Tra me molte novità che arriveranno ad ottobre con Ubuntu 11.10 Oneiric arriverà anche un nuovo aggiornamento per il Software Center, applicazione in cui punta molto Canonical.

Difatti Ubuntu Software Center sta prendendo sempre più la forma dei “classiciMarket d’installazione presenti nei Sistemi Operativi mobili Android e iPhone.

La ricerca di presentare al meglio le nuove applicazioni sopratutto quelle a pagamento offrendo all’utente un’interfaccia ben curata nei particolari e nei dettagli sulle applicazioni è una delle caratteristiche principali che troveremo nel nuovo Ubuntu Software Center.

Proprio in questi giorni è apparso un’articolo su OMG! Ubuntu con le immagini del nuovo Ubuntu Software Center installato dalla versione in fase di sviluppo.

Come potete notare l’interfaccia è stata completamente rivisitata portando lo slide delle principali applicazioni nella parte sottostante invece troveremo a sinistra le varie categorie e applicazioni con miglio punteggio poste nella home

L’unica mia speranza e non trovarci la home piena di applicazioni e giochi a pagamento, speriamo che alcuni sviluppatori si ricordino che Ubuntu è nato come progetto libero con software liberi.

Vi lascio con le immagini se avete qualche giudizio da dare su questo nuovo Ubuntu Software Center potete farlo semplicemente commentando questo articolo.

immagini e fonte

  • Cosi è veramente bello, spero solo che diventi anche un po’ più veloce 😀

  • Per il momento non mi piace, preferisco i mockup precedenti.

  • Bex

    Personalmente non mi piace, troppo simile ai market vari già presenti, se però questo aiuta ad avvicinare più utenti a ubuntu e linux in generale ben venga..

    • quoto
      tanto io non lo mai usato
      una volta imparato quei 4 comandi puoi far le stesse cose con il terminale e molto più velocemente

  • Andrea Cucchi

    Io continuo a non comprendere il fatto della confusione fra “gratis” e “open”. Non sono sinonimi quindi smettiamola di trattarli come tali. Skype è gratis ma non è open. Minecraft è molto più open di Skype (quasi completamente a quanto ne so) eppure costa un tot (il giusto). Chi fa qualcosa che gli occupa tempo e fatica è giusto che possa chiedere qualcosa in cambio (senza le esagerazioni come i 60 € per un scatola con dentro un DVD/BlueRay 😛 ) utilizzando o il pagamento diretto degli utenti oppure gli introiti pubblicitari. L’OS certo deve essere gratis (per gli utenti) ma può guadagnarci chiaramente da qualche parte (come l’USC, per dirne una)… non si vive di sola aria, suvvia. L’open è l’open, il gratis è altro. Se domani le grandi case cominciassero a vendere via digital download a 15 € con servizio online integrato ho come l’impressione che improvvisamente gli utili si impennerebbero per tutti. I tempi sono maturi, e il fatto che tutti gli OS principali si stiano dotando di un market vero ne è la prova. E per quanto i “puristi” facciano gli schizzinosi continuo a credere che un Minecraft a 15 € che vende tanto quanto (anzi, di più) dell’ultimo gioco di punta della tal multinazionale videoludica sia uno splendido miracolo, la dimostrazione che chi ha buone idee può e deve primeggiare sugli altri nella Rete odierna (che grazie al cielo è ancora discretamente libera). Chi si oppone al concetto di “Market”, a mio modesto modo di vedere le cose, si oppone a tutto questo e sostiene (indirettamente) le multinazionalone del software che, vorrei ricordarvi, sarebbero il nostro “originario avversario”, cioè coloro che ti obbligano a sborsare prezzi spropositati e che poi si lamentano della pirateria.

