Le scorse settimane la Linux Foundation ha rilasciato un report con i dei dati sullo sviluppo del kernel Linux per l’anno 2011 premiando Red Hat e Novell per i maggiori contributi. Inoltre il report ha scatenando diverse critiche verso Canonical la quale, come gli anni precedenti, ha contribuito pochissimo allo sviluppo del Kernel come sua consuetudine ormai da diversi anni come indicato da questo nostro articolo.

Shuttleworth si difende dalle critiche sul contributo di Canonical per il Kernel Linux

Visto le critiche Mark Shuttleworth il patron di Canonical ha inviato un’email a ZDnet, tentando di difendere l’operato di Ubuntu e Canonical. Secondo Shuttleworth l’operato di Canonical si concentra maggiormente nel migliorare l’esperienza utente indicando inoltre che lavora con 25 sviluppatori del kernel Linux, i quali puntano di portare miglioramenti nell’integrazione dei driver e nello sviluppo del kernel su processori ARM e per il mantenimento di AppArmor.

Secondo il patron di Ubuntu, il kernel rappresenta solo una piccola parte dell’esperienza utente ed ha inoltre indicato i progetti proposti in questi anni da Canonical come Unity, Launchpad, Bazaar, Metal e Juju.
Ma perché Canonical con i 25 sviluppatori pagati per lo sviluppo del kernel non sono entrati a far parte del report della Linux Foundation? 

Semplice, lo sviluppo del kernel di Canonical si basa solo per Ubuntu integrando patch solo per Ubuntu e non sul sorgente del kernel. Unity è un ambiente desktop che può essere utilizzato solo su Ubuntu dato che ormai è stato rimosso da anche openSUSE, Fedora e Arch Linux. Launchpad è un servizio utilizzabile solo dagli utenti Ubuntu e solo in parte è usato su Debian; mentre per altre distribuzioni è impossibile l’utilizzo di repository (mentre i builder di Suse e Fedora permettono la creazione e gestione di repository anche per Ubuntu). Su  Launchpad possiamo caricare i pacchetti con Bazaar ma in questo caso possiamo utilizzare anche moltissimi altri servizi come ad esempio SourceForge. Alla fine i progetti sviluppati da Canonical non vanno a beneficio della community Linux, ma solo per le proprie distribuzioni. Da notare per esempio il progetto OpenStack tanto acclamato da Canonical, ma sviluppato più da Red Hat che dalla stessa Canonical, proprio come indicato in questo articolo.

Insomma: Ubuntu, la distribuzione Linux più conosciuta al mondo, è anche quella che meno contribuisce allo sviluppo il kernel, ed anche meno verso gli altri progetti vitali per Linux. 

Vorrei fare una semplice domanda a Mark Shuttleworth: “..ma se le altre aziende come Red Hat, Novell ecc facessero come fa Canonical, dove andrebbe a finire Linux?..

  • Striplexterzo

    Come utente ubuntu mi spiace leggere questa notizia, però è anche vero che negli ultimi anni linux è cresciuta anche grazie al nome e alla notorietà di ubuntu…E’ un fatto poi che ubuntu è la distribuzione più semplice e più intuitiva tra tutte le distro linux ,infatti molti amici e conoscenti si stanno avvicinando al mondo linux proprio grazie a questa distro. Speriamo che in futuro il contributo di Canonical per il kernel linux sia maggiore , però non si può non ammettere che questa distro ha avuto la capacità di farsi conoscere e di far pubblicità a tutto il mondo linux. Io mi sono avvicinato con ubuntu 9.04 al meraviglioso mondo linux e se non ci fosse stata lei non so se ciò sarebbe successo. 

    • plugx

      e quindi tutte le altre aziende e sviluppatori dovrebbero sviluppare il kernel solo per ringraziare Ubuntu del suo successo?

      Se non ci fosse mai stato il kernel, Ubuntu non sarebbe mai esistito.

      • anche debian deve ringraziare ubuntu? O forse è al contrario.

        • plugx

          infatti è Ubuntu a dover ringraziare mamma Debian.
          Non dimentichiamo che Canonical è un’azienda che si basa su Ubuntu e i soldi per non chiudere i battenti li trova. Dovrebbe quindi contribuire allo sviluppo comune del kernel, la base che ha fatto nascere e che fà stare in piedi Canonical.

