Ubuntu come ben sappiamo rilascia una nuova release ogni 6 mesi ognuna di queste viene supportata per 18 mesi e una versione LTS ogni due anni supportata per 36 mesi.
Il  rilascio semestrale è dovuto dal motivo che Ubuntu non aggiorna i pacchetti (tranne per alcune applicazioni) ma li mantiene correggendone eventuali bug  rilasciando quindi una nuova release con applicazioni aggiornate e aggiungendo nuove funzionalità . Un problema che viene riscontrato negli ultimi rilasci è che il tempo per sviluppare una nuova release è limitato e questo ne porta un rilascio con diversi problemi (anche se i principali vengono corretti nelle settimane successive il rilascio). A questo problema ne abbiamo parlato anche nei mesi scorsi quando Scott James Remnant (un ex dipendente di Canonical e ora dipendente di Google) indicando che lo sviluppo che avrà la prossima Ubuntu 12.04 LTS togliendo le festività ecc si avrà a disposizione solo 13 settimane per lo sviluppo indicando cosi che per portare grandi cambianti e poi correggere i vari bug si rischia di ritrovare una Distribuzione non stabile.

Ma non è possibile cambiare tutto questo?

Penso che molti utenti proprio in questi giorni post-rilascio di Ubuntu 11.10 Oneiric si siano chiesti se non era meglio rilasciare la distribuzione più tardi correggendo i vari bug che sono stati riscontrati.
Personalmente penso che si potrebbe risolvere il problema rilasciando solo una distribuzione all’anno aggiornandone i principali applicazioni più utilizzate (VLC, LibreOffice, ecc) e dando cosi la possibilità agli sviluppatori di poter con calma realizzare la nuova versione.
Alternativa sarebbe proporre lo sviluppo come fa Google con Chrome o Mozilla con Firefox ossia creando 3 canali di sviluppo Unstable, Beta e Stabile il quale come vediamo sta avendo sempre più successo.  Oppure perché non fare come Debian proponendo una release stabile ogni 2 anni e gestendo lo sviluppo su repository testing e Sid o Unstable.
Le alternative ci sono il problema è vedere se poi saranno prese in considerazione o meno.
Resta il fatto che secondo me lo sviluppo semestrale ora come ora crea solo problemi che miglioramenti.
E voi cosa ne pensate? Secondo voi è giusto cambiare i rilasci o è meglio continuare con i semestrali?
  • Superpiffer

    Ecco perché sono passato ad Arch… 

  • Antonio G. Perrotti

    sistema mozilla / google. tre linee di sviluppo separate e l’utente sceglie a seconda delle sue capacità e del tempo che ha da perdere in smanettamenti.

  • Antonio

    proprio per questo rimango con la 10.04 LTS. Un rilascio annuale sarebbe accettabile, con la possibilità di aggiornare tutti i pacchetti nel corso dei 12 mesi. Occorre considerare  tutti coloro che migrano da Windows a Ubuntu.
    Chi usa Ubuntu in toto ha la necessità di usare moltissimi programmi che può corrispondere nell’ esigenza di avere l’ ultima release di un certo prog.
    Bisogna, specialmente in questo momento che l ‘utilizzo del mondo Linux è in ascesa, di prendere in cosiderazione queste reali necessità.  

  • Paolo

    Inizialmente Ubuntu era nato anche per differenziarsi da Debian sulla lentezza degli avanzamenti di versione.

    Premesso ciò, alla fine è solo una questione di nomenclatura: la LTS di solito non introduce grosse novità proprio perché viene considerata l’ultima versione stabile; inoltre è possibile attivare i repository con i pacchetti beta. Quindi, in poche parole, c’è già la suddivisione nei 3 canali. Semplicemente che ogni rilascio viene spacciato per “nuova versione” e non “anteprima della nuova versione”.

