Ubuntu 11.10 Oneiric Ocelot Beta 1 è da poche ore disponibile nei repository ufficiali Ubuntu, come da programma la nuova versione di sviluppo non ha subito alcun ritardo.
La nuova Ubuntu 11.10 Oneiric Ocelot  Beta 1 attiva con tutte le novità che troveremo sulla versione finale che verrà rilasciata il 13 ottobre tra queste  troviamo Gnome aggiornato alla versione 3.1.5 e il nuovo Kernel Linux 3.0.0-9.15
Novità principale è sopratutto il nuovo Dash con una finestra completamente rivista sia per la versione 3D che 2D. Particolarità del nuovo Dash sono i pulsanti della finestra in alto  a sinistra del pannello da li potremo massimizzarlo invece cliccando su minimizza troveremo il Dash minimizzato e con il tasto chiudi potremo chiuderlo.

Altra novità presente nel nuovo Dash che troveremo in Ubuntu 11.10 Oneiric Ocelot Beta 1 è il miglioramento della ricerca, sono stati tolti i 2 Lens dal Launcher e integrati nel Dash i quali attraverso piccole icone poste nella parte bassa della finestra ci permettono di gestire le ricerche per applicazioni e file, inoltre attiva il nuovo Music Lens dedicato alla ricerca di brani, il tutto con filtri predefiniti che permettono di effettuare ricerche su artisti, genere del brano ecc.
Su Ubuntu 11.10 Oneiric Ocelot Beta 1 inoltre troviamo il nuovo pulsante per accedere al Dash integrato nel Launcher il quale ci permetterà di avere più spazio per l’AppMenu che ora parte proprio dall’inizio del pannello. Lo stesso tasto è presente anche su Unity 2D.
Su Ubuntu 11.10 Oneiric Ocelot Beta 1 troveremo anche il nuovo Switcher l’ utility che ci permette di spostarci da una finestra all’altra attraverso una semplice configurazione di tasti. Ora non solo potremo gestirlo direttamente dal plugin Unity su CCSM ma possiamo anche visualizzare le finestre minimizzate direttamente dal Switcher.
Altra novità presente su Ubuntu 11.10 Oneiric Ocelot Beta  è la possibilità di  cambiare il tema di default senza installare nessuna applicazione basta accederne dalle Impostazioni di Sistema alla sezione Sfondo.
Nuovo anche il  Menu Utente o User menu il quale aggiunge l’immagine del nostro profilo e la possibilità di accedere a Guest User senza passare dal login basta un semplice click per avviare questa nuova modalità comunemente chiamata anche sessione ospite.
Come per le precedenti versioni troviamo presente anche il nuovo Sfondo di default anche se molto simile al precedente, nel nuovo Ubuntu 11.10 Oneiric  sono state introdotte nuovi collegamenti all’indicatore di Sessione tra questi l’accesso alle impostazioni del sistema e dello schermo, inoltre arriva anche la nuova icona.
Arriva anche il nuovo Ubuntu Software Center 5 con che porta con se una nuova icona a borsa della spesa di color arancio, per il resto rimangono le funzioni che avevamo visto in questo articolo.
Aggiornate anche molte applicazioni troveremo Firefox 7.0 beta 3 e Thunderbird 7.0 beta 1,LibreOffice 3.4.2,  Shotwell 0.11, Gwibber 3.1.6, Transmission 2.33 e Deja Dup 19.90.
Per conoscere in dettaglio le novità di Ubuntu 11.10 Oneiric Ocelot Beta 1 basta consultare le note di rilascio da questa pagina.
Per scaricare Ubuntu 11.10 Oneiric Ocelot Beta 1:
I Prossimi rilasci saranno:
2 giugno Alpha 1
7 luglio Alpha 2
4 agosto Alpha 3
1 settembre Beta 1
22 settembre Beta 2
6 Ottobre Release Candidate
13 ottobre Rilascio finale
  • Voit

    accidenti si ricrederanno tutti su unity mi sà

    • si e no
      penso che ci siano stati molti miglioramenti ma sopratutto dalla parte estetica molti problemi i quali molti utenti hanno abbandonato unity non sono stati corretti vedi il menu delle applicazioni, i consumi di risorse e i bug di compiz

      • Molti cambiamenti, ma quello che più mi interessa l’hanno fatto? Hanno cioè implementato il clic ciclilo che visualizza o iconifica una finestra premendo più volte l’icona corrispondente sulla barra di Unity?

