Linux o Windows? Se state pensando di comprare un notebook probabilmente vi trovate davanti a questa alternativa. I risultati ottenuti da Linux in questo mercato, dopo il successo del primissimo Eee Pc di Asus (basato su Xanros Linux), sembrano però essere molto inferiori alle aspettative. Perché? La prima discriminante tra i due sistemi operativi dovrebbe essere il prezzo, ma proprio grazie alla concorrenza di Linux, Microsoft è stata costretta scontare sostanzialmente le licenze di XP per i netbook, per non perdere una fetta di mercato importante. Dunque la differenza di prezzo tra le versioni con Linux e Windows degli stessi dispositivi si è progressivamente assottigliata, arrivando a zero in alcuni casi. Ma se da un lato, per un consumatore abituato da sempre ai sistemi Microsoft, la presenza di Windows è rassicurante è viene senza dubbio come un valore aggiunto, dall’altro molti si dimenticano di quelli che sono i principali vantaggi di Linux su questi dispositivi, come l’integrazione di tante applicazioni open source di qualità con cui essere immediatamente produttivi, un utilizzo di risorse molto più limitato e una sostanziale immunità dalla maggior parte dei virus. Come ha sottolineato Chris Kenyon, responsabile della sezione Oem di Canonical (lo sponsor ufficiale di Ubuntu), perché Linux possa combattere ad armi pari con Windows è fondamentale che i produttori di netbook abbiano più cura nella configurazione della loro offerta, a costo di spendere qualche euro in più. Non c’è spazio sul mercato per un netbook che non include i codec multimediali più diffusi o che non riesce a gestire l’ibernazione.

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