Linus Torvalds contro lo spam di Google+ Event

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Is anybody else finding that now those stupid (G+?) events that you
auto-declined show up in your google calendar too? It started happening
for me today.

So I can go into my calendar (for each device, it
seems) and say “don’t show declined events” and they disappear. Fine.
Except they should damn well not have appeared in the first place
without asking me.

But my wife is set to see my calendar read-only. So now she
has to do it too – for each device she has. And our family calendar in
the kitchen? Same thing. Except some calendar apps don’t even seem to
have that setting.

Guys, what the f*ck is wrong with you? How can anybody think that this event spam is a good idea? And who was the moron who again decided to enable a new feature without asking the user for permission.

Google: get your shit together, and stop the event spam. Really.”

Questo è il parere di Linus Torvalds, padre di Linux, verso il sistema di gestione degli eventi di Google+.
Il famoso informatico infatti, si lamenta – giustamente – di come sia inefficiente il sistema di inclusione degli eventi nel calendario di Google, arrivando persino a considerarlo spamming.

Ricordiamo appunto, che Google+ Events, include tra gli impegni nel calendario anche gli eventi ai quali siamo stati invitati e che non abbiamo accettato. Lo stesso Torvalds dice che per non visualizzarli basterebbe banalmente selezionare la voce “don’t show declined events”, ma a rigor di logica dovrebbe essere un’impostazione già di default, nessun evento dovrebbe apparire nel calendario senza il consenso dell’utente! 
Si provi a pensare ad un assiduo utilizzatore di questo servizio, magari un utente che si affida totalmente a Google Calendar per la gestione degli impegni, che condivide con collaboratori e famigliari per far collimare appuntamenti vari: indubbiamenti ne trarrà un certo disagio, e un senso di sfiducia verso quel sistema di app che Google propone come “comgagno” di vita quotidiano. Lo stesso disagio che prova Linus Torvalds, che riporta questo esempio dentro le mura di casa sua.
Forse per Big G che si fa forte del sistema di cerchie per la condivisione questo è da considerarsi un passo falso: a voi il giudizio!
Il post originale: qui