Promuovere Linux, si ma dove?

Oggi vorrei parlare con tutti i lettori di lffl di un problema particolare e cercare di vedere se possiamo far qualcosa di buono tutti quanti noi.
Nei giorni scorsi abbiamo visto un video nel quale Kubuntu veniva spacciato per Windows 8 il quale ha fatto notare sopratutto come la gente non conosce Linux e in alcuni casi nemmeno sanno cosa sia un sistema operativo. Purtroppo per vari motivi legati sopratutto ad interessi da parte di aziende proprietarie molti utenti pensano che il Pc funzioni solo con Windows e che non esistano alternative.
Tanta gente ancora non conosce Linux ed il fatto inquietante è che anche molti rivenditori di pc non lo conoscano o non lo propongano, quante volte avete sentito parlare di Linux in un negozio? Poche a meno che non sia un negozio specializzato proprio nella vendita di pc con sistema operativo Linux.
Chi legge questo blog di solito conosce già Linux e molto probabilmente lo sta già utilizzando o testato in passato, molti altri però sono ignari che esista un sistema operativo libero. In questi giorni mi sono chiesto cosa possiamo fare affinché più persone conoscano Linux?

Per promuovere Linux esistono vari modi  dal pubblicizzarlo nei vari media nazionali come tv, radio, giornali ecc (ma personalmente non ne ho la più pallida idea di quanto possa costare) ai Lug, Internet, Social Network ecc. Con questo articolo chiedo a tutti voi di dirci il vostro parere su come  possiamo promuovere Linux ossia come farlo conoscere a più gente possibile. Valuteremo assieme la vostra proposta e se possibile proveremo a portarla avanti.
  • garuax

    Il sistema deve contemplare:
    1) s.o.    e ci siamo
    2) hardware professionale pienamente supportato e nativo per linux (non hw per windows e poi si fanno i driver per linux) di ultima generazione. In particolare: schede audio, una per ogni esigenza e video, idem.
    3) software professionale, pure a pagamento che copra le lacune che ci sono ora. Cioè:
        – fotografia (non c’è ancora un photoshop per linux:gimp è livello medio          alto, non alto.
        – video  (cinelerrea e kdenlive esportano a cazzo o in modo non intuitivo).
        – musica (manca nel mondo linux un gestore midi. Rosegarden e Muse           stanno sooootto rispetto ad esigenze profesionali)

    Colmato il vuoto delle alternative, puntare su una unica distribuzione, una sola, quella che vi pare. Impacchettare tutto: schede, sistema operativo, programmi, cabinet, ecc… Il pacchetto è pronto.

    Di fronte al concetto che Linux è una alternativa in tutto, come potenzialità, a Windows, l’utente medio lo acquisterà per il minor costo.
    Servirà: 1 sito internet, non 200 che tratti di questo mega pacchetto.

    Centralizzato il tutto, ci sarà la diffusione.
    Il mio vicino di casa, una volta mi disse… vorrei provare linux, ma monto già ubuntu, che sistema mi consigli? 

    ” la confusione è creata dalle numerose alternative ridondandi e inutili “.
    Libertà ok, ma serve selezione, da un punto di vista FORMALE.
    Poi sostanzialmente ogni programmatore faccia il suo programmino inutile e lo promuova sul suo sito, fino a destino migliore.

    Ciao

    • Festa Giacomo

      Quoto in pieno il discorso di garuax, siamo una comunità infinita di amanti e sviluppatori di queste migliaia (quasi) di distribuzioni, ogni azienza per linux deve creare svariati pacchetti alla volta per un solo kernel alla fine, tipo nvidia per la mia scheda video dovrebbe fare un pacchetto deb poi un rpm e altri, già siamo la minoranza poi gli rompiamo anche le p….e per i nostri idealismi e come dovrebbe essere la nostra distribuzione ideale, se ci uniremmo per creare pochi progetti tipo una sola estensione dei pacchetti o altre idee sarebbe molto diverso, ognuno potrebbe contribuire molto più efficacemente, almeno così penso io che non sono un esperto.

  • Luchino

     Non è una mancanza di “pubblicità”, il 90% delle persone compra un pc in negozio con già un sistema installato, che bene o male funziona, quindi non gliene frega un *** se ne esistono di altri, lo accendono e lo usano cosi comè, anche perchè se gli parli di installare un nuovo sistema, si spaventano e ti rispondono che poi il pc si rovina 🙂

  • Secondo me la cosa migliore sarebbe fare entrare linux nelle scuole ed
    imparare ad usarlo al posto di windows, in questo modo ci guadagnano
    tutti, le scuole non pagherebbero più le licenze ne sarebbero costrette ad aggiornare l’hardware per far girare decentemente un OS e gli studenti imparerebbero come funziona un computer.

    Su questo agomento avevo fatto la mia tesi di maturità modificando anche
    una distribuzione Ubuntu per adattarla all’utilizzo nei laboratori
    scolastici, sul momento mi avevano fatto i complimenti ma poi non se ne è
    fatto più niente e sono rimasti con Windows.

    Almeno secondo me GNU/LINUX sarà solo per pochi ancora per un bel po’.
    In fondo alla maggiorparte della gente non importa cambiare SO perche acquistano un pc gia con Windows e per quello che fanno (Aprire internet e trasferire 2 Mp3 sul cellulare) gli va bene cosi e solo a proporgli il cambio si spaventano.

  • scuole e uffici pubblici. Più semplice di così si muore.. 😉

  • Mons

    Dovrebbero sostituire con Linux tutti i computer di tutte le scuole di primo grado (elementari e medie) dove non si rende necessario l’uso di software specifico come programmi di progettazione elettromeccanica e di architettura (es. Autocad o Solid Edge). Questo ha il doppio vantaggio di risparmiare sulle licenze quindi diminuire la spesa pubblica.

  • Tutto ciò che ha a che fare con il pubblico dovrebbe girare solo con software a licenza libera e assolutamente gratuita, sia per una questione di etica che soprattutto per una questione economica… quindi amministrazioni comunali, scuole, strutture sanitarie, uffici pubblici e chi più ne ha più ne metta. Noi nel nostro piccolo possiamo solo parlarne alle persone vicino a noi, raccontando delle nostre piccole conquiste (“il topic “io ho giocato a skyrim senza problemi su Ubuntu” ha invero destato parecchio interesse) o consigliandolo direttamente a tutti quelli che si lamentano di Microsoft e delle scarse performance dei propri PC ma non hanno ancora voglia (o risorse finanziarie) per passare a qualcosa di nuovo. Infine, Canonical in USA sta cominciando a puntare forte sui manifesti nelle highway (così pare), in più la partnership con Dell dovrebbe portare a qualcosa di positivo nel mercato cinese (ricordo di averlo detto in questo blog una volta: il mercato cinese è stato quello che ha consacrato Android ancora prima che diventasse un fenomeno qui in Europa e in USA), chiaramente si tratta di una distro in particolare, ma potrebbe fare da apripista a qualcosa di differente con tanto di guadagnato per tutti gli utenti linux.

    • garuax

       pure la chiesa fa sempre questioni di etica e dietro certe parole si nasconde un atteggiamento integralista. Non mi riferisco ovviamente a te. Ma al fatto che anche limitare e integrare l’atteggiamente alla libertà è uno sbaglio. C’e’ il software libero e quello che paghi, meno di quanto uno spende oggi, in modo da ottenere un prodotto Professionale.

      • Non ho capito l’aggancio con l’integralismo, dico sul serio, né tanto meno quello sulla chiesa o altro… ehm, davvero… eh?

        Adesso per dire… quante licenze Microsoft ci saranno sul groppone dello stato italiano? Svariati milioni? A quante centinaia di euro l’una? Immaginiamoci improvvisamente cosa si potrebbe fare con tuuuuutti quei milioni.

        Strutture ospedaliere. Infrastrutture. Ricerca. Servizi. Elenco lunghissimo.

        E invece li si spreca per avere qualcosa che potresti ottenere gratis.

        Poi oh, un privato DEVE avere il diritto di poter sperperare i propri soldi. Uno Stato NO, mai e poi mai.

        Parlare di “libertà individuali” in relazione alla amministrazione pubblica semplicemente non ha senso, sarebbe come voler parlare di cavoli mentre si sta parlando di Dostoevskij.

  • alex

    Qualche anno fa, in un negozio di roma, dopo aver fatto il preventivo per un nuovo pc assemblato, dissi che non avevo bisogno di windows. Mi guardò sconcertato e mi disse “Ma, scusa, e come gira il sistema?”
    Io, ancor più sconcertato di lui per la domanda, gli dissi che usavo Linux.
    Arabo per lui.
    Ma non è tanto questo, la cosa straordinaria è che mi disse che non poteva vendermi un pc senza windows (sebbene il pc fosse un assemblato e nel preventivo il SO era inserito nella voce “accessori”, insieme all’onnipresente Norton antivirus), perchè era OBBLIGATORIO acquistarlo.
    Senza parole…

    • garuax

       quello ci fa la cresta sul sistema operativo. Questa è un’altra ricorrente storia… Denuncia dai carabinieri, vedi come cambierebbe tutto. Ovviamente e fai bene, non ti ci sprecare.

