Da pochi mesi il team Developer ubuntu rilascia una classifica mensile riguardante i 10 giochi e applicazioni proprietarie più scaricate da Ubuntu Software Center. Il team rilascia una classifica dedicata ai giochi e applicazioni proprietari a pagamento e una free.
Nel mese di Agosto 2012 è stato MC-Launcher il game a pagamento più scaricato, il tool permette di installare Minecraft su Ubuntu, aggiungere mods e allocare il game nella memoria RAM. MC Lancher ha un costo di 2.99 Dollari, in poche settimane dal debutto in Ubuntu Software Center è già primo in classica di download / installazione.
Al secondo posto troviamo Bastion il famoso Indie Game, Braid invece (il game più scaricato nel mese di luglio) lo troviamo al quinto posto. Ecco la classifica dei 10 Giochi e applicazioni proprietari a pagamento più scaricati da Ubuntu Software Center nel mese di Agosto 2012.
  1. MC Launcher 
  2. Bastion
  3. Amnesia: The Dark Descent
  4. Oil Rush
  5. Braid
  6. LIMBO
  7. Quick ‘n Easy Web Builder 
  8. Fluendo DVD Player
  9. Super Meat Boy!
  10. Psychonauts
Per le applicazioni e game proprietarie free arriva al primo posto una nuova applicazione Master PDF Editor con la quale possiamo editare documenti PDF e Xps. Al secondo posto troviamo Lord of Ultima il famoso game online di EA. Al nono posto troviamo anche XnViewMP applicazione da poco approdata su Ubuntu Software Center dedicata alla visualizzazione e gestione delle immagini.
Ecco la classifica delle 10 applicazioni e game proprietari free più scaricati su Ubuntu Software Center ad Agosto 2012.
  1. Master PDF Editor
  2. Lord of Ultima
  3. IntelliJ IDEA Community Edition
  4. Full Circle Magazine #61
  5. Plex Media Server
  6. Command & Conquer Tiberium Alliances
  7. Ryzom
  8. CrossOver (Trial)
  9. XnViewMP 
  10. Muktware Ubuntu Manual
Per maggiori informazioni sulla classifica e sulle applicazioni consiglio di consultare questa pagina.
  • “programmi a pagamento a 3 euro! Ma che scherziamo, linux è morto, foss è finito, ecc..”. Che bello non sentire ancora queste voci. 🙂

    • questo è ubuntu
      la distribuzione che a parte il kernel ha ben poco di linux

      • Iome

        Visto che, tecnicamente, linux è proprio solo il kernel… allora ubuntu ha tutto di linux 😛

        • linux è nato per esser liberi da restrizioni
          ubuntu è sempre più un progetto proprietario venduto come libero ma che alla fine
          dell’etica linux c’è davvero ben poco
          ubuntu è una comunità nata per esser libera e finanziata da canonical in realtà canonical è un’azienda che comanda sul 100% dello sviluppo di ubuntu
          e lo fa solo per trarne guadagno e basta

          • DeeoK

            Ubuntu non è venduto e se non ti piacciono i programmi closed non li installi.
            Ogni volta la stessa lamentela quando all’atto pratico non c’è una critica decente: Ubuntu ti permette di installare software open e non (dandoti quindi più libertà di molte distro). Se poi se interessato a mantenere open la distro non installi software closed e festa finita.
            Tra l’altro non è che Red Hat abbia creato Fedora per donare, eh. Anche loro ci guadagnano sia da Fedora che da Linux Enterprise che, tra l’altro, è a pagamento ed il codice non è visibile perchè Oracle glielo copiava (non so se poi l’hanno rimesso open ma qualche mese fa lo misero closed esasperati dai furti di codice).

          • Commentatore

            Avevo letto che Red Hat per evitare facili copiature invece di rilasciare le singole patch ha rilasciato tipo una sola mega patch con tutto dentro in modo che sia più difficile copiare, poi però non mi sono informato più a fondo di così

          • DeeoK

            Non so dirti, è possibile. È passato diverso tempo, io però ricordo di aver letto che volevano proprio impedire alla Oracle di copiare parti di RHLE.

          • nemmeno io ho mai sentito una cosa del genere

          • DeeoK

            Al momento non riesco a trovare la notizia, ma sarà stato l’anno scorso quando la lessi.
            Comunque questo non cambia il nocciolo del discorso generale.

