di ogni rilascio e poi ricada…

    • Direi che è fisiologico. Più o meno la stessa considerazione da applicare nelle statistiche di DistroWatch. Vale per tutte le distro, ma in Ubuntu si nota di più perchè i rilasci sono ogni 6 mesi e a cadenza fissa.
      Quando è uscita la 14, Slackware è arrivata addirittura al 4° posto; ma è evidente che fosse una risalita temporanea scatenata dallo “effetto novità”. Ovviamente appunto su distro *buntu la cosa è centuplicata per la cadenza fissa, il numero di utenti e il loro orientamento – mediamente più interessato al nuovo-e-bello rispetto alle utenze (per esempio) di Debian o Gentoo o Arch, ecc…
      Insomma tutto ciò ci dice che queste “statistiche” (DistroWatch, Google o anche quella dei SO usati di qualche post fa) sono “ipotesi proiettive” sulle quali si possono fare solo considerazioni dozzinali.
      Non voglio dire che non servono a nulla, ma vanno prese per quello che sono 😉

    • infatti sono i picchi di hype lo stavo notando anch’io 😀

  • Peccato però che nel 2008 il “cambiamento radicale” di Ubuntu non era ancora nato…
    Se parliamo del livello estetico andiamo al 2009, se parliamo a livello di UX, arriviamo al 2011…
    E che io sappia comunuque tata gente si è avvicinata a Ubuntu proprio con la splendida 8.04.

    Che poi non è “secondo Google”. Perchè Google non ha fatto nessuna dichiarazione in merito, si prendono solo i dati di Google Trends.
    E questo non tiene conto di utenti che frequentano abitualmente il forum di supporto (e che quindi non hanno bisogno di cercare “Ubuntu” su Google) e quelli che aggiornano al rilascio successivo da Ubuntu stesso (quindi nessuna necessità di download della ISO).

  • Ale2695

    Aspettate che l’effetto Windows 8 arrivi… 😀

    • w8 è migliore anche di macOS. Sti maledetti hanno fatto una gran cosa.

  • Rozelnox

    hahah che jafarrate..l’interesse c’è e rimarrà comunque..tra i veri pinguini fedeli e appassionati..dei casual users io non mi preoccuperei così tanto..che poi casual più non sono dopo la prima installazione! 😉

  • Antonio Coppola

    la teoria che linux riscuote sempre meno interesse, secondo me è sbagliata, in che senso, è vero che gli utenti gnu/linux al mondo sono solo l’1% mezzo punto più mezzo meno, ma è anche vero, che purtroppo software proprietari, come photoshop, cinema4D, after effect, pinnacle , per dire solo quelli che io utilizzo principalmente, si possono si, avviare sotto wine, e hanno efficaci sostituti opensource, come Gimp, Cinerella e Blender, ma resta il fatto che il top, non è sviluppato per linux , Gimp è un alternativa validissima a Photoshop, ma è ancora molto limitato, e non permette di fare tutto ciò che si può fare con photoshop, lo stesso per gli altri, forse Blender è anche superiore a C4D, ma è l’unico caso, … finché le software house produrranno solo per OS proprietari, linux sarà costretto a stare in secondo piano, ma il fatto che Steam, si stia sviluppando anche per linux, per me è una svolta importante, il giorno in cui, Photoshop sarà installabile su linux, senza wine, i colossi prima Microsoft e poi Apple vedranno perdere consensi su consensi. Non sto dicendo di rendere photoshop open source, ma di svilupparlo e Venderlo per linux, perchè questa è la parola chiave, Vendere.

    altro esempio, io casa di produzione di computer, vendo la mia macchina con installato windows, ad un prezzo, ma potrei venderla ad un prezzo più basso con un linux, e vendere una macchina potente ad un prezzo più basso, credo sia un ottimo modo per vendere più macchine, perché il cliente, al pari di prestazioni, e software professionali, avendo d’avanti la stessa macchina con linux, e windows, ora sceglie windows, pagando di più, perché con linux, non avrebbe i programmi sui quali si è formato, ma se quei programmi fossero implementati su linux, non ci sarebbe più alcuna competizione, windows sparirebbe nel giro di un paio d’anni,