  • steveacab

    l’unico modo è una legge che obblighi i rivenditori e le aziende a proporre pc anche con alternative come linux.

    attualmente è quasi impossibile trovare pc con linux, quando qualcuno
    l’ha fatto ha creato più danni che bene, vedete xandros e linpus sui
    netbook.
    inoltre gli accordi dei produttori con microsoft (anticompetitivi più volte sanzionati) non facilitano le cose.
    anche le pubblicità su TV e cartelloni sono buoni, ma i passaggi televisivi costano e tanto, si va da un minimo di 1000-1500€ al mese su piccole tv.

    inoltre come ha detto @9039bc65525238ec60be4d3b1f056434:disqus   ci sono pochissime applicazioni professionali, il che non aiuta ad entrare in settori come la pubblicità, televisione, grafica e musica. bisogna arrangiarsi. io lo vedo con il video-editing, cinelerra e kdenlive sono al di sotto di adobe premiere, che è uno dei peggiori software per il videoediting.

    il vero modo per lanciare linux sono i software. tutti abbiamo notato l’impennata di user da quando si hanno driver proprietari e le periferiche hanno iniziato finalmente a funzionare, stessa cosa per i software.
    fin tanto che adobe non rilascerà ne photoshop ne premiere; sony, newtek, canopus, avid ecc non rilasceranno i loro software di video-editing e stessa cosa per la musica e l’audio linux rimarrà sempre OS desktop di nicchia, questa è la verità.

  • sidux

    Diciamolo a quelli di anonymous. Loro si battono per la libertà.
    Gnulinux è libertà

  • Digian05

    Personalmente uso Ubuntu da 4 anni e purtroppo ho imparato tutto da solo e da qualche anno col vostro aiuto (LFFL-Majorana-ecc).
    Odiavo vivre da classico pirata con Windows craccato ed i relativi software elemosinati ad amici e parenti vari e tale inquietudine mi ha aguzzato l’ ingegno perchè in pochissimo tempo ho imparato non solo ad usare un nuovo OS ma anche ad istallarlo.
    Devo dire però che i miei tentativi di conoscere qualche componente dei LUG non sono andati a buon fine e penso che questi gruppi siano abbastanza schermati e poco affini alla condivisione del sapere. Forse posso sbagliarmi ma certamente non aiutano a divulgare il nostro amato sistema operativo.
    Se da semplice curioso non sono riuscito a trarre alcuna informazione da tali signori come si può pretendere di divulgare il prodotto?
    Grazie e scusate lo sfogo…..

    • Fatiluk

      Mi spiace per la tua esperienza negativa dei lug. Io personalmente ne ho frequentati due in due regioni diverse e sono stati di grande aiuto oltre che fonte di svago. Io ci riproverei..

  • Luca Cosco

    nel nuovo progetto di legge (governo monti) si parla delle amministrazioni che deovno guardare ai prodotti opensource (http://corporate.libero.it/2012/02/cloud-computing-nellagenda-digitale-del-governo-monti/)…è già qualcosa….però si potrebbero organizzare dei banchetti in ogni comune (magari ci sono già tipo lug) per promuovere il software libero magari regalando i cd dvd con linux sopra o vendendoli a prezzo irrisorio per sostenere le manifestazioni….

  • Luca Cosco

    una aggiunta al mio commento (dimenticanza) io lo farei nel mio comune (savona) il problema è che sono l’unico che conosce l’open source (e ho fatto anche una tesi in merito..)

  • Cristian76

    bravi finalmente qualcuno comincia a capire che senza pubblicità non si va avanti. Ma quella devono farla le aziende. Quindi è ora che Canonical, e le altre aziende del settore si diano una mossa ed investano in comunicazione. L’unica volta che ho sentito linux in tv è stato con la frase di molti anni fa “I server IBM supportano Linux”.. poi il vuoto. 
    Una volta fatta la dovuta pubblicità, anche sponsorizzando eventi sportivi minori, si parte dalle scuole e dalla pubblica amministrazione. Solo allora i produttori di pc cambieranno idea!

  • Pasquale Capobianco

    Secondo me si dovrebbe intervenire su piu fronti:
    -migliorare e sopratutto semplificare la questione dei driver cercando di renderla piu simile a windows cioe cercando di non passare dal terminale… se l’os non riconosce tutto da solo si dovrebbe andar sul sito del prodotto, scarico, doppio click e via;
    -limitare il piu possibile il terminale… il sol pensiero di usare la riga di comando in quanti si spaventerebbero e ci rinuncerebbero in principio;
    -ci vorrebbe una direttiva da parte della commissione europea che obblighi gli oem a vendere i pc senza aver installato l’os windows.
    Con quest’ultimo passaggio si avrebbe una diminuzione del costo finale e si farebbe capire che windows COSTA, non è gratis incluso nel pc.
    Il consumatore trovandosi a pagare 70/100 euro in piu sicuramente comincerà a capire che mettere una distro linux è meglio, anche pagando un 10 euro per farselo mettere dal centro vendita stesso. 
    E possibilmente obbligare i produttori hardware a rilasciare driver decenti, al pari di quelli windows. 

    • Luca Cosco

      è questo che seocndo me non va bene:
      1 “migliorare e sopratutto semplificare la questione dei driver cercando di renderla piu simile a windows” , linux è linux, per usarlo on bisogna renderlo simile ad altri! i programmi che usano gli impiegati nelle PA sono sempre gli stessi software per cercare file, aggiornarli nei database ecc…. gli unici bottoni che usano sono “ricerca”  “lista” “inserisci ” “aggiorna” a cosa serve fargli vedere il tasto start? posto che chi ad oggi nelle PA usa xp se gli fai vedere seven non ci capisce niente questo discorso sul rendere una moto come una macchina mi sembra inutile…bisogna fare campagna campagna e ancora campagna..nelle piazze come il ragazzo che ha ftato il video su kubuntu, dei banchetti, regalarli o venderli al prezzo simbolico del cd di masterizzazione ecc…
      2″ci vorrebbe una direttiva da parte della commissione europea ” come giù detto esistono già le linee guida del governo monti sulle PA che devono rivolgersi all’opensource, ma tanto non lo faranno mai se non martella qualcuno in senso contrario. e fidatevi che non basta dire che è gratuito, bisogna dire che è facile…la gente accosta il sofwtare libero o open a qualcosa di schifoso o difficile e su questo bisogna puntare non tanto sulla gratuità, quello è un aspetto che di sti tempi è un valore aggiunto ma che l’utente capisce dopo che impara a usare questi applicativi…a proposito, c’è qualcuno di savona che vuole organizzare un banchetto???  ^_^ciao pasquàa!

      • Pasquale Capobianco

        Per quanto riguarda il primo punto io parlavo dei driver e non dei programmi. Esempio la questione delle penne wi-fi. Io poi ho una scheda ati, la amd 5770 e dopo aver installato i driver dal terminale (ecco perchè devo farlo da terminale? perchè non c’e il pacchetto .deb o .rpm? a me non cambia niente farlo dal terminale ma pensa a chi non ne capisce niente!) apro il centro di controllo ati e l’interfaccia è diversa da quella di windows… è scarna e mancano la parte overdrive! Perchè su windows devo poter visualizzare le frequenze attive in quel momento, carico gpu, rpm delle ventola, le impostazioni avanzate di oc, mentre su linux tutto questo non c’e e devo andare in giro per i forum alla ricerca di queste risposte?
        Oppure perche con fedora 16 ho dovuto inserire un comando per forzare la scheda video ad attivare il low profile e far diminuire rpm della ventola e temperatura? Mentre con driver windows fa tutto in automatico.
        Perchè queste differenze? Mi si potrà rispondere perchè linux è questo, non bisogna avere tutta la pappa pronta. Si e come si pensa di diffonderlo? Come tu hai detto: deve essere facile. E io aggiungo anche semplice! 🙂 Perchè in certi aspetti non lo è? 
        Sul secondo punto… la questione PA non l’ho citata perchè gia fatto da oltre persone qui, io comunque ho preso in considerazione le persone che vanno nei centri commerciali e negozi a comprare e credo sia un argomento diverso.
        Sulla pubblicità sono pienamente d’accordo 🙂 
        Se ho detto qualcosa di sbagliato felice di essere criticato!

    • Fatiluk

      E’ esattamente quello che penso anche io. La questione del pre-installato cmq resta cruciale, specie di questi tempi chi non vorrebbe avere quanto meno la possibilità di scegliere S.O.

  • Dai noi a scuola (ITIS 1° superiore ), a grande sorpresa per me, si usa OpenOffice.
    Sarà di sicuro per una questione economica comunque la cosa mi è piaciuta molto.
    Tanti propongono di sostituire windows nelle scuole con linux. Forse in pochi lo sanno ma Windows XP (poche volte anche Vista) fa parte del programma scolastico a noi insegnato. Il motivo? Prepararci ai sistemi operativi che useremo nelle aziende. Quindi visto che il lavoro della scuola è prepararci per il futuro, se per “futuro” si intente windows o altro software proprietario le scuole useranno quello. Dunque? Secondo me concentrarci sulle aziende e fargli conoscere Linux potrebbe essere una soluzione che influenzerebbe in modo positivo anche altri settori (la ditta z3n.it si occupa anche di questo). Alle aziende piacerebbe sicuramente l’idea di risparmiare qualche soldino passando all’open source, il problema per loro sono i tanto amati programmi che purtroppo per linux non ci sono come diceva steveacab. Concludendo: linux è un ottimo sistema operativo ma con pochissimi programmi buoni e professionali indispensabili nella vita di molte persone (ditte e scuole) che per questo continuano a usare Windows e compagnia.

