Ubuntu 13.04 e l'idea di passare alla compressione XZ per i pacchetti deb

Al prossimo UDS-R dedicato a Ubuntu 13.04 tra le varie novità che verranno trattate oltre a riscrivere alcuni applet troviamo anche la nuova compressione dedicata ai pacchetti deb.

L’idea arriva da Fedora la quale in questi mesi ha lavorato sull’alleggerire i pacchetti lavorando su un nuovo formato di compressione. Difatti attualmente i pacchetti deb presenti su Ubuntu e derivate vengono salvati in un archivio .tar.gz lo standard più utilizzato in Linux ma che ormai sente il peso di anni passati senza tanti cambiamenti.
Al momento, Gzip è utilizzato come metodo di compressione predefinito per i pacchetti binari Debian, ma gli sviluppatori di Ubuntu sono stati interessati a passare a XZ utilizzato già in Fedora per i proprio rpm.
XZ offre un rapporto di compressione migliore rispetto a Gzip (circa il 20%) e altri comuni metodi di compressione, il tutto andrebbe quindi a ridurre le dimensioni dei pacchetti deb e quindi un più rapido download di essi.

Meno mb di pacchetti da scaricare vorrebbe dire anche risparmio di traffico internet utile sopratutto se abbiamo una connessione internet mobile a volume di dati oppure connessioni lente (in italia troviamo utenti che utilizzano ancora la vecchia 56kb) e più pacchetti  disponibili nella versione DVD di Ubuntu.
Unica nota negativa di XZ è la richiesta di risorse leggermente superiore confronto tar.gz durante la decompressione.
Il passaggio a XZ arriverà molto probabilmente anche per Debian, gli sviluppatori hanno indicato che questo passaggio ridurrà le dimensioni della distribuzione del 20% al posto di 11 DVD la distribuzione potrebbe essere rilasciata con 8 oltre ad avere più pacchetti disponibili nel DVD 1 (il più utilizzato) in Debian Wheezy.
Inoltre il passaggio alla compressione XZ per i pacchetti deb di Ubuntu sarà “indolore” per gli utenti dato che già supportato da Ubuntu Software Center dalla versione 10.04 LTS.
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