Instagram

Instagram è la famosissima applicazione mobile per editare e condividere foto che da pochi giorni è approdata su Android, e che di recente è stata acquistata da Facebook per la cifra di un miliardo di dollari.
Un successo impressionante, sopratutto pensando che una società con pochi anni di vita è riuscita in così poco tempo ad avere un successo globale; basti pensare che solo il primo giorno del rilascio dell’applicazione per Android si è raggiunto il traguardo di un milione di nuovi utenti.

Ma Instagram deve il suo successo anche a Linux ed all’open source: difatti se il front-end di Instagram è per iOS ed Android; c’è anche un back-end, dato da Ubuntu 11.04 che girava su EC2.

Proprio così, Canonical grazie al servizio offerto in collaborazione con Amazon, fornisce un modo rapido per le aziende che vogliono un’infrastruttura scalabile. Attraverso Ubuntu gli sviluppatori di Instagram hanno trovato il sistema operativo di base che ha funzionato per costruire un’enorme successo.
Sicuramente ci sono altre compagnie open-source che hanno contribuito allo sviluppo di Instagram, tra queste troviamo Apache Soir, PostgreSQL, Redis e Django.
Nessuno dovrebbe essere sorpreso dal fatto che l’open source è un componente delle evoluzione delle app, anche quando gli end-user sono chiusi al mondo di iOS.

Il futuro è sempre più open-source?

Ringrazio Simone Sorrentino per l’aiuto nella traduzione dell’articolo.

No more articles