  • Andrea1801

    la diffusione nelle scuole non mi convice. Quando ci andavo io nell’ora di ginnastica fecevano tutti pallamano o altro, ma tutti volevamo giocare a calcio e basta….cioè: se diventa il sistema sfigato che si usa a scuola ma fuori il meglio è costituito da altro (e ciò che è meglio non è solo una questione di di qualità….) allora si rischia di generare più disprezzo che passione.

    Non mi convince nemmeno la centralizzazione assoluta fatta per per imperio (e poi come si fa, con un colpo di stato? che magari stabilisce che si può proibire a qualcuno di fare qualcosa?); d’altronde linux è linux proprio perché non è né Windows né Mac, …forse bisogna lasciare che gli eventi seguano il proprio corso…è bene e bello che ci siano distribuzioni integraliste e non è male che Canonical cerchi di arrivare dove non sono arrivati gli altri…secondo la questione di fondo è che linux (ma sarebbe meglio dire il foss) si fonda su valori diversi da quelli degli altri (la condivisione della conoscenza, ad esempio) e finché questi valori saranno minoritari difficilmente potrà affermarsi.

    AI

     

  • mapkino

    Francamente non capisco l’esigenza di “promuovere” Gnu/Linux. Tranne alcuni casi non e’ un prodotto commerciale che deve essere venduto. Non ha quindi bisogno di promozione. Chi si avvicina a Linux lo fa perche’ e’ stufo del monopolio Windows e poi scopre che il PC gli funziona infinitamente meglio.
    I dati parlano chiaro: su 100 computer 92 e rotti usano windows, 6 Apple e circa 1,4 Linux.
    E questo neanche 2 % e’ suddiviso in centinaia di distro a volte in attrito una con l’altra.
    A me va bene cosi’. E’ una questione di liberta’.
    Non ho la pretesa di evangelizzare chi usa un SO diverso.
    Chi vuole ha tutte le opportunita’ di cambiare.
    Mi accontento di sbalordire gli utenti Windows anche con un hardware datato.

    • Luca Cosco

      ma la gente (la magigor parte) non lo sa pur volendo cambiare, cambia nella mela morsicata pagando soldi per andare su fb e scrivere in word

      • apple è un prodotto che sta andando di moda se l’hai sei figo
        proprio ieri ho visto al bar un tipo con ipad che non riusciva nemmeno a connettersi al wifi pubblico e una volta spiegato avviato ecco su facebook 🙁

  • emiliopasserini

    L’unico modo per far conoscere linux alla grande massa è senza dubbio la pubblicità sia essa televisiva o stampata, ma ciò ha un costo e a mio dire anche elevato, su che cosa andrebbe a ricadere tale costo?
    Non che linux non meriti di avere un costo, (a parer mio è sicuramente migliore di windows e alla pari di mac , parlo di ubuntu 12.04) ma andrebbe a scalfire quella che è l’idea di libertà dalla quale è nato l’intero progetto linux.
    Allora cosa fare? secondo me parlarne ,parlarne e ancora parlarne in qualsiasi luogo e momento in cui ci sia data la possibilità.Cercare di invitare persone a provare le varie distribuzioni anche al costo di essere “petulanti” se cosi si può dire.
    In tempi remoti quale era la migliore pubblicita? il passaparola ed è questo che bisogna fare, un passaparola mondiale!!!!!

  • Io proporrei che intanto venga fatto conoscere a scuola, perchè capita che molti studenti seppur di informatica nemmeno sappiano dell’esistenza di linux e alternative open source e gratis ai programmi a pagamento… Poi linux dovrebbe passare dalle pubbliche amministrazioni, facendo risparmiare una montagna di soldi a noi tutti…

    Ovviamente questi sono solo due piccoli passi, ma per altro vorrei postare il link dell’istituto majorana che riporta una puntata di report sul risparmi digitale:

    http://www.istitutomajorana.it/player/Risparmio_digitale-Rai3.html

    I numeri in termine di soldi risparmiati sono davvero tanti…

    Per me sono questi alcuni aspetti sul quale linux può e deve essere adottato…
     

  • Andrea Panontin

    Nella mia esperienza ho visto che linux è poco conosciuto (nella mia scuola frequentata da 1200 persone ca. sole 4 persone conoscevano linux (tra cui io e mio fratello), senza contare QUALCHE prof. che deve insegnare anche informatica) e, dato che mi sono trovato veramente bene con esso, ho deciso di fargli pubblicità. A scuola nell’autogestione , io e mio fratello, facciamo una conferenza in cui presentiamo linux, i professori la hanno trovata molto interessante. Nonostante l’ultima volta non abbiamo potuto fare la conferenza mi hanno detto che un po’ di persone erano interessate ad essa. Inoltre vogliamo (ma non ci hanno ancora dato l’ok) installare linux su pc vecchi della scuola, che non vengono più usati a causa delle scarse prestazioni, per farli rivivere. Appena ci daranno il via libera vedremo le conseguenze!
    Comunque vorrei citare la provincia di Bolzano, che è passata a linux ;)Inoltre vorrei rispondere alle persone che dicono: alla gente non importa il sistema operativo, tanto per quello che fanno, basta che il pc vada…Sì, basta che vada, ma quando va lento/male o addirittura non va, digli che con ubuntu andrà benissimo e vedi che ti ascoltano un po’ (sto convincendo qualche persona a (almeno) provare linux, sono tutti soddisfatti!)

    • Io sono di Bolzano ed ho notato che come viene usato e proposto linux a scuola è quasi controproducente.
      Tutte le persone che conoscono linux dalla scuola mi hanno detto un “vade retro”, “non voglio quello schifo li”.
      Effettivamente non è il massimo dell’estetica, fatto sta che purtroppo vederlo così, mi pare usino o usassero una ubuntu 9.04, rende le persone diffidenti e scontrose.
      Non ho idea di come glielo pronino a scuola però se induce la gente a vedere linux come una brutta bestia da cui guardarsi direi che c’è qualcosa che non funziona.

  • Luca Cosco

    http://www.facebook.com/groups/261547870593840/edit/ho creato un gruppo in merito al mio post precedente, vi invito a partecipare e a proporre iniziative

  • Gabriele Castagneti

    Promuoverlo a chi?
    Agli amministratori pubblici, perché evitino di spendere in periodo di crisi su licenze di Windows che andranno in America.
    Agli insegnanti, perché lo portino nelle loro scuole e lo distribuiscano agli studenti e lo installino sui terminali dei vari istituti.
    Alle persone comuni, perché capiscano che l’alternativa esiste, ed è anche semplice.

    Come? Il modo più semplice sarebbe partire dall’alto (quindi con leggi ad hoc – potete anche cercare su qualunque motore di ricerca “LiberaSW” – che favoriscano trasparenza e concorrenza). In secondo luogo, è sufficiente prendere un appuntamento dal proprio amministratore comunale e portare una chiavetta con (X/L/K)Ubuntu/Linux Mint per mostrarglielo. Infine, è necessario stuzzicare la curiosità degli utenti finali presentandolo agli amici e parenti enfatizzando la libertà e la gratuità del programma.

    Personalmente, è quello che cerco di fare nel mio piccolo ogni qual volta sia possibile. Ciò non vuol dire sempre, ma ogni tanto. (Anche le formiche nel loro piccolo… chiedono il rimborso Windows®©TM)

  • Procton771

    Troppe distro di linux generano confusione disorientando i neofiti , ciò che serve a linux è un supporto driver e software completo, che dia tranquillità all’utente, dopo tutto il computer è uno strumento per lavorare e per farlo lavorare necessita di programmi di ogni sorta, dai più generici ai più complessi, e ovvio che il confronto con windows a livello di software non regge, se esiste wine questo la dice lunga sulla mancanza di software importanti.
    Poi esistono altri problemi legati ai servizi di video conferenza come tutti sapete ne facebook e ne msn offrono la conferenza video, e convertire i propri contatti a google + è un impresa titanica, e questo fa storcere il naso a chi è pigro e diffidente ossia la maggioranza.
    In pratica manca un lavoro coordinato che dia le giuste priorità, che anzichè dedicarsi a tutto cio che serve per completare l’uso di un pc  ci si incaponisce sulla programmazione di inutili desktop.
    Ma questo non potrà mai accadere perchè linux è formato da tante piccole tribu che pensano in modo diverso e non collettivo.

    • Ferdiocaid

       Hai ragione condivido tutto OK. 
      Linux in generale soffre per il software ed il supporto per le varie periferiche. I neofiti che poi sono la grande maggioranza non possono passare ore a cercare di risolvere problemi che infine rimarranno senza alcuna soluzione.

    • diciamo però che il bello di linux è anche il poter scegliere
      se fosse solo una distro sola con un’unico ambiente desktop non saperei quanti utenti sarebbero contenti di utilizzarlo

  • Cb Uno

    Per un negoziante anche ammesso che conosca linux e lo apprezzi, è comunque difficile promuoverlo.

    Il primo scoglio sono le chiavette internet. OK, concedo che per molte, purchè non nuovissime, è più facile farle funzionare su linux piuttosto che attraverso il software spaziale costruito da un qualche venditore di telefoni, ma appena il cliente incappa nella nuovissima chiavetta strafiga che però non ha i driver per linux sosterra che il pc che gli è stato venduto fa schifo.
    Poi Il cliente Vorrà stampare con la stampante appena comperata. Linux tutto sommato ha un buon supporto delle stampanti, ma i modelli di stampante sono rinnovati ogni 3 mesi non è detto che l’ultimo driver sia già disponibile.
    Altro scoglio è msn e skype. L’equivalente sotto linux non offre le stesse funzionalità e supporto alle webcam.

