Il 20 Ottobre di sette anni fa veniva rilasciata la prima release di Ubuntu la 4.10 Warty Warthog. Ubuntu 4.10 Warty Warthog venne rilasciata con ambiente desktop Gnome 2.8, Firefox 0.9, OpenOffice 1.1.2 ì, Gaim 1.0 e Gimp 2.0. Dal rilascio di Ubuntu 4.10 in soli 2 anni Mark Shuttleworth il patron di Canoncal affermò che gli utilizzatori di Ubuntu fossero circa 8 milioni nel mondo. Il successo di Ubuntu? La semplicità, a quei tempi Linux era abbastanza difficile da installare e configurare, Ubuntu fu una svolta portando un semplice installer e varie possibilità d’installazione e con i semplici tool dedicati per facilitarne la confugurazione. Da non dimenticarsi che una buon aiuto di Ubuntu arriva anche dalla base solida di Debian il quale ne porta una Distribuzione alquanto stabile e semplice da gestire.

Da allora ogni 6 mesi viene rilasciata una nuova versione Ubuntu,  la Distribuzione Linux più conosciuta e apprezzata al mondo.
Con gli anni Canoncal ha deciso di dare anche un tocco di originalità alla Distribuzione lavorando anche sull’interfaccia, fece il suo debutto con Ubuntu 10.04 Lucid passando dal classico tema nocciola / arancio al tema nero con dettagli orancio. Con l’arrivo della release 11.04 di Ubuntu arriva anche Unity il nuovo ambiente desktop basato su Gnome che porta una nuova esperienza utente.
Il primo bug di Ubuntu fu cosi indicato:

Microsoft has a majority market share in the new desktop PC marketplace. This is a bug, which Ubuntu is designed to fix

tradotto

Microsoft ha la fetta più grossa del mercato dei nuovi PC desktop. Questo è un bug, e Ubuntu è concepito per risolverlo

La storia di Ubuntu fin’ora è stato tutto un successo anche se secondo me in questi ultimi anni sono cambiate molte cose.
Le qualità di Ubuntu che ne portarono il successo: la facilità d’installazione, configurazione e la stabilità ormai sono presenti anche su altre Distribuzioni come Fedora, openSUSE e Mandriva e la stessa Debian “mamma” di Ubuntu ormai è diventata anch’essa semplice da gestire. Ubuntu ha cercando di differenziarsi da queste proponendo un’ambiente desktop pronto per approdare nei tablet, ottima idea ma in data odierna chi utilizza Ubuntu sui Tablet? 
il successo di Ubuntu durerà ancora? 

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