    • Stoccafisso

      Sono daccordo con Paolo, esiste già il triplo canale, e lo trovo molto buono come soluzione. La LTS è una versione stabile, la x.04 è la prima uscita che cerca di dare le innovazioni, e la x.10 è una versione intermedia.
      ho 3 pc, in quello che uso per lavoro ho la 10.04 LTS, su un altro la 11.04 e su un altro la 11.10. le ultime due versioni le trovo divertenti ed adatte a chi vuole smanettare ed installare e provare di tutto.
      per il 22 Ottobre, dove parteciperò all’Install Party della mia città, naturalmente consiglierò la 10.04 a chi volesse provare Ubuntu, anche se in effetti ha maggiore necessità di attenzione per far funzionare tutto subito.
      La prossima versione LTS già avrà risolto la maggior parte dei problemi di installazione, e questo penso sia dovuto anche alla politica della Canonical, di far uscire una nuova versione ogni 6 mesi, così da dare a chi utilizza e può provare la versione con tutti i suoi problemi a far si che la prossima LTS abbia risolto la maggior parte dei problemi possibili.

    • è vero che però ogni rilascio viene indicato proprio da canonical come stabile cosa che poi di fatto non è
      personalmente in passato ho testato versioni alpha con meno problemi di una stabile recente

  • emilio passerini

    Io credo che innanzitutto i commenti dovrebbero essere fatti da chi usa effettivamente ubuntu e non da chi alla prima difficoltà passa ad un’altra distrò, ma a prescindere da questo penso che il rilascio semestrale effettivamente sia alquanto penalizzante e per gli sviluppatori ed altrettanto per gli utenti stessi, che si trovano ad operare con un sistema diverso (anche se non radicalmente), senza avere quasi avuto la possibilità di avere buona dimistichezza con il precedente.
    Il rilascio annuale potrebbe essere la strada giusta, magari aumentando anche il periodo di rilascio degli aggiornamenti, conservando comunque la distro lts, per l’utenza professionale.
    Grazie Roberto per darci l’opportunità di dare la propria opinione.

    • Ilmisticolinux

      Quando una persona abbandona Ubuntu per passare, ad esempio, ad Arch, a Debian, a Gentoo o Slackware di certo non lo fa perchè ha trovato difficoltoso l’utilizzo di Ubuntu. Detto questo: sono stato per due anni utente Ubuntu e da 2 mesi sono passato ad Arch. La differenza, in termini di prestazioni e di apprendimento, è notevole. Un piccolo consiglio che mi sentirei di dare a Canonical è tornare a concentrarsi principalmente sulle prestazioni della sua distro, anche continuando a rilasciare nuove versioni ogni sei mesi, e smettere di cercare di rendere “strafigo” il sistema, visto che questa scelta ha avuto come conseguenza l’allontanamento di molti Utenti (compreso il sottoscritto).

      • emilio passerini

        Sono d’accordissimo sul passare o sperimentare una nuova distro ai fini di apprendimento, altresi sul fatto di poter avere una stabilità certa per coloro che usano linux in ambito lavorativo, ma non si può certamente distogliere lo sguardo da ciò che succede intorno, le innovazioni apportate alla 11.10 non credo siano solo per rendere “strafigo” (se mai ne abbia avuto bisogno) il sistema operativo.
        le nuove tecnologie impongono l’uso quasi quotidiano del pc, del tablet o del telefonoino, ed in qualche maniera ci si dovrà pur adattare.
        Canonical non sbaglia quando dice di voler passare a 200 mln di utenti, è una scommessa difficile ,ma non impossibile,allora dove trovare tutta questa nuova utenza?
        La risoposta è prprio nella innovazione del sistema, portandolo ad una usabilità adatta ai nuovi “aggeggi”, e poco male se alla fine si ritroveranno ad usare ubuntu una marea di ragazzini smanettoni.
        La cosa certa dopotutto (secondo il mio punto di vista) è che se si rimane indietro ,allora si che si perderebbero utenti (quelli veri)  e certamente Canonical non può buttare all’aria un progetto così ambizioso come Ubuntu.

      • visto che sei passato ad arch penso che dovresti ringraziare ubuntu e i suoi “disastri” grazie a questi hai scoperto arch una delle migliori (se non la migliore) distribuzione linux

    • cerchiamo di discutere dei principali problemi di linux
      dare una parola e tutti penso che sia proprio una delle qualità che linux riesce a darci
      il problema è che dovrebbero parlarne anche gli sviluppatori di canonical