    Chi vende un pc non vuole veder tornare il cliente insoddisfatto perchè non non gli va internet, non stampa, e msn e skipe non funzionano come su windows.
    Preferisce di gran lunga vederlo tornare perchè alla scadenza dei 2 mesi di prova si è preso un virus, per cui gli si può far pagare la reinstallazione del PC, e un antivirus.

    Il Cliente bene ho male conosce windows. E’ facile fargli capire che quando windows non va la colpa e di window (ok, probabilmente la colpa è di chi sta fra la sedia e la tastiera, ma questo non è bello da dire). Linux invece non lo conosceva e se capita che linux non sia in grado di consegnare un messaggio di posta DIGITATO CON INDIRIZZO ERRATO, la colpa è comunque sicuramente di linux e  in ultima analisi del negoziante che lo ha consigliato.

    Un altro problema sono i portatili o comunque i PC preinstallati (una grossa fetta del mercato) Quelli con win preinstallato, tutto sommato basta dirgli avanti…avanti…avanti e funziona. Con linux preinstallato mi è capitato un modello di HP che non partivano nemmeno (non per colpa di linux, che partendo da un cd di ubuntu per esempio si è installato tranquillamente, ma per preinstallazione fatta male). E comunque con troppi tipi di distribuzioni preinstallate linpus, suse, ubuntu, sui netbook poi ci sono strane versioni castrate e qualche acer l’ho visto con installato linux ma solo in consolle, senza ambiente grafico.  Un negoziante che volesse saper rispondere ad un eventuale domanda di funzionamento del cliente, senza farsi una cultura delle millanta distribuzioni che esistono, dovrebbe brasare il sistema ed installare su una sua distro specifica con una configurazione che gli sia nota (possibilissimo farlo ma richiede tempo).

    • il mio ultimo portatile acer lo voluto freedos e mi è arrivato con linpus meego una distro
      improponibile
      lenta e piena di errori, logicamente se un’utente che non conosce linux prova questa distro ritorna in fretta e furia a windows

  • Stoccafisso

    Nella scuola di ogni ordine e grado.

  • Lorenzo Iuri

    sicuramente nelle scuole

  • Peppino

    L’unico modo per diffondere GNU/Linux è imporlo come unico SO preinstallato sui pc, ogni altro tentativo è fallito, fino a che una casa produttrice non ci prova seriamente resteremo un felice 1%.

    • già alcune aziende lo propongono
      purtroppo appena uscito l’eeepc lo vendevano con linux però con linpus e allo stesso prezzo che con windows e alla fine è stato un flop

  • Sergio

    secondo me, nonostante negli ultimi tempi linux abbia fatto passi da gigante in fatto di semplicità, rimane ancora per persone appassionate di informatica, di sicuro non è per gente che vuole tutta la pappa pronta e di facile uso. e comunque c’è il grande problema di compatibilità hardware che ancora (purtroppo) affligge il mondo del pinguino. chi non è appassionato di informatica non ne vuole sapere di installare i codec da terminale o procurarsi i vari ppa ecc. 

    • quoto 🙂

    • ma… se è più semplice di WInzoz… non so se sia ancora così.. ma mi ricordo quando usavo XPirl che dovevo cercarmeli i codec Xvid… e tanto l’utente medio che non saprebbe utilizzare Linux… non sa comunque usare Winzoz e chiede sempre aiuto all’amico, al nipote o al vicino di casa… tanto vale aprirgli gli occhi e portarlo in un mondo di “consapevolezza” che si chiama Linux… ma forse loro la “luce” non la vedranno mai 😀 

      • Sergio

        prima di tutto, chiamarlo “winzoz” mi da l’idea di chi non rispetta il pensiero altrui pur non condividendolo. (la maggior parte di noi è partito proprio da windows)  secondo: mi sembra  di aver detto che ci vuole passione per imparare, quindi stiamo dicendo la stessa cosa, chi non si applica per imparare qualcosa in più su windows figuriamoci se lo fa con linux. sono daccordo invece sul fatto di insistere sulle scuole (vedi il majorana prof. cantaro..gran bel lavoro)

  • Alex TuX

    Io lavoro in un ipermercato, reparto informatica… e sono anni che provo a sensibilizzare la clientela, e prima ancora i vertici per proporli. Con l’avvento degli eee-pc anni or sono si aperto un piccolo solco, ma tutti o quasi gli utenti passavano poi a windows… Solo con l’avvento di Android, si riesce ad avere degli argomenti anche con chi (la maggior parte degli “avventori” di un ipermercato che vende anche alimentari) non è proprio “informatizzato”, proprio perché si riesce a fare un esempio di open source vincente.
    Io non demordo e per fortuna ho coinvolto diversi colleghi che si sono convinti per primi.
    Ora stiamo aprendo un’altra piccola breccia con l’Asus eeePc 1015px con ubuntu 10.10!

  • peter

    Oggi giorno in cui tutti sono connessi ad una rete non si sa come promuovere linux? È vero che c’è bisogno di un PC con un SO completo e funzionante per la gente COMUNE che ha pochissime basi informatiche. Se le distribuzioni Linux non saranno per i principianti, la gente COMUNE non li proverà. Speriamo che Ubuntu o Mint vadano in questa direzione, cioè avere con un click qualcosa di completo. Tanto gente COMUNE non vuole fare con il computer cose impossibili, vuole solo: 1) avere internet, 2) scrivere con un programma office, 3) guardare il video, 4) ascoltare musica, 5) guardare e modificare le immagini, 6) stampare. Alcune altre necessità basiche, come chat o videoconferenze le soddisfa già un browser come chrome. Tale SO dovrebbe essere garantito a lungo termine, senza mutare radicalmente con gli aggiornamenti dell’ambiente desktop, altrimenti gente COMUNE impazzirà quando non troverà un’icona allo stesso posto di prima. Io punterei sul dire: Linux ha già tutto quello di cui tu hai bisogno, anche se non sei esperto di informatica.

  • Linux si promuove da solo , tra la gente con menti aperte , dove trovi curiosità e intelligenza …..il resto sono chiacchere 

  • Orazio Sciuto

    Sai come cerco di promuovere linux?, cerco di far capire alla gente una delle caratteristiche  fondamentali di Gnu-Linux e cioe’ che è molto più sicuro di windows ed è quasi immune dal prendere virus, quindi si può navigare in tutta tranquillità.

  • Io ho già trovato un modo, come molti di voi sapranno sono tecnico informatico e tra la mia clientela promuovo fortemente i sistemi GNU/Linux attraverso le manutenzioni.
    Infatti molti che hanno problemi di sistema operativo contraffatto (problema molto diffuso, come ben sapete) propongo la migrazione ai sistemi Open e in particolar modo spingo: Linux Mint, Ubuntu e openSUSE (quest’ultimo solo in ambiente KDE e per le aziende).
    Il sistema che i miei clienti preferiscono è di gran lunga Linux Mint in quanto semplicissimo ed è a prova di dilettante proprio per la sua somiglianza per la barra con Windows ma molti dei clienti non gliene importava nulla, ora hanno conosciuto una nuova dimensione dell’informatica e loro si sono pure dimenticati di cosa sia un virus.
    Sono rimasti troppo contenti tant’è che i parenti e gli amici dei clienti stessi si sono passati parola, mi hanno chiamato al telefono dicendomi “voglio Linux!” E non scherzo mica!
    Non sapete che motivo di orgoglio è stato per me vedere la gente non solo convinta ma anche che smaniava di passare a Linux Mint senza pensarci su due volte, ho creato infatti del materiale promozionale come le copertine stampabili di Linux Mint, Ubuntu e openSUSE con etichetta disco e i miei dati aziendali su di essi usandolo anche come biglietto da visita.
    Chi comunque deve per forza usare Windows per diverse esigenze comunque non vuol dire che non possano usare software Open Source, li libero da vecchie licenze di Office 2003 o da licenze contraffatte e li faccio migrare a LibreOffice, praticamente i clienti non sapevano nemmeno che esistesse e quando lo scoprirono… praticamente basta! Hanno affermato che mai più useranno Microsoft Office sopratutto per motivi di costi della medesima licenza (che molti non hanno mai voluto regolarizzarsi), sopratutto per molti di questi clienti che hanno un attività non possono certo essere sgamati da qualche controllo della finanza o altro che li sorprenda con questi problemi.
    Inoltre per chi deve usare un gestionale sia su Windows che su Linux propongo a loro l’ottimo software Invoicex (anch’esso Open Source e la versione base gratuita e che uso pure io per la contabilità e fatturazione, si trova qui: http://www.invoicex.it/)
    Inoltre negli ultimi mesi sto lavorando ad un nuovo progetto che estenderà l’Open Source in tutto il territorio nazionale (e anche internazionale) già forte delle mie esperienze e di gente molto propensa ed entusiasta di questi software.
    Il progetto si chiama “Open Source Point ©”, già protetto da diritti d’autore con regolare registrazione del marchio e del progetto, già creato il logo e tutto il resto.
    Sarà una specie di negozio/studio dove i clienti possono ottenere assistenza e consulenza nell’ambito software, dove potranno anche richiedere prestazioni professionali di diverso tipo come anche soluzioni aziendali più o meno complesse usando solo ed esclusivamente software Open Source, fatta eccezione per alcuni casi in cui non è possibile trovare alte soluzioni.
    Inoltre ci sarà anche il servizio internet point nello stesso locale con postazioni fisse e anche in Wi-Fi, ovviamente si capisce che per le postazioni fisse non ci sarà logicamente Windows ma Linux Mint, servirà non solo per il servizio ma servirà anche per dimostrare alla clientela la semplicità d’uso e il beneficio di usare tale software, infatti ha funzionato già coi clienti vedendolo usare da me o da altri clienti che hanno installato il medesimo sistema; così richiederanno ulteriori servizi per ottenerlo sia nell’ambito privato che quello aziendale, aiutando anche i clienti ad acquistare desktop e notebook senza Windows come ho già fatto negli ultimi mesi.
    Sarà presente anche il servizio grafico pubblicitario e la creazioni di siti web professionali, insomma ho messo insieme tutte queste cose in una sola, tale attività non entra nemmeno in conflitto con i normali negozi di assistenza perché ci si concentrerà solo sul software, quindi il cliente quando avrà problemi hardware basta indirizzarlo ad un negozio di fiducia.
    L’idea sta già funzionando con le manutenzioni che mi chiedono i clienti, quindi appena ottenuto il fondo che mi serve aprirò il primo “Open Source Point ©”, ho l’incontro con una consulente finanziaria e ho già alcuni colleghi pronti ad affiliarsi in quanto sarà un franchising.
    In questo progetto posso anche valutare l’accettazione di donazioni ma di questo bisognerebbe parlarne in privato con i finanziatori/donatori che credono in questa iniziativa che comunque già da singolo sta funzionando.
    Sono fiero dei risultati che già ho ottenuto e sono contento sopratutto che la mia clientela ora è più consapevole nel campo tecnologico con la dovuta consulenza e assistenza fornita.
    Anche perché i veri ignoranti sono coloro che non si vogliono informare e vogliono imbrogliare il cliente perché sanno che le problematiche che genera Windows genera anche qualche introito in più ma non voglio guadagnare con le disgrazie altrui, preferisco mille volte guadagnare con il lavoro onesto e realmente professionale e competente e l’Open Source è la soluzione definitiva. L’onesta è sempre la migliore politica perché il progetto “Open Source Point ©” è dalla parte sia di noi professionisti che forniamo questi servizi che del cliente che ha dei benefici immensi in termini di sicurezza, convenienza e stabilità.

