Android, il sistema operativo mobile targato Google, sta spopolando in tutto il mondo ed il segreto del successo è dovuto a molti fattori: dalla stabilità del progetto alle moltissime applicazioni disponibili, passando per la sicurezza ed il supporto offerto dal kernel Linux.
Purtroppo però il successo porta anche diversi problemi, sopratutto in fatto di sicurezza, un dato allarmante segnalato da Trend Micro è che da Gennaio 2012 sono stati scoperti oltre 5000 malware per Android.
Alcuni sviluppatori dichiarano che c’era da aspettarselo, visto l’incredibile l’aumento di dispositivi venduti negli ultimi mesi faccia anche aumentare il numero di nuovi malintenzionati.
A quanto pare il sistema per infettare le applicazioni è molto semplice: basta prendere un’applicazione o game di successo, “clonarlo” ed inserirne all’interno trojan o altre “porcherie”, quindi rimetterlo in rete ed il gioco è fatto.

Purtroppo, anche se Google ha sempre consigliato di utilizzare Google Play per installare le applicazioni, molti utenti utilizzano anche altri servizi o ricercano pacchetti apk in rete mettendo a rischio la propria privacy.
Molti utenti Linux leggendo queste notizie avranno pensato: Ma se basato su Linux, Android non dovrebbe essere sicuro?
Premesso che niente è sicuro, resta il fatto che se utilizziamo Android scaricando solo da Google Play di norma possiamo star abbastanza sicuri, e la stessa cosa vale per Linux.
Linux è sicuro sopratutto se utilizziamo i repository ufficiali, ma se dovessimo installare pacchetti non conosciuti offerti in giro per la rete, logicamente possiamo essere a rischio.
Come accade per Android anche con una distribuzione Linux possiamo trovare un pacchetto che contenga malware, anche se i casi fin’ora sono stati davvero pochissimi.
Logicamente se Linux negli anni comincerà ad esser sempre più utilizzato cominceranno ad esserci sempre più nuovi casi di pacchetti infettati.
Un’ottima soluzione per evitare tutto questo arriva proprio da Arch Linux: difatti su AUR non troviamo pacchetti realizzati da utenti ma solo i pkgbuild quindi ogni pacchetto viene creato da zero scaricando i sorgenti e quindi compilato non con i binari già pronti; una sorta di sicurezza aggiuntiva data proprio per rendere più sicura la condivisione delle applicazioni non presenti nei repository ufficiali.
  • eD

    i dati segnalati da aziende che vendono antivirus non vanno nemmeno considerati, dato che sono proprio loro a mettere in giro virus e creare allarmismi…

    Anche iOs è diffuso, eppure virus per chi ha effettuato il jb, non ne stanno (guarda caso)
    Se google vietasse la distribuzione di antivirus nel playstore, queste notizie di ipotetici virus ce ne sarebbero molte di meno

    • BubbleBobble

      Completamente d’accordo, questi allarmismi sono tutte mosse commerciali, ricordo quando avevano provato a vendere gli antivirus per il Symbian, che miserevoli che sono!!
      E poi non ho mai letto un articolo su alcuna rivista informatica su chi produce questi virus, infatti non si sa bene da chi arrivino… negli anni 90 dicevano che erano gli studenti universitari.  Virus per Linux non ce ne saranno mai vista la inconsistente percentuale di mercato nel settore desktop. Ho solo un gran piacere quando i miei colleghi che usano l’OS di Redmond hanno problemi e quando viene l’admin che non sa da che parte iniziare quando vede che la mia è una macchina Linux. E questo mi da più soddisfazione che uscire con una donna!!

      •  ” E questo mi da più soddisfazione che uscire con una donna!!”

        allora hai la sindrome di Sigmund Baginov 😀

  • Fabio

    Beh, si sa che “l’unico computer sicuro al 100% è quello spento, staccato dalla corrente, dalla rete e chiuso in una cassaforte” e soprattutto che “il malware più pericoloso è quello seduto davanti allo schermo con le mani su tastiera e mouse”, ed il caso di qualche anno fa con il deb per ubuntu che installava uno screensaver (mi pare) con allegato malware ne è la prova.
    Linux è più robusto di Win, questo è sicuro, ma è anche usato da (poche) persone che generalmente sanno quello che fanno; conosco un paio di persone che riuscirebbero a far inchiodare anche la mia amata Debian Squeeze! 🙂

  • roberto mangherini

    il problema è che i sistemi operativi per cellulari non sono aggiornati come quelli per pc
    perché gli aggiornamenti li devono fare i costruttori di cellulari.
    e loro non hanno affatto interesse ad aggiornare un  cellulare “vecchio” di un anno.
    così i virus possono dilagare. 

  • raftel

    Non esiste nessuna protezione per la gente stupida. Se scarichi un pacchetto apk da internet  e gli dai i privilegi di root non c’è nulla da fare. Nemmeno un “antivirus” per android inizialmente se ne accorge del problema. E’ sempre colpa dell’utente che da i privilegi di root a tutto e di più. Google più che creare uno store sicuro non può fare altro. Con iOS non ci sono questi problemi perchè è un sistema chiuso. 
    Ogni giorno si legge in rete di virus per android poi viene sempre detto che non ce ne sono in google play. Allora non è un virus!
     

    • Telmeraf

      beata ignoranza…ios è al pari di windz solo un po’ + lucido e bello a vedersi…ma sotto al cofano un colabrodo, bsd docet …

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