          • Commentatore

            Ho trovato questo articolo che ne parla, forse ce ne sono di precedenti ma comunque anche questo ne parla.

            http://www.channelregister.co.uk/2011/03/04/red_hat_twarts_oracle_and_novell_with_change_to_source_code_packaging/

          • ha poco senso comunque dato che i sorgenti di centos sono gli stessi identici di red hat quindi sono disponibili per tutti e open source non capisco il motivo in cui oracle possa avere difficoltà a compilarli dato che ripeto è open source
            mi sembra un po strano un’articolo del genere
            basta prendere il codice sorgente e compilarselo
            come fa debian novell arch ecc
            se lo fa anche oracle a meno che non voglia prendersi centos e lavorarci sopra di essa ma mi sembra molto strano
            penso che sia un problema di licenze ma di non di compilazione dato che stiamo parlando di progetti open

            2012/9/12 Disqus

          • redhat supporta fedora ma l’intero progetto è completamente sviluppato dalla comunity su elezione democratica
            fedora è un progetto completamente open source e non ha nessuna applicazione proprietaria nei repository (nemmeno vlc perchè alcune librerie non solo open source)
            c’è maniera ben diversa per guadagnare con linux
            red hat inoltre supporta la stragrande maggioranza dei progetti linux che beneficiano tutta la comunità canonica canonical solo progetti che servono solo a se stessa
            se red had smette di supportare linux il progetto muore
            se canonical smette di supportare linux / ubuntu nessuno se ne accorgerà questa è la realtà
            red hat ha una distribuzione dove sulla licenza se vedi bene paghi il supporto e non la distribuzione se non vuoi il supporto installi centos la versione libera di red hat
            il supporto a pagamento c’è anche per canonical

            Il giorno 12 settembre 2012 18:59, Disqus ha scritto:

          • DeeoK

            Esatto: Red Hat ha creato Fedora perché ci può guadagnare.
            Tra l’altro non hai minimamente portato argomentazioni che giustifichino il fatto che avere la possibilità di installare software closed sia un male.
            Tra l’altro non poter installare vlc è chiaramente un male in quanto è probabilmente il miglior player in circolazione.

          • vlc è un’ottimo software non lo metto in dubbio ci sono valide alternative comunque
            argomentazioni sull’installare software closed è un male?
            linux è proprio il miglior esempio che il software libero è migliore del software proprietario

            molti progetti open sono risultati anche migliori di quelli proprietari vedi i server vedi firefox ecc

          • DeeoK

            Migliore è un termine vago (Linux è migliore per alcune cose, il peggiore per altre).
            Per il resto continui a non dare motivazioni per cui la possibilità di installare software closed sia un male.

          • installare software closed è un male
            non si conosce quello che c’è dentro
            molto spesso i giochi proprietari vengono rilasciati con un solo binario e basta
            questa può contenere quindi malware e altre porcherie senza che nemmeno lo sai
            e dato che quando installi dai i permessi di root
            basta un po che prenda campo linux e vedrai quanti ne usciranno di questi giochi con virus spam ec

            con l’open source non è possibile far tutto questo dato che puoi vederne i sorgenti

            Il giorno 12 settembre 2012 23:34, Disqus ha scritto:

          • DeeoK

            Per quanto io sia d’accordo sul fatto che open sia meglio, se trovo un malware in un software posso denunciare la società. Basta semplicemente leggere il contratto e molti problemi sono risolti. La parte difficile può essere scoprire il problema, ma tanto prima o poi queste cose saltano sempre fuori. Io personalmente non ho mai trovato giochi con malware (anche perché non vedo una sola ragione per cui una società voglia infettare i pc dei suoi acquirenti) ma non si può mai sapere.
            Tra l’altro col software open ti metti nelle mani della community che ti dice che il software non fa nulla di sbagliato, perché io quando installo un programma non mi metto a leggere tutto il sorgente.
            Comunque Android è open (anche se con particolari modalità) ed è un ricettacolo di virus.