  • Sicuramente non è una cosa facile, concordo però che bisognerebbe cominciare proprio dalle scuole e dalle istituzioni.
    Io, dal canto mio, mi ci sono buttato a capofitto da anni e ultimamente ho
    anche acquistato una workstation musicale totally linux based: la cosa fantastica è che, oltre ad essere gestita dall’amato pinguino, è anche costruita in Italia. ( http://www.lionstracs.com )

  • NELLE SCUOLEEEEEEEE!!!! A PARTIRE DALLE SCUOLE PRIMARIE…. COME FACCIO IO CHE SONO UN MAESTRO: creare una guida sintetica per bambini e genitori e regalare (con uno sponsor alle spalle… ) delle chiavette live con Ubuntu installato sopra!!!

  • Rovelli Alessandro

    Ahahahah, io lo faccio già a “sgamo” nel reparto Multimedia dove lavoro!!!! Ad Insaputa dei miei colleghi e superiori!!!!!! Spettacolare quando li convinco che non finiscono più di fare domande e il giorno dopo tornano con un sorriso stampato in faccia!!!!! Ovviamente non tutti, ma se stiamo a fare una statistica, su 5 persone, almeno 3 lo provano e 2 ne sono felicissimi!!!! GNU/Linux >Rulez<

  • Brunowolf88

    io ho fatto provare ai miei amici il mio pc… risultato… il 90% è passato a linux.

    io mettere un pc con riconoscimento hardware al 100% nei negozi per provare Windows, Mac e Linux a confronto… e non soltanto windows e mac

  • Ugosat

    Ubuntu Software Center             tre parole semplici semplici ma un grande esempio: semplificare la fruibilità queste sono le cose che servono alla gente comune.
    Quasi ogni esigenza è soddisfatta con pochi clic senza spese,senza virus,senza trafile (scaricare il file ed installarlo),e senza il non ultimo problema di di usare un Software con tutti i diritti di farlo. 
    Questo è un piccolo grande esempio.

  • stoddard

    Non serve.
    Mettereste una scimmia a pilotare un aereo ?
    Il problema e’ chi c’ e’ tra tastiera e monitor ( come diceva qualcuno prima).
    E’ sempre valido l’ assioma
    “il computer e’ una macchina stupida che aiuta gli intelligenti e non una macchina intelligente che aiuta gli stupidi”
    Vediamo gente incapace comprare pc all’ ultimo grido per scrivere un testo o peggio per usare i social. Roba da pc da 300MHz , che basta e avanza.
    Altri li prendono perche’ cosi’ possono provare gli ultimi giochi; ma perche’ non ti comperi una consolle allora ?
    Linux e’ per pochi; per chi si spacca la testa; per chi programma; per chi quando ha un problema non va a dormire finche’ non ha risolto ; piu’ semplicemente per chi sa di avere un cervello e lo usa, senza farsi rimbambire dal clicca qui clicca li’ che ci penso io; insomma per chi e’ cosciente e vuole capire.

    Prima del S.O. serve la impostazione, serve la testa, serve il giudizio, serve la voglia di imparare e di conoscere.
    E queste voglie ce le hanno in pochi.

    • Davibis

      D’accordissimo… ma qualcosa si sta muovendo… i ventenni di oggi sono un pó piu critici e curiosi di qualche decennio fa imho.

  • scopp

    Bisogna proporre linux nella pubblica amministrazione, punto. I benefici sarebbero enormi sia in fatto di produttività che in fatto di costi.
    Per quanto riguarda l’utenze desktop mi dispiace ma non c’è speranza che raggiunga i livelli di Windows o Mac perché, come avete constatato pure voi, la gente non ha la minima idea di cosa si sta parlando, figuriamoci se li mettete in mano un SO come linux, che sebbene sia diventato alla portata di tutti è pur sempre “un po’ più complicato” dei sistemi closed.

    Le compagnie come Canonical, che tanto vengono criticate, sono le uniche in grado di poter diffondere un po’ di più questo OS, proprio grazie alla loro opera di semplificazione.
    Quindi, morale della favola, per me la via unica è la semplificazione, meno stringhe alla “sudo apt-get install” e più pacchetti auto-installanti e via dicendo…

  • Andrea Fontana

    Uso linux da 3 anni, da quando mio fratello (smanettone) me l’ha fatto conoscere. Credo che l’unico modo per aumentare la sua diffusione sia quello di renderlo OBBLIGATORIO in tutte le Pubbliche Amministrazioni. 
    Lottare contro Microsoft e Apple nella diffusione home desktop è una battaglia persa in partenza. 
    E allora per convincere le persone ad utilizzare Linux anche a casa bisogna che se lo ritrovino installato in tutti i pc che possono trovare a scuola, sul lavoro, ecc. E l’unico modo è quello di obbligare lo Stato ad usare software libero in tutti i suoi settori. 
    Come? Con un referendum popolare. Il passo concreto da fare è quindi quello di convincere chi è esperto nell’organizzare referendum (penso ai Radicali, ma anche all’Italia del Valori e ovviamente al Movimento 5stelle di Grillo) a promuovere un referendum popolare in cui si impegna lo Stato a utilizzare software open source in tutti i settori della Pubblica Amministrazione (tutti i ministeri, le questure, preture, prefetture, tribunali, enti locali, comuni, province, regioni, scuole di ogni ordine e grado). Ma non bisogna farne un caso politico, ma bensì economico. Bisogna snocciolare i numero di quanti MILIONI DI EURO ogni anno regaliamo a Bill Gates e vedete che 500.000 pazzi che firmano per promuovere il referendum li troviamo. 
    Certo, poi corriamo il rischio che nessuno vada a votarlo, ma intanto abbiamo smosso l’opinione pubblica. 
    Sarò materiale, ma l’unico modo per convincere la gente che Linux è meglio di Windows non è tanto perché è più sicuro, bello, veloce, ecc, ma è toccare le persone nel portafoglio. Fargli capire che utilizzare software proprietario è l’ennesimo spreco di questa casta di farabutti (e in questo caso anche ignoranti) che ci governa.

    • lililinux

      Guarda però che in Italia i referendum possono essere solo abrogativi, casomai ci vorrebbe un disegno di legge o una proposta di legge di iniziativa popolare. Correggetemi se sbaglio! 🙂

  • Lorenzo

    Molte persone inesperte si lamentano per i continui problemi che hanno col proprio computer, che possono risolverli soltanto chiamando il tecnico (pagato profumatamente) o rompendo le scatole a qualche amico/parente.
    Ecco, credo che si potrebbe promuovere linux offrendo a coloro che lo installano assistenza gratuita a domicilio e/o tramite software tipo Teamviewer (ovviamente entro certi limiti). In questo modo molti utenti mediocri sarebbero ben disposti ad utilizzare un sistema operativo nuovo se c’è qualcuno che li aiuti gratuitamente.
    È vero che per Ubuntu c’è un forum, ma non è la stessa cosa.. sto parlando di persone inesperte..

