Nell’era dei PC con potenze strabilianti e sempre più processori, Dmitry Grinberg si è voluto cimentare nell’impresa di realizzare il PC Linux più lento al mondo. Prima che possiate pensarlo: no, non ha attivato tutti gli effetti di Unity :D.
Normalmente, per far funzionare Linux è necessario:
  • Un processore almeno a 32 bit;
  • Una moderna unità di gestione della memoria;
  • Almeno 1 MB di memoria RAM.
Questi dati non sono scritti per caso: si tratta delle caratteristiche della macchina su cui  Linus Torvalds sviluppò Linux, un Intel 80386. Grinberg tuttavia, è riuscito a far partire Linux su di un microcontroller ATmega1284p a 8 bit con una vertiginosa frequenza di clock di ben 24 MHz.

Come è possibile vedere dalla foto stessa però, Grinberg non è riuscito a bypassare il limite minimo della RAM ed ha quindi dovuto ripiegare su di una memoria da 16 MB a 30 pin risalente agli anni ’80, mentre per il sistema è presente una scheda SD da 1 GB su cui è caricato, udite udite, Ubuntu 9.04 Jaunty Jackalope. Come può tuttavia essere possibile il boot su una macchina del genere? Dmitry ha “semplicemente” scritto un emulatore ARMv5 (un processore a 32 bit con MMU), quindi dal punto di vista di Ubuntu va tutto alla grande. In questa configurazione, il PC raggiunge un’effettiva velocità di calcolo pari a 6.5 KHz: circa 300’000 volte più lento di un comune processore da 2 GHz.
Comunque, come possiamo quantificare la lentezza di questo PC? Basti pensare che per caricare semplicemente la bash dei comandi occorre qualcosa come due ore e, per bootare il resto del sistema operativo ne servono altre quattro, senza interfaccia grafica. Alla domanda riguardo il tempo necessario a compiere una qualsiasi operazione con supporto grafico grafico, il novello Frankenstein dice semplicemente, parole testuali, “Ci vuole molto più tempo”, probabilmente giorni si potrebbe azzardare a pensare.
Stranamente, una volta avviato il PC è in qualche modo usabile, visto che i tempi di risposta fra input da tastiera ed output a schermo sono nell’ordine dei sessanta secondi.
Fra le note positive troviamo la semplicità d’assemblaggio ed il costo, che si aggira sui venti dollari.
In questa pagina troviamo un video (ovviamente accelerato) del funzionamento del PC Linux più lento del mondo e per altre informazioni, possiamo collegarci alla sezione dedicata sul sito di Dmitry Grinberg. Ed io che mi lamentavo del mio ThinkPad T23 :D.

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