          • quoto 🙂
            quello che mi fà un po ridere è pochi anni fa in un’intervista mark diceva che ubuntu / canonical non poteva far molto dato per mancanza di fondi poi quando il giornalista a chiesto di quanto spendeva di pubblicità per il servizio ShipIt non sapeva cosa rispondergli (difatti dopo un paio di versioni è stato tolto)

          • Giuseppe Lomurno

            2-3 anni fa mio zio mi ha avvicinato al mondo linux con ubuntu, da allora nonostante la mia età ho imparato molto sui computer, e adesso programmo GUI e risolvo problemi software da solo (a 15 anni), inizialmente mi sono trovato bene perchè venendo dal mondo window, avevo già tutto pronto, ma alla fine non ero pienamente soddisfatto. Con la 10.10 mi trovavo bene poi dalla successiva un verò disastro, Canonical ha solo migliorato (a mio parere di molto peggiorato) l’interfaccia grafica, e non ha introdotto grandi novità.
            E tutto questo perchè gestita da un’azienda a scopo di lucro indiretto. E come tutte le aziende cerca di avvicinarsi di più alle esigenze degli utenti della domenica. Naturalmente questo comporta tutto quello che Roberto ha descritto nell’articolo. Per questo preferisco le distro sviluppate dalle community o dalle fondazioni, le sviluppano solo perché gli piace. Devo dire la verità con Arch Linux mi sento più a mio agio perchè so cosa fa il sistema e posso cambiarlo radicalmente a mio piacimento, ed è molto più stabile.

        • Gabriele Castagneti

          Beh, Ubuntu ha rivoluzionato i paradigmi del mondo Linux rivolgendolo (anche) al mondo degli utenti desktop. Nessuno dovrebbe dimenticarlo.

          • diciamo che i miglioramenti erano già incorso da prima di ubuntu
            già mandrake cominciava ad avere un’installer grafico decente e tool di configurazione
            linux secondo sarebbe approdato lo stesso sui desktop anche senza ubuntu
            magari ci sarebbero meno utilizzatori ma alla fine sarebbe come adesso

          • Gabriele Castagneti

            Beh, mi sono avvicinato relativamente da poco al mondo Linux.
            Io so soltanto che Ubuntu ha dato una spinta al processo di cui stiamo parlando.
            Purtroppo non possiamo sapere cosa sarebbe successo senza Ubuntu.

          • di sicuro linux avrebbe meno utenti
            avremo comunque la stessa usabilità di adesso

          • Gabriele Castagneti

            E chi può dirlo? 😉

          • basta guardare i progetti che hanno reso linux facile
            ext4 network manager driver open e i futuri btrfs Wayland
            chi ha contribuito al loro mantenimento e sviluppo?

            2012/4/16 Disqus

          • Gabriele Castagneti

            Chiunque.

      • Striplexterzo

        Non mi sembra di aver detto questo …. ho semplicemente detto che ubuntu ha fatto molta pubblicità al mondo linux è questo va a vantaggio di tutte le distribuzioni. Poi i dati si riferiscono al 2011 e quindi è anche ingiusto non considerare il contributo dato negli anni passati….. Cmq ammetto che è scandaloso questo dato in quanto ubuntu dipende dal kernel linux e non il contrario.Da utente affezionato a questa distro spero vivamente che questo trend possa cambiare nel futuro , se cosi non fosse potrei abbandonare questa distribuzione in quanto è inaccettabile che una distro cosi importante non contribuisca a quello che è il pilastro che sta alla base di tutte le distro e che sta permettendo alle varie distribuzioni di emergere nel mercato.

  • Ad oggi la facilità delle distribuzioni, anche in fase di installazione, sono a livelli eiquiparabili. Canonical ha fatto un ottimo lavoro di marketing, e poco altro.
    I miei genitori usano tranquillamente debian wheezy (ancora con gnome 2). Ovviamente io ho fatto l’installazione, ma considera che hanno settantanni e non avevano mai usato un computer prima di allora.

    • garuax

       Hanno 70 anni, non hanno mai usato un computer e usano ubuntu? mi devi spiegare cosa fanno col pc, ti prego dimmi fino a che punto arrivano le c…..e che scrivi.

      • non usano ubuntu, ma debian.
        Giocano (a giochi ‘semplici’) e guardano le fotografie dei nipoti (foto fatte da me o da loro).

      • L’utente desktop medio che col pc fa:
        -navigazione web
        -visione video e foto
        -giochini semplici come solitario
        -p2p

        può tranquillamente usare qualsiasi distro GNU/Linux

  • Penso che l’unica distro che abbia possibilità di fare breccia nel mercato desktop sia appunto Ubuntu, la direzione che sta prendendo con Unity è la strada giusta.

    Probabilmente se Canonical crescerà aumenterà anche il suo contributo al kernel linux

  • Found

    daccordissimo con plugs ….anche io mi sono avvicinato a linux grazie a ubuntu (e il prof. A.Cantaro) ma quello era un altro ubuntu, attualmente le cose sono cambiate, infatti è dalla 10.10 che non lo uso più.  