        • Shadybuntu

          Io sto usando sia Ubuntu 11.10 sul portatile, sia Kubuntu 11.10 sul fisso (sicuramente molto più prestante, overclock, ram a iosa ecc ecc). Ubuntu sul portatile con un piccolo workaround riusciva a funzionare con la geforce go 7300 del mio old-notebook ( non capisco perchè balcklistare una scheda che poi alla fine con Unity va), con Oneiric niente, ne con driver proprietari ne con i nouveau, anche se Unity 2D va, ed è anche carina. Contro KDE per adesso non c’è storia, ovviamente direi, dato che per KDE4 si è dovuti arrivare direi alla 4.5 per essere così stabile. In questo momento sicuramente, imho, Kubuntu è superiore alla sorella maggiore, Kubuntu 11.10 quasi del tutto stabile Out-of-the-box, tranne qualche piccolo bug, ma ci può stare, sempre Beta 1. Si dovrebbe cominciare a pensare, in primis a rendere stabile il comparto multimediale, specialmente adesso tra televisori 3D, HDMI, Bluray ecc. ecc.
          Avere un comparto multimediale così fragile, specialmente l’audio (cioè, creare un cavolo di menu in python o come cavolo vogliono per gestire l’audio multicanale e fare la switch fra le uscite senza incasinare tutto non è utopia), poteva andare ene nel 2005-2006, ma non oggi. Ogni volta che cambio tra HDMI e Spdfout devo chiudere la sessione e rientrare, lo stesso se spengo il sinto-amplificatore a cui l’HDMI è collegata)
          Invece di pensare al tastino, alla barretta, all’iconcina, pensare alle cose serie che rendono a volte Windows preferibile.
          Mi sono forzato a disinstallarlo perchè voglio davvero vedere come evolve il tutto e voglio staccarmi da quello che è closed, ma si deve secondo davvero pensare bene a cosa dare priorità. Abbiamo Unity adesso semi-trasparente e cavoli vari, ma il TRIM dell’SSD me lo devo impostare a mano modificando fstab. Qualcuno mi dirà che manco OSX fino a poco tempo fa aveva una funzione adeguata, ma sinceramente non mi frega molto, dato che penso che Linux non dovrebbe essere solo “un’alternativa”, dovrebbe essere una scelta completa e matura, da effettuare con la sicurezza che tutto quello che serve c’è. Io uso il terminale spesso, ma per certe cose e per alcune persone che magari vorrebbero davvero lasciarsi Microsoft alle spalle creare un Front-end grafico, user-friendly se possibile, per accedere ad alcune funzioni è un must, si deve fare. Hanno voglia i puristi a dire che sono sistemi da Utonti, la maggioranza delle persone il PC lo devono usare, non devono perdere tempo (mio padre se non metto l’icona di word sul desk non la trova, figuratevi). Per i puristi ci sono le alternative (Arch, Gentoo ecc ecc.).
          Scusate la lunghezza del post, ma ci tenevo a dire in due parole, che oltre a migliorare l’aspetto (cosa che piace anche a me), bisognerebbe cominciare ad aggiustare quello che non va e rendere l’esperienza dell’utente completa e comoda in tutto, anche negli aspetti puramente ludici e non necessariamente professionali.