          • la stessa cosa sarà anche per linux appena arriva steam e altri programmi a pagamento e aumenta un po la popolarità
            come abbiamo visto in android anche linux non è sicuro
            quindi a mio avviso meglio pochi che tanti e dover riprender in mano antivirus e cavolate varie

          • DeeoK

            Qui ci si sta arrampicando sugli specchi.
            Desiderare che Linux rimanga impopolare per paura dei virus è ridicolo. Tra l’altro i virus si prendono scaricando materiale da siti non sicuri, quindi è inutile fare allarmismo senza senso. Ho usato (ed uso) Windows per anni e raramente ho avuto problemi di virus, tutti presi in periodi in cui ero più giovane e clickavo dove capitava.
            Anche su Android i virus sono tanti perché Google controlla poco le applicazioni presenti sullo store (almeno prima, ora credo che siano aumentati i controlli). Su Ubuntu finchè installi dal Software Center vai tranquillo ed i ppa sono insicuri anche adesso.

          • Fabio

            No Roberto, linux è nato per essere un progetto collaborativo in modo da permettere a chiunque di utilizzarlo e apportarvi le modifiche che vuole, a patto che poi fossero anch’esse a disposizione; Torvalds è stato chiaro su questo punto più e più volte. Fintantoché Ubuntu rispetterà la GPL e soprattutto non obbligherà nessuno ad utilizzare codice closed è una distro come un’altra.
            Ciao

          • Stefano Toneatto

            appunto, il fatto che su ubuntu te possa scegliere se usare software proprietario o meno non significa essere liberi? Perdonami se ho le idee un bel pò confuse 🙂

          • ma ti ripeto che linux è nato per non averr applicazioni proprietarie il suo successo è dovuto proprio a questo

            Il 13/09/12, Disqus ha scritto:

    • roberto mangherini

      attenti che non c’è nulla di fascista nel chiedere di essere pagati per il proprio lavoro…
      l’importante è rispettare l’opensource

      • son programmi proprietari che non hanno niente a che vedere con l’open source

        • roberto mangherini

          qui (nel commento sopra) si discute sul prezzo non sul fatto che sono open o close.

          • un progetto open source non può essere a pagamento

            2012/9/12 Disqus

          • Ioma Taani

            Perché no?

          • perchè non ha senso
            dato che posso prendere il progetto e farne uno gratuito
            voi un esempio
            xchat è un progetto open souce con gpl

            per windows rilascia l’installer in modalità trial dopo 30 giorni devi acquistare l’applicazione
            http://xchat.org/windows/
            in pochi mesi è nato la versione identica però free http://www.silverex.org/news/
            la stessa applicazione gratuita
            oltre alle varie derivate sempre free
            http://www.hexchat.org/

            quindi un progetto open source non potrà mai essere a pagamento da che posso prendermi i sorgenti e compilarmi l’applicazione senza problemi

            2012/9/13 Disqus

          • Marco

            Infatti RedHat e SLES non vendono niente 😀

          • vendono l’assistenza non la distribuzione controlla la licenza

          • Marco

            Lo so, ma sono programmi open? Si! Sono a pagamento? Si! Quindi i programmi open possono essere a pagamento in quanto non si paga il programma in se ma altro.

          • le applicazioni che paghi non hanno il codice sorgente sono proprietarie e non open source
            controlla

    • cYa

      …noi volere spendere molto di più 😀

  • mi sarei aspetto i giochi dell’ultimo humble bundle, forse in molti non hanno capito che quei giochi non erano solo per android

  • pino

    perchè ci lamentiamo sempre? vivere open è gratis. vivere pagando è libera scelta.

    • non è una libera scelta dato che l’utente ha delle restrizioni con i software proprietari
      linux ti ricordo non è nato per questo oltre al fatto che in questi anni abbiamo visto anche come molto progetti liberi siano migliori di quelli proprietati
      vedi i server vedi firefox vedi blender ecc

      • scopp

        è una scelta il fatto di usarli o meno. Ubuntu non vieta mica di installare software liberi e free…

        • non è una scelta è una restrizione dato che se pago ho un gioco se non pago non posso installarlo
          linux è nato proprio per non avere questi restrizioni
          la realtà e questa
          che poi ubuntu lo faccia a me non interessa tanto non lo uso ubuntu
          di certo linux è il migliore sistema operativo non per queste porcherie ma per ben altri progetti open source

          • scopp

            Che discorsi sono scusa…sai cos’è una restrizione? Quando l’alternativa esiste ma il sistema non permette di installarla.

            Se in un altro sistema linux vuoi giocare a Limbo gratuitamente semplicemente non puoi farlo, come non puoi farlo del resto neanche su Ubuntu…solo che quest’ultimo offre la possibilità di acquistarlo (per chi pensa che il lavoro altrui debba essere pagato), su altri sistemi no.

