Continua la guida di lffl dedicata a BE::Shell. Nel precedente episodio abbiamo visto come installare temi e configurazioni pubblicate dagli utenti sul web. Oggi discuteremo su come installare l’engine Bespin, sviluppato Thomas Luebking – autore della shell – essenziale al funzionamento dell’applet GlobalMenu.
Bespin è un progetto scritto in c++ che mira a fornire uno stile elegante e perfettamente scalabile per le applicazioni in Qt, integrandosi ottimamente in KDE e apportando numerose idee per migliorarne l’estetica. Il suo sviluppo continua da anni a ritmo serrato, sul sito ufficiale si possono monitorare i rilasci settimanali delle nuove subversion.

Per installare Bespin sono avviabili pacchetti sulla maggior parte delle distribuzioni Linux, spesso versioni vecchie e poco aggiornate, per questo motivo raccomando di installare da sorgente . Il pacchetto su AUR svolgerà il compito in automatico.

Dipendenze: subversion e cmake.
Apriamo un terminale e digitiamo:

 svn co https://cloudcity.svn.sourceforge.net/svnroot/cloudcity
cd cloudcity
./configure

Rispondiamo y (yes) alla prima domanda, se compilare con supporto a KDE, e n(no) alla seconda, ovvero se vogliamo avviare un’interfaccia per personalizzare la compilazione.
Rechiamoci nella sottocartella build generata dallo script di configurazione:
cd build
E digitiamo:
make && sudo make install
Scriviamo la nostra password quando richiesta, e una volta terminata la compilazione apriamo impostazioni di sistema, spostandoci alla voce Aspetto delle applicazioni → Stile. Selezioniamo dal menu a cascata “Bespin” e clicchiamo sul pulsante configura.
Dall’interfaccia di configurazione potremo importare nuovi stili, scaricabili da Kde-Look e DeviantArt ( chi ha seguito la guida per installare il tema BE::WhiteSheep su Be::Shell avrà un file con estensione “.bespin” nella cartella scompattata). Per iniziare ad usare uno stile importato basta confermare con un doppio click sul suo nome, dare ok ed infine applica.

Nota: Bespin consente l’uso di più stili simultaneamente, questo è possibile elencando i nomi delle applicazioni che desideriamo accanto al relativo preset, sotto la colonna “Bound Applications”.
I nomi delle applicazioni saranno quelli deli loro binari ( es. la lista dei contatti di Ktelepathy sarà “ktp-contactlist”, Monitor di Sitema “ksysguard” e così via…), ciascun nome deve essere separato da una virgola. Si possono controllare gli appellativi dei binari in /usr/bin/.

Per costruire/modificare un preset è sufficente settare a seconda delle preferenze le ozpioni contenute nelle schede del dialogo di configurazione.
Per necessità di spazio questa sezione sarà spiegata molto brevemente, raccomando agli utenti di sperimentare le diverse opzioni, salvandole alla tab Preset.
E’ possibile prima di caricare un tema immagazzinato visualizzarne un’anteprima, dando da terminale:
bespin demo [nome preset]
Su Windows possiamo impostare in Mode la direzione del colore della finestra (od optare per Tiled structure, scegliendo tra gli effetti avviabili come decorazione) e regolarne l’intensità dall’apposito cursore.
La casella Glas Look, se spuntata, simulerà un effetto vetro, “Air” like circle overlay disegnerà dei cerchi sulla vista delle finestre.
Le altre voci risultano abbastanza esplicative, degne di nota sono UNO – che consente una seconda configurazione per elementi a scelta della finestra – o Modal Dialogs – dove è avviabile la trasparenza per i dialoghi modali, l’effetto vetro, o la possibilità di invertirne i colori rispetto la finestra madre(ottenendo di fatto un tema double-face).
Diversi preset all’opera: la finestra in alto ha attivato UNO, le altre due no.
La sezione Menu è utile all’applet GlobalMenu: possiamo scegliere il valore d’opacità dei menu a comparsa, la visibilità delle icone, ecc…
La casella “Show mnemonics (accellerators)” se spuntata, sottolineerà porzioni del testo nei menu.
In Selected Item si definisce il look delle voci al passaggio del mouse.
Un’altra chicca è la tab Workaround, una sezione ricca di interessanti funzionalità, tra cui la fusione tra i pannelli e la vista in Dolphin o una versione alternativa ai pannelli delle risorse.
Nota: in Bespin i temi possono inglobare lo schema di colore, scorciatoia molto utile per chi desidera renderli avviabili ad altri utenti, tuttavia molto spesso i temi scaricati allegano un file .colorscheme da importare in Aspetto delle applicazioni → Colori.