          • mikronimo

            Mi trovo perfettamente d’accordo; sono anni che vado ripetendo che salvo casi del tutto specifici e da doversi ritenere molto rari, l’uso del terminale deve essere abbandonato; è vero che una volta imparate certe cose basilari è semplice, ma costringere persone che il pc lo usano per vari motivi a diventare esperti di procedure che devono essere ritenute, per loro stessa natura, semi-professionali, imparando sintassi, fuzionamento dei sistemi hardware che vengono così manipolati, ecc., è e rimane sbagliato; il pc, nella stragrande maggioranza dei casi è per normali utlizzatori, non per persone che poco manca che siano gli stessi sviluppatori; quindi il terminale rallenta e limita l’uso che il normale user può fare del suo pc, facendo perdere quello che è uno dei punti di forza dei sistemi linux: la produttività; se poi c’è chi deve andare in giro a vantarsi di come sa fare tutto con il terminale, è un altro discorso; l’abbellimento è utile e magari facilita l’uso, ma quello che serve è facilità d’uso di base e cioè intefacce grafiche complete, per ogni singola funzione; per anni con Ubuntu è stato un continuo aggiungere ppa, funzioni extra da terminale, installazioni da terminale, anche quando veniva in soccorso gdebi e ho seguitato a domandarmi: “ma un tasto -installa- stava brutto?”, una volta scaricato il programma e decompattato; a volta basta poco, fortuna che ci sono persone che come qui su lffl, danno una mano a noi normali utilizzatori , che non passiamo 24 ore al giorno a smanettare…

          • Shadybuntu

            Per non parlare dei software “professionali”, quali Photoshop, Autocad, Adobe premiere o Pinnacle Studio.. a voglia a dire che i vari Gimp, Inkscape, Cinelerra, Kdenlive possono essere degli ottimi sostituti. Possono esserlo per qualcuno come me, ad esempio, che li usa a livello meramente amatoriale, ma sfido un professionista a lavorare senza il supporto di software di quel calibro; magari si riesce a trovare un compromesso, ma la differenza in alcuni casi è abissale, e magari qualche libero professionista che desiderebbe passare al mondo open anche in ambito professionale, oltre a quello domestico, si trova per forza di cose a non potersi staccare da Microsoft, Adobe, Autodesk, Pinnacle ecc. per la mancanza di valide alternative.
            Se qualcuno dovesse parlare di wine, per me è no, non è una soluzione. Ammirabile sicuramente il lavoro di cui ha saputo mettere “una pezza” a queste carenze facendo in modo di utilizzare software scritto per win su linux, ma significa sempre appoggiarsi a qualcos’altro fuori da Linux. E’ troppo comodo, ma resta il fatto che così Linux (in tutte le sue millemila incarnazioni) comunque sia monco, sia debole in alcuni campi, e questo non fa altro che gettare alle ortiche tutto il lavoro che si fa e si è fatto per migliorare sicurezza, velocità e usabilità. Posso essere entusiasta del mio SO ( e lo sono), ma se per lavorare devo passare a Windows, ecco li che affiorano tutte le problematiche. In questo modo non si può completamente passare dall’altra parte della barricata, e purtroppo non per propria volontà, ed è frustrante. Poi certe volte non capisco che ci voglia a mettere un front-end per le ventole del sistema e della scheda video, ad esempio che è già presente nei driver Ati sotto win ( mentre su linux nada, e neanche l’overclock).
            Ci sono piccole e grandi cose con cui scendere a compromessi.
            Non mi basta più dire che è tutto, più veloce, affidabile, le prestazioni non calano nel tempo, ma se manca qualcosa.. vabbeh è sempre linux.. si sa. Questa tendenza deve cambiare.
            Canonical ci prova, e non sempre è buono secondo me ascoltare solo la comunità, perchè ci sono 100.000 teste diverse, ognuno vuole qualcosa, e si sa che non si trova mai una via definitiva. Ci sarebbero troppi fork o troppi progetti sconclusionati. Ma prima si deve pensare ai problemi tecnici. Sono quelli che ti costringono a cambiare e tornare indietro, problemi tecnici e software. La bella interfaccia dovrebbe essere la ciliegina sulla torta, non l’impasto di base per la stessa.