    • Bex

      A me non piace il concetto di market semplicemente perchè ormai tutti copiano o vogliono copiare la politica della Apple che in questo modo fattura miliardi con OS blindati…
      il market può essere usato come valore aggiunto al gestore pacchetti, non deve diventare “il gestore pacchetti”,sono e devono restare due cose ben distinte…
      E’ vero che Ubuntu è un sistema open che non ha nulla da spartire con Apple per esempio, ma è anche vero che nonostante linux sia open e gratis lo usano in pochi perchè “non si fidano”, figurati comprare un programma per linux, sinceramente sono un po scettico per quello che riguarda l’utente newbie e non credo che questo cambiamento sia cosi decisivo a portare soldi…questa è solo la mia opinione, probabilmente sbagliata..
      Con questo non sto criticando la scelta di Canonical in quanto è un’azienda e “può” fare ciò che le pare, ma sarei più felice se migliorassero davvero il sistema aggiungendo in modo significativo righe di codice migliorate prima di giocherellare con fuffa abbastanza inutile…
      Ripeto che se questo può aiutare la diffusione di linux ben venga, per tutto il resto vedremo col tempo…

      • in data odierna unity non ha avuto miglioramenti se non con le correzione di bug ma per il resto è tale quale di natty
        mi da che mint diventerà la distro più utilizzata se va avanti cosi!

        • Andrea Cucchi

          Ribadisco che la questione Unity sì/Unity no è strettamente personale, io mi ci trovo meglio e anche tanta altra gente, tanti altri invece non ci si trovano e giustamente decidono di passare ad altre distro e va bene così, il concetto, poco da girarci attorno, è quello, ricerca grafica iconosa stile smartphone/tablet e ricerca testuale… poi possiamo stare a disquisire che questo approccio sia il futuro o meno, che si possa preferire il vecchio punta clicca menu a tendina, che si possa preferire addirittura la riga di comando, tanto ad andare indietro si trova sempre qualcuno che pensa che “si stava meglio prima”, è inevitabile quando viene presentato (e si punta su) qualcosa di nuovo.

          Comunque, non è quello di cui stavo “disquisendo”. La questione del gestore di pacchetti non ha senso. Non è che levano synaptic dai repo. Semplicemente non lo mettono all’inizio. Forse non abbiamo in mente il quadro generale gente. Negli ultimi eventi ufficiali Canonical ha dichiarato di puntare ad allargare l’utenza. Uno vuole avere controllo? Bene, si installa synaptic (o il passaggio “extra” arreca incredibile offesa? quando han tolto Gdebi non mi sono strappato le vesti, l’ho semplicemente installato, non ci vuole tanto eh).

          Insomma, secondo il mio modesto parere vogliono ripetere il successo di Android su PC fissi e portatili. Con ovvi benefici per tutto il mondo di distro che gira attorno a Linux. E noi dovremmo stare anche a lamentarci di uno scenario simile? Ben venga che Ubuntu porti Linux nelle case della gente, se poi qualcuno vuole darsi ad altre distro o modificarsi la sua Ubuntu (ehi: E’ ANCORA POSSIBILE, min**ia, scusate, ma da come ne parlate sembra che vogliano chiudere il codice, per l’amor del cielo, dai, ebbasta) può benissimo farlo, ma è inutile dire ca**ate come “Ah, Mint diverrà la più usata” quando poi non ci si crede neppure a dirla una cavolata del genere, la gente usa la distro più comoda e con più software disponibile, è inutile farsi menate e darsi arie da gran espertoni con la puzza sotto il naso, oppure quella che trova sul proprio nuovo fiammante PC, insomma il mainstream funziona con regole totalmente differenti di quelle dell’appassionato, che quando deve installarsi un driver lo compila, o si compila le SVN dei suoi giochi preferiti in fase di sviluppo, è di-ver-so, differente, un’altra roba, davvero è incredibile come non si riesca a capire che Ubuntu = attraente per l’utente nuovo (ribadisco, mia mamma, casalinga, lo sa usare e ci si è trovata praticamente subito sul netbook per fare quello che deve fare un utente medio) e DEVE essere così, il famoso “linux for human beings”, non si può pretendere immobilismo da chi vuole fare distro per la grande distribuzione, non ha senso assolutamente dal punto di vista commerciale.

          Questione Market. Avete nuovamente ignorato il punto cruciale del discorso. Market = super a favore degli indie. Hai (più o meno) la stessa visibilità delle grandi case. Solo per questo: Market vince. Il produttore dell’OS ci guadagna? Ci mancherebbe. Ti da gli strumenti e ti fa vendere in un canale privilegiato in cui lui ci mette la faccia, tanto che l’utente è tranquillo e si fida. E’ dai siti extra che l’utente va in panico, non sa a chi sta dando il numero di carta di credito. Nel Market all’interno dell’OS non è così. Ripeto: modello Android. E il mondo Linux ha solo da guadagnarci. Lamentarsi è un suicidio.