    • Found

      plugx

    • secondo me le cose son cambiate dalla 8.04 (forse 9.04) in poi
      fino alla 8.04 canonical / ubuntu lavorava molto sul supporto e miglioramenti della distribuzione non solo dell’interfaccia come fa adesso

  • Gabriele Castagneti

    Nessuno si dovrebbe considerare obbligato a contribuire al kernel Linux.
    È anche questo uno degli elementi dell’open source.
    Canonical fa assolutamente bene a concentrarsi su (quelli che considera) i suoi punti di forza.
    Certo, un po’ di gratitudine non guasterebbe. Ma il ritmo di rilascio di Linux può tranquillamente rallentare, quel po’ che Canonical non da.

    (Ma Mr. Canonical sta facendo pasticci inutili. Bazaar ed esperienza utente collegati? Bazaar è un CVS, uno strumento per sviluppatori per contribuire al progetto e controllare il sistema di versioni. E ce n’è di migliori, come GIT – di Mr. Linus Torvalds – e Mercurial. Metal ed esperienza utente? Metal è un software per data centers. Juju? Anche questo un tool per sviluppatori. Launchpad? Superato da Gitorius, Github, SourceForge, Berilios, Bitbucket e altri progetti, non legati a Bazaar come quello made in Canonical.
    Canonical sta cercando di attirare sviluppatori o utenti? E con questo chiudo la lunga parentesi)

    • plugx

      Nessuno è obbligato ma fregarsene altamente è un pò troppo e hai scritto bene che “un pò di gratitudine non guasterebbe”.

      Condivido anche tutta la lunga parentesi

    • anche red hat allora potrebbe abbandonare lo sviluppo del kernel btrfs e molti altri progetti per fare dell’altro
      lo stesso vale per novell
      poi tra un paio d’anni saremo ancora fermi come siamo adesso però
      canonical ha ragione a puntare sui suoi progetti
      sbaglia però a non aiutare anche con poco gli altri vitali proprio per il miglioramento del proprio sistema operativo
      se non si sviluppa il kernel linux muore ….
      se non si sviluppa unity non cambia molto penso

      • Gabriele Castagneti

        Beh, allora smettiamo di sviluppare KDE. E Gnome. E XFCE. E tutti gli altri DE.
        Ogni singolo progetto ha un suo perché.

        • certo ma di sicuro non puoi basarti solo su un’interfaccia per rendere migliore una distribuzione
          una distribuzione è fatta di tanti progetti il principale è sicuramente il kernel dato che puoi avere il più bel ambiente desktop del mondo ma se non viene rilevata ne la scheda grafica, audio ecc alla fine non serve a niente

          • Gabriele Castagneti

            Allora io lascio questa discussione con una riflessione. Qual è la parte più importante del nostro corpo? Il cuore, i polmoni, il cervello? Linux senza GNU e una miriade di altri progetti non sarebbe così. La tua affermazione non si applica solo a Unity, ma anche a KDE e a GNOME. E decisamente il loro lavoro è stato utile all’Open Source.

  • Si cmq io sono venuto via dal mondo Windows perche’ ogni cosa era battagliare e scannarsi per soldi o altro! Mi sono avvicinato al mondo open perche’ mi aveva veramente “preso” questa mentalita’ aperta. Sincermente mi sembra una stronzata dire quello vale piu’ di quello oppure quello deve ringraziare quell’altro! la sinergia per linux è totale chi non avra’ fatto una cosa ne avra’ fatta un’altra..io dire GRAZIE a tutti veramente..debian red hat ubuntu ecc.ecc. Affaticarsi per dire che Jimi Hendrix era meglio di Rory Gallagher mi sembra stupido..:D…

    • be insomma qua non si dice uno è meglio o peggio
      qua si parla che la principale distribuzione linux non supporta alcun progetto per migliorarlo
      è ben diverso secondo me
      mettere da parte alcuni progetti e cominciare ad aiutare i progetti che alla fine migliorano tutto l’ambiente linux e non i propri comodi penso che sia anche ora
      dato che come motto è linux per essere umani e non ubuntu per essere umani…

      •  Pero’ ho la sensazione che ormai a Linux manchi non tanto il progetto ma accordi importanti e fondamentali per la continuazione di questo SO. Lo so che puo’ spaventare pero’ senza i giusti riconoscimenti non si va lontano! Per intederci se si vuole per esempio Onlive o Steam, linux è pronto ma manca la steam che ci sta! Mi sembra che Ubuntu sia l’unica distro che cerca di far questa cosa e ovvio che da altre parti possa mancare di mordente! Imho

      • attenzione, se i progetti sviluppati da canonical non vengono presi in considerazione dalle altre distibuzioni, non possiamo dire che canonical sviluppa solo per ubuntu. c’è una bella differenza.

