Molte distribuzioni come ad esempio Fedora usano systemd da parecchio tempo.Anche Arch Linux è da poco passato a systemd.La mia distro preferita,Chakra, non è ancora passata a systemd,ma il passaggio è davvero imminente.Systemd è in testing da diverso tempo, funziona bene e sono già alcuni mesi che nella versione stable si sono fatti dei cambiamenti per rendere più agevole lo switch a systemd.
Il buon Vellerofonte (che ringrazio) ha scritto un ottimo articolo sui vantaggi di systemd.
Pian piano quindi tutti stanno passando a systemd.Ed ecco che la mia “vecchia” guida su e4rat comincia a diventare obsoleta,visto che non è valida con systemd.
Ed ecco che arriva una nuova guida!Ma prima,un’introduzione a e4rat:
E4rat sta per “Reduced Access Time” (e4 sta per Ext4-only) È usato per diminuire i tempi di boot e i tempi d’avvio delle principali applicazioni.
E4rat realloca i dati presenti nel disco permettendone un rapido richiamo,velocizzando anche di molto il tempo di boot.

E4rat funziona al meglio su sistemi multi-processore.Non ha nessun effetto sui dischi SSD
Questa guida vi mostrerà come installare e configurare E4rat.

Vi consiglio di guardare le “note” a fine articolo,prima di cominciare.
GUIDA
Per prima cosa,scarichiamo e4rat dai repository ufficiali della nostra distribuzione

E4rat è disponibile nei repository ufficiali di Arch e Chakra,per installarlo basta un semplice

sudo pacman -Sy e4rat

Configuriamo e4rat affinchè funzioni con systemd

Ora apriamo con nano (o un altro editor di testi) il file /etc/e4rat.conf
sudo nano /etc/e4rat.conf

Quindi,cerchiamo la stringa
“; path to init process binary (DEFAULT: /sbin/init)
; init /sbin/init”.Togliamo il punto e virgola prima di init e sostituiamo /sbin/init con /bin/systemd.
In questo modo  la stringa da modificare apparirà cosi:

; path to init process binary (DEFAULT: /sbin/init)
 init /bin/systemd 
 

La stringa è evidenziata dalla freccia rossa (nell’immagine)

Da notare che:
-Il punto e virgola è presente nella stringa di sopra ma non in quella di sotto.
-La stringa di sopra non è modificata,mentre la stringa di sotto si.

Sempre nel file e4rat.conf possiamo fare due modifiche:
-Aumentare o diminuire il tempo durante il quale apriremo le applicazioni da “velocizzare” (freccia azzurra). Per fare questo basterà togliere il punto e virgola dalla stringa in questione e sostituire 120 con il numero,in secondi,desiderato.
-Cambiare la destinazione del file startup.log (freccia verde). Togliere il punto e virgola nella stringa in questione e modificare il percorso come si desidera.
Per la guida,comunque,scriverò i comandi “normali”,ovvero validi per il percorso di default.Con un minimo di attenzione si può applicare la guida anche con un percorso diverso.

e4rat.conf -Clicca per ingrandire

Eseguiamo ora la procedura per far raccogliere a e4rat i dati necessari.
Apriamo con un editor di testi e con i permessi di root  il file /boot/grub/grub.cfg

 

sudo nano /boot/grub/grub.cfg

Cerchiamo quindi la voce “linux” della nostra distribuzione e aggiungiamo init=/sbin/e4rat-collect subito dopo o subito prima di ro e/o quiet. (come in figura)
Se usate Arch,probabilmente avrete già init=/bin/systemd .Sostituitelo con init=/sbin/e4rat-collect

clicca per ingrandire

Salviamo il file modificato.
Ora riavviamo la distribuzione. A partire da distribuzione avviata,avrete 120 secondi (a meno di non aver cambiato questo valore in e4rat.conf)per aprire le applicazioni da velocizzare.Non consiglio di aprire troppo,non più di 5-6.Ad esempio:browser, suite d’ufficio, editor di testi, editor di immagini, client mail e gestore dei file.
In generale non aspettatevi grandi cose,il miglioramento principale è nel boot,non nelle applicazioni.
Passati i 120 secondi,controllate che il file startup.log sia stato creato.Per farlo,basta andare col file manager in /var/lib/e4rat e vedere se è presente il file startup.log ; in alternativa un rapido comando da terminale ha lo stesso scopo ma è più rapido:

ls /var/lib/e4rat
clicca per ingrandire
se questo comando stampa a schermo startup.log, significa che il file è presente. 
Riaprite il file /boot/grub/grub.cfg e togliete il parametro precedentemente inserito,quindi salvate il file.