  • Alessandro

    Anche io mi sono posto la stessa domanda. Sono d’accordo sul fatto che Linux non potrà mai competere con Win o Apple per il semplice fatto che loro sono commerciali e si vendono, e i negozi devono vendere. Sulle pubbliche amministrazioni, vero, ma ci vuole personale con un minimo di preparazione, certi non sanno neanche usare Winzozz che è una stupidaggine!

    Guardando la reazione dei miei (60 e passa anni) quando ho messo loro linux, mi sono reso conto di una cosa: che l’unico modo di far conoscere linux è provarlo. Pensateci. Se si impone in PA non si conosce linux, si usa come se fosse win, e sarebbe solo un metodo di risparmiare soldi (c’è chi mi ha detto: uso Open Office perché è Gratis…, non sapeva cos’è l’opensource). Linux va scoperto pian piano e l’unico modo per farlo conoscere è il Passaparola. Io sono convinto, come hanno fatto altri che hanno commentato, che linux vada diffuso così. Perché così la gente non lo usa solo perché “deve” ma perché può capire la differenza.
    Mi spiego. E’ inutile che io dica a 100 persone “dovete usare questo”: così non serve, non imparano, non si fanno incuriosire. Ma se io dico a ognuno di loro: sapete, c’è un’alternativa a windows che fa andare il pc più veloce e in più non ti costa niente, prova questa distribuzione, allora la curiosità vince.

    Linux dev’essere scoperto, a suon di sbattimenti di testa sul muro, non imposto. Certo, che le PA devono usare linux così risparmiano! Ma se mi dite: come fare per promuovere linux, le PA non servono a questo. Invece, possono essere utili le scuole, questo sì perché i giovani sono più propensi alla novità.

  • LDY

    Penso che dovrebbe essere introdotto maggiormente l’uso nelle squole elementari o anche medie.
    Lì hanno meno bisogno di software specifico, come cad o molti altri in base al tipo di studio, e probabilmente l’uso si limita ad imparare le basi per la gestione di un PC o comunque avere i primi approcci, quindi una distro ben settata, basilare e stabile andrebbe probabilmente bene.
    Più che altro, aiuterebbe ad una formazione a “mente aperta” , imparando a conoscere le alternative, a compiere scelte e probabilmente se gli insegnanti fossero maggiormente preparati, anche ad un maggiore controllo del computer e quindi consapevolezza.
    Poi ognuno sarebbe perlomeno poii libero di scegliere.

    • LDY

      notare come ho scritto scuole…..

  • Adriano Bassignana

    Non vedo il problema oramai Linux è il SO più diffuso al mondo! Il problema è che è “coperto” da strati di SW proprietario, ad esempio Android… o all’interno di una fracassata di oggetti di tutti i giorni che vanno dai TV ai router. L’ultimo baluardo il PC… ma ancora per quanto tempo avremo dei PC così come li conosciamo ? Non a caso Canonical sta pensando di entrare nel mondo dei tablet e per questo ha messo mani al codice del front-end. KDE sta facendo un processo molto simile sfruttando le caratteristiche dei suoi plasmoidi etc… Per la PA, ove ho lavorato come consulente, è solo problema di tempo, sta lentamente passando su applicazioni in service provider (quelle che pomposamente vengono chiamate Cloud-Computing) che non richiederanno più windows, maOS leggeri e free come Linux… Non poniamoci il problema, il problema è aumentare la quota di Linux in modo pervasivo su tutti gli oggetti che ci circondano, cosa che sta già avvenendo e continuerà fin quando qualcosa di diverso non nascerà… Ha a proposito qualcosa di diverso al quadro attuale, vedete qualcosa ?

  • funboy

    Ho letto i vostri commenti e sono interessanti: io dico la mia:

    se si partisse dalla scuola, quindi proponendolo nelle università, alle elementari alle superiori eccetera gia sarebbe un passo da giganti e credo che siamo tutti d’accordo fin qui no?Altrimenti: si potrebbe spargere l’idea con piccole manifestazioni “Stallman Style”, andare nelle chiese o nelle associazioni culturali o nelle fondazioni, nelle librerie minori o nei launch bar… insomma manovre piccole ma precise, basate su molta pubblicità fatta di propria tasca.

     Roba semplice ovvio ma piano piano far crescere l’idea! Poi certo…dipende dalle persone alla fine; ho conosciuto varie tipologie di persone e ho capito solo una cosa: o ci sono gli umani che vogliono un cambiamento, o ci sono gli umani che rimangono con quel che hanno perché gli pesa il cambiamento, o ci sono i peggiori…cioè chi ha i soldi e  LI BUTTA, pagaNDO anche la stampa del proprio documento di testo

  • Controvent0

    Per diffondere veramente Linux ci vorrebbe che Google ne facesse una sua versione seria per il desktop, magari anche chiamandolo Android Pc, solo così potrebbe aver veramente successo e mi chiedo cosa stiano aspettando…

    • Sortospino

      è la mia stessa idea..solo che a quel punto tutti i DE morirebbero per seguire quello fatto da BigG…o esisterebbero di nicchia..e saremmo punto e da capo..

      un nome migliore sarebbe GoogleLinux…=P  Però la G mi sa di Gnome XD

  • Semplicemente non fa! C’è troppa ignoranza informatica….Inattuabile!

  • Davibis

    Bello vedere tanta partecipazione e tante buone idee, sopratutto quella di offrire chiavette live ai giovani, cosí lo possono provare.
    Aggiungo solo una considerazione.
    Mi trovo ancora spesso ad aprire il terminale x un motivo o x l’altro.
    Bene, il giorno in cui l’utente semplice o medio non avrá assolutamente bisogno di aprire il terminale allora Linux potrá veramente essere adottato e apprezzato dalle moltitudini,
    che inorridirebbero spaventati alla sola idea di scrivere una riga di comando.

    • linve08

       ci sono tanti ragazzi che si gasano a scrivere da riga comando, gli sembra di essere degli hacker

      • Davibis

        Mah… ce ne saranno senz’altro, ma che siano tanti ne dubito.
        Secondo me sono di piú quelli che non sono nemmeno capaci di configurare la loro posta elettronica sullo smartphone.

  • Millalino

    Bisognerebbe utilizzarlo nella pubblica amministrazione (migliorerebbe la sicurezza e anche i costi) e introdurlo pian piano anche nelle scuole. Per quanto riguarda “l’utenza sciolta” la vedo dura se non si vendono piu pc “vuoti” è difficile scardinare windows dalla mentalità della gente. Tanti anni di windows hanno creato un popolo che al 98% non sa nemmeno che cosa sta utilizzando, persino la prole di casa, cresciuta nell’era dell’informatica, non sa fare le cose piu banali con il pc ( a volte mi vergogno x loro) e quindi, a chi vuoi proporre Linux? a gente che una volta che usa facebook ha gia esaurito “l’intelligenza artificiale” e non sa nemmeno creare dei collegamenti sul desktop o rippare un cd in mp3 dopo 20 tentativi andati a vuoto,modificare le opzioni per non farli in wma è un’impresa titanica (però sono bravi a chiederti di cercare i crack per i programmi) e quando gli dici che puoi fare le stesse cose con l’opensource, le risposte sono imbarazzanti. Ha ragione C.Stefano c’è troppa ignoranza informatica e la “next generation” che tra 20 anni potra già acquistare l’amplifon (perchè le cuffiette continuamente nelle orecchie sono un “must”) oramai avrà consumato le impronte digitali sui vetri degli smartphone, piuttosto che usare le dita sulla tastiera di un  pc a cercare di capire che cos’è che stanno usando.

    • Più che altro…non so se è solo una mia impressione, ma nel famoso video di Kubuntu/8, la gente quando gli dicevi che era Windows erano quasi affascinati, ma nel dire che era LInux, tutti hanno cambiato atteggiamento, risposte diplomatiche ma della serie: Ah, se è Linux allora non mi interessa!

      • Millalino

         Ti assicuro che non è solo una tua impressione è proprio ignoranza informatica ed è molto peggiorata da win 95 ad ora, nel senso che fino ad xp c’erano piu problemi e quindi, sistemando piu spesso il pc al medesimo utente, c’erano piu spiegazioni “sul campo” ma, con l’arrivo di win 7 il sistema è piu stabile e gli “interventi” sono calati tanto.
        Il risultato è stato che io ho piu tempo per me ma, gli amici capiscono ancor meno di cosa fa windows e quindi, meno “intelletto” sul pc.
        Puo sembrare un paradosso ma le “difficoltà” di Linux servirebbero tanto a far capire che cosa si puo imparare di un OS che si sta utilizzando, ovviamente se si ha voglia di imparare.

        • Concordo pienamente. Forse farò proprio un articolo del genere sulla mia rubrica A tu x Tux.

          Anche negli enti, c’è tanta di quella ignoranza informatica che ti spaventi!