  • A mio avviso, in questi commenti, si sta perdendo il senso dell’articolo.
    Mr astronauta, si è sentito colpito nel profondo perché canonical non è menzionata nello sviluppo del kernel, e lui afferma che sviluppa l’esperienza utente… ma che centra? Un conto è il kernel linux, un conto è la distribuzione. Che mark abbia la coda di paglia?

  • Vellerofonte

    Bisogna riconoscere a Canonical l’aver permesso a molti neofiti di avvicinarsi a Linux e oggi grazie all’introduzione di Unity sta accelerando enormemente la diffusione tra gli utenti di tutte le altre distribuzioni ha ha ha ha ehm…

  • Matteo_r_

    Raga ha fatto na ca..ata Mark poi la sparata che il kernel rappresenta solo una piccola parte del’esperienza utente ahahahahahahh dai non si può senti . Linux è una grande famiglia a cui ognuno deve contribuire , ognuno da quel che può ,poi ci sono figli più diligenti e alcuni un po più  sfaticati a cui bisogna ogni tanto fare delle belle ramanzine . Dopo sta figuraccia si spera che Canonical aumenti il suo contributo e ritorni sui suoi passi ,non dobbiamo dividerci ma rimanere uniti nella grande famiglia del kernel linux ,però non dobbiamo nemmeno  azzannarci tra noi distro differenti . Comunque è giusto che quando qualcuno fa na cappellata gli si fa notà 😛

    Errare humanum est, perseverare autem diabolicum

    • Stoccafisso

      Concordo.. 🙂

  • Ziltoid

     Sul fatto che Ubuntu si sia chiusa un po’ nel suo guscio sono d’accordo, però non vedo perchè prendersela tanto. In ogni caso tutto ciò che ha fatto Canonical è completamente Open, perciò i responsabili delle altre distribuzioni se vogliono possono benissimo usufruire del lavoro svolto per Ubuntu, ovviamente con le opportune modifiche…
    Il Kernel sicuramente è la parte più importante di un sistema operativo, però senza un’interfaccia ergonomica e ben progettata serve a ben poco…
    E’ un po’ come creare una casa con le fondamenta più resistenti e sicure di questo mondo, ma se poi sopra sembra una capanna che a malapena ti permette di ripararti dalla pioggia, in pochi andranno ad abitarci…

    Canonical per quest’anno si è occupata del design del sistema operativo, una parte troppo trascurata nelle applicazioni Free/Open…ma questo non vuol dire che non collaborerà più allo sviluppo del Kernel…

  • In questo Blog si parla sempre e solo male di Canonical e Ubuntu. Non si perde occasione, neanche la più banale, per una frecciatina, sparare una sentenza o muovere qualche critica.
    Le critiche sono legittime, per carità, ma se ritenete che Canonical faccia più male che bene, non capisco perché continuiate a parlarne nei vostri articoli. Perché dedicare tanto spazio ad una distribuzione sponsorizzata da una azienda se questo danneggerebbe l’open source? Non sarebbe più logico ignorare Ubuntu e Canonical? Non lo fate solo per il traffico che vi genera al sito e il ritorno economico conseguente.

    • Quoto, a sto punto evitate di parlarne.

      • Stoccafisso

        Il momento in cui non si potrà più parlare, vorrà dire che sarà tornata la censura..

    • si parla di ubuntu dato che è la distribuzione più diffusa e il blog punta a facilitarne l’utilizzo
      inoltre continuiamo ad mantenerla con il mantenimento di alcune applicazioni la mia speranza è che l’utente che si avvicina ad ubuntu possa comunque anche vedere / testare anche altre distribuzioni linux la maggior parte dei proventi del vanno a lug e progetti linux e a sostegno di linux se voglio visite e far soldi con un blog parlerei di tutt’altra cosainoltre criticando (secondo me giustamente) ubuntu rischio di perderne di lettore che portarne di nuovi

      • Mi sembra la vostra una carità un po’ pelosa. Scrivete di una distribuzione che ritenete scadente solo perché
        vi fa guadagnare più soldi di quelli che guadagnereste parlando di altre
        distribuzioni! Non vedo come questo possa poi dirottare gli utenti su quelle distribuzioni che voi ritenete migliori.

        • se te la pensi cosi ben venga
          comunque su lffl si parlerà di ubuntu e anche altre distribuzioni e se c’è da criticare noi criticheremo
          poi sarà il lettore a decidere quale distribuzione utilizzare o apprezzare

          • Le critiche negative però vanno sempre e solo a Ubuntu, un utente che viene da Windows o Mac viene scoraggiato già alla prima distro che è l’unica che potrebbe “conquistarlo”, complimenti bella pubblicità al mondo Linux.