    • concordo su tutto. Io sostengo che se avessero voluto darci programmi all’altezza e sottendo quindi driver e compatibilità migliori lo avrebbero già fatto.
      Linux è usato, è alla base di tanti super sistemi. Alimentare l’integralismo delle persone che lo sostengono, facendo leva su concetti come Foss e via dicendo da un ritorno economico non indifferente. Loro riescono a controllare chi siamo, sanno quali sistemi aggiornano i pacchetti, quali sono le caratteristiche degi utenti, i loro siti preferiti. Informazioni che rivendono a caro prezzo. E google chrome è l’apoteosi di questo. Dietro c’è una mandria di persone che smanettano gratis. Dei parassiti, nel senso proprio biologico del termine: da una parte si sostiene un progetto nel nome della libertà ed altre menate e si ha un sistema operativo fico e relativamente utile, dall’altra, chi sta sopra, chi ci da il terreno su sui parassitare, si arricchisce.

      Ogni volta alimento offese e discussioni con questo punto di vista… però è questo un mio pensiero e lo reputo verosimile. E so con certezza che nel verosimile si nasconde del vero.

      Pago, ho w8 che non costa nulla, perchè è davvero fico e il mio pc vola. In dual con ubuntu (shell, perchè unity è una ganascia) e non me ne frega un ca..o di tutti quei concetti li che spesso leggo in giro, specie sui forum Fetora. Solamente so che Ardour è un bellissimo programma, che qui i virus non servono ad arricchire nessuno e mi diverte tutto il contesto… L’altro giorno ho acquistato un plugin per Ardour davvero fico.

      • iiii

        Ho capito il tuo pensiero: con linux non paghi e google ti profila anche il sederino. Con windows paghi e google e microsoft ti profilano anche il sederino, e anche se volessi utilizzare le caratteristiche del FOSS per difenderti su linux (v. tails, liberte’, le patch per chromium) non lo puoi fare su windows.

        • E’ vero. Però su windows si sa che profilano. Lo sai prima. Invece su linux a volte penso ci sia un aspetto subdolo. Che è tutto il malloppo che ho scritto sopra. 🙂

    • iiii

      Tu, casa di produzione di computer, vendi la tua macchina con windows e tra due giorni torna il cliente a comprare uno scanner nuovo che il vecchio non va e tra tre anni ti torna a comprare una nuova macchina perche’ vuole aggiornare il programma e quello e’ piu’ stabile sul nuovo os che gira male sulla vecchia macchina per chissa’ quale dettaglio insignificante.

      Vendi con linux, il cliente ti dice grazie e non lo vedi piu’ per sei anni. Capito perche’ invece di offrire modelli linux piu’ potenti allo stesso prezzo i pochi portatili con linux (magari linpus, magari ubuntu che e’ un ciucciarisorse) hanno sempre hardware medio basso? Capito perche’ l’asus fa un eeepc primo modello efficientissimo coll’ssd e poi si mette a installare windows e hd tradizionale?

  • daniele dragoni

    Purtroppo google è il monopolista, almeno in occidente, dei motori di ricerca. Sto pensando seriamente di non usare più i suoi servizi anche se molto commodi. Uso linux perché mi rende libero. Google siamo sicuri che lo faccia? Per adesso sembra che non ci siano problemi. Ma il futuro cosa ci riserva?

    • aweraqwer

      Il presente riserva google che impone agli utilizzatori dell’android sdk di non “frammentare” android, neanche indirettamente(!) E via, una bella croce sopra l’sdk ufficiale. Parliamo delle apps che vogliono accedere ai contatti, mandare sms? AHO’. E android e’ pure il meno peggio (escludendo maemo che è il mio personale ideale di cosa deve fare uno smartphone)…

      • Twentyone

        bè, sarebbe impensabile avere più SDK per un OS mobile. Google non è una fondazione, è un azienda e quindi è normale che faccia la scelta più comoda e conveniente, scontentando magari gli utenti più “Hardcore”

  • TopoRuggente

    Secondo me è una analisi errata, nel senso che normalmente gli utenti linux non passano le giornate a cercare in google, ma sui siti della propria distro o specializzati tipo questo.

    Io visito quotidianamente il sito di Arch Linux, ma mica lo cerco in google

    Anzi direi che potrebbe essere esattamente il contrario, che cioè l’informazione su linux è talmente strutturata bene che in pochi cercano su google.

