Gli strumenti di ricerca desktop di oggi possono essere usati non soltanto per trovare un file solo in base al suo nome, ma possono anche effettuare delle ricerche contestuali all’interno delle e-mail, immagini, video e musica.
Alcuni strumenti si spingono un po’ più in là e indicizzano anche la cronologia e i preferiti del browser Gli strumenti di ricerca desktop lavorano creando un indice di tutti i file present. sul sistema Quando si cerca un file. invece di scansionare tutto il disco, gli strumenti cercano solamente nell’indice.
Quello che voglio presentarvi oggi è da molti utenti (assieme a Beagle) il miglior strumento per ricerca desktop,  Recoll.

Appena Recoll inizia a indicizzare (quando si clicca sulla funzione di aggiornamento del menu File) l’indice viene salvato nella cartella ~/.recoll/xapiandb/. Come impostazione predefinita l’applicazione inizia a indicizzare la nostra cartella home, incluse anche eventuali partizioni montate o condivisioni Samba.
Si può configurare Recoll per ignorare certi percorsi e cartelle nella finestra delle preferenze. Insieme alla barra di ricerca di posta nella parte alta dell’interfaccia, si può utilizzare la lista a cascata per selezionare Qualsiasi termine, Tutti i termini, il nome del file o una query di ricerca. Si può limitare la ricerca ai soli file di testo, od ogni altro tipo MIME, semplicemente cliccando sulle opzioni di scelta poste sotto la barra di ricerca. Per esempio se si vuole cercare all’interno delle e-mail, basta selezionare la voce Messaggi. Si possono usare i caratteri jolly, come ‘, ? e le parentesi quadre, quando si cercano i file nell’indice. Questo, assieme alla funzionalità di autocompletamento (accessibile premendo Esc+Spazio), dà a Recoll un piccolo vantaggio rispetto agli altri strumenti. Per esempio, digitando “pyt” e premendo Esc+Spazio, vengono mostrati possibili risultati, come Python, pytypte, ecc.
In base al termine di ricerca e al numero dei risultati restituiti, potrebbe essere necessario navigare attraverso varie pagine dei risultati per trovare quello per cui si è cercato, il tutto semplicemente cliccando sul link posto in alto a destra nel pannello dei risultati.

Quando si visualizzano i risultati, Recoll stampa un piccolo estratto per ogni file, anche se questo potrebbe non essere abbastanza per capire se il file trovato è quello giusto. In nostro soccorso, si può cliccare sul pulsante dì anteprima con il link posto vicino al risultato per vedere l’anteprima del documento con il visualizzatore interno del programma. Per aiutarci a raffinare la ricerca, Recoll permette di definire le parole da ricercare e quindi filtrarle assumendo che siano presenti tutte, nessuna o almeno una e altre opzioni (dalla ricerca avanzata). Si può inoltre limitare la ricerca a determinati tipi di file MIME, come i file PDF o i fogli elettronici. Alla fine, se si conosce anche una parte del path in cui il file potrebbe essere, si può limitare la ricerca a una certa alberatura. Mentre molti degli altri strumenti tengono costantemente sotto controllo il disco per tenere l’indice allineato con qualsiasi modifica, Recoll in modo predefinito crea solamente un indice statico. Questo significa che si deve aggiornare l’indice manualmente cliccando sulla funzione di aggiornamento del menu File, se si vuole, ovviamente, mantenere aggiornati i risultati di ricerca. Si può tuttavia utilizzare cron per configurare un’indicizzazione periodica del sistema. Questo rappresenta da una parte una maledizione, dall’altra una benedizione: le risorse di sistema non sono costantemente allocate nel tentativo di tenere aggiornato l’indice, ma richiede all’utente di fare dei passi in più rispetto agli altri strumenti. Ma questo è un raggio di speranza, almeno per quelli che vogliono compilare Recoll per conto proprio. File Alteration Monitor e inotify sono due strumenti a basso livello che tengono sotto controllo i cambiamenti del filesystem. Quando si ricompila Recoll, si può abilitare il supporto per uno di questi, utilizzando l’opzione -with-fam o -with-inotify. Recoll non è costruito per indicizzare tutti i tipi di file. Per indicizzare file PDF, MP3, RTF, MS Office e altri esotici formati proprietari, si devono installare alcuni pacchetti aggiuntivi, come Antiword (per MS Word) e Catdoc (per gli Excel e i Powerpoint). Senza questi strumenti Recoll è solamente in grado di riconoscere il nome del file e non mostra alcuna funzione di anteprima sul contenuto.

Per installare Recoll su Ubuntu 10.04 Lucid e 9.10 Karmic basta scaricare il pacchetto dal link posto sotto e cliccarci sopra e confermare. Inoltre l’applicazione è disponibile nei repository Linux Freedom for Live per maggiori informazioni consiglio QUESTO articolo.

Importante: vogliamo indicizzare anche i formati proprietari (sopratutto per averne un’anteprima) dopo aver installato Recoll avviamo il terminale e scriviamo:

sudo apt-get install antiword catdoc

e confermiamo

download Ubuntu 10.04 Lucid 32 bits
download Ubuntu 10.04 Lucid 64 bits
download Ubuntu 9.10 Karmic 32 bits
download Ubuntu 9.10 Karmic 64 bits

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