  • PatrisX

    parliamo per parlare (tra l’altro in tv non c’è nulla) perchè il calendario dei rilasci, canonical, secondo me non lo cambierà nel futuro prossimo. Sa bene che una buona fetta degli utenti linux è colpita dalla sindrome dell’ultima versione. tanto è vero che nonostante i rilasci siano semestrali la gente poi va a cercare su getdeb e nei ppa l’ultimissima versione del pacchetto xy. Per non parlare dei tanti che usano le beta, le alpha, le rolling ecc. Comunque secondo me 2 anni come tempo tra una lts e un’altra sono troppi. Portarli a 18 mesi potrebbe essere una gran bella cosa Se non sbaglio la apple sforna una nuova versione ogni 18 mesi circa… 
    Allo stesso tempo il tempo tra una release e l’altra potrebbe essere portato a 9 mesi (opensuse docet).  Si alternerebbero in sostanza ogni 9 mesi realese un po’ “sperimentali” con supporto breve (un anno) a realese più caute,  lts, con supporto di 2 anni e mezzo.
    Tanto per parlare EHH a me piacerebbe, ma sicuramente altri sarebbero scontenti

  • vittorio

    Perfettamente d’accordo su tutto

  • Attix

    Io sono per allungare il periodo di “validita'” delle LTS.Contestualmente,almeno per le applicazioni piu’ usate ed importanti, creerei un repository a parte costantemente alimentato.In questo modo si ha un sistema base solido,con applicazioni aggiornate.Gli sviluppatori avrebbero piu’ tempo da dedicare all’affinamento del S.O.,noi utenti avremmo piu’ stabilita’ e maggiore dimestichezza con il sistema che utilizziamo.
    Allo stesso tempo,tutte le versioni intermedie fra una lts e l’altra le marchierei come versioni beta,perche’ onestamente questo sono diventate.Quindi da usare a prorpio rischio e pericolo.

  • Gianluca

    Se si cambia è molto meglio proprio perchè si potrebbe prendere una fetta maggiore di utenza, in pratica basta fare ad esembio la 12.xx come versione costantmente aggiornata con vari pacchetti di perfezionamento,allora si che le cose cambiano. 

  • Alberto Giuntini

    Se non passano ad una rolling release, penso che perderanno utenti.Ce ne sono di “amichevoli” orae perfettamente affidabili.

  • massimo saNTOspirito

    sono favorevole per i due anni di distribo così   la società potrè apprezzare le potenzialità di linux e i suoi derivati, solamewnte aggiornare i programmi.

  • Bex

    Non riesco a capire una cosa, uso felicissimamente Arch+Lxde e utilizzo i repo core,extra,community e archlinuxfr, non ho MAI avuto un problema sugli aggiornamenti (che sono sempre gli ultimi disponibili o quasi…)
    Non utilizzo i repo testing e la mia distro rimane aggiornata,veloce e stabile..

    Ma come è possibile che un’azienda come Canonical non riesca ad avere una distro cosi??

    A ogni rilascio di Ubuntu si verificano problemi su molti e forse troppi programmi, quando utilizzavo l’ottima distro sudafricana ogni volta dopo l’avanzamento di distribuzione mi saltava fuori qualche inconveniente che puntualmente non ho avuto quando usavo Sidux (basata su Debian Sid)

    Ubuntu è tra le poche distro con una super azienda alle spalle e nonostante ciò a  ogni rilascio ha problemi da novellino, secondo me se vuole DAVVERO con i fatti conquistare gli utenti dovrebbe lavorare di più sullo sviluppo serio e non su due temi grafici (i quali lasciano il tempo che trovano…)

    Esistesse una Ubuntu rolling senza i problemi sopra citati sarebbe “una killer distro”…

    • a dir la verità ci ho pensato anch’io ma penso che sia solo un sogno

  • pagliaccio

    metterci 1 anno o 2 per sviluppare una nuova versione  vuol dire stagnazione.
    teoricamente questo sistema di release non sarebbe male.
    facciamo un esempio (puramente inventato):
    prima release sopo la LTS 10.10 inserimento primi cambiamenti per la nuova versione.
    11.04 secondi cambiamenti per la prossima release.
    11.10 bug fix e stabilizzazione cambiamenti.
    12.04 ultimi ritocchi ed ecco la nuova LTS 
    la prima release la paragoniamo ad una alfa, la seconda ad una beta, e la terza una beta2

    l’alternativa è ritardare i rilasci a seconda della stabilizzazione della release

    • sarebbe da indicare che i rilasci come la nuova 11.10 da indicarli come beta e non stabili

  • Io sono convinto che la scelta di una versione nuova di zecca ogni 6 mesi, e non solo bug-fix, non sia una scelta conveniente. Lavorare ad una nuova versione da consegnare in fretta e furia potrebbe causare (come già avviene) una serie di problemi nel prodotto finale, con conseguenti disagi per gli utenti. Come suggerito da Roberto e da altri, l’ideale sarebbe mantenere questo ritmo (6 mesi), ma invece di rilasciare una nuova versione ogni volta, aggiornare solo quello che è strettamente necessario, passando così gradatamente a una nuova versione. Inoltre credo sia un errore dover costringere gli utenti a reinstallare tutto così frequentemente. Io son passato a Sabayon per questo: preferisco una rolling release, obiettivamente.

