GameMaker: Studio

Game Maker è un software dedicato alla creazione di giochi multi-piattaforma il tutto senza conoscere nessun linguaggio di programmazione. Attraverso una semplice interfaccia grafica GameMaker: Studio permette la creazione di giochi da parte sia dell’utente alle prime armi che all’utente esperto.
In una recente intervista con Sandy Duncan, CEO of Yoyo Games (sviluppatori di GameMaker) ha spiegato che il software sarà in grado di esportare giochi per Ubuntu Linux.
Garage Games inoltre ha rilasciato la nuova versione del 1.2 di Torque 3D il famoso ambiente di sviluppo tutt’ora viene rilasciato open source attraverso il repository dedicato in GitHub. Questo permetterà agli sviluppatori di poter ottenere gratuitamente Torque 3D senza dover pagare eventuali compensi per i giochi sviluppati con questa piattaforma.

Un’altro passo avanti verso l’arrivo di giochi proprietari anche per Linux.

  • Ziltoid

    Magnifico

  • M1rr0r92

    Penso che in seguito arriveranno anche i giochi open source… Stavo pensando che Canonical, fra le altre cose a cui pensa (tra cui ovviamente il proprio profitto), sta cercando di mostrare Ubuntu e – di conseguenza – gnulinux come un sistema adatto alle esigenze del mercato. Certo che arriveranno prima di tutto i software proprietari, ma non credo che alla lunga attecchirà… Chi usa gnulinux ha di solito idee diverse in testa, e se già, sì, sopporta alcuni programmi proprietari e blob nel kernel, non sopporta certo la politica del guadagno esoso tipica dei programmi proprietari. Non significa certo che non hanno voglia di spendere, anzi gli l’humble bundle hanno dimostrato che gli utenti linux hanno donato mediamente più di utenti windows o mac: sono giochi proprietari, è vero, ma senza DRM, e, diciamoci la verità, alcuni sono così originali che fanno sfigurare titoli tripla A (solo -forse- su questo aspetto, ormai i titoli più blasonati sono diventati la continuazione della continuazione della ecc ecc ecc… per i miei gusti, io che giocavo ai titoli usciti negli anni ’90 e primi del 2000, sono diventati sempre più noiosi), senza contare che, probabilmente, un indie ha più interesse a sviluppare per più piattaforme che per una sola.
    Poi alcuni giochi open source, come 0 A.D. e Xonotic sono in continuo sviluppo, tanto che il primo continua ad essere aggiornao tramite backports (l’ultimo aggiornamento giusto ieri), il secondo ha una grafica che non avevo mai visto su giochi nativi del pinguino.
    Questo è quel che penso, ovviamente potrebbe succedere tutto il contrario – e l’ipotesi è tutt’altro che remota -, ma chissà…

  • masand

    @ M1rr0r92

    Per quanto mi riguarda, se un software che mi serve per la mia produttività è OpenSource (e magari anche gratuito) ben venga, ma se questa versione non è paragonabile alla controparte commerciale, io non mi faccio problemi a usare tale prodotto.

    Insomma, l’importante è usare Linux non è avere a tutti costi software open e/o gratuito.

    Poi ben venga, e me lo auspico, che ci sia ottimo software Open e disponibile gratuitamente a tutti.

    • androide

      e perchè usare linux allora ? forse perchè è di moda, secondo il tuo ragionamento è meglio abbandonare linux perchè non esistono controparti software gratuiti ma i migliori prodotti sono su windows. Schiavo e felice, contento tu. La mia opinione invece meglio concentrarsi su prodotti e free , free come liberi e non come gratuiti. Se non si hanno le funzioni desiderate invece che sperare solamente che vengano implementate, si può finanziare un progetto, anche con piccole cifre, e non aspettare come mendicanti il regalo di qualche sviluppatore, che investe tempo libero e denaro nel fare un software , che per te sarà gratuito ma di per sè non lo è.

      • TopoRuggente

        Non è una regola universale (basta paragonare Apache con IIS), ma diciamo che è naturale che il software scritto da una persona che può dedicarci la giornata sia più completo di quello di chi può dedicarci solo il suo tempo libero.

        Questo non significa sia migliore o più innovativo, ma solo più ricco di features.
        Posso anche comprendere che nel mondo “professionale” dove il tempo è denaro, anche il tempo necessario ad acquisire capacità su un nuovo software sia un costo e come tale ci siano delle difficoltà a tentare la via dei software open.