Eleborare i file raccolti con realloc e preload

Premete la combinazione di tasti ctrl+alt+f1.
  NOTA:LEGGERE SOTTO PRIMA DI PREMERE LA COMBINAZIONE DI TASTI
Dopo aver premuto la combinazione di tasti ctrl+alt+f1 ,entrerete in un “terminale”.Potete ritornare in qualsiasi momento a leggere questa guida premendo ctrl+alt+f7,per poi ritornare con ctrl+alt+f1.
Dopo aver premuto la combinazione di tasti ctrl+alt+f1, vi verrà chiesto di effettuare il login (in testuale). Come nome_utente scrivete root e premete invio.Come password,la password di root (solitamente è la stessa che usate per sudo) e premete invio (sembrerà che non capisca che state digitando,ma niente paura:é cosi apposta)
Ora dovreste essere loggati come root.
Il layout della tastiera sarà in inglese:per comodità consiglio di mettere il layout italiano.Questa operazione è molto semplice,basta dare

loadkeys it

Ora bisogna dare il comando

e4rat-realloc  /var/lib/e4rat/startup.log

e attendere la fine dell’operazione (non dovrebbe durare molto)

Una volta finito,sempre loggati come root,dovrete dare il seguente comando:

nano /etc/default/grub
 
 Uscirà un file di testo.Dovrete aggiungere init=/sbin/e4rat-preload alla riga GRUB_CMDLINE_LINUX_DEFAULT
Se usate Arch,potreste trovare init=/bin/systemd.sostituitelo con init=/sbin/e4rat-preload

clicca per ingrandire
Salvate quindi il file.
Aggiornare quindi grub

grub-mkconfig -o /boot/grub/grub.cfg
 
A partire dal prossimo riavvio,dovreste notare i miglioramenti apportati da e4rat.
Note:
 1)e4rat-preload-lite,presente in ccr,è stato anch’esso collaudato più volte ma mi è sempre parso meno prestante di e4rat “normale”.e4rat-lite-git,presente su AUR,ha invece prestazioni molto simili (di pochissimo inferiori) a e4rat normale su KDE,mentre presumo che abbia prestazioni di gran lunga superiori rispetto a e4rat normale su DE leggeri o WM.
2)Il tempo di caricamento del sistema (fino alla schermata di login) rallenterà di diversi secondi.Il tempo sarà poi recuperato velocizzando enormemente il caricamento del DE.
3)Con systemd i miglioramenti continuano ad esserci,ma sono meno visibili rispetto a e4rat insieme al normale init.
4)Ogni tanto bisogna ripetere la procedura,pena perdita dell’efficacia (è logico:i pacchetti cambiano e se non si “aggiorna” e4rat, e4rat avrà effetto solo sui pacchetti vecchi e quindi sembrerà inutile
5)E4rat è più utile con ambienti “pesanti” come KDE.Al contrario,può diventare perfino rallentante usando WM o DE ultra-leggeri.Per questi ambienti consiglio e4rat-lite-git,presente su AUR.L’installazione di questo tool è molto simile a quella di e4rat normale,cambiano cose come la cartella /var/lib/e4rat/ che diventa /var/lib/e4rat-lite/
6)La guida è scritta per Chakra e Arch.Non è applicabile a Ubuntu e derivate.
Ringrazio:
-Vellerofonte di Chakra Italia per l’articolo sui vantaggi di systemd.
-Tutti coloro che hanno provato questa e/o la vecchia guida,testandola (in particolare whoami).
-Dongongo che ha testato questa guida su Arch Linux.
La bibbia di linux Ilwiki di Arch, da cui sono state prese molte informazioni
Link utili:
Guida sul forum di Chakra (lievemente diversa)
Guida 1.0 (Valida per chi usa Chakra o Arch senza systemd)
Articolo di Vellerofonte che spiega i vantaggi di systemd
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