Arch Linux passa a systemd il sistema di startup daemon sviluppato da Red Hat

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Arch Linux passa a systemd

Dopo il recente rimozione di AIF nell’installer gli sviluppatori di Arch Linux stanno pensando di passare a systemd il sistema di startup daemon nato per sostituire SysV nell’init realizzato da Red Hat e già presente in Fedora di default.
Gli utenti Arch Linux possono già ora installare e utilizzare systemd al fianco di init, il nuovo systemd potrebbe già essere di default nella prossima snapshot di Arch Linux prevista per settembre.
Systemd è già disponibile in altre distribuzioni Linux già da diverso tempo oltre a Fedora lo troviamo anche su openSUSE, Mandrive e Mageia. Anche alcuni sviluppatori Debian in passato avevano proposto l’idea di passare a systemd, la stessa cosa vale per Canonical la quale ha deciso di rimanere con upstart.

Systemd è stato progettato per avviare molti servizi in parallelo eliminando le dipendenze tra processi all’interno del processo di avvio. Questo velocizza l’avvio e rende più flessibile il meccanismo, ma systemd inoltre è stato criticato per essere troppo complicato.
Per maggiori informazioni su systemd in Arch Linux consiglio di consultare la pagina dedicata dal wiki di Arch Linux.
In questa pagina potrete trovare la mailing list di Stéphane Gaudreault riguardante la migrazione in systemd.