        Linux è basato sulla libera scelta, offre un incredibile numero di possibilità (solo contare i DE già è un lavoraccio), chi se la sente è il benvenuto, chi non se la sente, beh… magari un’altra volta.

        • androide

          aggiungerei che i progetti basati su software libero e open spesso so gestiti da comunità di sviluppatori , sommando le varie ore libere di ogni sviluppatore nasce qualcosa di buona e qualche volta anche meglio della controparte commerciale. Non da sottavalutare il fatto che alcuni progetti liberi interessanti sotto il profilo della qualità (vedi kernel, de e applicazioni specifiche) sono sovvenzionate da multinazionali che in questo modo ottengono un decente compromesso tra prodotto amatoriale e software professionale, e risparmiano notevolmente sui costi di sviluppo e ottengono una facciata di azienda “buona” , dont be evil à la google. (spesso solo facciata, anche perchè il profitto è la regola numero zero e non uno )

          • TopoRuggente

            Giusto o sbagliato (non è l’assunto del articolo) senza profitti … pochi stipendi.

            Già è molto che ci sia uno scambio attivo (economico o di codice) innumerevoli sono le aziende che hanno attinto a piene mani al mondo opensource senza nulla dare in cambio.

    • M1rr0r92

      Certo hai ragione, ma forse non hai capito bene il senso del mio post o mi sono spiegato male io.
      Capisco chi mi dice che per esigenze professionali non si può mettere a scegliere tra free o closed (almeno finché i porgrammi free non hanno tutte le funzioni che necessitano per il proprio lavoro, altrimenti non avrebbe senso il paragone), io intendevo dire che, alla fine, magari queste piccole software house come gli indie o altre piccole compagnie capiranno che hanno tutto il vantaggio di passare all’open source, rendendo di fatto i loro prodotti più integrati con i sistemi liberi e possibilmente (quasi certo) con meno bug, il tutto senza dovre per forza donare gratis il proprio lavoro. Intendevo un po’ come succede su Goole Play, dove le applicazioni costano due soldi ma la diffusione è davvero enorme: ecco, unisci open-source al pagamento di una cifra contenuta ( e soprattutto giusta, adeguata al programma certo, ma non spropositata!) alla grande facilità di distribuzione e il guadagno e la crescita per i piccoli sviluppatori è assicurato. Inoltre questo crea libera concorrenza, senza però colpi bassi a suon di brevetti, dove gli sviluppatori spingono sempre più per sfornare applicazioni migliori dei concorrenti. Guadagnerà di più il più bravo. E tutto andrà a favore sia degli utenti, che degli sviluppatori.

      • TopoRuggente

        Onestamente fino a poco tempo fa ero del tuo stesso avviso, non c’è nulla come i prodotti Autodesk nel mondo opensource.

        Ora hanno iniziato a nascermi alcuni dubbi (grazie ad un utente del forum di cui manco ricordo il nick).
        Quanto sono veramente features mancanti (sicuramente ci saranno) e quanto è pigrizia mentale (o paura) di affrontare qualcosa di nuovo?

        Siamo onesti siamo utenti linux, siamo gente che per sfida, curiosità e alle volte masochismo, abbiamo scelto un sistema operativo dove non sempre va tutto liscio, dove dobbiamo un po’ arrabattarci, cercare soluzioni, software …
        Magari fossimo tutti così ….

  • Voglio rpg maker xp, non mi voglio sbattere a imparare ad usare un nuovo programma D:

  • Luther

    Intanto comunque godetevi la nuova The Humble Indie Bundle 6 http://www.humblebundle.com/ che con manco 10 dollari scarichi 6 giochi per Linux, OSX e W e 5 colonne sonore di giochi…ed in tutto questo puoi decidere come distribuire il tuo contributo (Sviluppatori, Donazioni a EFF e Child Play, Mancia)…tutto rigorosamente DRM free…
    Insomma…dai tempi bui di una volta ad oggi abbiamo qualcosa di consistente in mano 🙂

    Ci possiamo stare…

  • maniuz

    ma è opensource oppure freeware, o peggio ancora proprietario e a pagamento? non ho ben capito

    • è open souce da poco però

      • maniuz

        grazie. è proprio una bella notizia

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