  • Alberto

    personalmente sono per una versione ogni 6 mesi beta; annuale stabile ed lts con durata di 3 o 4 anni… inizialmente può essere interessante tenere aggiornato il sistema con la versione più attuale… ma alla fine ci si stufa e si sente il desiderio di avere un SO stabile, senza bug su cui lavorare …

  • Raffaele

    Uso Ubuntu per lavoro dal 2006. Quindi aggiorno poco, diciamo allo scadere del supporto (anche se ho un server ancora con Dapper ). Trovo il rilascio semestrale insensato. Preferirei una rolling, e visto il percorso preso da Canonical (Unity) e Gnome 3, credo che prossimamente sarò costretto a provare Sabayon o Mint

  • Salumel

    Esiste la  Mint-Debian oppure direttamente la Debian testing. Sono le migliori in assoluto per l’uso casalingo. Softaware costantemente aggiornato, sistema stabile e veloce.(purtroppo… la parola testing trae in inganno).Per  uso  lavoro la Debian-stabile (squeeze).Sempre imbattibile per velocità e superstabilità. Queste distro sono estremamente più veloci già rispetto a una Lubuntu specialmente con la 11.10.
    In Debian i tempi di latenza di passaggi da una applicazione all’altra sono praticamente assenti. Motivo: usano algoritmi di dipendenza molto ristretti. La sua reattività non ha rivali.Per chi ama smanettare  a più non posso Arch è l’ideale.Ovviamente sconsigliabile per uso lavoro. E’ scritto sullo stesso wiki di Arch. Quando si fanno gli aggiornamenti bisogna stare molto attenti e leggere le relative news dei manutentori. Il rischio è che il giocattolino si può rompere tra le mani. Quindi bisogna dedicargli il suo tempo.

    • Brunow88

      condivido, dopo xubuntu 11.10 o deciso di abbandonare e passare a LMDE sempre con xfce… molto più reattivo basta pensare che con xubuntu avevo il 10-11% di ram iniziale (su 2 gb) ora all’avvio mi parte con il solo 7% (sempre 2gb) neanche lubuntu era cosi misero di risorse… e poi mi piace la loro filosofia di aspettare di testare bene gli aggiornamenti prima di renderli ufficiali, pensate che ancora gnome3  viene snobbata perchè troppo instabile 

    • arch se hai i repo stabile è un mattone
      fidati che problemi sono davvero assenti dato che prima vengono testati dalla repo testing
      perdi un paio di giorni al rilascio ma tutto questo porta stabilità

  • garuax

    Io sono tornato alla 10.04 ed ho riapprezzato vecchie caratteristiche di Ubuntu che adesso invece sono più sfuocate: velocità, stabilità, flessibilità.

    Prima avere un aggiornamento di versione ogni 6 mesi aveva un senso (…), adesso secondo me l’ideale sarebbe una ogni anno o come dice l’articolo creare dei canali che permettano la sperimentazione e quindi la crescità del prodotto software.

    Io sono meravigliato dalla stabilità di Fedora con Gnome Shell e invito tutti a provarla. Addirittura per l’audio (io sono musicista), non ho avuto bisogno neanche di cambi kernel e passaggi particolari, segno di una flessibilità migliorata. 

    Ad oggi la versione che meglio si adatta alle mie esigenze è la 10.04 che ottimamente mi regge un kernel Real Time, la gestione utenti e gruppi, applicazioni come Ardour, Hydrogen, Musescore, Jamin e pure qualche vst.

    ciao
    http://www.garua.it            (scusate se metto il link al mio sito! ma è la miglior rappresentazione di cio’ che si puo’ fare con linux senza spendere milioni).