    • Infatti, sono d’accordo con te. Ormai linux offre delle distro molto stabili ed efficienti per cui non ha senso andare a cercare informazioni sul motore di ricerca. Forse i dati vanno letti al contrario e cioè si cercano meno info generali perché le distribuzioni ormai sono consolidate e si va nei forum adatti.

    • Er Chiappetta

      Assolutamente d’accordo e poi per me Linux rappresenta un contenuto di libertà e knowledge indistruttibile, me ne frego di cosa dice Google!
      E vi posso dire di piu’, lavoro nel settore embedded da 10 anni e vi assicuro che in questo ultimi anni cè stato un prolifelare di IDE, toolchains, JTAG, programmatori e cazzilli vari che sono divenuti disponibili anche per Linux e qualcosa anche per Mac.
      Quando vado ai vari seminari organizzati dai grandi distributori di componentistica elettronica con la partecipazione di compagnie importanti (ad esempio Texas Instruments) cè un nutrito interesse per tutto quello che è lo sviluppo embedded su Linux, mentre le sessioni di Windows Embedded cè letteralmente il fuggi fuggi e disinteresse generale.

      A mio avviso un radicato problema nella diffusione di Linux è l’educazione delle persone. Le scuole, la società, i professori ed università dovrebbe investire tempo e denaro su Linux ed il concetto magico di quello che cè dietro e con esempi di successo come Android.

      Poi ci sono rimasto male sull’andazzo di Ubuntu con Unity e Gnome Shell con quelle interfaccie da tablet dimenticandosi letteralmente che il principale Linux user non è la BarbieGirl, ma questo è un’altro topic.

      Grande Valve!

    • Sono d’accordo pure io. Secondo me Google usa dei criteri errati e completamente fuori strada.

    • darkat

      Beh no, queste tabelle mostrano quando gli utenti utilizzano la parola ubuntu per esempio nelle proprie ricerche, non si parla degli utenti già linux, che non hanno bisogno più di tanto di google, ma dei nuovi potenziali utenti che per forza di cose la prima volta che cercano informazioni devono usare un motore di ricerca se non conoscono già il sito. Va letta in questo senso: i nuovi potenziali utenti linux sono diminuiti negli ultimi anni, ma mi pare anche ovvio, non ci trovo niente di strano, l’interesse per il desktop in generale è calato e oggi gli annunci di Windows 8 o OSX mountain lion fanno urlare molto meno rispetto alle precedenti versioni, oramai l’interesse della massa si è spostato su altri sistemi e sulle piattaforme mobili

  • Mi viene un dubbio… se google ha la possibilità di vedere con quale s.o. avvengono gli accessi perchè non fa una statistica con questi dati?

    • Twentyone

      può vedere “linux”, non “ubuntu”, “arch” o “fedora”

      • Davide Depau

        Invece può nella maggior parte dei casi, solo che non lo fa.

  • Armando Sodano

    Se però inserisci android le cose cambiano radicalmente, beh meglio pochi ma buoni 😉

  • amsoft

    Un utente Linux, se deve cercare qualcosa in un forum, può scrivere direttamente l’indirizzo nella barra degli indirizzi. Il 99% dell’utenza domestica scrive faceboook, twitter o youtube per la millesima volta sul campo della ricerche di google e poi va sul sito. Per questo motivo questi siti sono sempre primi nei trends di Google.

    • mary

      Hai perfettamente ragione.
      Un utente intelligente abbastanza da sapere dell’esistenza di un OS a parte windows (e anzi la maggior parte delle persone, giovani e vecchie, quando dici sistema operativo ti guardano tipo: ma che caspio è?) agisce in modo diverso quando si tratta di navigazione e uso di internet. Molti non sanno nemmeno cos’è la barra degli indirizzi. Come fosse invisibile.

      L’unico motivo per cui le distro linux non potranno mai avere una fetta “competitiva” di utenza è che semplicemente il computer te lo danno don windows. o macos se compri un mac.
      e non andranno mica a formattare per farsi mettere ubuntu, alcuni lasciano windows per anni e anni senza nemmeno fare una formattazione “semestrale d’ordinanza” come facevo io prima di passare a ubuntu…

      una o due volte soltanto ho visto un computer in vendita con ubuntu.
      uno era un fisso e uno un portatile.

      questo è il settore verso cui bisogna puntare se si vuole diffondere sto benedetto software libero. sennò chupa

    • hermes14

      Ho visto persone cercare google nella barra di ricerca 😐

  • domenico

    Baggianate… l’interesse per linux è in continuo aumento. A parte il settore mobile, basti pensare all’elettronica che si sta ‘informatizzando’ passando dai microcontrollori a linux embedded.

