Eccoci giunti ad una nuova puntata della seguitissima rubrica lffl, io e linux la quale permette ai lettori di lffl di raccontarci la loro storia su come hanno conosciuto Linux, come è stato l’inizio con questo nuovo sistema operativo, distribuzioni usate ecc.
L’idea di lffl, io e linux è quella di far conoscere Linux anche attraverso l’esperienza dei lettori che ogni giorno, con passione, seguono questo piccolo blog.
Oggi vi presentiamo la storia di 2 nostri lettori Andrea C. e Alekiarello gentilmente inviata nelle scorse settimane.
Ecco la storia di Andrea C.:
Utilizzo Linux da circa due anni in dual-boot con Windows 7, volevo raccontare la mia esperienza con Linux Ubuntu. Premetto che sono molto filo-Linux, e lo ero anche prima di provarlo, quando usavo solo Windows.
Per prima cosa ho imparato ad agire con la riga di comando. Non c’era una motivazione precisa, pensavo solo che fosse più figo, e poi volevo ben capire come funzionasse. In seguito ho installato Linux Kubuntu 10.10, la prima versione che abbia mai utilizzato. Mi sembrava semplicemente fantastico: ci potevo fare tutto quello che volevo senza dover usare la riga di comando, che mi sarebbe stata infinitamente più utile in seguito, per tutti gli anni che ho usato questo fantastico OS.

Problemi ne sono sorti tantissimi: ho dovuto formattare la partizione con Linux almeno una trentina di volte: non è semplice cambiare OS, ho imparato, ma nonostante tutto non mi sono mai arreso, ho sempre cercato soluzioni ai problemi che si verificavano. Un bel po’ ne creavo io pasticciando, alcuni sono stati risolti con degli aggiornamenti. Insomma, se avessi fatto un po’ più di attenzione non ci sarebbe stato alcun problema… ma non avrei neanche imparato nulla! In seguito ho installato GNOME e XFCE. Ho assistito all’avvento di Unity, ambiente grafico molto discusso per la sua instabilità (semplicemente vedendo un paio di impostazioni di Compiz l’ho completamente demolito!), nonostante sia molto carino! Certo ha ancora strada da fare, ma non escludo che possa migliorare l’esperienza utente. Ora Unity mi funziona di nuovo. Non che non siano funzionalità all’avanguardia quelle che ha, ma mi sembra un po’ poco reattivo e le funzioni base non sembra che le abbiano sviluppate troppo bene: basti pensare che ancora non si può iconizzare una finestra dal launcher! L’unico ambiente grafico che mi abbia soddisfatto rimane KDE, oltre al vecchio GNOME 2. Per XFCE è diverso: lo uso se devo fare qualcosa velocemente, ma non sempre. Infine GNOME 3 mi ha dato parecchio filo da torcere! Non mi è mai piaciuto, dalla versione in prova di Gnome Shell in Ubuntu 10.10 alle successive versioni: troppo poco personalizzabile, troppo complicato farlo: con GNOME 2 modificavo i temi delle finestre, dov’è ora questa funzionalità?
Insomma, Linux, come tutti i sistemi operativi, ha alti e bassi. Certo, su Windows funzionano tutti i programmi proprietari… ma Linux è Linux! Potrei scaricare Visual Studio, ma continuo a programmare su Linux: su Windows mi sembra quasi una blasfemia! Senza contare che GCC mi ha soddisfatto dalla prima volta che l’ho usato! In parte perché funziona da riga di comando (quindi è figo per definizione), poi perché trovo che dica chiaramente quali sono gli errori di compilazione. Insomma, Linux forever!
Sto tentando di convincere varie persone a passare a Linux… speriamo di convincerle!
Cordialmente, grazie per la lettura
Ecco la seconda nostra storia a raccontarcela è alekiarello:
Il mio primo contatto diretto con il mondo Linux – nello specifico con la distro Ubuntu- è avvenuto in occasione del linux day nel 2008, il merito va ad alcuni miei professori appassionati e dal frizzante Avi-Lug che ha partecipato all’iniziativa nel liceo scientifico che al tempo frequentavo. In quel giorno ho avuto modo di provare con le mie mani un nuovo SO e ho potuto addirittura portarmene a casa un paio di liveCD: ecco qua il successo della manifestazione .