  • Emydvx

    io faccio l’aggiornamento una volta al anno, anche perché reinstallare tutto il software, fare i vari settaggio-configurazioni inizia a farti perdere tempo….. quindi opterei per le versioni LTS, poi se uno  vuole provare si crea una partizione indipendente…..

    • sinapsi77

      infatti con ubuntu si è persa di fatto buona parte della “modularità” di linux… il suo cavallo di battaglia.

      ho detto niente, eh?!

  • Ocram

    Io, come tanti altri sfortunati utenti, ho effettuato l’installazione da zero della 11.10 e ho notato come nei computer ormai più datati tutto funziona a rallentatore.
    Molti utenti che utilizzavano Ubuntu da anni e che lo consigliavano, adesso stanno passando ad altre distribuzioni più leggere, se Ubuntu deve peggiorare ad ogni nuovo rilascio perché sei mesi sono insufficienti per migliorarlo allora molto meglio perdere un anno e fare un prodotto migliore, che possa riavvicinare i vecchi utenti e avvicinarne di nuovi

    • A L G

      Anch’io avendo un pc di 4 anni fa trovo dei rallentamenti con versioni recenti di Ubuntu. Ho due partizioni in una ho Ubuntu 10.10 (praticamente perfetta, nessun problema) e nell’altra mi diverto a provarne altre, anche se non sono riuscita a trovarne una che mi andava bene, anzi Debian andava bene, ma vlc non funziona, vorrei provare Arch Linux, ma, causa lavoro, non ho poi tanto tempo per l’installazione.

      • che errore ti da vlc?

        • A L G

          Non mi da nessun errore, è “solo” che non si vede il video, ma sento solo l’audio, un vero peccato, credevo di aver trovato la distro ideale per me, purtroppo gli altri video player non mi soddisfano, qualche suggerimento?
          Grazie

  • Stoccafisso

    io ho effettuato l’aggiornamento automatico da Ubuntu 11.04 ad 11.10 (solitamente preferisco sempre l’installazione pulita, ma con tutti questi problemi riscontrati ho voluto fare una prova)
    e devo dire che non ho avuto nessun problema dopo questo passaggio automatico.
    consiglio di fare lo stesso se qualcuno vuole provare la 11.10.

  • garuax

    Io ho un’idea. Scarichiamo tutti a sbafo windows 7 che è diventato di gran lunga migliore di Ubuntu.

    • Simplex

      In effetti dopo 3 anni di Ubuntu sto valutando un rimpatrio definitivo in Windows… personalmente ho riscontrato uno sviluppo di Ubuntu a livello dilettantistico

      • Ocram

        Ubuntu, come dicevo nel mio commento precedente, sta facendo allontanare moltissimi utenti ad altre distribuzioni Linux e non incoraggia nuovi utenti ad entrarvi. Ma se devo acquistare una licenza per Windows 7 allora forse mi basta rimanere con Ubuntu 10.04.

        • Giovanni Santini

          e invece un bel archlinux o un debian?
          sempre linux è e non si hanno le rotture tipiche di ubuntu…
          io ho avuto il piacere di installare arch e ci ho messo sopra gnome 3 e ho capito le potenzialità di questo environment! se l’avessi provato solo su ubuntu ne sarei rimasto deluso…

      • Xintal

        Auguri e buona virulata.
        Ti aspetteranno quelle belle 15 20 patch mensili che non fanno altro che appesantire il sistema.
        E poi nell’ordine:
        installare :Antivirus, antimalware, antirooket, sandiboxie,firewall pesantissimi, deframmentatori. E se ti scarichi i cosidetti programmi freewere (che non sono gli open-source!), prima o poi saranno dolori. E poi ti dirai a te stesso, ma si tanto con tutte queste protezioni posso stare tranquillo. Poi un bel giorno ti vedi il computer che ti rallenta paurosamente apri il task e vedi processi sconosciuti che ti partono e non hai modo di fermarli. Oppure quei bei programmini freeware che l’installi e non ti accorgi che ti infilano cose che neanche ti immagini.
        Io invece wxp l’ho usato dal 2001 e mai e poi mai ci ritornerò.
        E quello che ti parla, le formattazioni se le faceva in casa, altrimenti avrei speso centinaia e centinaia di euro di assistenza.

    • A L G

      Windows 7 migliore di Ubuntu?
      Capisco che Ubuntu con le sue scelte si sta sempre allontanando dal mondo Linux, ma adesso non esageriamo, spero che il tuo commento sia ironico.