    È probabile che in futuro dall’auto alla lavatrice, dal frigo al cancello automatico, tutti faranno uso di linux. È la sua flessibilità che lo renderà popolarissimo

  • E’ assurdo dire queste cose…forse una leggera flessione ci puo’ essere anche stata ma consideriamo che Linux è ancora nuovo davanti le super potenze…grazie al cappero..mi sembra invece che stia lavorando alla grande fra il mio piccolo popolo siamo ormai tutti su Ubuntu linux…

  • dareios
  • operations

    BOIATE ED IPOCRISIA! In effetti Chrome OS gira su una Distro Linux: OpenSuse

    • chromeos non gira su opensuse
      è un sistema operativo completamente indipendente basato su kernel linux non ha niente a che vedere con opensuse tranne che il kernel linux

    • Twentyone

      ma se anche fosse, che cosa centra?

  • PatrisX

    Quelli che vedete in questo articolo sono grafici che esprimono dati rilevati da google riguardo quelle chiavi di ricerca. Sono dati. C’è poco da dire: “ma no, ma io credo, io penso e bla bla bla. Nagare un fatto evidente mi sembra abbatanza infantile. Personalmente a me dei giochi importa poco o nulla. Piuttosto vorrei tanto un sistema che potesse riprodurre l’audio da più fonti contemporaneamente o che per lo meno non mi costringesse a chiudere più programmi che riproducono audio anche se solo uno di loro sta funzionando. Se sto usando mixxx e voglio sentire un pezzo su youtube devo chiudere mixxx, altrimenti il browser è muto. Se voglio sentirmi un brano o vedermi un video mentre sono in audio chiamata su skype non lo posso fare. MI sono fracassato le balle di questa storia, altro che driver video.

    E questi qua pensano alle lens!! il lens photo, il lens shopping….. ma per favore. Io me ne torno a windows almeno fino alla prossima primavera, ma forse anche fino al prossimo autunno, sperando che miracolosamente pulseaudio e alsa nel frattempo siano migliorati a sufficienza. Saluti a tutti pinguini soddisfatti o insoddisfatti che siano e a Roberto che nonostante tutto porta avanti questo utile blog

    • andreazube

      pulseaudio fa proprio quello.E non so te,ma io non ho mai dovuto stoppare una riproduzione audio per farne girare un’altra

      • PatrisX

        so che pulseaudio dovrebbe fare proprio quello, ma non lo fa. Io invece al contrario di te non si sa qua nte volte ho dovuto stoppare una riproduzione audio. Quando uso mixxx o skype, sempre lo devo fare

        • Twentyone

          io non ho mai avuto di questi problemi o.O

      • Neal_Caffrey

        Me lo sono sognato la notte, o pulseaudio oltre a permettere di ascoltare più audio in contemporanea, permette anche di selezionare la % di livello audio per applicazione? perchè sono quasi sicuro di parlare su skype mentre ascolto i led zeppeling proprio ora…

        • PatrisX@libero.it

          Ohhh, che devo dire?!… non metto in dubbio quanto dici….. devo essere sfigatio io…. o meglio, il mio hardware. Torno a ripetere: mixxxx in particolare mi zittisce tutto il sistema e questo su ubuntu 12.04, ubuntu 12.10, fedora 17. Mi sono prodigato per cercare una soluzione, un settaggio di mixxx o del sistema che mi permettesse di risolvere la cosa, ho chiesto aiuto anche sui forum e alla fine, incazzato, mi sono arreso. Se poi mi parli di skype ti dico che l’audio riprodotto mi gracchiava e mi sono dovuto sbattere come una dannato per risolvere.
          Tanto per sapere, che distro usi?

          • Neal_Caffrey

            Ciao Patris…. uso Chakra Linux, infatti volevo farti dopo aver letto questo commento, la stessa domanda. Quando ero su Kubuntu, notavo anche io “anomalie” per ciò che concerne l’audio (blocchi di kmix e freeze del sistema dopo che gli altoparlanti iniziavano a riprodurre troppi bassi)… ora posso dire di non avere alcun problema.