          • allora sarebbe più giusto tacere? E’ giusto che non contribuisca alla crescita di Linux (tanto loro portano una migliore esperienza utente!) allora? E’ giusto che essendo la più conosciuta non contribuisca al kernel solo per il semplice motivo che tanto lo fanno gli altri?

          •  Però vorrei dire una cosa a difesa di ubuntu.
            In passato quanto ha contribuito?
            Ammettiamolo senza ubuntu smadonneremmo ancora per il 90% delle schede video e wireless, perché ormai siamo in pochi a ricordarci che il primo bollino “Linux Compatibile” riportava il logo di UBUNTU visto che era quella che spingeva di più per ottenere dei driver open o non per il kernel linux.
            Ora vorrei solo far notare che altre distribuzioni che prendono finanziamenti da società e enti non a scopo di lucro non scrivono una fottuta riga di codice per il kernel e non vengono ne denigrate ma anzi spesso le si elogia… analizziamo il contributo di arch linux nel corso di tutta la sua esistenza prima di giudicare ubuntu e canonical, analizziamo red hat nel corso di tutta la sua vita prima di giudicare, stesso dicasi di suse per non citare la mega-bufala di mandrake!
            Andiamo siamo coerenti, ognuno ha le proprie idee ma se dovete riportare dei dati cercate almeno di riportarli concreti.

          • se le schede video e wireless funzionano non è per merito di ubuntu ma di red hat (per i driver open) e di dell per il dkms per le wireless network manager e wicd son progetti sviluppati da red hat e suse ubuntu ha segnalato solo i bug
            se il ubuntu è veloce è perchè il file system è ext4 e chi la sviluppato? Ubuntu? no red hat.
            il plymouth chi la sviluppato?? canonical??? no red hat.
            il prossimo btrfs ci permetterà di salvare e ripristinare il sistema operativo in caso di crash del sistema errate installazioni ecc e tutto questo chi lo sta sviluppando???? red hat e novell. nouveau i driver open per le schede video nvidia chi le sta sviluppando? red hat
            vuoi che andiamo avanti….

          • Se vuoi puoi proseguire, fino ad ora non hai ancora risposto alla mia domanda… Se devi analizzare la realtà il progetto Dell+Canonical ha portato a dkms.
            Nell’arco di tutta la loro storia quale contributo hanno fornito le due aziende?
            Andiamo ad analizzare la % di codice e stiamo parlando di distribuzioni che sono “a se stanti” ovvero non derivate e non “dipendenti” da altre. Se poi andiamo anche ad analizzare il perché degli sviluppi balzerà fuori ancora di più che lo scopo è tutt’altro che aulico ma più personale/commerciale.
            Il famoso btrfs di cui parli e elogi le funzionalità da cosa è derivato? Vogliamo parlare di “meno noti” progetti che vengono portati avanti da personalità sicuramente non finanziate come un unico dipendente red hat o novell?
            Poi se vogliamo addentrarci sulle capacità/possibilità di btrfs quello è un altro par di maniche, e fidati tutto questo eccezionale non è (e stando a quanto detto probabilmente non sarà ma spero di sbagliarmi).
            Infine plymouth, il bootsplash corretto? Che utilità al kernel ha portato? Wicd e WNM che vantaggi al kernel ha portato?
            Cioè stai portando avanti una discussione su terze parti di cui sinceramente non ve ne era una necessità innata, siamo chiari secondo me sono utilissime ma senza si lavorava tranquillamente con linux definiamole non vitali ma molto utili.
            I nouveau sviluppati da red hat quanto funzionano? Ma la campagna del “dateci le specifiche e creeremo noi i moduli necessari” a far funzionare l’hardware chi cazzo l’ha finanziata e sponsorizzata?! Red Hat? Novell? E no a loro sta cosa non serve perché devono tirar fuori i soldi solo quando gli fa comodo a loro, se sto ragionamento lo fa Canonical è da “pezzo di merda” se lo fanno gli altri però va bene perché hanno dato i driver nouveau che si incagliano ogni 3 per 2 e se usi i driver proprietari sviluppati da nvidia, previa trattativa portata avanti da canonical, che succede?

          • dkms è un progetto nato e supportato da dell e non da canonical

            secondo te allora wicd, nm btrfs nuoveau non sono da supportare perché non funzionano bene?
            secondo grazie a canonical le aziende migliorano il supporto? quando? controlla i changelog del kernel linux
            ripeto la domanda era cosa ha fatto canonical in questi anni? semplice pubblicizzato linux
            accordi con le aziende per vendere i pc con il proprio sistema operativo
            progetti solo per i propri scopi e non per il bene della comunità linux
            ma che ubuntu ha reso più facile linux questa purtroppo non è la verità e il famoso motto linux per esseri umani sarebbe molto da rivedere….