  • Px200e

    Chiedo a Roberto se e’ possibile fare un guida che indichi i principali ppa da inserire per chi, come il sottoscritto, vorrebbe tenere a vita Lucid 10.04

  • A L G

    Io al momento resto con Ubuntu 10.10, ma sto prendendo in seria considerazione di passare a Mint.

    • Maurizio Milanese

      Cambio per cambio… se hai deciso di cambiare…prova a passare direttamente a Debian….

      • A L G

        Ho provato con Debian, ma vlc non funziona, e nessuno sa darmi nessuna indicazione a riguardo.

        • sudo apt-get install vlc

          • A L G

            Non è che non riesco ad installare vlc, il problema è che con esso sento solo l’audio e al posto del video vedo lo sfondo nero.

          • te lo fa con tutti i video
            prova a rimuoverlo e reinstallarlo
            mi sembra strano che vlc non funzioni

          • A L G

            Già fatto, ma il problema persiste, ho addirittura installato i driver proprietari Ati, ma niente da fare……

          • hai la stabile o testing

          • A L G

            La stabile, senti una cosa, so che hai fatto una bella guida su Arch, e volevo chiederti una cosa, se un utente come me ha solo usato Ubuntu da sempre pensi che avrei problemi ad abituarmi ad Arch?

          • arch è un mondo completamente diverso da ubuntu
            con ubuntu hai tutto bello pronto, l’installazione è facile e anche la configurazione
            con arch devi fare tutto dato che non ha alcuna configurazione automatica devi crearti un’intera distro a mano ma con un po di impegno e sopratutto pazienza nel provare e riprovare fin che si impara vedrai che alla fine troverai una distribuzione fatta ad hoc per il tuo pc che difficilmente troverai distribuzioni migliori di arch

  • A L G

    Ogni tanto provo ad installare in una partizione Debian, ma la trovo ostile per me, forse perché ho cominciato con Ubuntu, dove tutto era molto più facile.
    Mi piacerebbe molto imparare ad usarla, anche perché penso che per me fosse l’ideale, visto che non sono un amante degli aggiornamenti. Non sono uno a cui importa avere la distro aggiornata a tutti i costi, preferisco averne una che funzioni bene anche avendo programmi non proprio all’ultima versione.

    • Salumel

      Come avrai ben visto ci sono per Debian sullo screen iniziale modalità d’installazione testuale e grafica. Se magari esponi il punto in cui ti è ostile l’installazione o in quale passaggio poso esserti d’aiuto.

      • A L G

        Non è l’installazione il problema, ad esempio la prima volta ho avuto dei problemi per installare il flash player, e poi per installare dei programmi tipo Deluge, non sapevo neanche cosa fare, mi chiedeva di inserire il cd mi sembra, ora non ricordo bene, insomma mi sono confuso e ho lasciato perdere, ma non esistono delle video guide per quelli ignoranti come me?
        Grazie

        • Salumel

          Devi utilizzare Synaptic. (installazione pacchetti)Vai ad impostazioni nella sezione impostazioni repository ci sono sulla scheda varie linguette, altro software- nella riga cd-rom togli la spunta, atrimenti cercherà le installazioni dai cd-rom.Per le altri fonti stanno in questo stanno se vuoi controllare se leggi l’articolo su lffl su debian netinst.Domani sarò più preciso.

          • A L G

            Sto scaricando il 1 dvd di Debian, tra un po la installo, voglio provarci, anche perché sento parlare molto bene di questa distro.
            Grazie

          • Stoccafisso

            se puoi ti consiglio ti stare collegato ad internet con un cavetto. oppure prima di inziare ad installare cerca di trovare e copiare su una chiavetta il driver per il funzionamento del tuo wifi, se no poi diventa un problema maggiore.

          • A L G

            Grazie, ho la connessione ethernet, ora la installo e poi vi faccio sapere.
            Ciao

          • A L G

             Ho installato, adesso però ho un problema con videolan, si sente l’audio ma il video non si vede…..

          • Salumel

            controlla nel synaptic nella scheda Other Software se hai sorgenti softwar di:http://www.debian-multimedia.org testing main non-free, se non ci sono devi inserirli con il tasto add
            dopo di che aggiorna il synaptic
            e controlla se il flash plugin non free è stato installato

          • Stoccafisso

            sembra un problema comune, quanlcuno suggerisce di installare il vlc

          • A L G

             nessuno sa darmi qualche suggerimento?