          • mikronimo

            In definitiva i fattori “passione volontaria” e “gratis”, mettono un freno allo sviluppo di un s.o. linux unico e realmente concorrenziale (almeno in campo prefessionale, come hai detto tu) a Win (non conosco Mac e non posso parlarne); se tutto il mondo linux facesse corpo unico, suddividendosi in settori (sistemi operativi, multimedia, grafica, ecc.) invece che seguitare a creare nuove distro, che spessissimo sono solo dei rimaneggiamenti di soluzioni viste altrove o magari solo raccolte personali di programmi, con caratteristiche base superiori (niente terminale, ma solo interfacce grafiche, rolling per aggiornamenti stabili, e con gestori pacchetti alla conary di foresight linux, che scaricano ed installano solo le parti modificate ed aggiornate dei programmi, invece che tutto il “nuovo” programma), mancherrebbero i soldi per una pubblicizzazione del prodotto, ma a trovarli (qualche ricco idealista c’è sempre in giro), avremmo il prodotto che può detronizzare Win, perché oltre alle caratteristiche già vincenti, aggiungerebbe una ulteriore facilità di gestione che il succitato, costosissimo e problematico s.o. non dà; sia chiaro meglio doversi dividere tra i due mondi, se si hanno necessità professionali, che non avere alternative alle catastrofiche prestazioni Win, ma se Linux deve e/o vuole diventare dominante, centinaia di distribuzioni e relative comunità, non sono la strada giusta.

          • Shadybuntu

            Vedo che la pensiamo sostanzialmente in maniera simile.
            Vediamo se riesco a mettere nero su bianco quello che penso in maniera ottimale.
            Io credo che la libertà del software sia la cosa migliore in assoluto. La possibilità di migliorare, di creare qualcosa, la possibilità di condividere con tutti e che tutti possano portare le proprie idee per migliorare un progetto.E’ sacrosanto.
            Ma il disperdesi di energie per creare 2000 progetti che più o meno fanno le stesse cose porta ad una frammentazione eccessiva e anche se qualche azienda avesse intenzione di portare il proprio software (se professionale e fatto bene come Photoshop anche a pagamento, perchè no), si troverebbe di fronte ad una jungla di librerie grafiche diverse, programmi di istallazione differenti, pachetti differenti ecc.
            Io credo, invece, che si dovrebbero definire delle linee guida che siano le medesime per tutti. Il kernel è uguale per tutti, e non si discute. Abbiamo pacchetti .deb e .rpm ad esempio. Ognuno di questi ha dei punti di forza e delle debolezze. Unire i punti di forza e limare le debolezze e creare un solo standard, che funzioni e che possa evolvere con l’aiuto della comunità, ma uno, non 2000, che poi se magari un programmino è in rpm me lo devo pacchettizzare oppure compilare dalle sorgenti. Io lo so fare, ma il 99% dell’utenza desktop ti risponderebbe alla catanese “MA CHI MMI STA CUNTANNO” (ma cosa mi stai raccontando); se il PC lo devo usare deve essere tutto semplice e veloce, intuitivo.
            Abbiamo Apt, Yast, Pacman, Urpmi ecc. ecc.
            Ci vorrebbe al solito uno standard ( che sia uno solo per tutti e migliorare quello, renderlo eccezionale).
            Un pò alla Darwin, il più forte sopravvive e si evolve.
            Abbiamo gtk e qt, quale è migliore, come implementare pregi e difetti dell’una e dell’altra? (QT mi pare che possano lavorare su diversi sistemi)
            Usare una sola libreria grafica porta ad una semplificazione, il poter usare elementi diversi avendo un ambiente grafico sempre coerente, che permette  di cambiare tutta l’interfaccia grafica senza stravolgere il sistema, o anche di configurare qualcosa di ibrido, senza così limitare la libertà, garantendo comunque una continuità e un ambiente che, anche se esteticamente può apparire diversa, sotto il cofano non lo è.
            Perchè se installo i driver video open mi posso scordare di avere un cavolo di pannello di controllo? Ma è possibile gestirmi sta cavolo di scheda grafica senza impazzire?
            XORG è vecchio? Wayland sta arrivando.. concentriamo gli sforzi per migliore questo.
            Lo stesso vale per alsa, pulsaudio, phonom.
            Un sistema unico uguale per tutti e che funzioni, soprattutto.
            Poi per tutto il resto ognuno può fare ciò che vuole, cambiare interfaccia, usare programmi diversi, customizzare e provare ogni cosa, ma la base del sistema, quello che la fa funzionare a dovere, dev’essere unica e stabile, performante e potente. L’anarchia è bella, ma se si vuole sfondare si deve per forza far morire qualche progetto e dalle loro ceneri far nascere qualcosa di diverso, più potente, che tenga conto delle potenzialità espresse da tutti i progetti insieme. Questa è la mia opinione.