          •  A parte il fatto che ho scritto “siamo chiari secondo me sono utilissime ma senza si lavorava tranquillamente con linux definiamole non vitali ma molto utili” il che mi sembra esaustivo, non ho detto che non sono da supportare ma neanche da elevare a gradi di perfezione che non hanno, se funziona bene la mia scheda nvidia lo devo ai driver proprietari non ai nouveau era solo quello il senso ma come ti dicevo quelle sono terze parti, moduli, daemon non KERNEL CODE…
            E comunque prima di accusare Canonical, ripeto la domanda perché forse non sono stato chiaro:
            – ArchLinux quanto quarzo ha contribuito?
            – Mandrake quanto?
            – Debian quanto?
            E la prima è una distribuzione ultra elogiata qui… La seconda se non erro era la terza distribuzione ai suoi tempi d’oro, la terza è quella storica per eccellenza… etc etc.
            Alla fine se proprio vogliamo dirla tutta intel e microsoft anche contribuiscono, e ora dimmi che lo fanno per fini aulici e non per scelte di mercato.
            Vogliamo accusare canonical solo perché ha sponsorizzato altri progetti invece che il kernel?
            Comunque giusto per la cronaca:
            https://wiki.ubuntu.com/KernelTeam
            Poi se vogliamo dire che Canonical contribuisce solo al suo interesse allora ti ripropongo la domanda, e Red Hat invece per quale scopo lo fa? Perché non può vendere open source o perché è interessata a generare un mondo dove tutto è free e open source e i ricavati di red hat piombano a 0 o meno?

          • arch linux, debian non sono aziende come canonical redhat novell ecc
            fino a pochi anni fa 2008 / 2009 mandriva era una delle aziende che aggiungevano più patch al kernel
            il link del kernel se vedi le correzioni sono solo per il kernel ubuntu non vanno ai sorgenti http://www.kernel.org/ nel 2009 era al 43 posto poi dal 2009 al 2012 ha contribuito zero (zero) al kernel http://go.linuxfoundation.org/who-writes-linux-2012 da li vedi se c’è canonical
            red hat ha interesse a migliorare il kernel lo stesso vale anche per le altre aziende ma allo stesso tempo sviluppa per migliorarlo e i miglioramenti giovano a tutti non solo a red hat
            canonical invece pensa solo per se stessa
            vuoi ridere?
            OpenStack tanto acclamato da Canonical è più sviluppato da Red Hat che dalla stessa Canonical, http://www.internetnews.com/blog/skerner/red-hat-contributes-more-to-openstack-than-canonical-ubuntu.html
            se linux è migliore non è per niente merito di canonical
            se linux è più conosciuto questo è merito di canonical

          •  Sembra che il kernel linux sia l’unica strada… Cmq va bene, peccato che il patron di linux non la pensi così…

          • gigi_igig

            Come fai a dire che non contribuisce alla crescita? Far diffondere un sistema operativo è il contributo più grande che gli si possa dare, Ubuntu ha contribuito parecchio in passato dal punto di vista tecnico, ma non basta, serve un interfaccia accattivante se no non si va da nessuna parte, e si stanno concentrando su quella. 

          • mi puoi dire quali progetti del passato ha contribuito?
            secondo te serve un’interfaccia accattivante per un sistema operativo decente?
            personalmente pendo che serve un sistema sicuro stabile ben supportato veloce poi che abbia l’interfaccia accattivante o mento l’utente normale pendo che non interessi
            ti ricordo che l’80% degli utenti arriva da windows perché il sistema con microsoft è diventato un mattone
            peccato ubuntu grazie all’interfaccia accattivante è diventato anch’esso un mattone
            lucid richiedeva 200mb ora con precise ne richiede ben 500mb

          • gigi_igig

            Mi riferivo più che altro ai tanti problemi di configurazioni e conflitti che Ubuntu ha risolto e che hanno permesso di utilizzarla anche ai meno esperti, e che hanno permesso la nascita di altre ottime distro come Mint o JoliCloud.
            Non penso che contribuire significhi solo scrivere codice, ci sono tanti modi.
            Che l’interfaccia non è importante penso sia completamente sbagliato, l’utente normale, vede il sistema 10 minuti e decide se è figo o no, o se trova i 3 bottoni che gli servono o no.
            Puoi creare il sistema più stabile del pianeta, ma se l’utente non ha un buon impatto quando lo apre, e in 10 minuti non riesce a usarlo non lo userà mai.
            Ovviamente questo è vero se volgiamo che Linux si diffonda, se deve rimanere il sistema solo di smanettoni e esperti, certo l’interfaccia conta meno.

  • pitrino83

    ot,in tutto l’articolo si leggono quattro o cinque virgole.