  • linve08

    Io come tecnico e rivenditore lo propongo a tutti, veramente a tutti  anche da usare come secondo sistema operativo (assieme a windows), ho trovato difficoltà con i  ragazzi perchè non riescono a far girare i vari giochi, ora con play on linux ce ne sono che sono soddisfatti, il punto che ho visto convince di più la gente è quello che non ha bisogno di antivirus, anche se clam lo installo sempre. Io stò vedendo buoni risultati nonostante la nostra reltà sia piccola. Ho provato a proporlo nelle scuole ma le varie segreterie non vogliono istruire nuovo personale, anche se sarebbe gratuitamente. Ci stò provando e continuerò a farlo.
    Ciao ciao

  • Procton771

    Ci sono quelli che vogliono linux in una cerchia ristretta, affermando che è un sistema per pochi prescelti, un sistema per chi ha un cervello, paragoni assurdi  che non aiutano a crescere il pinguino, in ambito professionale è un sistema che offre poco o nulla, concordo con chi dice promuoviamo linux alle scuole, questo è fattibile grazie ad una suite completa di nome libre office totalmente gratuita, ma in ambito di video editing photoediting e masterizzazione ci sono prodotti scadenti, e in quella direzione che bisognerebbe andare e non dedicarsi a rilasci semestrali a volte inopportuni, si sbava per un desktop kde di ultima generazione e poi ti ritrovi con programmini con grafica spartana con bug inspiegabili, per ottenere dei buoni risultati non bastano azioni isolate come un tecnico pc in buona fede che promuove linux ma una supervisione elaborata che concentri le sue mosse in modo mirato e coordinato, secondo me linux è un ottimo sistema sia per le scuole che per i netbook o tablet, ma in ambito professionale deve crescere,
    e non tirate in ballo le metafore inutili, perchè un sistema deve dare all’utente tutto cio che a bisogno senza perdersi in inutili puzzle menometcnici e combinazioni algebriche .

  • Jagemal

     poco più di un anno fa si è scoperta una gigantesca truffa ai danni del Comune di Napoli: praticamente nessun pc aveva la licenza in regola .. alcuni uffici avevano pagato per delle licenze fasulle, altri semplicemente non sapevano che si comprava …

    di fronte ad una situazione a dir poco imbarazzante, e alla minaccia di un bilancio di spesa di diverse centinaia di migliaia di euro di licenze, cosa credete che abbia fatto il comune??

    ha fatto installare Ubuntu 😀
    e i dipendenti che non sanno usarlo? sono stati molto democraticamente invitati a imparare … 😀

    questo in risposta a coloro che credono che se non si può più piratare si compra la licenza originale … il giorno in cui microsoft deciderà di bloccare per sempre i windows pirata sarà la più grande promozione che Linux potrà mai avere 😉
    odio .. non accadrà mai, ma perché smettere di sognare 🙂

    • molte aziende rilisciano il crack per pubblicizzare il proprio software (dicono)
      quindi non c’è da meravigliarsi di tutto questo
      ps in un negozio vicino casa mia vendeva pc con mac preinstallato
      in poche parole installava le versioni di mac con kernel vanilla ecc che si trovano in rete 🙁

  • Domenico

    Secondo me sarebbe interessante farlo tramite le pubblicità app di Android! D’altronde Android ha linux e piace molto! Però io ad esempio faccio fatica a proporlo… Perchè cmq la grafica, la bellezza dell’interfaccia dei programmi aggiunti non è sempre all’altezza… e in piu per i vari codec particolari bisogna saperci un po fare… L’utente medio vuole tutto facile e bello! non importa le potenzialità …

  • dario

    Secondo
    me linux non ha le caratteristiche per poteressere utilizzato dall’utente
    comune. Mi spiego meglio; io lo utilizzo da tre anni, ho iniziato un pò per
    curiosità nella speranza di poter abbandonare windows. Pur avendo una
    discreta conoscenza  del computer e di
    windows, mi sono scontrato con un mondo assai difficile; non appena si esce
    da qualunque cosa di standard, si entra nel campo dell’empirico da cui sono
    spesso uscito chiedendo  al
    preziosissimo forum.it. Purtroppo alcune volte nemmeno la comunità ha fornito
    soluzioni lasciando problemi insoluti.

    Per non parlare poi delle
    periferiche; se non si possiede hardware HP è come viaggiare in autostrada a
    130 di notte e avere una candela per far luce. Per lo scanner della mia
    multifunzione nemmeno Brother sapeva cosa fare; dopo 6 mesi di ricerche,
    prove e suggerimenti ho trovato la soluzione al problema.

    Quindi per farla breve linux
    è stabile, leggero, gratuito con un sacco di pregi, ma non gestibile
    dall’utente normale che non ha ne tempo, ne voglia, ne capacità per trovare
    soluzioni ad ogni minima variazione del SO ecc. Ma ha anche parecchi difetti
    tra cui le decine di distribuzioni ognuna diversa dalle altre,  l’assenza di alcuni programmi specifici
    (esempio Autocad anche se adesso è apparso Briscad) oltre all’uso sostanziale
    del terminale. Dovrebbe essere spinto in realtà medie e grandi in cui sono
    presenti tecnici informatici si spera sappiano cosa fare.

  • Mk.

    Con un bel DE e un tema accattivante basta andare in un luogo affollato dove ti conoscono anche solo di vista tipo mensa, bar accendere il pc clicchi un poco qui, un poco li con aria soddisfatta per i fatti tuoi e in poco tempo qualcuno ti chiede “ma che è sto sistema operativo che usi?” gli spieghi che è linux, che è semplice, che è sicuro, che è gratis, che ti da un sacco di programmi, gli parli di wine e gli proponi di provarlo spiegandogli che con le distro live non c’è bisogno di installare nulla e che non se ne pentirà e magari ti proponi anche per installarglielo personalmente o di chiedere a te se hanno qualche problema. Risultati tante conoscenze e una decina di nuovi utenti anche se non è tanto che uso st’espediente 😉

  • Red/

     Fare degli adesivi tondi di diametro di 10 cm, con uno slogan che evidenzia che non si é costretti ad acquistare windows sborsando i propri soldi per fare felici i negozianti.
    Da appenderli nei pressi dei vari mediaworld, euronics, ecc., ecc.
    Mi ricordo che Mtv aveva intervistato dei ragazzi che anni fa avevano tapezzato Palermo con degli adesivi contro la mafia ed erano riusciti a fare molto parlare…
    Ritengo comunque che ci voglia qualcosa di pubblicitario, che catturi l’ attenzione. …Uhmm, forse si potrebbe domandare a Belen di fare da testimonial a linux! Penso che intercetterebbe di più l’ attenzione rispetto a M. Shuttleworth.  😀 

    • belen con il pinguino al posto della farfallina 🙂

      • Red/

        Grande! Non ci avevo pensato. 

      • Antonio G. Perrotti

         questa te la rubo… 😀

      • Marcello Giglio

         mi sa che anche se indossasse il pinguino, la testimonial sarebbe talmente forte che del pc, del so e dei vantaggi di linux su windows non si interesserebbe più nessuno

  • Molto interessante, penso che ognuno di noi puo far conoscere linux agli altri, e magari insieme creare quelche iniziativa:
    Stand nelle varie fiere dell’eletronica.
    Iniziative per gli Istall-Fest.
    Attivita per il Linux-Day.

    Io spero di poter organizzare qualcosa per la festa del mio paese.

  • franck taranto

    IL PROBLEMA VERO è L’INTEROPERABILITA SOFTWARE ED HARDWARE, SECONDO VOI QUANTI TABLET SARANNO PRODOTTI CAPACI DI SUPPORTARE UN MULTIBOOT DECENTE IN MODO CHE GRAZIE ALLA DIFFUSIONE DI ANDROID QUALCUNO POSSA PENSARE EFFETTIVAMENTE DI PROVARE UN ALTRA DISTRO CON KERNEL LINUX?!? SE GOOGLE PERMETTERA DI INSTALLARE FACILMENTE ALTRI OS NEI SUOI TABLET QUESTO SARA IL PIEDE DI PORCO CHE APRIRA A  LINUX FORSE DEFINITIVAMENTE.IL PROBLEMA PERò è CHE ANDROID è NATO PER SPECULARE SUL LAVORO DELLA COMUNITA OPENSOURCE PER RICAVARE MARGINI DI PROFITTO DEL TIPO …piu GUADAGNO (HARDWARE+SOFTWARE OPENSOURCE) …MENO GUADAGNO (HARDWARE+SOFTWARE PROPRIETARIO GENERATO DA PROGRAMMATORI CHE SI DEBBONO GIUSTAMENTE PAGARE PER SOPRAVIVERE).  PER CUI BIG G NON LO PERMETTERA MAI.NON SO SU QUANTI TABLET ANDROID POTREMO INSTALLARE WIN OGGETTIVAMENTE.NESSUNO CREDO. NE Sò SU QUANTI TABLET WINDOWS POTREMO INSTALLARE EFFETTIVAMENTE  ANDROID ,FIGURATEVI LE ALTRE DISTRO!!ECCO PERCHE CANONICAL CERCA ACCORDI DIRETTI CON LE CASE PRODUTTRICI PER METTERE UBUNTU SUI TABLET E DUNQUE SI STA CONCENTRANDO PER RENDERE SEMPRE PIU APPETIBILE IL PROGETTO UNITY.MARK NON è MICA UN PIRLA!!NELLA MIGLIORE DELLE IPOTESI ASSISTEREMO ALLA NASCITA DI UN QUARTO POLO ..NIENTE DI PIù,NIENTE DI MENO..A VOLTE PER COMANDARE BISOGNA SEGUIRE..QUALCHE PICCOLA IMPOSIZIONE SI PUò ANCHE ACCETTARE.

  • franck taranto

    l’importante è che mark mantenga tutto opensource e liberamente sviluppabile ..e che non venga tradito lo spirito linux!! Pur di vedere linux primeggiare tutti noi possiamo  mettere al bando qualche integralismo una volta tanto.

  • Luca C.