          • Shadybuntu

            Il discorso secondo me è uno, linux deve fare quello che fa windows meglio, in maniera più sicura, più velocemente e senza problemi. Ho lavorato molto con Windows 7 e a parte la classica impostazione Microsoft ( registro di sistema, ntfs e conseguente frammentazione ecc ecc) il sistema va benissimo, la super bar o come cavolo si chiama funziona a dovere e tutti i driver funzionano al primo colpo
            ( tranne hardware davvero strano ovviamente). Quindi Linux ( nella fattispecie Ubuntu che si prefigge di detronizzarlo) deve per forza di cose fare meglio.

          • e non lo fa

            offre molte più ambienti desktop, è sicura e offre molte applicazioni l’unico problema è il supporto hardware

          • per il 99% dei casi l’uso del terminale velocizza e non poco molte e complesse procedure che si potrebbero eseguire con una normale GUI
            ci sono Distribuzioni in cui puoi anche eliminarlo che non lo usi (mandriva è una di queste)
            Ubuntu secondo per un’utente normale prima o poi lo userà e una volta imparato vedrai che ubuntu software center e cose simile possono anche esser eliminate tutto stà nella voglia di migliorare o semplificare

            ho mio nipote da 8 anni che installa, aggiorna e rimuove le applicazioni da terminale
            non è un mago o genio ha semplicemente imparato 3 comandi da terminale

          • mikronimo

            Ok; tra l’altro se una persona fa il passo di abbandonare win per linux, si sarà sicuramente messa nella condizione mentale di imparare qualcosa di diverso; ma usare tre comandi (immagino metaforicamente parlando), non vuol dire usare il terminale per utilizzare il pc, ma solo approfittarsi del suo uso ed in maniera molto limitata; lo sai meglio di me, ma tanto per fare un esempio (lo so che si fa con il tasto destro dal menù contestuale), ma decompattare un file o un programma con il terminale è come scrivere un’equazione, con diverse variabili, a seconda del tipo di archivio, con la necessità di inserire i percorsi, ecc.; usare una gui che mi faccia fare la stessa cosa, con le stesse opzioni (magari spiegate passandoci sopra con il puntatore), non può che semplificare le cose a chi non conosce la sintassi dei comandi da terminale ed ha già molte altre cose da fare; un conto inserire “sudo comando” o poco più, un conto (come quando tu scrivi gli articoli) scrivere dieci righe di comandi, variabili e quant’altro, mentre con una gui basterebbe selezionare le opzioni, senza dover conoscere niente altro che la propria lingua e lanciare il tutto; tutto si impara ed è sempre utile imparare cose nuove (e se mi hai presente, di cose, a questo scopo, ne ho chieste tante e altre capiterà di chiedere, pur avendo installato PCLinuxOs), ma rendere l’uso del pc trasparente può solo migliorare l’esperienza d’uso del normale utilizzatore; in fondo l’open source è nato per semplificare la vita a chi non ne poteva più delle giornaliere catastrofi Win e casi rari o realmente semplici a parte, il terminale non aiuta in questo senso, in particolare quelle persone pigre che vorrebbero lasciare win ma sono state viziate dagli installer e che non sanno neanche cosa sia un terminale; io vengo da DOS, dove tutto o quasi funzionava da riga di comando e il passagggio a linux, capite alcune cosette (ma San Google sta li apposta…) è stato forse per me meno traumatico che non per chi ha vissuto solo l’era di Mac o Win.

          • la vedo molto dura
            canonical secondo me ha lavorato bene fino alla versione 9.04 poi ogni release è stata sempre peggio la ricerca di aver un desktop bello con tutti memenu, ecc
            lasciando perdere secondo me di migliorare sopratutto il supporto hardware
            è proprio notizia da poche ore che ubuntu ha concentrato lo sviluppo di unity lasciando perdere alcune grossi problemi come quello dell’eccessivo consumo di batteria, avremo un bel desktop ma però consuma il doppio
            questa è la nuova canonical

        • no in data odierna non c’è questa funzionalità

  • Un modo per provarlo con la penna USB ?