  • steveacab

    io non ci vedo proprio niente da criticare a Canonical.
    attualmente punta a sistemare la sua distro, la sua forza lavoro si concentra maggiormente su questa, quindi giustamente non si occupa di altro.
    una volta plasmata una distro che li soddisfa possono dedicarsi anche al kernel come fa red-hat.

    poi paragonare la forza lavoro di una distro da 1 miliardo di dollari di fatturato a canonical non credo sia giusto. novell anche’essa azienda storica in ambito linux ha fatturato 200milioni di dollari, canonical 30 (non calcolando gli investimenti in perdita di Mark negli anni), non so se utile netto o fatturato totale.

    • Stoccafisso

      La forza e la diffusione della canonical era nella sua compatibilità.
      A mio parere se continuerà su questi strada sara inevitabile una continua diminuzione dei suoi utenti.

      • steveacab

         va che ha portato ubuntu su ARM, il che la rende molto compatibile. (per dirne una)
        non trovo un nesso logico nel tuo discorso, anzi lo trovo completamente off topic.

        • Stoccafisso

          Ho espresso un parere, e tale rimane, ovviamente e per fortuna opinabile 😀
          Grazie lo stesso del tuo commento ne prenderò atto

    • fino a pochi mesi fa canonical spendeva molti soldi in pubblicità come ad esempio il servizio ShipIt
      inoltre ti ricordo che fino alla 8.10 aiutava sia lo sviluppo del kernel che di molti altri progetti
      ripeto prendere un progetto e non sviluppando altri solo per il fatto che altre aziende lo fanno mi sembra che sia
      ingiusto nei confronti di quegli sviluppatori che grazie anche a loro linux e ubuntu è cresciuto in questi anni

      Il giorno 10 aprile 2012 20:31, Disqus
      ha scritto:

      • steveacab

         la pubblicità ha un suo ritorno. un azienda e i dipendenti non si mantengono con le sole buone intenzioni.
        fin ora ha investito tanto, adesso vuole anche un tornaconto, senza contare che lo stesso Mark ha detto che l’azienda deve essere in grado di mantenersi in vita con le proprie forze.
        questo significa che per il momento sta cercando un modo migliore per autogestirsi il che non implica che in futuro non collabori più con lo sviluppo del kernel.
        senza “l’esperienza utente” non si ha una distro competitiva. quindi si cerca di affinare “l’esperienza utente” su un kernel ottimo e che già funziona per poi raffinare il kernel rendendolo eccellente.

        in ambito desktop e aziendale non si vive di solo kernel purtroppo.

      • Ma quante altre distribuzioni si basano sul lavoro d’altri e non contribuiscono allo sviluppo del kernel senza aver mai ricevuto una sola critica da parte vostra? A quanto riportato dal vostro stesso blog in articoli precedenti, lo sviluppo del kernel è portato avanti in larga parte da aziende e persone che sono pagate per farlo, non certo per filantropia.

  • Stoccafisso

    Concordo con le critiche fatte alla Canonical.
    Con rammarico devo dire, che dalla versione di Ubuntu 11.04, il sistema è molto meno compatibile rispetto alla versione 10.04. E questa è una cosa che ho dovuto constatare a mie spese, in quanto proprio 2 giorni fa ho dovuto desistere dall’ultimo tentavo di provare sia la versione 12.04 sia la 11.04 ed 11.10, per totale impossibilità di utilizzare sia la mia internet key della Nokia sia il wifi del mio portatile Hp.
    Indubbiamente non sono una cima a risolvere i miei problemi, fatto sta che ho dovuto rinunciare.
    Non credo che questo sistema avrà sviluppo e diffusione ancora per molto. A mio parere sta diventando una specie di Apple. Tra un po spunteranno gli Ubuntu point 😀

  • In questo caso Mark Shuttleworth mi è piaciuto poco.

    Deve riconoscere che il loro contributo non è stato granchè, negli
    ultimi tempi non hanno fatto altro che concentrarsi su Unity definendo
    il loro impegno a vantaggio del miglioramento della cosiddetta
    esperienza dell’utente.

    Canonical doveva comunque mostrare una certa collaborazione che andava
    anche a loro vantaggio, contando che sarebbe stato buono da parte loro
    anche esprimere una certa etica e riconoscenza al kernel Linux visto che
    senza di esso Ubuntu non sarebbe potuto esistere, così come tutte le
    distribuzioni basate sul famoso kernel.

    Mark Shuttleworth avrebbe dovuto essere un pò più umile e dire: “E’ vero, ci siamo impegnati poco in questo settore.”

    Ciò non è avvenuto e in questo il patron di Canonical mi ha abbastanza deluso.