Una volta chiuso il dialogo di configurazione in Stile, rechiamoci in Impostazioni di sistema → Aspetto dello spazio di lavoro → Decorazioni delle finestre e selezioniamo Bespin.
Il pulsante Configura la decorazione avvierà un altro dialogo modale, fine ad ottimizzare il look impostando le proprie preferenze.
Per chi usa applicazioni in Gtk consiglio di ritoccare in Style i colori della finestra attiva per Base e Label con i colori utilizzati dallo schema o dal preset caricato.
Le schede qui presenti forniscono la scelta sull’aspetto dei pulsanti, sulla grandezza o la rotondità dei bordi, l’orientamento del titolo (e la relativa barra) o le ombre delle finestre (attivando halo si può sceglierne il colore, effetto simile ad Oxygen).
Terminata la configurazione, diamo ok ed apriamo un programma a caso per verificare le nostre impostazioni.
Ulteriori opzioni si ottengono editando il file Style.conf in ~/.config/Bespin/ .
Per avere i pulsanti colorati (trafficlights) nella decorazione della finestra aggiungiamo in:
[Deco]
La voce:
IamMyLittleSister=true
Per eliminare la sfocatura ed il testo sbarrato dai pulsanti inattivi, in:
[Style]
StrikeDisabled=true

Oppure si può agire da terminale:

bespin style IamMyLittleSister true

Valido per aggiornare al volo senza passare dalla GUI. Es:

bespin style  Uno true

Che attiverà UNO.
Per un elenco dei comandi consultare le voci in Style.conf.

Nota: Altre features di questo tipo sono nascoste nel codice sorgente (sperimentali, in via di sviluppo, o dirette ai collaboratori e amici. Un esempio è la stringa – da poco deprecata – IAmTheRob=true).



L’utente Th3R0b su DeviantArt è famoso per le sue modifiche al codice di Bespin.

Per installare il tema di icone di Bespin (è necessario inkscape):

cd ~/cloudcity/icons
./generate_kde_icons.sh

E a seconda della distro:

mv nmfnms ~/.kde/share/icons/nmfnms 
o
mv nmfnms ~/.kde4/share/icons/nmfnms

Consiglio in ogni caso di controllare dai repo della distribuzione in uso la presenza di bespin-icons. I pacchetti scaricabili sono visualizzati meglio, e modificando l’apposito file index nella directory delle icone si può ottenere la versione chiara (aggiungere/modificare la stringa: Color=white ).

Per chi volesse effettuare una copia di sicurezza della propria configurazione e dei temi immagazzinati sarà sufficiente effettuare un backup della directory ~/.config/Bespin/ .
 Si possono segnalare eventuali bug di Bespin alla pagina dedicata sul forum in lingua inglese, mentre per proporre nuove features qui.
Nei repo SVN è possibile scaricare i preset ufficiali dall’omonima directory.
Per ora e tutto, la prossima parte della guida tratterà la configurazione dell’applet GlobalMenu.
  • Deleterio

    ho seguito le indicazioni per aggiungere il repository alla lista ma non funziona.

    di articoli fuorvianti come questo internet è piena. per favore, aggiornatelo, correggetelo fate qualcosa.

    • i ppa sono i miei
      inoltre a differenza di molti altri “articoli fuorvianti” aggiungiamo anche la possibilità di installare le applicazioni da pacchetto quindi senza dover aggiungere alcun ppa alla distro
      tutti i pacchetti contenuti nei miei ppa (e son tanti) sono testati cu più distribuzioni e pc diversi
      quindi l’articolo è corretto come per altro l’applicazione
      in caso che non si installi sul suo pc lo segnali che vedremo dove sia l’errore

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