    • mikronimo

      prova con unetbootin; vedi qui: -http://www.lffl.org/2011/02/unetbootin-502-trasformare-una.html#more-, c’è articolo e link per lo scaricamento; una volta che l’avrai installata, inserisci la chiavetta dove vuoi mettere la iso e avvia unetbootin; si apre una maschera di interfaccia; devi selezionare sul pallino “Immagine disco” in basso, lasciare sulla casella a destra “iso” e cliccare sulla casella con i tre pallini; verrai indirizzato sull’albero delle partizioni o dischi; cerca la posizione dove hai scaricato la iso della beta e clicca su quella; vedrai che sarà stata inserita nella casella di ricerca (tra la casella “iso” e quella con i tre pallini); a questo punto scegli la chiavetta, che se la hai inserita prima di avviare unetbootin, sarà già stata riconosciuta (altrimenti toglila e rimettila: dovrebbe riavviarsi ed essere riconosciuta; al limite chiudi unetbootin, inserisci la chiavetta e riavvia unetbootin) e clicca su “ok”; apparirà una schermata che chiederà se sovrascrivere eventuali file presenti sulla chiavetta (se è vuota inizia l’installazione direttamente); se ve ne sono e ti servono, salvali sul pc e clicca “si a tutti”; ora inizierà l’installazione della iso nella usb; finita questa ti verrà proposto di riavviare direttamente; se non hai cose da salvare clicca sul riavvio; un’ultima cosa, al riavvio il pc deve essere impostato per potersi avviare anche da usb; sul mio (acer), appena appare la schermata con il logo acer seleziono f2 e poi cerco l’opzione necessaria per l’impostazione di avvio da chiavetta, salvo e faccio procedere con il riavvio; quando appare la schermata della live, ti regoli come con il dischetto.

    • luigi pietrobelli
    • Noveon

      Avevo letto che dalla prossima versione la iso di Ubuntu sarà installabile su penna USB… 😉

      • si basta solo estrarre il contenuto in una pen drive ed il gioco è fatto

  • Ho usato (e uso ancora) Ubuntu dal 2005 come utente Desktop, sradicando Windows.

    Devo però dire che sono rimasto molto deluso dall’ambiente grafico di Ubuntu. Gnome era decisamente meglio. Quanto alla 11.04 … un disastro totale, secondo me pari ad un downgrade.

    Ora spero nella 11.10. Cercherò di sradicare il desktop di Ubuntu per tornare a Gnome, decisamente più usabile di quella malriuscita scopiazzatura del dock del macos

    • anche secondo me gnome 3 è meglio sopratutto se si ha un desktop, unity è un buon progetto se utilizzato su netbook dove lo spazio di lavoro è limitato

  • mikronimo

    Il link per Kubuntu non và… ma questo si http://releases.ubuntu.com/kubuntu/oneiric/

  • Kobal1971

    ho provato l’aggiornamento da terminale (update-manager -d) ma non ha funzionato (https://bugs.launchpad.net/bugs/839010); ero curioso di testare la beta… mi toccherà aspettare ancora un po’…

    PS a me Unity non fa così schifo e mi pare che la versione 11.10 di Ubuntu presenti diverse soluzioni interessanti

  • gik

    Ma sono l’unico a cui piace Unity?
    Io mi torovo bene…in fondo e’ anche una questione di abitudine: ho riprovato gnome per un po’ e non mi trovo piu’ come prima!
    E poi mi piace perche’ le varie applicazioni si stanno integrando sempre di piu’ con la barra laterale, cosa che non accadeva con docky..Spero che si vada sempre piu’ avanti in questa direzione.
    Poi non capisco perche’ si dica che non vada bene sui desktop. Li’ non l’ho mai provato, ma la barra di unity non mi sembra cosi’ diversa da quella di win7…Con questo non voglio fare polemica, solo scambiare opinioni. Per fortuna ci sono tante soluzioni, a onguno la sua

    • Io mi trovo benissimo anche sul desktop. Ho provato Gnome 3 e sono ritornato a Unity.