  • Pcnoproblem

    Siamo alle solite… ognuno dice la sua senza aver rispetto dell’altrui pensiero.
    Faccio una semplice piccola proposta: perchè, anzichè ribattere battuta per battuta come tanti scalmanati tifosi i vari post dei “nemici” non postate la vostra esperienza con la vostra distro linux preferita. Cosa vi ha fatto scegliere quella distrubuzione e quali problemi avete incontrato. Postando le vostre esperienze positive e/o negative riuscirete sicuramente a convincere meglio gli altri e, per rimanere in tema con l’argomento del Post, quanto le scelte aziendali di Mr. Ubuntu vi hanno creato problemi. Io uso linux a 360°, lavoro, diletto ecc. e alcune distrubuzioni sono preferibili ad altre per vie delle scelte fatte dal “creatore” della distro stessa, Voi ?

    • Stripelxterzo

      StraQuoto 🙂 il problema  è che il successo di ubuntu non capisco perchè sta dando fastidio a molti utilizzatori di altre distro. E’ vero ubuntu non sarà la migliore distro , non sarà quella che contribuisce di più allo sviluppo del kernel , le critiche sono tante e tutte hanno delle loro motivazioni , però sta avendo un ruolo importante nella diffusione di questo mondo nascosto chiamato linux e penso che ne dobbiamo essere tutti felici. 

  • Pignol23

    Credo chi usa ubuntu per filosofia lo usi perché é la distro facile più vicina a debian. Ho ragione?
    E debian merita

    • Stoccafisso

      Non è necessario che chiedi ” ho ragione “, hai espresso il tuo pensiero, e come tale va rispettato. 😀

      Ti posso dire però che concordo decisamente con il tuo commento.

  • Biroldofilippo

    Io non so quanto canonical contribuisca al kernel: pare, poco.
    ok.
    ma un sistema operativo non si diffonde solo per il kernel e Ubuntu sembra aver puntato da tempo sull’usabilità da parte di tutti.
    Su questo Ubuntu è stata ed è determinate.
    Non a caso, fuori dalmondo Linux è praticamente l’unica distro conosciuta.
    Ci sarà un perchè, e il perchè è che  è la distro più facile da usare, più pratica .
    Riconosce moltissimo hardware e si installa con facilità.
    la tanto disprezzata unity in realtà , ai neofiti piace non presenta nessuna difficoltà
    da normale utente di computer ho la netta sensazione che molte critiche a Ubuntu provengano da un malcelato senso di fastidio per il successo che Ubuntu ha, e anche da preclusioni ideologiche ( il fatto che dietro c’è una azienda, che non ripsterrebbe la comunità, un occhio ai software commerciali, ecc ), uniti a un senso elitario che per non giova lla diffusione ( ecco, ora linux è troppo facile, lo usano anche gli utonti , ecc ).
    Non so spiegarmi diversamente l’acredine verso una distribuzione che , da perfetto principiante, ho installato ad altri ancor più principianti di me, senza nessun tipo di problema.

  • Leonardo

    secondo me Shuttleworth ha pienamente ragione, e come dargli torto? Ubuntu è riuscito a fare quello che nessuna distro era mai riuscita a fare prima del 2006, ovvero rendere “utilizzabile” Linux, umanamente usabile, prima di quell’anno ricordo vagamente distro commerciali come lindows e un’altra di cui non ricordo il nome.
    Io ricordo le imprecazioni per installare Linux la prima volta, parlo del 1998 circa, gli installatori grafici che si interrompevano facendoti ritrovare in un terminale, te, solo, davanti schermo nero e cursore bianco. Io non sono uno sprovveduto, Linux l’ho visto anche nascere, ricordo i primi annunci, le prime riviste, i primi vaggiti, ricordo tutto questo percorso, e posso dire che Ubuntu ha cambiato molte cose, soprattutto il modo di pensare. È anche grazie a Ubuntu se ho tolto definitivamente il dualboot, scelta che non so quanti abbiano fatto da queste e altre parti, scelta mia – ovvio – che non chiedo manco di condividere.
    Voglio dire, siamo nel 2012 e c’è gente che ancora si scanna per uno GNU messo o non messo prima di Linux, dev’esserci qualcosa che non va…
    Poi… disquisire sul contributo apportato da M$ al Kernel, cosa che hanno fatto parecchi giornalai di tutto il mondo, testate che solitamente non dedicano manco mezza riga al mondo Linux… almeno avessero accertato a cosa hanno contribuito! Io lo so, i giornalai forse nemmeno lo sanno, pazienza.
    Se molta gente dedicasse più tempo allo sviluppo di software (già il software che scarseggia da queste parti, anche semplici programmati di basso livello, anche in html-webkit/gecko, sono di poche pretese) invece di screditare il lavoro altrui, evitando magari di perdere tempo creando altre 2500 distribuzioni inutili, credo che le cose andrebbero molto meglio a casa Linux

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