          • non è assolutamente una cavolata è assoluta realtà
            basta notare quanti utenti optano per mint
            se mint rimane senza unity vedrai che avrà sempre più utenti fidati
            inoltre non c’è da sottovalutare il lavoro di elementary che con uno sviluppo impressionante sta tirando su una distro con i fiocchi
            la gente passa ad mint per la semplicità cosa che ora come ora i desktop moderno stanno perdendo.

          • Bex

            Ognuno vede le cose da diversi punti di vista ed è giusto cosi, secondo me è anche bello confrontare le proprie idee, ma siccome è da un bel pò di tempo che Linux Mint si posiziona al secondo posto (http://distrowatch.com/) tra le distro più usate dietro SOLO a Ubuntu e davanti a grossi calibri come openSuse, Fedora e Mandriva (lasciamo perdere i problemi aziendali della distro francese)
            UN MOTIVO CI SARA’…
            questo è innegabile…

            La differenza tra Mint e Ubuntu non è solo Unity, ma hanno prestazioni diverse, la prima è molto più user friendly…

            P.S. se vogliamo essere pignoli tranne Unity Ubuntu non è troppo innovativa, mentre Fedora per esempio è una spanna avanti per ciò che riguarda il software…da sempre

            Sembra che adesso con il market Canonical sia la salvatrice della patria, preoccupiamoci prima di fare funzionare bene i vari dispositivi senza crash vari o consumo eccessivo di risorse, perchè se volevo questo mi tenevo Windows e una volta fatto ciò possiamo sbizzarrirci in altre iniziative…

            Se vogliono un sistema semplice e “per tutti”  Unity deve migliorare o sparire, se vogliono fare un Os per tablet sono sulla buona strada anche se voglio precisare che restano due obiettivi ben diversi (Android per pc è osceno secondo me, proprio perchè  sono concepiti in modo diverso…)

            Un conto è espandere il mercato, un conto è fare un ottimo prodotto per poi espandere il mercato…

          • preciso che la classifica distrowatch è basata sulle visite del sito non sulle installazioni
            comunque ho notato che sempre più utenti usano mint e questo non è un dato è realtà molti ma molti utenti che son passati a mint semplicemente perché unity non piace o meglio ancora non è completo
            con mint possiamo trovare quello che ora come ora unity non riesce a dare e che ha fatto grande ubuntu ossia la semplicità. ubuntu è quella che è perché è stata la prima a portare linux semplice, semplice da installare configurare ecc ora tranne la semplicità d’installazione la gestione dell’ambiente desktop è completamente da rivedere cosa che in data odierna canonical sembra non fare dato che pensa a migliorare il software center memenu ecc ma unity è rimasto tale e quale a natty se non per qualche correzione di bug

          • Bex

            Grazie per la precisazione, non ho specificato bene ciò che intendevo dire, in quanto distrowatch è vero che indica la popolarità di una distro,ma secondo me normalmente la popolarità e il numero di utenti sono valori che vanno assieme..ovvio che è un metodo empirico di valutazione, forse mi sbaglio ma se Ubuntu è da qualche anno praticamente in testa e il numero di utenti è aumentato in modo significativo col tempo qualcosa significherà..
             
            Concordo pienamente con ciò che hai detto e proprio per il lavoro importante che ha fatto Ubuntu nel rendere linux più umano, mi dispiace ancora di più questo cambiamento di priorità di sviluppo di Canonical..

          • canonical è un’azienda che alla fine del mese deve far entrare euro in cassa
            è logico che deve puntare a tirar clienti altrimenti il sig, Mark si stanca di cacciar euro a vuoto e fin’ora ne ha cacciati e tanti!

  • A me piace la nuova interfaccia e poi credo che l’importante è che abbiano aumentato la velocità non tanto l’interfaccia, che a quella ci si abitua. Spero anch’io che non siamo invasi da applicazioni a pagamento

    • che sia migliorato in velocità questo è confermato
      non si parla se cambia anche l’interfaccia per gestire i repository cosa che secondo me sarebbe più interessante!

  • Ma perché negli screenshot c’è scritto Centre? Siamo sicuri che è sicuro xD?

    • non capisco cosa centra la scritta Centre con la sicurezza
      le basi sono come il software center che usi attualmente
      è solo stata rifatta l’interfaccia grafica

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