In pochi giorni Ubuntu è diventato il SO principale di casa, ricordo ancora lo stupore di vederlo girare fluido sul vecchio catorcio che avevo al tempo (si, già nel 2008 era un vecchio catorcio) e ha funzionato a meraviglia fin quando sono stato costretto a sostituire la macchina l’anno successivo, e quindi sono passato per la prima volta a winXP. (PS: su suggerimento del Lug ho installato Ubuntu 8.04 LTS invece della recente 8.10: sottolineo che è stato un ottimo consiglio).
Dopo un lungo periodo di pausa la nostalgia si è fatta sentire, così nella primavera 2011 mi sono procurato la liveCD dell’ultima Ubuntu LTS, la 10.04. Ottima distribuzione, non ho avuto il ben che minimo problema.
Da poco sono passato alla 12.04 LTS con il nuovo DE, ammetto non sia ancora pratico quanto gnome2, ma tutto sommato ci si abitua anche alla novità, seppur incompleta. Un pregio che ho avuto modo di apprezzare è l’implementazione di HUD, ottimo per utenti come il sottoscritto che prediligono la tastiera al mouse.
Nell’ultimo anno ho provato diverse altre distribuzioni, alcune veramente ottime e per certi versi facili come SolusOS 1 (scoperta proprio grazie lffl), OpenSUSE 12.1, Fedora, Mint xfce. Mentre altre un po’ meno alla mia portata come Chakra, Debian.
Invero credo che queste ultime siano le “vere” distro in grado di dare immense soddisfazioni all’utente, purtroppo però richiedono quella base di informatica e un certo grado di informazione dell’utente che io non possiedo.
Il mio obiettivo non è conoscere a fondo i meandri dei sistemi operativi GNU/Linux, mi accontento di usarli come semplice utente che necessita di quei 5 o 6 programmini (guarda caso sono anche free 😛 ) che gli possano garantire un uso ufficio-entertainment senza il peso di Licenze da pagare o Virus o aggiornamenti costosi o noie simili.
Un piccolo suggerimento che potrei dare al blog potrebbe essere pubblicizzare alcune guide cartacee per l’apprendimento dell’uso del terminale e/o di alcuni software caratteristici dei SO targati linux. Faccio questo appunto perché in più occasioni mi è stato chiesto da amici/parenti/conoscenti – delle età più svariate e dalle dubbie competenze informatiche- se si potessero acquistare in libreria dei libri o addirittura “manuali” in italiano che gli insegnassero l’uso di LO, cosicché da apprezzarne le novità e le sfacettature del mondo open che effettivamente offre, quindi non dagli occhi di utente Micros*** abituato alla famosa cara suite. Inoltre mi è stato più volte chiesto come apprendere l’uso del terminale per evitare di dover ogni volta frustarsi la vista navigando in rete nella disperata ricerca del prezioso comando, per esempio per installare per la prima volta un certo programma da file tar.bz2 o simili che in USC non è presente e non lo si trova in formato .deb.
Ultimamente le persone che in passato ho convertito (hahah mi piace questa parola) e hanno continuato l’uso di Ubuntu stanno lentamente aprendo gli occhi ad altri DE o addirittura diverse distribuzioni – accidenti, mi sembra di rivedermi quand’ero alle prime armi- . Nel caso dei DE potrei suggerire la stesura di una Guida più o meno completa all’utilizzo di KDE e Cinnamon, in particolare il primo non tutti lo trovano immediato, ci vuole parecchio tempo per digerirlo ma non appena ci si orienta nessuno che io conosco l’ha lasciato. Tuttavia quel che hanno appreso è semplicemente una parte di ciò che KDE può veramente offrire, dunque una guida in rete ben dettagliata (ad esempio sullo stampo delle guide post-installazione di X e con un “sentore” da wiki) e con l’aggiunta di aggiornamenti nel tempo, potrebbe giovare a tutti questi neofiti.
Ringrazio Andrea C. e alekiarello per avere inviato la loro esperienza con Linux, se anche voi volete raccontarvi la vostra storia con Linux basta che la inviate a ferramroberto@gmail.com verrà pubblicata prossimamente su lffl, io e linux 😀
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