          • Ho conosciuto Linux 2 anni fa. Ho 55 anni, non sono uno “smanettone” e con linux mi trovo benissimo. Grazie anche agli ottimi forum che ci sono in rete …fatti apposta per aiutarmi/ci quando ne ho bisogno..
            Uso Debian 6 XFCE sul vecchio notebook per la sua stabilità. Mentre sul fisso uso con immensa soddisfazione Fedora15 Gnome.
            Non rimpiango Wind7 e a meno che qualcuno non me lo domandi non nomino mai il nome della distribuzione …. io uso GNUlinux…

        • penso che avviare ubuntu software center trovare l’applicazione (compreso flash player) e premere installa non sia poi cosi difficile da realizzare video guide

  • Davide

    Sinceramente non capisco con quale spirito e per quale ragione utenti windows passino ad Ubuntu per poi rimpiangere windows senza comprendere che Linux non è solo Ubuntu. O l’open surce, il software libero, gratuito per tutti, per chi ne ha e per chi non ne ha è un modo per non essere dei ladri che rubano software a pagamento utilizzando software pirata, uno stile di vita, un ideale e quant’altro, o non è niente! Arrivo anche io da windows e non condividendo alcune decisioni Canonical, una è proprio il metodo di rilascio della distribuzione, sono passato a Debian testing  e mi ci trovo anche di molto bene, ma sarei potuto passare a Mint, ad Arch a Fedora o a qualsiasi altra distribuzione, perché Linux offre una libertà che windows non offre, libertà a quanto pare spesso non abbastanza compresa ed apprezzata. Come mai non mi è mai passata per l’anticamera del cervello l’idea di tornare a windows? Forse perché vivo l’open source con lo spirito giusto? Quindi fatico a comprendere chi intraprende una strada diversa da quella conformista se non per il fatto che sente la mancanza del conformismo nel quale la maggior parte di noi preferisce vivere. Non rispondete a me, rispondete a voi stessi, per quale ragione, nell’arco della vostra vita, un giorno avete deciso di passare da un sistema Microsoft ad un sistema Linux?

    • Bex

      Alle superiori mi avevano imposto di usare anche linux (una suse marcissima…) e non riuscivo minimamente a usarlo, odiavo quel sistema
      Poi dopo qualche anno un bel giorno dopo l’ennesima porcheria autoinflitta da Vista (installata di default sul portatile) mi sono chiesto “ma tutti quelli che usano linux saranno tutti degli ingegneri informatici o hacker?” e da quel giorno grazie a ottimi forum, stupendi wiki, centinaia di siti internet compreso questo e tanta voglia di conoscere sono diventato un felicissimo utente Gnu/Linux che adesso usa Arch e non tornerò mai più a Windows e se continua cosi neanche più a Ubuntu, ma non importa perchè ho trovato la distro perfetta per meLa cosa più bella del mondo open è mi sono sentito come Cristoforo Colombo,un uomo che ha scoperto un “nuovo” mondo che molte altre persone conoscevano prima di lui

      • Davide

        Questo è lo spirito giusto Bex, te l’hai capito, altri evidentemente no.

      • quoto nessuna distro è meglio di arch
        inoltre a a differenza di quanto dicono in rete con i repo stable è stabilissima

  • Gipi

    Ciao Roberto, anch’io come l’utente Px200e gradirei molto un tuo articoletto su come ( se possibile) tenere la magnifica Lucid 64bit anche quando Canonical dira’ stop.
    Gira su un portatile core 2 duo, da quando ho portato la memoria a 4gb e’ semplicemente magnifica, perche’ cambiare? Purtroppo con gnome 3 e unity non mi trovo.
    Mille grazie, perdona il disturbo

    • sinapsi77

      passa a kde.. con quella configurazione hw andrà benone!!

  • Ospite

    Ho appena installato Kubuntu 11.10 pulita e tutti i programmi crashano di continuo. Questa è la mia risposta… 🙂 Una release ogni 6 mesi è un suicidio ti fa davvero passare la voglia di usare Linux.

    • penso il problema dei rilasci non riguarda kubuntu
      se hai problemi di crash il problema è dovuto ad altri fattori come hardware del pc, errata installazione o configurazione ma non di kubuntu

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