LibreUmbria

Abbiamo più volte parlato di come il software libero sia importante per gli enti pubblici (e non solo) e finalmente arrivano altre ottime notizie a riguardo.
La regione Umbria ha difatti avviato il nuovo progetto denominato “LibreUmbria” che punta ad offrire agli enti pubblici software liberi come la suite per l’ufficio open source LibreOffice.
Come per Trento e in Puglia anche in Umbria è iniziata la migrazione dal software proprietario Microsoft Office verso il software open source LibreOffice, il progetto inizialmente coinvolgerà solo “Consorzio degli Enti Locali Umbri per lo sviluppo del Sistema Informativo Regionale” (Consorzio SIR Umbria), “Centro di Competenza Open Source della Regione dell’Umbria” (CCOS), “Regione Umbria”, Azienda sanitaria locale 2 Perugia e le due Province di Perugia e Terni per un totale di circa 5 mila utenti.

Una buona notizia quindi che farà risparmiare diversi soldi pubblici, come ad esempio è successo negli anni scorsi a Bolzano.
Speriamo che il nuovo Decreto Sviluppo 2012  recentemente varato dal governo Monti possa prender piede anche sulle altre regioni le quali al posto di sperperare soldi pubblici per ostriche e champagne, possano cominciare a risparmiare utilizzando software (e formati) liberi.
Per maggiori informazioni consiglio di consultare la home del progetto LibreUmbria.
  • andreazube

    Una bella notizia,ora mi trasferisco in Umbria 🙂
    P.s. sei perfettamente capace di fare lo screen solo della pagina web senza far vedere il browser…sarà mica pubblicità ucculta a KDE/Rekonq? 🙂

    • no è solo che mi sono dimenticato di ritagliare l’immagine
      me ne sono accorto che era già caricata su picasa 😀

      • Leonardo

        va beh, anche se fosse stato, sarà mica un gran problema fare pubblicità a un software open source?

    • Neal_Caffrey

      In Trentino il passaggio è stato effettuato addirittura nel 2006/2007 (nel 2008 se ne è occupato Report, cercate su youtube il video). Esempi da seguire, ma che in troppo pochi seguono…

  • Brau

    Chi ti dice che i soldi risparmiati in questo non andranno ad aggiungersi a quelli sperperati per ostriche e champagne? W il software libero, ma non ho più assoluta fiducia nella PA da molto, troppo tempo…

    • lo so
      mi fa schifo vedere quanti vengono sprecati da politici arroganti e vogliosi solo di denaro

      • Guest

        Vorrei evitare polemiche eterne di ogni tipo e non voglio andare Off Topic..
        Ma non credo che il denaro sprecato dai politici sia un problema.
        Voglio dire, seguendo la “via del denaro” ossia il viaggio che compie prima di arrivare in Italia ci si accorge di alcuni passaggi abbastanza particolari, ecco.
        Piuttosto che chiederci quanti soldi vengono sprecati dai poltici, chiediamoci di chi è realmente l’euro.

        Per il resto sono felicissimo che l’Umbria abbia seguito l’esempio del Trentino.

  • Andrea Panontin

    Mi veniva in mente: una parte dei soldi risparmiati non potrebbero donarli per velocizzare/migliorare lo sviluppo di libreoffice?? Così ci guadagna concretamente anche libreoffice, no? (Preciso che ho solo letto l’articolo, non mi sono ancora informato, magari hanno deciso di farlo)

    • TopoRuggente

      La Petrobras ha fatto al contrario.

      Ha pesantemente finanziato il progetto BrOffice (ora confluito in Libreoffice pt_br) per avere una suite perfettamente adattata alle esigenze del Brasile e l’ha installata in 90000 pc, in contemporanea ha anche eliminato iexplorer a vantaggio di firefox.

      Stessa operazione anche al Banco Do Brasil, Metrô di SP, Itaipu e SERPRO.

      http://www.softwarelivre.gov.br/

  • JJ

    Speriamo incomincino pure a rilasciare documentazione in formato “libero”, quello sarebbe un grande passo.

  • matteo81

    Vorrei sapere se libreoffice significa anche passaggio a linux oppure a cambiare è solo la suite per l’ufficio…..

    • TopoRuggente

      Credo sia per ora solo la Suite, è già meglio di niente comunque.

      • Alexander83

        Per cambiare anche il resto c’è sempre tempo (speriamo)! 😉

  • Elia Notarangelo

    se trovassi qualche PA disponibile, mi metterei di persona ad installare le distro linux piallando windows…

  • Vorrei evitare polemiche eterne di ogni tipo e non voglio andare Off Topic..
    Ma non credo che il denaro sprecato dai politici sia un problema.
    Voglio dire, seguendo la “via del denaro” ossia il viaggio che compie prima di arrivare in Italia ci si accorge di alcuni passaggi abbastanza particolari, ecco.
    Piuttosto che chiederci quanti soldi vengono sprecati dai poltici, chiediamoci di chi è realmente l’euro.
    Per il resto sono felicissimo che l’Umbria abbia seguito l’esempio del Trentino.

  • Stoccafisso

    Confermo è opportuno quanto prima che anche i dati siano resi disponibili nei formati liberi.
    alcune piattaforme della pubblica amministrazione, gestite con sistemi Microsoft, alla mia richiesta di conferma del funzionamento di una di esse, in quanto non riuscivo ad avere accesso ai miei dati, mi è stato sollecitato la necessità di utilizzare sistema Microsoft per avere accesso alla piattaforma.
    mi sono chiesto se quello che mi aveva risposto, era un dipendente della pubblica amministrazione o un dipendente della Microsoft.!!!

    • Alexander83

      Hai perfettamente ragione ed è una grande anomalia: per accedere ai miei dati devo comprare un sw che non mi serve… assurdo!

    • TopoRuggente

      Esiste una normativa comunitaria che vieta che l’accesso a servizi pubblici sia ristretto solo a software a pagamento.

  • Andrew

    Sto svolgendo un tirocinio presso il mio Comune, ma qui la gente è avanti con l’età e sa usare a malapena Windows figuriamoci Linux. Avrei voluto installare Lubuntu e LibreOffice su di un PC datato per dimostrare che non necessariamente bisogna spendere soldi per comprare nuovi pc, licenze di programmi di cui esiste l’alternativa gratuita e antivirus che su Linux non servono.

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