    Sono Luca C. un installatore di winzoz… dal 97 che uso il dos ed ho girato tutti i sistemi win…
    Propongo anche Linux ovviamente, molte volte riesco a convincere il cliente, a farsi fare una piccola partizione dove ci metto dentro Ubuntu/kubuntu.
    Il vero problema è che la gente compra i pc nelle GDO… ogni computer che esce dalle GDO ha già win dentro precaricato… gli utenti sono stati abituati ad avere win, come se fosse pasta, inoltre ogni, software al negozio delle gdo, è per win, ed in questi anni anche mac…
    Linux se ci avete fatto caso, insieme al mac, hanno avuto un piccolo bum, quando fu rilasciata quella scandalosa versione di win vista…
    piu che altro le interfacce grafiche, si sono semplici ed intuitive, ma non è affatto semplice usarlo in maniera capillare come ci uso le stringe del MS-dos sono comandi non semplici per chi viene da win. non venite a dirmi che nel 2012 l’ ms-dos è superato (è vero)… ma troppe volte mi ha aiutato con gli HDD… troppe volte ho dovuto usare tali stringhe di comando, per forzare alcune applicazioni di win7 per analizzarlo e correggere alcune cose… lo uso come estrema ed ultima risorsa…
    Linux è una realtà un sistema operativo libero e completo, per gli uffici è perfetto, anche se a volte ho dovuto faticare parecchio, per fargli prendere la stampante o condividerla con gli altri pc… perchè non conosco bene tutti i segreti come nel caso di win.
    Il trucco, è semplice… ma difficile in se. basterebbe convincere i vari enti regionali, a fare dei corsi gratuiti per linux magari, divisi in 2-3 tipologie, base-medio-avanzato… e poi iniziare una diffusione capillare ad incominciare dalle scuole.. come dissi nel precedente post (l’articolo cha Canonical non supporta più Kubuntu) una scuola, con aula multimediale, spende tenendosi bassi, 250€ a pc. ipotizzando che ne abbia 20… sono 5.000€  (parlo di software originali s.o. + office+ vari) inoltre linux non è nemmeno oneroso come richiesta di hard ware… poi ovviamente bisognerebbe trovare anche insegnati validi per linux.. molti insegnanti non lo sanno usare… altri si ma non  viene dato loro il supporto adeguato per diffondere la cultura linux.
    Vogliamo mettere il fatto che quanti sanno che comprando il pc con win sopra, è possibile in alcuni casi chiedere il rimborso del S.O.? io purtroppo lo so ed a malincuore, non lo potevo dire… diciamo che per certe pressioni del negozio… sono stato obbligato a seguire certe politiche aziendali… stavo li per vendere… quindi dovevo vendere… e dovevo anche evitare troppe domande da parte dell’acquirente… (spero di essermi spiegato)
    Credo che in questi giorni, di andare a parlare con il sindaco della mia città. proverò a vedere se riesco a convincerlo a provare linux su alcuni computer della giunta comunale…. e magari da li passare alle scuole… provare non mi costa nulla. con l’attuale crisi economica, dovrei riuscire bene a fare una pressione adeguata. il fatto di riuscire a risparmiare al comune non dispiace mai.
    Il vero scoglio che la gente conosce molti programmi che girano solo su Windows e wine non sempre riesce a risolvere…
    Se noi ci impegnassimo in maniera davvero capillare, facendo leva sul fatto che si risparmi molto per ogni pc.. facendo leva sul portafoglio degli italiani, vedete come la gente apre gli occhi… loro dicono uso un software pirata… per risparmiare… ok… e noi dobbiamo dirgli che win a breve li bloccherà tutti… (è una cavolata detta a fin di bene)… forse ci riusciremo nel giro di un altri 5-6 anni…

    Luca C.

  • franck taranto

     e poi debbo dire ..ma da quando windows si paga? Tra procedure di rearm ,backup,software freeware ed opensource e decine di siti che sponsorizzano ogni giorno il rilascio di licenze promozionali per software a pagamento di cui si può fare incetta per cosa li spendete i soldi?!? al massimo per autocad se lo usate in un ufficio …altrimenti a casa vostra lo avreste crakkato.

  • Felice

    Purtroppo la crisi, specialmente quì nel Sud Italia, ha costretto mia moglie a cessare l’attività commerciale.
    Che c’entra? Per l’argomento trattato c’entra, eccome!
    Mia moglie da oltre 13 anni gestiva un’esrcizio commerciale di materiale informatico.
    Il punto vendita era specializzato nell’assemblaggio di PC.
    Da circa 2 anni installava, naturalmente gratis, Ubuntu, lasciando un secondo HD disponibile per installare altri S.O., Windows ad esempio.
    Chi non aveva mai avuto “rapporti” con il PC veniva indirizzato direttamente su Linux e chi usava quel sistema.. lo usa ancora!.
    Nel punto vendita l’assistenza a chi installava  e utilizzava LInux era continua e gratuita.
    Oramai nella zona nessuno usa più Ubuntu. Gli altri rivenditori affermano che “Linux non è buono, non si possono installare le stampanti, nè WIFI, nè internet Key, e poi non ci sono programmi.”
    L’ignoranza nel settore è totale.
    Non si sono mai avuti problemi con le periferiche.
    Dimenticavo: a casa mia ci sono diversi PC (una figlia, un figlio, una nipotina di 9 anni, mia moglie di 55 ed io di 62), tutti utilizziamo con estrema soddisfazione Ubuntu, e la nipotina quando vede un PC con Windows.. storce il naso.

  • Fatiluk

    Nel mio piccolo sono riuscito a far conoscere ed usare ubuntu a diverse persone stanche di dover ripulire il computer di schifezze. Da questo punto di vista mi ha aiutato molto Facebook… Infatti quasi tutti hanno riscontrato problemi proprio usando quel “bel” social network così attento alla sicurezza e alla privacy. Per la prima qualcosa con Linux si può fare .. per la seconda ci vuole solo materia grigia. La cosa bella è che almeno per ora nessuno poi è tornato a windows, anzi! A loro volta stanno invitando i loro conoscenti quanto meno a provare. Secondo me Linux è una droga, che però ha solo effetti positivi. Siamo in pochi bisogna ammetterlo, ma d’altronde non potremo mai avere la potenza di fuoco di win. Nemmeno Apple (che di marketing se ne intende..) riesce a scalfire Microsoft nel settore pc. Ma alla fine chi se frega?

  • Procton771

    Io avrei un idea per promuovere linux , ossia la creazione di un virus di nome wubi.exe promosso come suite per la pulizia del registro di windows 😀 computer lento? il sistema si impalla? no problem ci pensa wubi.exe
    al riavvio si ritrovano ubuntu installato 😀 😀 e visto la fluidità del sistema lo consiglieranno ad altri e cosi via 😀

  • Carcassi Roberto

    Ho sempre ringraziato i problemi che windows dava SOLO perche’ mi procurava lavoro. Oggi sono in pensione e uso solo Linux-ubuntu facendo di tutto senza problemi.
    Nessuno dice che viviamo in una dittatura del software: ti obbligano a pagarlo e basta.
    E ora di finirla, riprendiamoci la liberta’,chiediamo un intervento di legge dove sul pc vengono messe tre cartelle che puntano su tre siti internet Linux,Mac,Windows, l’utente scegliera’ da solo come durante il voto cosa installare.
    Nel frattempo facciamo una campagna di propaganda su piu’ fronti:scuola a tutti i livelli, sport a tutti i livelli, centri commerciali, bacheche, giornali, tapezziamo la citta’, inventiamo una canzone su Linux e musichiamola, agganciamo linux ai vip che contano.

    ciao roby-c

    • monti ha denunciato la microsoft negli anni scorsi penso che sia favorevole all’utilizzo di software libero ma di sicuro di sono molti paletti e interessi che non permettono che tutto questo avvenga

  • KamiNoButa

    Sul fatto di insegnare linux nelle scuole primarie, avrei qualche dubbio. Non è che poi quando i piccoli raggiungono la fatidica età dei tredici anni poi vogliono provare l’ebbrezza della trasgressione e mollano linux per il sistema proprietario (complice la disponibilità di videogiochi “belli” infinitamente più ampia)? Un po’ come le mamme che crescono i figli a filetto di vitello e verdure fresche di prima scelta e poi questi con gli amici si strafogano di cheeseburger e patatine fritte! Del resto che razza di ipocriti sono i “grandi” che dicono ai bambini che fumare fa male e poi fumano loro? 

    Così Linux diventa il SO dei piccoli e Windows quello dei grandi! 

  • domenico

    sinceramente preferirei che linux restasse un s.o. di nicchia (perche, le ferrari non lo sono ? 🙂  )

    Mi piacerebbe però  un po’ più di omologazione, qualche progetto/distribuzione  in meno magari aiuterebbe

  • Eu66

    Perchè non realizzare una rivista gratuita sul tipo di Leggo o Metro da distribuire in luoghi pubblici, finanziata dalla pubblicità contenuta? Magari essendo gratuita la leggerebbero in molti solo perchè è gratis.

  • amig4be

    ci vogliono tante nixie

  • Simone

    nel mio piccolo faccio il possibile umiliando e deridendo su FB gli utenti win per i problemi del loro OS e quelli MAC per il costo dei loro pc…uno sporco lavoro, ma qualcuno lo deve pur fare, e almeno 3 persone hanno fatto il passo negli ultimi 2 anni…

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