    • hermes14

      Guarda nella sezione troubleshooting del wiki di mixxx. Probabilmente il problema è che il file .desktop che lancia il programma stoppa automaticamente pulseaudio con pasuspender e mixxx prende il controllo totale della scheda audio tramite /dev/dsp (la vecchia interfaccia oss). Per rimediare, prova a installare il pacchetto alsa-oss (non so come si chiami sulla tua distro) e a caricare i moduli snd-*-oss, in modo da utilizzare alsa/dmix anche con mixxx.

    • sss

      Il comportamento CORRETTO per un software come mixx e’ quello di prendere il controllo dell’audio. O forse ti pare normale avere i vari suonini dalle applicazioni lanciate per sbaglio o in background mentre mixxx fa musica di sottofondo o addirittura da ballo in una festina?

      Ci saranno altri venti player multimediali per linux che si limitano ad aprire un canale audio e tu scegli mixxx… Io invece a volte lancio mplayer su piu’ file contemporaneamente e parte la cacofonia di tracce.

      Allo stesso modo non capisco come uno si trovi bene colla musica di sottofondo su skype, che magari ti finisce in eco nella trasmissione.

      Il bello di linux cmq e’ che probabilmente con qualche hack puoi avere il comportamento che desideri, per quanto utile sia tale scelta. Se domani win9 decide che suoni un solo canale stereo alla volta, invece, ti attacchi.

    • linux

      Il FATTO EVIDENTE non esiste. Vedi il trend per windows.

  • Andrea Cucchi

    Ripeto e ribadisco: non sarà il miracolo del passaparola a far bene a Ubuntu (e di conseguenza a tutte le altre distro linux), bensì un progetto commerciale serio con accordi con i produttori più importanti e tentativo di “sfondare” sui nuovi mercati orientali.

    Esattamente quello che fece Android.

    Quindi aspettiamo e vediamo cosa succede, non si sa mai, Steam direi che è stato un più che ottimo inizio.

    • Twentyone

      Ma è necessario che Linux sfondi? no, linux non è un prodotto commerciale e non deve diventarlo.

      • Andrea Cucchi

        Errrr… linux sarebbe già leggermente commerciale, in quanto kernel e non sistema operativo e in quanto equipaggiato su moltissime macchine (compreso probabilmente il tuo cellulare…).

  • Rico

    Cavolo, bisogna dirlo a Shuttleworth!

    http://www.lffl.org/2012/11/mark-shuttleworth-tra-2-anni-ubuntu.html#more

    O fate piazza pulita di questi personaggi populisti che sanno benissimo di non essere capaci di innovare e che – come fanno i peggiori politici – per rimanere a galla pigliano per i fondelli la comunità infondendo vane speranze , oppure dovete accontentarvi del misero 1% e tenervi di conseguenza i problemi di compatibilità hardware software.

  • fedefigo92

    fin quando non arriverà google o qualcuno coi soldi a investire linux resterà sempre così…io ho scoperto linux cercando delle voci su wikipedia ma le persone normali non sanno neanke ke cos’è….pubblicità e soldi sennò rimarrà una cosa per pochi non perchè sia peggiore ma solo sconosciuta e non preinstallata sui pc

  • svegliatevi

    senza utenti rinux rimarrà anche senza sviluppatori, quindi la vostra idea che linux non è commerciale (o meglio commerciabile) ma libero e solo per pochi può andare a farsi benedire!

  • Rico

    bravo, censura tu.. neanche avessi insultato qualcuno

  • Mattia Vio

    sinceramente trovo questo articolo mal formulato e abbastanza fuorviante in quanto una persona che non legge approfonditamente tutto il testo (non il mio caso) può pensare che l’utilizzo di linux in generale è in calo. Proporrei quindi di modificare il titolo da
    “Secondo Google, Gnu/Linux avrà sempre meno interesse”
    (che sintatticamente non è chiara in quanto il soggetto sembra essere Gnu/linux che avrà meno interesse in qualcosa che non è specificato)
    a
    “Google: diminuita la ricerca di informazioni su linux”

    in questo modo mi sembra chiaro che si parla del numero di ricerche su google e non del numero di persone che utilizza questo os

No more articles