            Dove sarebbe la restrizione? Non riesco a vederla…restrizione per te è aprire il sistema al software a pagamento pur permettendo di installare TUTTO il parco software libero?

          • Loki

            Probabilmente usa software open perché non vuole tirare fuori il portafoglio!
            asdfasdfsadfasdfasdf

          • no semplicemente perché il sistema operativo che usi è nato proprio per non avere queste restrizioni
            linux è un progetto libero ricordatelo

          • maniuz

            Secondo me state parlando di 2 cose diverse: una è la libertà di scelta tra proprietario e open (quello che sta offrendo ubuntu), l’altra e la restrizione nell’utilizzo di un software proprietario (che comunque per un utente medio è praticamente inesistente, se non per quanto riguarda la sicurezza).
            È vero che Linux è nato come sistema open, però personalmente non ci trovo niente di male in quello che sta facendo ubuntu, poi se non sei d’accordo cambi distro, certo se tutte le distro fossero come ubuntu forse linux sarebbe morto

          • difatti ubuntu non lo suo

          • la restrizione è che se pago gioco se non pago non gioco
            linux è nato cosi e sopratutto è il miglior sistema operativo al mondo grazie alla sua etica libera
            quello che dici te invece è una vera restrizione da cui linux è nato proprio per non averne
            a te piace perché vuoi i giochi a pagamento e lo capisco
            ma ti ricordo che linux non è nato per questo è nato per offrire a tutti un sistema libero
            comprese le sue applicazioni

          • Loki

            > la restrizione è che se pago gioco se non pago non gioco
            E non giocare sia che paghi, sia che non paghi non è una restrizione?

          • no non c’è e basta
            da notare che linux offre molti giochi open source anche validi
            se non ti piacciono è un’altra cosa

          • scopp

            Quindi la tua “etica” è quella di non far pagare nulla all’utente anche a costo di non offrire NIENTE?
            Perché ripeto, su Ubuntu ci sono eccome software liberi e gratuiti, però ci sono anche programmi e giochi a pagamento, che comunque non compromettono l’esistenza di quelli gratuiti.

            La restrizione allora esiste anche per tutto l’ambiente linux, perché se installo Arch Linux ad esempio mi troverei nella condizione “se non pago non gioco, se pago non posso comunque giocare”. In questa situazione mi trovo in un vicolo cieco, mentre su Ubuntu almeno ho la scelta, poi se non voglio pagare lo stesso pazienza, aspetterò 10 anni che svilupperanno una alternativa free…possibile che solo io vedo questa apertura come una cosa positiva?

            Del resto la licenza linux non vieta la vendita del software, ma solo il rilascio di software senza la possibilità di avere a disposizione il sorgente, anche se lo si vuole far pagare 1000 volte tanto…

          • non è un discorso di pagamento o meno è un discorso di
            software proprietario o meno che è ben diverso
            su fedora tutto questo non lo troverai mai dato che come già detto per alcune librerie proprietarie non trovi nemmeno VLC
            possiamo discuterne per giorni te hai la tua idea io la mia
            rimane il fatto che se linux è un progetto sicuro e funzionale non è per merito di software proprietari o peggio ancora a pagamento

  • m0h

    Considerando che c’e’ il Magic Launcher, non ne vale la pena di spendere soldi per MC Launcher…..

  • Sparajuri

    Ma il numero di download per ciascuna applicazione è possibile saperlo??

    • no almeno sulla pagina dove segnalata la classifica da ubuntu developer non c’è

      • Sparajuri

        Beh allora a mio avviso di una siffatta classifica ce ne facciamo poco. Sarebbe bello avere il numero di download in modo da farsi un idea sulla diffusione del software. Ti immagini se il primo avesse avuto qualcosa come soli 1000 download…. sarebbe stato alquanto deludente!

  • Fluendo DVD player????? o.O
    Ma la gente è scema o mangia sassi? Basta installare libdvdcss2. Io potrei anche capire (non condivido proprio per niente, ma posso capire) se uno si compra un software proprietario perché non ha scelta, ma che uno lo compri quando può fare la stessa cosa con software open è ridicolo.
    Come è ridicolo che il governo acquisti licenze di Windows.

    Facepalm.

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