      • Fighi

        concordo, su gnome 3 non capivo molto, per me è bruttissimo, Subito dopo sono ritornato a unity. Comunque se questa versione di unity consuma molte risorse io passo a lubuntu e poi mi metto una bella docky        che mi ricordi unity

        • personalmente ti troverai meglio con docky che con unity
          più leggera, supporta le quicklist e ,molto più personalizzabile
          sono che questa richiede 4/5 mb di ram
          unity 120 dato che usa compiz

    • Dinolib

      Mah… io ‘sto FUD sulle UI proprio non lo capisco… Insomma, alla fine un SO fa sempre le stesse cose: organizzi e lanci programmi, cerchi file, ti colleghi a internet ecc. Se escludiamo l’utenza professionale che ha esigenze di produttività (ed infatti è difficile che aggiornino SO e SW ad ogni rilascio), per gli altri utenti è solo un modo x interfacciarsi.
      Certo, specie chi usa molto il PC e ha automatizzato nella propria mente tutti i meccanismi fa fatica a cambiare, ma non abbiamo 80 anni: nel giro di qualche giorno si riesce a lavorare bene un po’ con tutto. Ci vuole perseveranza e pazienza!
      Gnome2, Gnome3, Unity… chi se ne frega! L’importante ovviamente è che tutto quello offerto dal SO ci sia…
      PS: certo, anche a me mancano alcune cose del vecchio desktop, ma se ne può far (benissimo) a meno! E poi che bello, quante novità che stanno uscendo! Anche gli ammenicoli più o meno utili fra poco saranno disponibili.
      PPS: ho un HD esterno con 4 partizioni: unity beta, fedora, mint debian e arch. Ero restio a provare unity, ma ora sono contento. Peccato per la barra non personalizzabile a dovere…

  • Antonio G. Perrotti

    ho letto su un blog (come al solito non ricordo quale, accidenti a me che non metto mai i segnalibri…) che ci sono dei tentativi di fork di gnome 2 (una cosa tipo kubuntu trinity) ancora sperimentali, ma che potrebbero essere rilasciati forse a fine anno. ne sai qualcosa? e secondo te se volessi cambiare distro qual’è la più indicata per l’uso multimediale, visto che il pc lo uso al 70% almeno per musica e video? tenendo presente che ho la maledetta scheda grafica ATI  che ha già problemi con ubuntu. avevo pensato a fedora, ma ho letto che ha problemi coi driver proprietari. visti i risultati sto tenendo lucid, per ora, e oneiric credo che lo “salterò” e se continuerò con ubuntu aspetterò la 12.04.

    • allora kubuntu trinity installa kde 3
      gnome fallback è una variante di gnome 3 che assomiglia all’ambiente desktop precedente
      quindi son 2 progetti completamente diversi
      gnome fallback è già presente dato che è stato realizzato in concomitanza del rilascio di gnome 3
      se usi la distro multimediale c’è ubuntu studio che offre molte applicazioni didicate
      non ja unity / gnome ma xfce quindi un’ambiente desktop simile a gnome 2
      ecco il link
      http://ubuntustudio.org/
      ps non c’è in livecd è solo in dvd installabile

      • Antonio G. Perrotti

        no, intendevo se volessi proprio mollare ubuntu. le applicazioni di default su ubuntustudio le potrei installare anche su lucid, ma per la produzione non uso il pc, preferisco i registratori multitraccia “dedicati”, sono molto più intuitivi, sul pc faccio solo conversioni di formato, e per quello bastano asunder e soundconverter. forse mi devo decidere a provare seriamente arch, visto che tutte le ubuntu “alleggerite” (lubuntu, xubuntu, mint lxde) regolarmente litigano con la f*****a scheda grafica ATI e si piantano le finestre, non so perchè. e debian l’ho installato varie volte, ma c’è sempre qualche problema col modem, ho provato non so quante guide ma rimane sempre “non gestito”. ho provato live aptosid ma non l’ho mai installato, forse vale la pena di provare. per multimediale intendo riproduzione di musica e video. chakra è bello e veloce, ma come player ci sono solo amarok, bangarang e dragonplayer disponibili.

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